lunedì 26 marzo 2012

Questo è un progetto che ci piace

Questo è un progetto che ci piace.
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Trapani, prossime amministrative, la sinistra con chi sta?
Il PD con chi sta? con chi si allea?
Facciamo sentire a Trapani la voce della sinistra da che parte vuole stare, il PD guardi le proprie radici e rispetti i propri elettori.
Su questa linea si muove Sabrina Rocca candidata Sindaco che in disaccordo con le ultime “mosse” del PD ha maturato una sua candidatura con l'appoggio di SEL.

giovedì 15 marzo 2012

Caro Bersani ti scrivo ...

Caro Pierluigi,

spero tu non te la prenda se ti do del tu, ma così usava un tempo dentro il nostro Partito (ricordi?), un tempo nel quale i dirigenti erano anche l’espressione della base, ma , soprattutto, erano d’esempio alla base.

Così come la signora Merkel ha dato da fare i compiti a Monti, anche a noi di un gruppo di discussione è stato dato un compito: “di al tuo politico perchè non lo voterai”. Ed eccomi qui, con il magone delle grandi occasioni, perchè avrei voluto essere qui a scrivere i motivi per i quali ti avrei votato.

Ricordo, all’ultimo congresso dei D.S., Anna Finocchiaro che dal palco cui diceva, materna, “Non abbiate paura!”, mentre Rino Gaetano ci ricordava che il cielo è sempre più blu. E noi non abbiamo avuto paura, abbiamo creato questo nuovo partito, il PD, sbarazzandoci del nostro, ma sinceramente convinti che avremmo potuto costruire veramente qualcosa di importante e di nuovo. Era una scommessa e come tale l’abbiamo accettata fino in fondo, fino a spogliarci del nostro simbolo, del nostro nome, ma non dei nostri ideali. Non abbiamo avuto paura, siamo stati presenti, abbiamo organizzato e partecipato alle primarie, abbiamo aperto le Sezioni del PD (che con verecondia si chiamano Circoli), abbiamo fatto propaganda, ma, soprattutto, abbiamo sperato.

Sono passati ormai alcuni anni che ci permettono di poter fare un bilancio di questa avventura. E il bilancio vede il Partito in mano ad una nomenklatura immarcescibile e quasi brezneviana, sempre uguale a se stessa ed ai propri errori. Il bilancio vede una lotta sorda fra le due anime del Partito che non si sono affatto amalgamate (o non si sono volute amalgamare, pena la perdita di una fetta di potere?). La conseguenza è stata che la nomenklatura, in piena ed indiscussa autoreferenzialità, è stata totalmente sorda a quello che la base chiedeva e non una volta per sbaglio, ma sistematicamente (si vedano le primarie in Puglia, a Milano, a Napoli, a Cagliari). E di fronte a queste disfatte politiche quale è stata la reazione del PD? Una per tutte il commento di D’Alema dopo le primarie in Puglia. “Gli elettori non hanno capito il nostri disegno politico”. Capisci, Pierluigi? Noi non abbiamo capito. E qual era questo grandioso disegno politico? L’alleanza con l’UDC! La lezione della Puglia è forse serviota a qualcosa? Niente affatto, perchè qui in Sicilia nel 2012 vediamo il PD alleato con l’UDC a Trapani, alleato con Lombardo alla Regione e via enumerando. A cosa sono servite tutte queste primarie dove con nettezza vi abbiamo detto che vogliamo un partito di sinistra? A far votare Ferrandelli a Palermo?

Vogliamo parlare, adesso, della questione morale? Vogliamo dirci chiaramente che il PD si è omologato verso il basso con tutti quei partiti affaristi che fanno politica solo per un arricchimento personale? E non sto certamente parlando di un arricchimento interiore! Non passa giorno che non ci sia un esponente del Partito indagato per corruzione. Non mi pare che all’interno del Partito tutto ciò sia sentito come un tema urgente ed essenziale da discutere.

Noi non abbiamo avuto paura, ma il Partito ha avuto paura, eccome, anche solo a nominare Enrico Berlinguer, la cui eredità politica e morale è stata sperperata e disconosciuta..

A questo punto, ti chiedo, Pierluigi, ma se devo allearmi con l’UDC perchè debbo fare la fatica di votare il PD? Faccio prima a votarlo direttamente!

Se devo votare un partito che al suo interno ha abbandonato ogni freno etico, perchè devo fare la fatica di votare PD? Faccio prima a votare direttamente il PDL!

Vedi, Pierluigi, non si può abusare della pazienza e dell’intelligenza delle persone ad libitum. Arriva il momento in cui la pazienza si esaurisce per sempre e l’intelligenza di stanca di essere bistrattata. Quel momento per me è arrivato.

Elisa

mercoledì 14 marzo 2012

Conversazioni Umane, più che umanistiche



Conversazioni Umane, più che umanistiche
Riportiamo una conversazione avvenuta nel gruppo a proposito dell'importanza di valorizzare la cultura umanistica.

martedì 13 marzo 2012

Solidarietà ad Agnese Borsellino

Riportiamo il testo di una lettera scritta da Agnese Borsellino perché ci sembra giusto ricordare le persone alle quali dobbiamo solo e sempre dire grazie:

"Carissimi giovani,
mi rivolgo a voi come ai soli in grado di raccogliere davvero ilmessaggio che mio marito ha lasciato, un’eredità che oggi, malgrado le terribili verità che stanno mano a mano affiorando sulla morte di mio marito, ha raccolto mio figlio Manfredi, e non, badate, offrendo sterili testimonianze come vittima di una subdola guerra che gli ha tolto quando aveva appena 21 anni il padre, ma come figlio modello, di cui non posso che andare orgogliosa, soprattutto perché, insieme alle sue sorelle, serve quello stesso Stato che non sembra avere avuto la sola colpa di non avere fatto tutto quanto era in suo potere per impedire la morte del padre.
Leggendo con i miei figli (qui in ospedale dove affronto una malattia incurabile con la dignità che la moglie di un grande uomo deve sempre avere) le recenti notizie apparse in questi giorni sui giornali, dopo alcuni momenti di sconforto ho continuato e continuerò a credere e rispettare le istituzioni di questo Paese, perché mi rendo conto che abbiamo il dovere di rispettarle e servirle come mio marito sino all’ultimo ci ha insegnato, non indietreggiando nemmeno un passo di fronte anche al solo sospetto che può avere avuto di essere stato tradito da chi invece avrebbe dovuto fare quadrato attorno a lui.
Io e miei figli non ci sentiamo persone speciali, non lo saremo mai, piuttosto siamo piccolissimi dinanzi la figura di mio marito che ribadisco ancora una volta, anche a molti di voi che non eravate nati l’anno delle stragi, non è voluto sfuggire alla sua condanna a morte, ha donato davvero consapevolmente il dono più grande che Dio ci ha dato.
Io non perdo la speranza in una società più giusta ed onesta, sono anzi convinta che sarete capaci di rinnovare l’attuale classe dirigente e costruire una nuova Italia, l’Italia del domani.
Un caloroso abbraccio a voi tutti" 
Per i più giovani alleghiamo anche una bella intervista a Paolo Borsellino per non dimenticarlo mai:



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