martedì 18 settembre 2012

Fobìe verdi

Questa è una cosa del 4 luglio 2012, ma l’ho vista oggi per la prima volta.

Chi parla è Santino Bozza, consigliere regionale del Veneto della Lega Nord:
"I gay? Purtroppo esistono, sono malati, diversi. Stiamo dando troppa libertà a queste cose sapendo che ci sono i nostri bambini che girano per le strade. Non dovrebbero farsi vedere, fuori dalle palle, non in mezzo ai bambini. Se un bambino chiede alla mamma cosa stanno facendo lei come spiega questa cosa?".

Mi è venuto in mente una locandina del Vernacoliere, che più o meno si poneva questo quesito:
“La Lega Nord c’è perché ci sono le teste di cazzo o le teste di cazzo ci sono perché c’è la Lega Nord?”

In più dimostra anche una certa ignoranza, perché l’omosessualità non è una malattia, ma l’omofobia SI è una malattia. L'omofobia come fobia specifica non è frutto di un consapevole pregiudizio negativo nei confronti dell'omosessualità quanto piuttosto di una dinamica irrazionale legata ai vissuti personali del soggetto. In Psicopatologia l’omofobia “è il risultato di tendenze omosessuali represse che la persona in questione ignora o nega.”

Ma voglio fare il suo stesso discorso, ma cambiando il soggetto:
I legaioli? Purtroppo esistono, sono malati, diversi. Stiamo dando troppa libertà a queste cose, sapendo che ci sono i nostri bambini che girano per le strade. Non dovrebbero farsi vedere, Maroni, Bossi, Castelli, Borghezio, Bozzi, Cota e Tosi, fuori dalle palle, non in mezzo ai bambini. Se un bambino chiede alla mamma cosa stanno facendo quelle persone ridicole con le cravatte e i fazzoletti verdi, lei come spiega questa cosa?".

Ida

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