lunedì 15 ottobre 2012

Il Tg La Seppia del 13/10/2012

La Lega è un partito che ha perso il lume della ragione. Veramente un lume non l’ha mai avuto, forse il bar lume dove incontrarsi per decidere sul da farsi o sulle farse con gli elmi cornuti e gli spadoni di plastica. La Lega non ha mai avuto una retta via, forse la via lattea, il suo unico obiettivo è stato quello delle quote latte, ossia mungere il latte della Lupa romana per curare gli interessi dei fondatori. Dopo aver detto peste e corna di Berlusconi alla fine Umberto Bossi strinse un patto d’acciaio col Cavaliere col quale condivise quasi tutto approvando tutte le leggi che facevano comodo a Berlusconi, a condizione però che gli fosse lasciato uno spazio politico comodo per curare anche i suoi interessi. Il ricordo di Umberto Bossi ministro balbettante delle riforme e di Rosy Mauro vice-presidente incazzata del Senato come se fosse in sella ad un cavallo, ci torna spesso alla mente e ci fa inorridire. Il cappio al collo del debutto leghista a Montecitorio e i fucili minacciosi di Bossi contro i poteri forti sono diventati piano piano il capocollo e gli spiedini da dividere a tavola insieme ai commensali della maggioranza. Poi scoppiò lo scandalo dell’uso familistico dei rimborsi elettorali che sgonfiò la boria di Bossi consentendo a Maroni di salire in groppa ad un mazzo di scope e prendere in mano la guida Michelin della Lega.

Sembrava dovesse spaccare il mondo e fare piazza pulita di tutte le sconcezze della politica, invece trasformò la scopa in una chitarrina che utilizzò per la sua band mentre riprese a flirtare con la vecchia politica. Il neo segretario della Lega, ex-ministro dell’Interno, aveva avuto la possibilità di ridare dignità al partito mandando immediatamente a casa Formigoni e tutto il Consiglio regionale lombardo, invece si è dimostrato accomodante e succube delle sirene berlusconiane mettendo Celestinho nelle condizioni di rimescolare le carte e la Minetti di sponsorizzare il latte materno sino al 2015. E’ sconcertante la forza e la resistenza di Bermudaccò, a chiunque sarebbero scoppiati il cuore ed il fegato per i continui strali inferti dalla magistratura, dalla stampa e dall’opinione pubblica contro la sua persona ed il suo Consiglio Regionale, al contrario i suoi organi vitali hanno tenuto bene, ciò a significare che quando si nasce con i geni tali e quali a due pietre si diventa politici dalla scorza granitica. A questo punto è risuscitato l’estromesso Bossi che vedendo la titubanza del suo successore è salito in cattedra ed ha detto che Formigoni non può continuare ancora a lungo. Lo smidollato Maroni, vistosi isolato dai dirigenti e dalla base che ha cominciato a sbattere le corna degli elmetti da vichinghi contro le pareti della sede della Lega, si è fatto coraggio ed ha delegato il sanguigno Matteo Salvini ad inviare una lettera di disdetta a Formigoni. Deludente il tastierista Maroni, personaggio dalle canne mozze.

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L’onorevole Alessandra Mussolini ha colto l’occasione del bambino Leonardo accolto in una casa protetta, in attesa della contesa fra i due genitori separati, per farsi un po’ di pubblicità. Qualche anno fa l’onorevole Mara Carfagna, dello stesso suo partito, la definì vajassa che in napoletano significa vastasa o donna di strada sguaiata. In effetti l’onorevole Mussolini assume sempre quegli atteggiamenti plateali per fare presa sul popolino, suo fertile bacino elettorale, e quella del bambino conteso è stata un’occasione da sfruttare. Infatti l’onorevole Mussolini, seguita da un gruppo di fotografi, si è recata davanti alla casa protetta ed ha ordinato alle suore di farla entrare, cosa che è avvenuta soltanto dopo aver insistito con il Ministro dell’Interno Cancellieri ed il Prefetto di Padova.

Appena entrata in quella casa, il bambino Leonardo si è spaventato nel vedere gli occhi sgranati dell’onorevole Ale ed ha esclamato: “Che grandi occhi che hai !”.
“Per guardarti meglio !” gli ha risposto l’onorevole Ale.
Il piccolo Leo ha subito dopo proseguito: “Che grandi labbra che hai !” convinto di sentirsi rispondere: “Per mangiarti meglio !”.
Invece l’onorevole Ale ha preferito metterla sul ridere: “Si sono a canotto”.
“Per galleggiare meglio ?” ha domandato il bambino.
“In che senso, Leo ?”
“Nel senso che se ti buttano a mare puoi raggiungere l’isola dei famosi”.
L’onorevole Ale ha subito assunto l’atteggiamento istituzionale, si è girata sulle sue spalle e si è recata da Barbara D’Urso per raccontare a Pomeriggio 5 la sua opera buona del giorno. Barbara D’Urso si è intenerita nello scoprire il lato dolce della nipote di Benito Mussolini e non ha avuto il coraggio di chiederle cosa pensasse di Fiorito e della legge anti-corruzione.

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La conduttrice del Tg 1, Susanna Petruni è con…volata a giuste nozze con un dirigente dell’Alitalia. Se avesse sposato un proprietario terriero sarebbe at…terrata su un campo di grano, se invece si fosse sposata con un maestro di sci sarebbe sci…volata sul Monti-bis e si sarebbe coperta di bianco. Alla sua festa, fra gli ospiti, non poteva mancare Berlusconi il quale ha sempre avuto un debole per la sposa, un debole dal punto di vista professionale in quanto è risaputo che la velata è sempre stata una sua fedele scudiera. Non sappiamo quale regalo le abbia fatto l’ex-presidente del Consiglio, sarà stato certamente un regalo molto sostanzioso per farsi perdonare la mancata incoronazione a Direttrice del Tg 1 o Tg 2 sempre promesso e mai promossa. Non capiamo come mai non l’abbia convinta a diventare direttrice del Tg 5 anche se a questa poltrona siede un altro uomo di sua fiducia, Clemente Mimum. Ci meravigliamo inoltre che non l’abbia convinta ad entrare in Parlamento ed a svolgere il ruolo di sua portavoce o capo-ufficio stampa. Forse la neo moglie del dirigente dell’Alitalia vorrebbe volare ancora più alto, se la Mara Carfagna da velina era diventata ministro delle pari opportunità, a lei spetterebbe come minimo il ministero delle frequenze televisive. Anche l’ex ministro delle comunicazioni Gasparri era alla festa nuziale e lei lo guardava dall’occhio magico.

Buona serata.

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