i TG di Salva

Il Tg La Seppia del 10/10/2012

Riceviamo una poesia da un anonimo veneziano che volentieri pubblichiamo.

Non mi candido, i giudici mi stingono il collo.

Berlusconi ha deposto armi e bagordi, gli restano solo i ricordi.
Era entrato nei pubblici Consessi per salvarsi dai processi,
ci sarebbe riuscito se Monti non fosse mai esistito.
Tra corrotti e concussioni tanti guai per Berlusconi.
In galera non finirà, né il Colle più scalerà.
Mai più folla l’osannerà, solo un folle lo seguirà.
Salutiam per sempre Silvio, di professione Cavaliere nonché Imputato,
Ip Ip urrà, finalmente per lo Stato il pericolo è ormai scongiurato.

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L’ex segretario generale del Quirinale, Gaetano Gifuni, è sotto processo per essersi fatto fare un armadio dagli stessi operai del Quirinale senza pagare. L’accusa è di peculato ed abuso d’ufficio, rischia due anni di carcere. Di fronte a tanti scandali di questi giorni, questo sarebbe ben poca cosa, ma i giudici non si sono fermati al valore intrinseco dell’armadio, che ammonterebbe a 1.500 euro, quanto al timore di scheletri nascosti in quell’armadio. Il mobile è Stato voltato e girato più volte ma non è stato trovato alcuno scheletro. Da quando si è sviluppata la tecnica della cremazione, i giudici non riescono più a trovare scheletri negli armadi, bisognerebbe vedere nell’urna.

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A Totò Cuffaro, condannato a 7 anni di carcere per aver avuto rapporti con la mafia che non è una donna, è stato concesso di trascorrere alcune ore in casa dei suoi anziani genitori. L’ex Governatore della Sicilia è apparso molto dimagrito, quasi irriconoscibile. Franco Fiorito, in carcere in attesa di giudizio, nel vedere il volto smagrito di Totò Cuffaro è sbiancato. “Se a Totò gli hanno dato 7 anni per ridurlo così, a me che peso 170 chili quanti anni mi daranno per ridurmi alle stesse condizioni di Totò ?”.

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Il ministro Cancellieri ha sciolto il comune di Reggio Calabria perché inquinato di mafia. Molti assessori, dirigenti e funzionari del Comune erano tutti coinvolti in scambi di favori, appalti, parentele, ecc. Politici e mafiosi erano un tutt’uno ed era quasi impossibile non farne parte, bisognava stare al loro gioco, ma la Cancellieri ha cancellato tutto ed inviato un commissario.

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Il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, si è dovuto dimettere dopo che hanno scoperto 700 mila euro girati dal conto del partito al suo conto personale. Di Pietro c’è rimasto male ed è orientato a cambiare il simbolo IdV con PdG, Partito di Giroconto.

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L’assessore della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, formigoniano, è stato arrestato per voto di scambio. Aveva pagato all’ndrangheta un pacchetto di 4.000 voti per la sua campagna elettorale al prezzo di 50 euro cad. per un totale di 200.000 euro. Informato del fatto, Formigoni ha detto che sono cavoli suoi, cioè dell’orto del suo vicino.

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L’atteggiamento di Magistratura Democratica nei confronti di Antonio Ingroia, suo iscritto, ha lasciato delusi molti cittadini che invece sono solidali verso il magistrato. Ciò che è successo ad Ingroia somiglia molto all’isolamento in cui furono messi i giudici Falcone e Borsellino. Non si riesce a capire come mai proprio Magistratura Democratica sia incappata in questo grave errore. Proprio quando bisognerebbe essere uniti per tutelare il coraggio di un magistrato che rischia la pelle per scoprire pericolose manovre di palazzo, proprio allora si forma una crepa nel tessuto delle forze sane. MD, Magistratura Deficiente di personale, macchine per fotocopie e lungimiranza.

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Monti, più stanga, più lo vogliono come loro candidato. Dopo la manovra Salva-Italia di 30 mld di euro è arrivata anche questa manovra di 12 mld. Ma Monti è sempre Monti e se lo può permettere di mettere le mani nelle tasche degli italiani, ormai abbromurati vivi, persino Berlusconi lo vorrebbe a capo del suo partito nonostante le idee non collimino in materia di euro, tasse e moralità. Ma in politica basta mettersi un maschera e si possono far coincidere le idee se ciò serve a non sprofondare nel baratro. Il suo partito è ormai una casa che brucia, il segretario Alfano è mantienimi che ti mantengo, ogni volta che apre bocca l’apre per bocca d’altri anche se la bocca della verità è quella della Santanché che vuole a tutti i costi prendere il suo posto per fare la comandante e lo dice apertamente senza peli sulla lingua biforcuta. Berlusconi la incoraggia, la manda in avan(ti) scoperta perché lui in questo momento non può farsi dei nemici per la legge anti-corruzione che deve essere votata al Senato solo dopo gli emendamenti salva-Ruby. Monti s’è fatto una risata e non ha risposto all’appello di Berlusconi, lui non vuole essere corteggiato né invitato dai cortigiani, lui è la punta dell’iceberg, sono gli altri che rimangono congelati (a limone) ai suoi piedi.

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Sabina Guzzanti ha dovuto firmare un assegno da 40 mila euro a favore di Mara Carfagna quale risarcimento danni per frasi calunniose ed insinuazioni diffamatorie fatte durante uno spettacolo. Il padre di Sabina aveva scritto un libro ancor più pesante sul percorso effettuato dall’ex-soubrette per arrivare a rivestire il ruolo di ministro di Berlusconi, ma si sa che la maggiore goduria si raggiunge quando una donna sopraffà un’altra donna. Se avesse incassato 40 mila euro dal padre di Sabina tutti avrebbero pensato ad un compenso per la collaborazione offerta nella scrittura del libro “Mignottocrazia”.

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Buona serata.

Salva Tores
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Il Tg La Seppia dell’ 8/10/2012

Buoni Consigli Regionali a tutti, senza conigli né maiali né farabutti.

Iniziamo con un servizio della nostra inviata Agnolotta, la fidanzata di Raviolonsky. “Ciao, ragazzi. Ho visto Renzino. Ieri era a Bari e per poco non mi faceva andare di traverso la fiorentina, fortuna che la bistecca era finta e l’ho data al cane per dargli il trattieno, cioè il passatempo. Matteo è nu bell uaglione, il Tom Cruise della politica per i giovani, il Paul Anka per i sessantenni. Lui vuol far l’amerikano e gli riesce bene perché qualche viaggio se l’è fatto oltre oceano per imparare i trucchi del mestiere. Lui dice che la politica non è un mestiere, ma sappiamo che non è così perché tutti si leccano il dente e, una volta sistemati, è difficile cambiar mestiere soprattutto quello della politica che è molto redditizia e reddicaia. Io gliel’ho fatto rilevare e lui mi ha risposto che il suo George Gory dopo il terzo mandato lo spingerà a darsi all’ippica per farlo recitare in una serie western televisiva dal titolo “Renzino, il cowboy galoppino”. Tutti a chiedergli il perché non avesse sul camper la scritta “PD” e lui che rispondeva che il camper lo aveva preso in prestito da uno che vendeva scarpe ai mercatini di Firenze e che per due mesi non lo poteva guidare perché aveva paura che qualcuno avesse scoperto essere un falso invalido. Poi, la solita domanda sul perché non si facesse scrupoli a chiedere voti persino ai berlusconiani o ai leghisti delusi, e lui pronto ad alzare e farfallar le mani e dire che non esiste più la destra e la sinistra, a spiegare che in fondo il PD non è altro che un’accozzaglia di ex-comunisti ed ex-democristiani che si sono messi insieme per trascorrere più serenamente la vecchiaia senza fare opposizione né prendersi la rogna di tentar di governare. Insomma, qui se Renzino vince le primarie, non solo si candida a premier ma manda a casa D’Alema, la Bindi, la Finocchiaro, Marini e Veltroni. Ciao, ragazzi, devo andare, è stato bello parlare con voi, si capisce lontano un miglio che anche voi come me, di politica non capite una mazza di scopa. Speriamo che non mi caccino da La Seppia, non saprei davvero dove andare”.

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Chiediamo scusa, ma da un po’ di tempo non si capisce più nulla in questo tg, la rottamazione di alcuni vecchi dirigenti ci ha indotti ad assumere forze fresche senza un’adeguata preparazione di bon ton e capperi. Cresceranno con le previsioni del tempo. Il tempo sarà galantuomo.

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Tutta l’’Italia è in fermento e mentre nelle campagne i mosti fermentano dopo una vendemmia di ottima qualità, nelle campagne elettorali i mostri profanatori della politica affilano le armi dopo raccolti di pessima qualità. Quasi tutti sono scesi in campo incuranti del loro passato, soltanto il Cavaliere fa il tira e molla perché non sa ancora che pesci prendere dal suo acquario pieno di piranha, bisce e gatte morte da buttare nella spazzatura. Sa che se continua a portaseli appresso rischia di fare la fine di Gnagnud che rimase col culo per terra dopo aver dato un passaggio con la sua bicicletta ad un amico che pesava 170 chili. Tutti a dargli consigli su cosa fare: “Cacciali tutti, azzeriamo il partito, cacciamo quelli di AN, rifacciamo Forza Italia, basta con Alfano, mettiti con Monti il capacchione”. Il Cavaliere, dalle idee confuse, è salito sul primo aereo ed è corso dal suo amico Valery, l’unico che sa consigliarlo bene. “Dimmi, Valery, chi devo ascoltare ? Mo’ si mettono ad intervistare pure la Minetti che di politica non capisce niente. Quella deve stare zitta perché quando apre bocca tutti si fregano le mani e scrivono articoli sui giornali mettendola in ridicolo”. “E lei continuasse a rilasciare interviste, così la gente si distrae dal processo Ruby, la nipote di Mubarak, ahahahah ! Forte questa, ma come t’è venuta in mente ‘sta cazzata? Per giunta se la sono pure bevuta in Parlamento”. “Non c’è solo la questione Ruby, adesso sono state depositate pure le carte del processo Tarantini-Lavitola con telefonate di Giampi al fratello da farmi vergognare. Non ci capisco più niente, sputtanato su tutti i fronti. Possibile che ho fatto tante cazzate in così poco tempo, ma la testa dove la tenevo ?” “Lo so io dove tenevi la testa, troppe cazzate, ma adesso su con la testa, mettiti ritto. Ma cosa ha detto la tua ex igienista dentale, ahahahah ! Forte questa storia delle donne che fanno il bidet ai denti”. “Non lo so di preciso, credo abbia detto che per fare politica non servono i preparati”. “E c’ha ragione, i preparati vanno bene per le insalate di riso o i minestroni, ahahah !”. “Dai, non prendermi alla cogliona, lei non intendeva in quel senso e gli altri hanno scritto che per la politica basta essere impastati ed invasati col Tappo di sughero”. “Senti a me, vendi tutto e vienitene in Russia, ti accudisco io, io sono ancora giovane e forte e se mi chiederanno l’estradizione io la rifiuterò”. “In che casino sono finito, è proprio vero che i soldi non danno la felicità”. “Mbè, non fare il fesso, se non avessi avuto tanti soldi, te le sognavi tutte quelle scopate”.

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Per un pugno di poveri esaltati. A Ragusa due affissionali stavano affiggendo dei manifesti elettorali in vista della campagna elettorale regionale, i manifesti erano di partiti diversi.. Ad un certo punto uno dei due ha sferrato un pugno contro l’altro che cadendo ha battuto la nuca per terra ed ora è in fin di vita. L’aggressore si è costituito alla polizia. Non è ancora chiaro il movente della lite ed è impossibile pensare che ciò sia avvenuto per passione politica, questa politica, probabilmente si è trattato di due persone che si contendevano un posto d’attacchino alla Regione promesso loro dalle facce stampate sui manifesti.

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Dal nostro inviato in Cina, Raviolonsky, riceviamo questo servizio:”Clamoroso in Cina, in una fabbrica produttrice di componenti elettronici, è scoppiato uno sciopero a cui hanno aderito circa 4mila dipendenti.. I lavoratori, esasperati per gli eccessivi controlli ispettivi sul lavoro, irritati per la mancata concessione di ferie coincidenti con la «Settimana d’oro», un periodo di sette giorni di celebrazioni, stanchi dei notevoli carichi e ritmi di lavoro, hanno gridato: “Cinesi sì, bestie no”. I cinesi cominciano a rendersi conto che il comunismo dittatoriale è peggiore del capitalismo in quanto sotto una finta ideologia si nasconde lo sfruttamento dell’essere umano. Negli ultimi anni, sotto il boom cinese, sono sepolti innumerevoli suicidi a causa di mancanza di regole umane e democratiche. Il mese scorso in un’altra fabbrica si era verificata una maxi rissa fra 2mila dipendenti, chi tollerante chi contrario ai sistemi di lavoro. Se dovesse esplodere una reazione da parte dell’intera classe lavoratrice cinese ne vedremo di belle. I sindacati cinesi hanno sede in America perché non è consentita la loro esistenza in Cina, per esempio il China Labour Watch, ha sede a New York). Questo servizio l’ho dovuto imparare a memoria perché se me lo avessero trovato in tasca mi avrebbero sequestrato i pantaloni ed io sarei dovuto tornare a casa in mutande. Adesso mi trovo in una zona rossa ed alcune guardie con gli occhi a mandorla mi stanno guardando male, forse hanno bisogno di una visita oculistica. Spero di tornare vivo a casa perché ho da pagare la quota sindacale all’ordine dei giornalisti.”.

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Vogliamo tranquillizzare il nostro Raviolonsky che la sua quota sindacale viene trattenuta mensilmente dal suo stipendio e versata all’ordine dei giornalisti, solo che ci viene restituita con la seguente motivazione: “Tante che vi restituiamo in quanto non riconosciamo Raviolonsky come giornalista, non vorremmo che dietro il suo nome si nasconda qualcuno precedentemente espulso per falsi scoop. F.to Semola”.

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Buona serata.

Salva Tores------------
Il Tg La Seppia del 2/10/2012

Buon risotto alla romana a tutti, ognuno paga per sé e sol se si è paghi.

Incominciamo con il processo Ruby, che non riguarda i ladri della Regione Lazio i
quali fanno parte di un altro filone, lo sfilatino con la porchetta, dove per sfilatino non s’intende Fiorito che pesa 170 chili ma la sfilata di persone che si recava alla cassa della Regione Lazio per prelevare danaro nascondendo la faccia dietro la maschera di un maiale.

Facciamo una breve cronistoria del processo Ruby in quanto metà degli italiani non segue la politica perché non la capisce. Ruby era una ragazza di facili costumi, un jeans dalle bancarelle ed una camicetta senza merletti, che quando era minorenne ebbe la fortuna di conoscere un ricco signore che la ospitò più volte nelle sue dimore. Una bella storia d’amore direbbe qualcuno. Non proprio così, il ricco signore ultrasettantenne era sposato, padre e nonno; non solo, era anche un politico influente, diventato famoso per aver vent’anni addietro fatto le scarpe alla sinistra italiana che credeva di vincere le elezioni politiche facile facile dopo Manipulite. Naturalmente non stiamo parlando di Diego Della Valle che con le scarpe ha fatto la sua fortuna, ma di Silvio Berlusconi, da tutti meglio conosciuto come Il Cavaliere o Il Caimano perché uomo alla mano che non fa distinzione di classe trattando alla stessa stregua gente d’alto borgo o di bassa statura morale.

La ragazza Ruby, ora signora, aveva frequentato la casa di Berlusconi non come donna di polizia o di servizi segreti, ma come collaboratrice domestica ballando sotto le stelle filanti. Un giorno la ragazza fu fermata dalla polizia vera e portata nella Questura di Milano per essere interrogata e posta in stato di fermo, ma una telefonata da parte di Berlusconi nelle vesti di Presidente del Consiglio trasformò lo stato di fermo in Stato concussionario imponendo alle autorità competenti di lasciarla libera in quanto nipote niente popò di meno che del Presidente egiziano Mubarak. Le forze dell’ordine non erano finte e non abboccarono all’amo, ma poiché l’ordine perentorio veniva da una figura istituzionale importante, al di sopra di ogni sospetto, pensarono “Attacca il ciuccio dove vuole il padrone e campi cent’anni”, consegnarono la ragazza ad una certa Nicole Minetti, di professione igienista dentale, inviata da Berlusconi e chiusero definitivamente la faccenda. Poiché non tutte le ciambelle riescono col buco, la telefonata di Berlusconi in Questura fu intercettata e Ruby diventò famosa in Italia e nel mondo.

Della questione Ruby dovette interessarsi persino il Parlamento e Berlusconi dovette benedire l’onorevole Maurizio Paniz del PdL che, con un’accorata aringa affumicata, riuscì a convincere la maggioranza montecitoriana della buona fede di Berlusconi nell’evitare un conflitto di guerra con il popolo delle Piramidi che avrebbe invaso l’Italia per liberare la nipote di Mubarak.
Ma la Magistratura non aveva l’anello al naso né aveva bisogno di salire sull’albero genealogico di Mubarak per capire che la storia di Ruby fosse tutt’altro che una fiaba a lieto fine di lucro. Il processo è tutt’ora aperto e Silvio Berlusconi rischia di essere condannato per concussione e prostituzione minorile. Ma Berlusconi è molto amico della Provvidenza che corre sempre in suo soccorso nel momento del bisogno.

Infatti, in questi giorni si sta discutendo della legge anti-corruzione -sollecitata dalla Comunità Europea, da Napolitano e da Monti- e che gli scandali alle Regioni hanno reso urgente. I parlamentari del PdL continuano a bloccarla ponendo come punto importante una clausoletta che salvi il loro Cavaliere-Caimano dall’accusa di concussione.

Purtroppo, l’ingombrante presenza di Berlusconi in politica impedisce all’Italia di essere un paese civile e di uniformarsi alle leggi degli altri paesi europei. Ma la cosa peggiore è che Berlusconi ha dato ospitalità nel suo partito a numerosi personaggi macchiati di reati vari contro la pubblica amministrazione, dei quali non sarà facile liberarci in quanto dispongono di meccanismi elettorali che riescono a convincere tanti elettori a votare per loro.

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Grande occasione persa da Matteo Renzi domenica scorsa per non aver potuto incontrare l’ex Presidente americano Bill Clinton pur avendolo a due tiri di schioppo in un albergo di Firenze di cui lui è il primo cittadino. Una foto ricordo di Bill che stringe la mano a Matteo sarebbe stata un bel manifesto da affiggere in tutte le città per sponsorizzare il suo nome alle prossime primarie. Purtroppo se n’era parlato troppo nei giorni precedenti e molto probabilmente il Politburo del Pd deve aver avvertito l’importante rappresentante del Partito Democratico americano di evitare quell’incontro per non dare dei vantaggi al sindaco che come sappiamo è in competizione con il segretario del Partito Democratico italiano, Pierluigi Bersani. La notizia di non immortalarsi con Renzi era arrivata a Clinton mentre stava sfogliando una rivista d’arte e mestieri, s’è tolto gli occhiali ed ha esclamato: “Ragazzi, ma cos’è, l’arte dei pazzi ?”. “No, signor Presidente, c’è stato un ripensamento, siccome anni fa un certo Walter Veltroni si era fatto sponsorizzare da George Clooney perdendo le elezioni, si vuole evitare di commettere gli errori del passato”.

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E’ stato arrestato Franco Fiorito, il tesoriere del gruppo regionale del PdL del Lazio. Fiorito ha accolto a braccia aperte i militari: “Grazie ragazzi –ha detto-, meglio in galera che nel PdL”. Le forze dell’ordine hanno evitato l’abbraccio per non essere stretti nella morsa dell’indagato il quale ha continuato: “… tanto starò poco, ho già dato disposizione di costruire un convento tutto per me, con tutti i soldi che ho rubato me lo posso permettere”.

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Dopo il tappezzamento di Roma e del Lazio di manifesti che mostrano la Polverini felice e sorridente dichiarare: “Ora facciamo pulizia”, sono arrivate presso la sede della regione tante richieste di preventivi da parte di amministrazioni condominiali per la pulizia di palazzi. Alcuni amministratori hanno richiesto anche un curriculum del personale incaricato all’accesso nei locali per avere la certezza che non si tratti di avanzi di galera. “Questa gente ve la mando a casa io, io ci metto la faccia e loro le braccia”. Che brutta fine, da consiglieri a ramazzieri.

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Buona serata.

Salva Tores
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Il Tg La Seppia del 30/9/2012

Buon risotto alla pesca Tores a tutti.

Anche settembre se ne va. Tutti se ne vanno, ma se per settembre c’è la certezza che fra un anno si rifarà vivo, per molti personaggi potrebbe essere l’ultimo settembre della loro vita. Naturalmente non mi riferisco alla vita terrena che potrebbe interrompersi in qualsiasi momento ma a quella politica. Il terremoto della Regione Lazio che ha fatto straripare la cloaca inondando di merda l’intera classe politica, ha scatenato un fuggi fuggi generale da quei luoghi dove la merda era più puzzolente cercando rifugio in altri non ancora contaminati. Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente nell’ultimo governo Berlusconi, annaspando nella melma ha lanciato un SOS che sembra sia stato raccolto da Gianfranco Fini che come sappiamo è un ottimo sub e sa stare nei fondali. Alla Prestigiacomo è sempre piaciuto Fini, solo che il fascino traspirante del Cavaliere ha sempre frenato un suo atto di coraggio di stacco dal PdL. Adesso ha avuto la forza di farlo e se n’è andata perché disgustata per quanto sta avvenendo nel partito di Berlusconi. Anche l’amica Mara Carfagna è combattuta dal fare le valigie ed accasarsi nel Fli, era stata tentata già qualche anno fa, ma poi era stata frenata dal rischio di incorrere nel metodo Boffo. In più c’è il suo matrimonio alquanto vacillante ed Italo Bocchino scapolo e aspirante.

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La legge anti-corruzione è alle porte, speriamo che non sia un fuoco di paglia e si vari per davvero. Ci vorrebbero un paio di scandali ancora per tener viva per tener viva la fiamma del varo della legge anti-corruzione. Intanto Formigoni si è fatto paladino di una grande idea, eliminare le venti regioni e crearne soltanto tre, nord, centro e sud. Il timore però è che si facciano per davvero le tre grandi regioni ma che restino anche le venti, come avvenne per le provincie che sarebbero sparite con l’avvento delle regioni. Già vedo il nuovo comunicato: “E’ stato approvato il decreto che autorizza la nascita di tre grandi Regioni mentre le attuali 20 si chiameranno Regine”.

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In merito alle dichiarazioni rilasciate da Berlusconi sull’opportunità dell’uscita della Germania dall’euro, è intervenuta la cancelliere Angela Merkel con un certo fastidio: “Berlusconi non ha la cittadinanza tedesca per cui non può candidarsi da noi e decidere del nostro destino. Decida per l’Italia visto che gli italiani continuano a credere alle sue kazzakte, ossia frottole”.

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Giuliano Ferrara ha deciso di lasciare la Rai. Il direttore di Raiuno, Mauro Mazza non aveva mandato in onda una puntata di Radio Londra ed il direttore del Foglio non ha gradito. E’ stato chiesto a Mazza il perché della mancata messa in onda di quella puntata e la risposta è stata: “O Giuliano smazza oppure molti nostri abbonati che hanno televisori da 22 pollici si rifiuteranno di pagare il canone perché riescono a vedere soltanto le narici del giornalista”. Giuliano Ferrara, offesosi, ha replicato che lui lascia la Rai per mobbing, termine inglese che significa “mi hanno incastrato in una piccola Radio e non riesco a muovermi come vorrei“.

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Montezemolo è diventato Montipendolo dopo che ha saputo dell’allungamento di contratto del senatore a vita. La sua struttura Italia Futura sarà messa a disposizione di Supermario e raccoglierà tutti i montiani per andare a funghi insieme.

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Caccia ai ladri anche alla Regione Piemonte. La Guardia di Finanza è entrata nell’aula durante un Consiglio, sono quasi tutti impalliditi, qualcuno con la cota di paglia ha cercato di svignarsela ma è stato bloccato, e mentre i finanzieri si avvicinavano ai banchi uno dei consiglieri suggeriva : “Acqua, acqua, fuochino, fuochino ….”.

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In merito alle dichiarazioni della Merkel su Berlusconi, ci hanno telefonato dalla cancelleria della cartoleria di sotto casa della Merkel per dirci che la loro cancelliera non ha mai detto ciò che noi abbiamo riferito. Ce ne scusiamo e vi assicuriamo che ce la vedremo noi con Raviolonsky, il nostro informatore da strapazzo.

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Ieri si è svolta la prima udienza nei confronti dei due corvi del Vaticano. Si prevede una pena carceraria fino a quattro anni. L’udienza avviene a porte chiuse per evitare che i corvi prendano il volo. Si prevede una pena intorno ai quattro anni, in cattività, a pane, acqua e scagliola. Però, una volta emessa la sentenza, ci sarà il coupe di theatre, interverrà il papa che con un gesto di misericordia, aprirà la gabbia e li farà volare insieme alle bianche colombe della domenica. Il processo di beatificazione a favore del Pastore tedesco è già iniziato con la raccolta delle sue opere di bene.

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Nell’editoriale di oggi su Repubblica, Scalfari esprime un giudizio negativo su Matteo Renzi, gli fa prima dei complimenti (“Renzi sa parlare e richiama molto abilmente l’attenzione sotto l’oculata gestione di Gori, ex dirigente di Fininvest. Renzi piace perché è giovane”) però asserisce che il suo programma enuncia temi ma non propone soluzioni, che azzera i significati di destra e sinistra perché è interessato a prendere voti da chiunque e che lui non voterà Pd se sarà Renzi a vincere le primarie. Il voto mancato di Scalfari sarà certamente sostituito da quello di Berlusconi. Eh, sì, sarà proprio così, Berlusconi è talmente disgustato del suo partito che probabilmente opterà per Renzi.

Chi invece simpatizza per il sindaco è l’ex presidente americano Bill Clinton che è venuto a Firenze dopo che Renzi era stato in America. Evidentemente fra i due è scoppiata una certa simpatia forse dovuta a quel famoso incontro avvenuto ad Arcore tra Berlusconi e Renzi. Bill Clinton fu processato per la vicenda Lewinsky e forse è interessato ad avere notizie in merito ai bunga bunga che avvenivano in quella villa essendogli rimasta una certa simpatia per il Porcellum. Sarà forse Bill Clinton il nome nuovo del partito di Berlusconi ?

Buona serata.

Salva Tores
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Il Tg La Seppia del 28/09/2012

Buon riso a tutti.

Riportiamo un servizio del nostro Raviolonsky che vi preghiamo di prendere con le pinze perché non sta molto bene. “Sulla condanna inflitta ad Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, ognuno è Libero di pensarla come vuole, siamo in una Repubblica democratica dove la Stampa si stampa a Torino e la Nazione si naziona a Firenze. Grazie a Dio in Italia c’è ancora la libertà di pensiero perché Dio è cattolico, se fosse mussulmano potrebbero sorgere dei problemi qualora il pensiero, riportato per iscritto, non esprimesse ciò che in realtà uno pensa. Ecco perché i giornalisti, oltre che saper leggere e scrivere, dovrebbero essere almeno laureati. A me mancava un esame e la macchina delle radiografie era rotta altrimenti ce l’avrei fatta. Ma torniamo al direttore del Giornale che secondo noi ha dato le dimissioni su suggerimento del suo datore di lavoro per fare scena ma che sarebbero state categoricamente respinte per dimostrare che lui vale. La sua amica-compagna, Daniela Santanchè è subito andata fuori di sé dopo aver saputo della sentenza ed ha gridato: “Questo paese fa schifo !” frase riportata da tutti i giornali perché viene usata spesso dagli italiani quindi comprensibile. Io, la Santanchè la conosco bene perché dal mio barbiere trovo molte riviste con la sua faccia, è una donna che fa la bella vita, che frequenta il Billionaire, che è ricca, che veste elegantemente, che frequenta i salotti buoni della società, che è pagata profumatamente dallo Stato anche quando non è eletta dal popolo in quanto riesce a trovare sempre qualcuno che le offra un incarico politico o partitico, asserire che “Questo paese fa schifo !” fa pensare che tutta quella sua pompa o sfoggio sia solo apparenza perché forse è una signora piena di debiti come la moglie dell’amico mio. Cosa dovrebbero dire quegli italiani che non hanno una casa o uno stipendio, che l’Italia è bellissima ? Evidentemente la parola “schifo” si può usare sia in senso spregiativo che elogiativo oppure non conosce il significato della parola. Quando le ho chiesto un parere sulla condanna subita dal suo compagno, ha esclamato: “Quell’ articolo non è Farina del suo sacco”. Stavo per chiederle se fosse Farina di grano tenero o duro ma non l’ho voluta irritare perché ci tiene alla pelle liscia. Sallusti vuole andare a tutti i costi in carcere, costi quel che costi. Monti gli ha risposto che con la riduzione dei costi della politica, se vuole andare in carcere deve farlo a spese sue. A questo punto il direttore del quotidiano di Berlusconi ha chiesto alcuni giorni per pensarci”.

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A proposito di costi della politica, i Governatori delle Regioni, nell’occhio del ciclone per il sacco di Roma, hanno preso una decisione all’unanimità per calmare le acque della contestazione nazionale. “Tagliamo trecento consiglieri” hanno gridato in coro. E’ passato un signore da sotto la Regione ed ha replicato: “Basta con queste seghe mentali, troviamo un falegname vero”. Intanto il Governatore della Puglia, Nichi Vendola, senza troppi tentennamenti, se l’è tagliato da solo, riducendoselo della metà, lo stipendio. Il grido di dolore si è sentito così forte che quelli del 118 sono intervenuti senza essere stati chiamati.

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Berlusconi ha dichiarato che lui scenderà in campo solo se c’è il Porcellum. Ma di che stiamo parlando, della partita ancelle contro i maiali ? Sarebbe interessante sentire alla radio: “Amici sportivi buon pomeriggio, vi parliamo dallo stadio olimpico di Roma per trasmettervi la partita tra ancelle e maiali valevole per il trofeo Papponi organizzato dalla Regione Lazio”. Ma vi rendete conto a livello internazionale sentire una frase come quella di Berlusconi, ex-Presidente del Consiglio: “Scenderò in campo solo se c’è il Porcellum”. Che cosa possono capire le personalità straniere ? Che come in Spagna c’è la corrida con i tori e i toreri, in Italia c’è la mattanza con maiali e maialieri e dove il Porcellum è uno scrofone invincibile.

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Bersani ha avuto uno scatto d’ira ed ha sferzato Monti: “Monti, la luce in fondo al tunnel non c’è”. Monti è dovuto intervenire tutto incazzato: “Ma, insomma, possibile che debba fare tutto io ? Faccia anche lei qualcosa, ce l’avrà almeno un operaio iscritto al PD che sappia mettere una lampadina. Non mi dica che nel Pd sono tutti intellettuali”. Comunque, Monti anche se non sa mettere le lampadine non è un montato. Ieri in America ha detto: “Sono pronto a servire il paese”. Dalla sala, si è sentita una voce:“Cameriere, il conto !”.

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C’è stato un incidente ferroviario all’altezza di un passaggio a livello. Dopo l’incidente ferroviario, il treno è stato rimosso … dall’incarico.

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Al porto di Bari è stato scoperto un tir che trasportava 1,2 tonnellate di droga proveniente dalla Grecia. La droga era stata nascosta fra cassette di pesche e di kiwi. All’atto del fermo, l’autista del tir ha detto che la droga serviva per fare le pere.
Fabio Fazio, conduttore del prossimo festival di Sanremo, non è sicuro della partecipazione di Roberto Saviano. “Non essendo un delinquente perché dovrebbe cantare, al massimo le può suonare”.

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Gianrico Carofiglio, magistrato-senatore-scrittore, aveva querelato l’editore Vincenzo Ostuni per aver questi giudicato il suo ultimo libro “opera di uno scribacchino, di un mestierante”. A favore del querelato si è espresso un gruppo di scrittori, intellettuali e gente comune che ha ritenuto il gesto dello scrittore alquanto esagerato, forse avendo approfittato della sua posizione di magistrato-politico, categorie suscettibili al rimbrotto. Probabilmente il tutto si concluderà con le scuse e con una stretta di mano.

La vicenda mi ha ricordato la scena comica nel film “Totò, Peppino e … la malafemmina” in cui Totò detta allo scribacchino Peppino De Filippo la seguente lettera: “ Signorina, veniamo noi con questa mia addirvi che scusate se sono poche ma sette cento mila lire; noi ci fanno specie che questanno c’è stato una grande morìa delle vacche come voi ben sapete.: questa moneta servono a che voi vi consolate dai dispiacere che avreta perché dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo [la scatola con i soldi] perché il giovanotto è studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioè sul collo.;.;
Salutandovi indistintamente i fratelli Caponi (che siamo noi i Fratelli Caponi)”.

Peppino De Filippo, dunque, conscio di essere un grande attore di teatro, accetta lo stesso di fare la parte dello scribacchino. Ecco, io avrei indirizzato la seguente lettera al magistrato barese:
“Caro figlio, ti scrivo questa lettera per dirti che qui a Bari l’aria è amara sotto tanti punti di vista. Ho saputo che ti hanno dato dello scribacchino, come lo fu Peppino in un noto film con Totò. Tu, anziché querelare quel tizio che ti ha offeso, avresti dovuto metterti a tavolino e smentirlo con una grossa opera letteraria. Poiché in questo periodo al Senato non si fa un cacchio, approfitta della vacatio legis e scrivi qualcosa sulla corruzione nel mondo della politica. Prenoto sin da adesso una copia. Cordiali saluti da un tuo conterraneo.

Buona serata a tutti.

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Il Tg La Seppia Ripiena del 26/09/2012

A tutti, buon riso patate e cozze.

A Renata Polverini, si da dell’eroina, a Renato Schifani, della cocaina. Sulla Polverini ci torniamo dopo mentre sul Presidente del Senato facciamola breve. Il direttore delle Poste ubicate nell’edificio del Senato è stato arrestato per spaccio di droga. Il direttore non era dipendente del Senato però aveva una indennità ad capocchiam perché nel paese dei balocchi si usa fare così. Chiariamo subito che la cocaina non veniva smerciata all’interno di Palazzo Madama ma all’esterno, per la verità non è stato ancora accertato se anche fra i banchi dei senatori circolasse un po’ di polverina, è tutto da verificare anche se nell’ambiente si vocifera che almeno il 10% dei senatori si fa sul sofà o su divani e divani. Comunque i cani antidroga sono stati già allertati per farsi un’annusata tra le poltrone e nelle stanze dei politici, qualche cane sciolto è stato già visto bazzicare dai bagni tanto che l’altro giorno lo stesso Presidente del Senato si era recato con la Brambilla ad una cerimonia canile per farseli amici essendo per definizione stato riconosciuto che il cane è il miglior amico dell’uomo quando non lo morde. Senza però voler mettere il dito nella piega dei pantaloni, il fatto che leggi come quelle della corruzione e concussione ristagnino nei cassetti delle commissioni del Senato, farebbe pensare ad un certo stato ebbroso o erboso, un fumus persenatoris, vagante nell’aria che rende l’ambiente soporifero sino al punto da costringere i buttafuori a caricarli la sera sul furgone delle poste e spedirli a casa. Io direi che poiché ci sono leggi per i cittadini e leggi per i parlamentari, non sarebbe grave inserire fra quelle di questi ultimi anche la liberalizzazione delle droghe così se vengono colti sul fatto possono sempre dire di aver rispettato la legge.

E passiamo all’eroina Polverini che in questi giorni sta tenendo banco in tutte le trasmissioni con forza e tenacia anche se, a domande che la mettono in difficoltà, risponde con fastidio di non stressarla perché è stanca e convalescente per il tumore maligno alla tiroide appena asportato, cosa che dice sempre perché evidentemente fa un certo effetto nell’opinione pubblica. E fa bene a battere il ferro adesso che è caldo, anzi infuocato, altrimenti rischia di finire nell’anonimato e tornare a difendere i lavoratori e i pensionati della ugl a 2 mila euro al mese. Quasi tutti i partiti cercano di assoldarla nelle proprie fila, ed è comprensibile perché ormai ha ottenuto la giusta dose di visibilità mediatica, che consente a chiunque di entrare a far parte del mondo politico vita natural durante, avendo dimostrato di saper bucare il video in virtù non delle sue mani bucate che qualcuno potrebbe confondere con le stigmate dei santi, ma per il sorriso che mostra anche quando deve chiedere scusa per non aver saputo vigilare sui ladri che la circuivano alla Regione Lazio. Mi era rimasta impressa l’intervista che le fece la settimana scorsa Corrado Formigli a Piazza Pulita. Formigli le aveva telefonato la mattina per invitarla alla trasmissione, lei ovviamente aveva accettato e la sera Formigli le fece fare bella figura non avendole rivolto domande ficcanti sempre in virtù di quell’intervento chirurgico che avrebbe condizionato chiunque avesse voluto infierire con domande incalzanti. Alla fine la Polverini salutò Formigli con un “Grazie, Corrado” e la Mussolini che era ospite in studio esclamò tutta tronfa: “Ecco la verità dei fatti”. Adesso, ogni 24 settembre sarà celebrata la festa di Santa Renata in quanto sarà fatta santa subito senza attendere i miracoli, prima di Aldo Moro che fu ucciso dalle Brigate Rosse per il quale è in atto l’esame di beatificazione essendo stato accertato un suo primo miracolo. Intercederà per lei presso il Cardinal Bagnasco l’ex-Presidente della Camera Pierferdinando Casini il quale le ha già riservato un posto in prima fila nell’UdC, posto rimasto vacante dopo la fuoriuscita di Cuffaro. La beata Renata in questi giorni, più che prendersela con i Fiorito, Battistoni ed Abbruzzese del PdL, se la prende con Pietro Marrazzo che lasciò ostriche e leccornie in giro per la Regione senza averle consumate del tutto, costringendo i nuovi arrivati a farne abbuffate fino a sentirsi male. Anche Marrazzo si è giustificato dicendo che lui faceva parte della Giunta e non poteva sapere cosa facessero quelli del Consiglio. Speriamo che queste benedette ostriche siano terminate perché è impossibile che non siano ancora andate a … mare a meno che non siano convertibili in oro.

Finalmente Daniela Santanchè si è sbottonata ed ha sputato il rospo: “Penso sia giunto il momento che Roberto Formigoni dia le dimissioni da Governatore della Lombardia”. Cosa si nasconde dietro questa esternazione ? Poiché la Santanchè è la confidente politica di Berlusconi, probabilmente gliel’ha consigliata il Cavaliere stesso il quale non ha ritenuto opportuno farla lui direttamente per non crearsi un altro nemico in casa. Perché Berlusconi non l’ha detto ad Alfano ? Perché quando parla Alfano avviene sempre il contrario di ciò che propone. Aveva detto a Nicole Minetti di dimettersi e quella s’è fatta un baffo, aveva detto alla Polverini di non dimettersi ed anche questa s’è fatto un altro baffo. Poiché due baffi fanno un baffone, c’è già il rischio che ritorni Stalin, se ci mettiamo pure il baffo di Formigoni alla fine torna in auge pure D’Alema che per la verità nessuno ricorda più.

Infine, devo ritornare sul caso Minetti e me ne scuso, ma la notizia ci arriva dal nostro inviato Raviolonsky il quale durante la sfilata di moda della Minetti ha sentito questo dialogo fra le quinte:
“Bel culo hai avuto, Nicole, a mostrarlo”.
“Perché ?”
“Perché tutti hanno potuto ammirarlo dal vivo”.
“Cosa vorresti dire ?”
“Voglio dire che ora la gente ti apprezzerà di più perché tu con quel culo sei appena una consigliera regionale, mentre quello, col suo culo flaccido, è addirittura diventato presidente del consiglio”.
“Ecco perché intendo restare in politica, perché quando anche il mio sarà diventato flaccido potrò ambire a diventare Presidente della Repubblica”.

Buona serata a tutti.

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Il Tg La Seppia del 24/09/2012

A tutti, buon riso a cattivo gioco.

Finalmente Berlusconi ha sciolto la riserva, l’ha sciolta nell’acido, nel veleno perché più nulla fila liscio come l’olio per l’unto del signore degli anelli e delle spillette. Persino il fido Fede ha preso le distanze da lui, desideroso di vivere all’età di oltre 80 anni una nuova esperienza di vita, quella politica, trascinando via con sé tutto il vecchiume dei suoi nostalgici telespettatori che s’incantavano nel vedere le spogliate veline spiegare in quali zone gli italiani si sarebbero bagnati e in quali altre rimanere all’asciutto anche se a loro interessava poco in quanto costretti a restare comunque in casa a causa della demenza senile o dell’artrosi galoppante.

Il Cavalier senza paura si era rimesso a nuovo persino fisicamente rifacendosi gli occhi porcini, raccolti in un campo Fiorito, aveva dato inizio alle danze facendo girare il disco della eliminazione dell’IMU, poi sarebbe passato alla benzina gratis, all’eliminazione del canone Rai per arrivare il giorno prima del voto con una notizia clamorosa: in caso di sua vittoria elettorale, avrebbe nominato Presidente del Consiglio un uomo di sinistra, Matteo Renzi, simpatico a destra, antipatico ai sinistri.

Purtroppo, la vicenda del Consiglio Regionale del Lazio gli ha tagliato di netto le gambe rimpicciolendolo e tarchiandolo ancor di più, una specie di nano obeso ed offeso tendente al ciondolar da una parte e dall’altra. La parola nano non suoni offesa per nessuno, noi italiani veniamo dai bassi e la famiglia più famosa è la banda bassotti, il termine nano è solo in senso metaforico e non metà fisico. Lo scandalo della Regione Lazio sarebbe dovuto esplodere dopo le elezioni politiche del 2013 per evitare una sconfitta che si prevede già pesante, tanto che Berlusconi voleva anticiparle a novembre di quest’anno per non trovarsi nella bufera dell’effetto domino Lazio-Lombardia-Campania-Calabria ecc.. Le porcherie che avvenivano a via della Pisana, 1301 di Roma erano conosciute non solo ai Menefott, i percettori di benefit, ma anche agli Alemanno, Berlusconi, Casini, Bersani, ecc., solo che non conveniva a nessuno sputtanare la faccenda in quanto tutti i partiti ne sarebbero usciti con le ossa rotte in quanto anche chi stava all’opposizione si riempiva le tasche di bei soldoni liberandosi la coscienza con la scusa che era tutto frutto di delibere consiliari approvate in piena regola.

Chi ha rotto il priso è stata la Renata Polverini che, dopo l’asportazione di due tumori maligni alla tiroide, nel timore maligno di essere coinvolta mani e piedi nello scandalo e di bruciarsi la promettente carriera politica (corteggiatissima da Berlusconi, Fini, Casini, tutti uomini d’onore…voli), è venuta allo scoperto denunciando pubblicamente la grave situazione esistente nel Consiglio Regionale. In questo modo la Polverini ha dato la sensazione di apparire non come l’eroina-polverina che ti manda in extasy, ma come l’eroina, l’intrepida donna che ha avuto il coraggio di denunciare l’immorale sistema predatorio circolante a sua insaputa all’interno del Consiglio Regionale. La cosa che più le aveva dato fastidio e che l’aveva fatta uscire fuori dai gamberi era stata l’aver scoperto che gli altri mangiavano a due ganasce mentre lei s’arrangiava con ciò che le passava il convento. Un piccolo esempio, il suo gruppo aveva speso in convegni e cene appena 200 mila euro, insomma un gruppo di anoressici. Una cosa vergognosa. La Polverini aveva minacciato addirittura le sue dimissioni da Governatrice del Lazio per far pagare a tutti dazio, ma tutti l’hanno attorniata facendole coccole e promesse finché lei è stata costretta ad accettare di restare nella merda insieme agli altri. Ora sarà la Magistratura, la solita rompi cogliona, ad accollarsi l’onere di esaminare tutte le carte per scoprire chi ha rubato più di tutti per nominare il vincitore della gara. Però l’opinione pubblica le sta dando addosso e lei si è rivolta a Monti per un consiglio tecnico. Monti le ha risposto che lui è già Presidente di un Consiglio tecnico e non può organizzarle un Consiglio Regionale tecnico. La povera Polverini è messa in un angolo e l’unica via d’uscita è polverizzarsi e sparire dalla circolazione per un po’ di tempo.

Una tegola come quella del Lazio proprio non ci voleva per Berlusconi, in più c’è il processo Ruby che ad ottobre entrerà nel vivo e terrà impegnate tutte le testate giornalistiche, da Playboy a Famiglia Cristiana, che si divertiranno a mettere in ridicolo le sue allegre serate trascorse al palo della lap dance che videro come vincitrice l’igienista dentale Nicole Minetti, premiata con un posto nel Consiglio Regionale della Lombardia sotto la protezione del modello Formigoni. A forza di veder sfilare per i corridoi del Pirellone il suo Governatore, l’igienista consigliera ha deciso di sfilare anche lei. Si è spogliata delle vesti di donna pirellona ed ha indossato quelli di modella di costumi da bagno fatti di mini reggiseni e di perizomi ridotti all’osso sacro a forma di filo interdentale. Berlusconi è andato su tutte le furie, ma ormai il partito è completamente alla deriva, yacht più yacht meno.

L’unica che potrà salvare Berlusconi è Daniela Santanché, la sua consigliera preferita, che si è trasferita con armi e bagagli negli uffici del PdL per condurlo in un porto meno procelloso. Il PdL è ormai destinato a sciogliersi, quelli della vecchia destra torneranno a rifondare Alleanza Nazionale mentre nel nuovo partito potranno entrare a far parte tutti coloro che si riconoscono nelle idee del Cavaliere ma che dovranno mettersi in riga sotto la guida del nuovo segretario che sarà Daniela Santanché. Lei si farà bionda ed il suo nome di battaglia sarà Birra Peron per evitare che quelli dell’opposizione cavalchino lo slogan “evita Peron, ti conviene”.

Tutti pensavano che se ne fosse andata dalla politica attiva e si fosse dedicata a quella passiva scomparendo dalla circolazione, invece l’altro giorno è riapparsa sui video delle reti nazionali per aver abbandonato la vice-presidenza del Senato costringendo l’aula a sospendere i lavori. Ovviamente avete capito di chi sto parlando, di Rosy Mauro, la leghista coinvolta nello scandalo Bossi-Belsito per soldi pubblici utilizzati per pacchie varie alla faccia dei poveri cittadini costretti a pagare le tasse per consentire loro di divertirsi. In quella occasione il Presidente del Senato, Renato Schifani, era impegnato ad accarezzare i cani insieme alla Vittoria Brambilla che ha fatto della causa animale una sua crociata. Encomiabile la lotta intrapresa dalla Brambilla sulla caccia, non so se il suo divieto di caccia riguardi anche quello sui maiali che hanno invaso la politica. Sarebbe opportuno un suo chiarimento. Tornando alla Rosy Mauro, la sua apparizione mi ha fatto capire che, passata la tempesta, tornano gli “uccelli” a far festa. Okay, tiremm innanz, ma qui andiamo più indietr che innanz.

Buona serata a tutti.

Salva Tores---------------
Il tg La Seppia del 22/09/2012
Buonumores a tutti.

Purtroppo siamo costretti a parlare dei soliti personaggi politici che ogni giorno la stampa, radio e televisione ci propinano invadendo la nostra mente e le nostre case. Si può dire che in casa mia sono più presenti i Bersani, i Berlusconi e i Bermuda di Formigoni che non mia figlia la quale esce la mattina presto per andare in ufficio e torna la sera per cenare e darti la buona notte, proprio quando sta per iniziare la festa dell’orrore con la stanza del tinello che si “illumina” di luce verdastra o rossastra proveniente da Ballarò, Piazza Pulita o Servizio Pubblico per inalarci veleni e schizzi di bave generati e spruzzati da alieni scesi sulla Terra e mimetizzatisi nelle facce irritanti delle Mussolini, dei Sallusti, delle Santanchè, dei Larussa e, ahimè, persino di Berlusconi che dopo l’ultimo trattamento estetico è uscito più mostruoso di prima mettendo in evidenza, senz’occhi e tutt’orecchi, alcuni tratti somatici dell’alieno.

Potremmo piuttosto parlare del fornaio di sotto casa che fa il pane buono e la focaccia calda col pomodoro fresco e l’origano oppure del bar dell’angolo che la mattina inonda l’aria del profumo del caffè e dei cornetti alla crema appena sfornati oppure dell’edicolante che alle sette ha già sistemato sul banco i quotidiani che riportano le ultime sventure italiane oppure, e concludo, dell’autista che alle 7,30 carica sul pullman gli studenti chiassosi e gli impiegati pensierosi, ma i volti di costoro sono sconosciuti perché non transitano mai dalla tv e non farebbero alcun effetto nelle nostre discussioni.

Invece, le loro storie sono più vicine alla nostra quotidianità e potrebbero coinvolgerci più delle storie di Fiorito, Battistoni o Polverini che ci avvelenano la vita senza che ci torni nulla in tasca anzi ce li fregano indossando i panni delle ancelle e dei centurioni per non farsi riconoscere come fanno i rapinatori quando si coprono il volto con la calzamaglia della moglie o la parrucca di carnevale per un prelievo forzoso.

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Imagina, puoi. Già immagino una madre in un negozio di scarpe che cerca di convincere la figlia a scegliere le scarpe da 98 euro anziché quelle da 149 perché questo mese ha avuto la bolletta del condominio con il carico del consumo dell’acqua che ha messo in crisi il bilancio familiare e proprio in quel momento entra Franco Fiorito, detto Batman ma Larduso o Grattuso l’avrei più preferito, che acquista 10 paia di scarpe da 250 euro cad., misura 47, e 10 cravatte di lusso pagando serenamente e pacatamente con la carta di credito del Consiglio Regionale del Lazio dando disposizione al garzone di caricare il tutto sul suo Suv da 88 mila euro pagato a giusta regione dalla Ragione.

Appena Scatolone esce dal negozio, la ragazza dice alla mamma: “Hai ragione mamma, oltre alla bolletta del condominio bisogna considerare anche una quota parte di ciò che ha speso quell’ammasso di carne che praticamente ricadrà su di noi”. E la mamma: “Figlia mia, questo paese ormai è alla deriva, di Fiorito ne è piena l’Italia e Napolitano anziché chiamare il prof. Monti avrebbe dovuto chiamare un cozzalone come Mussolini per mettere le cose a posto”. “Mamma, ma che cazzo stai dicendo, Fiorito è un ex-missino e fa parte della corrente del sindaco di Roma, l’ex-fascista Gianni Alemanno”. “Cazzo, figlia mia, allora c’è andata bene, quel tipo poteva anche darci una manganellata”. “Certo, mamma, se andiamo avanti di questo passo ci troveremo i fascisti al potere che ci obbligheranno ad indossare la divisa non più da balilla ma da Ancelle e Centurioni ”.

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“Buongiorno, Antonio, mi pesi un paio di petti di pollo”.
“Buongiorno a voi, signora Giovanna, perché non si prende un pollo intero ?”
“Antonio, che mi vuoi piazzare, un Renzi intero ?”
“Signora Giovanna, il mio non è pollo Renzi ma pollo Amadori”.
“Mi riferivo al Renzi, quello del Camper, quello che vuol fare le scarpe a Bersani. La sai la storia di Renzi ? Mbè, visto che non c’è nessuno te la racconto io”
“Un po’ veloce, però, perché ho da preparare i capi di salsiccia per un cliente”.
“Okay, sarò breve. Un giorno, Berlusconi che è uno scopritore di talenti, vedi la Minetti, la Carfagna o la Ruby, invitò Renzi ad Arcore per una chiacchierata distensiva”.
“No, signora Giovanna, fu Renzi che andò di sua spontanea volontà ad Arcore per chiedere lo sblocco dei soldi del patto di stabilità del comune di Firenze”.
“Non è come dici tu, fu Giorgio Gori che gli disse di andare dal Cavaliere perché lo voleva vedere e che era opportuno andarci perché con quello c’è sempre da guadagnare. Quel pollo di Renzi abboccò e si recò ad Arcore dove strinsero il cosiddetto “Petto di Pollo” per distinguerlo dal “Patto della crostata” che invece avvenne tra D’Alema e Berlusconi”.
“Accidenti, com’è ben informata, signora Giovanna. Dove se l’è inventata ‘sta storia, dal parrucchiere ? E in che cosa consisteva quel “Petto di Pollo, ahahah ?”
“Antonio, tu pensa a fare la salsiccia e non m’interrompere altrimenti perdo il filo. Dunque, Berlusconi propose a Renzi di fare il doppiogiochista, ossia stare nel PD ma lavorare per il PdL, come quelle storie da film che si vedono a canale 5, in cambio sarebbe diventato a breve Presidente del Consiglio. Renzi rimase un po’ intontito, passare da sindaco a premier sarebbe stato un gran balzo in avanti per la sua carriera che anziché attendere un futuro prossimo diventava un presente d’adesso. Renzi si vedeva addirittura Presidente della Repubblica in una decina d’anni e si fece spiegare il piano. Berlusconi sollevò il coperchio del piano e gliele suonò, due note di Donna Rosa che mandarono in estasi il giovane sindaco”.
“Concluda signora perché stanno arrivando quelli della Finanza”.
“Sì, finisco. La strategia sta venendo fuori in questi giorni. Quelli del PdL, Dell’Utri, Barbara Berlusconi, lo stesso Cavaliere, Iva Zanicchi, Alfano e tanti altri rilasciano dichiarazioni pubbliche a favore di Renzi dicendo che sarebbe un ottimo leader per il centro-destra e che auspicano la sua vittoria alle primarie del centro-sinistra per poi vincere le elezioni politiche e rivestire l’incarico di presidente del consiglio. Gli elettori del Popolo delle Libertà provano simpatia per Renzi perché loro sono abituati agli showman mentre la sinistra è ancora ferma al rigore e alla sobrietà. Dal canto suo Renzi dichiara apertamente di non disdegnare i voti della destra, anzi li invita a votare per lui sia alle primarie che alle politiche. Il gioco è fatto”.

Entrano nel negozio quelli della Finanza che comprano due chili di salsiccia. Antonio chiede se deve fare lo scontrino ed uno gli risponde: “La prossima volta, Antò”. La signora Giovanna osserva e pensa che quelli siano dei figuranti, poi porta a termine la sua analisi.

“Quelli del PD sono frastornati, non sanno che pesci prendere e vorrebbero restringere la partecipazione delle primarie esclusivamente agli iscritti del PD per evitare infiltrazioni dall’esterno, invece Renzi vuole che partecipino tutti anche i non iscritti per consentire a quelli del PdL di votare per lui già alle primarie. Insomma anche stavolta Berlusconi tirerà un bel tranello al PD rivincendo le elezioni”.
“Signora Giovanna, mi sfugge una cosa. Se gli elettori di destra votano Renzi che sta nel PD, i voti vanno alla sinistra”.
“Proprio qui sta il trucco. Quelli della destra non avrebbero vinto mai perché stanno troppo fregati. Se vince Renzi, questi non potrà mai fare leggi contro Berlusconi perché verrebbe subito sputtanato. Ormai il pollo Renzi è sotto ricatto”.
Al termine della discussione la signora Giovanna s’era preso il pollo e stava per andarsene quando il macellaio Antonio la chiamò: “Signora Giovanna, lo scontrino, potrebbero fermarla quelli della Finanza”.
“Oh, grazie Antonio, giacché ci sei, dammi anche quello della Finanza così se mi fermano consegno anche quello dei due chili di salsiccia loro”.

Imagina, puoi.

Buona serata
Salva Tores

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Il Tg La Seppia del 21/09/2012

Buona sera, signori aspetta Tores.

Avevano vinto le elezioni mettendo alla berlina l’ex giunta regionale Marrazzo, conclusasi con le dimissioni di quest’ultimo per difendersi meglio dalle calunnie, per poi cadere loro nel lazzo dell’opinione pubblica per aver fatto man bassa di soldi pubblici e per essersi divertiti ad imitare la Roma Imperiale quando i capi facevano i maiali con le maiale strappando cosce di maiale e saziar la fame.

Come faccio a spiegare a mio nipote che Batman non è l’eroe che vola da una città all’altra per sconfiggere i delinquenti, ma è un signore di 170 chili che non è in grado di salire a piedi più di tre gradini ? Lusi ha chiesto ed ottenuto di trascorrere la carcerazione preventiva nella cella di un Convento. Per Fiorito, data la mole, ci vorrà l’intero carcere di Centocelle.

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano è riuscito a convincere il capo gruppo PdL della Regione Lazio, Francesco Battistoni, a dimettersi per non costringere la Polverini a dimettersi a sua volta. Non ce l’ha fatta invece con Nicole Minetti la quale, all’invito a lasciare il posto di consigliere PdL alla Regione Lombardia, ha risposto “Tranquillo, Angelino, le dimissioni di Formigoni non sono collegate alle mie dimissioni”.

In questo periodo si usano spessissimo due frasi. Nel caso di Renzi si usa “E’ sceso in camper”, nel caso di Berlusconi “E’ sceso in campo”. Al riguardo sono arrivate in redazione molte lettere di richieste di chiarimento. Ne prendo alcune a caso.

“Mi chiamo Peppino ed ho 7 anni, perché Renzi scende in camper e non dal camper, cos’ha di speciale il suo camper, uno scantinato ?”.
“Mi chiamo Saverio e mio zio Nanuccio esce tutti i giorni col camper per andare al mercato a vendere le pezze vecchie e nessuno s’è mai accorto di lui. Come mai tutti i giorni si parla del sindaco di Firenze che scende in camper mentre potrebbe recarsi in Comune a piedi ?”
“Mi chiamo Colino, ho 20 anni e sono tifoso del Milan. Che cosa ce ne dobbiamo fare di un 76 enne che scende in campo, già il Milan arranca con i trentenni, figuriamoci con un vecchio rifatto dalla testa ai piedi”.
“Mi chiamo Carmela ed ho 23 anni. Perché dicono che Berlusconi è sceso in campo se invece io l’ho visto scendere da una nave ? Forse volevano dire che è sceso in mare e scappare perché la sua nave sta affondando ? Concordia con me, direttore ?”.
Un momento, mi giunge un’altra lettera : “Caro direttore, sono un pescatore di frodo, perché dicono che Renzi è sceso in camper mentre Berlusconi è sceso in campo ? Ma non stanno insieme sulla stessa barca ? Silvio Renzi non è il figlio di Matteo Berlusconi ?”.

Intorno a mezzanotte di ieri, quando circolano le ronde del piacere, Corrado Formigli ha mandato in onda un servizio raccapricciante della crema di Milano che da quando Berlusconi si è dimesso da Presidente del Consiglio non riesce più a divertirsi e a fare soldi. Ai tempi di Berlusconi certi ambienti orgiastici (una ragazza o un trans diceva che si fanno ammucchiate perché così si risparmia) avevano più vitalità in quanto circolava più denaro, ragazze che guadagnavano 6000 euro al mese dovevano arrangiarsi con 500 euro. Con Lele Mora c’erano più possibilità di partecipare a feste e festini mentre adesso non ci sono più opportunità per mostrarsi e per offrirsi. Tutte le ragazze guardano a Nicole Minetti come esempio fortunato e come loro sogno di realizzazione. Molte ragazze si sarebbero messe volentieri con un vecchio purché ricco. Anche un noto chirurgo plastico era in crisi perché in mancanza di certi spettacoli nessuno si faceva più gonfiare il seno con protesi voluminose. Tutti aspettano che Berlusconi torni in auge perché vogliono tornare a vivere, a fare la bella vita. Insomma, i suoi elettori pendono dalle sue labbra per tornare a sorridere e rifarsi il seno.

La Chiesa ha tenuto segreto per secoli lo stato coniugale di Gesù Cristo come se essere sposati fosse una colpa grave. In un frammento di carta risalente al IV secolo, ritrovato non so’ dove, forse su Marte, i periti viventi di Sacre Scritture sono riusciti a decifrare il contenuto e sono rimasti davvero sorpresi nel leggere che Gesù Cristo era sposato. Non è stato specificato il nome dell’autore di quel papiro, ma se fosse stato Gesù Cristo in persona, il valore di quel frammento sarebbe inestimabile. Diciamo che se il famoso quadro dell’ Urlo di Edvard Munch vale milioni di euro, quel frammento se scritto da Gesù Cristo con una penna Bic varrebbe certamente quanto il Debito Pubblico dello Stato Italiano; sarebbe un miracolo per l’Italia vendere il frammento ai cinesi ed annullare il debito pubblico facendo il gesto dell’ombrello ai tedeschi. Ma si sa che agli italiani certe fortune non capitano mai per cui devono continuare a fare sacrifici.

In quelle poche righe, riferendosi a Gesù Cristo, c’è scritto: “Mia moglie sarà in grado di essere mia discepola”. Quindi crollano tutti i tabù e si aprono scenari fantastici. Proviamo a sviscerarne qualcuno senza cadere nella blasfemia che di questo periodo è pericolosa. Quel famoso pranzo riportato nel Nuovo Testamento in cui gli invitati mangiarono e bevvero in abbondanza fu forse il Suo pranzo di nozze ? Quanto gli costò ? Oggi un pranzo nuziale costa dai 100 ai 150 euro a persona … ma che c’entra, scusate, stavo pensando al matrimonio di mia figlia. Dunque, visto che Cristo era sposato, avrà conosciuto i piaceri del sesso quindi si era reso conto che quando si fa all’amore uno non può tirarsi indietro anzi non vede l’ora di rifarlo. Ma atteniamoci ai fatti. Perché si è voluto nascondere lo stato civile di Gesù Cristo ? Che c’è di male ad essere sposati ? Forse s’era sposato al Comune e non in Chiesa ? E poi, chi era sua moglie ? Come si chiamava, che mestiere faceva ? Tesseva la tela ? E che c’è di male a tessere la tela ? Perché non ha avuto figli ? Fu una loro scelta oppure non li potevano avere ? Di chi era la colpa se colpa può essere il non poter procreare ? A Gesù piacevano i bambini e disse ai suoi discepoli di procreare e di lasciare che “i bambini vengano a me”. Se a Gesù piacevano i bambini, come fece il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, così avrebbe potuto fare il miracolo di un bel figliolo.

Ma forse il Padre disse al Figlio di non fare figli in quanto Lui, nonno, non avrebbe potuto seguirlo da lassù né abbracciarlo oppure sapeva che Cristo sarebbe morto giovane a 33 anni e non voleva che il nipotino rimanesse orfano soprattutto dopo una morte atroce di cui ne avrebbero parlato tutti i giornali dell’Epoca, Panorama e L’Espresso. Inoltre Gesù voleva che sua moglie non stesse in casa a fare i servizi ma andasse in giro con lui a predicare. Non era uno sfruttamento, ma solo collaborazione domestica, quindi azienda a carattere familiare senza finalità di lucro. Certo un Cristo sposato sarebbe un vero uomo.

Se Cristo era ammogliato, perché i preti non si possono sposare ? Altro tasto dolente. Come si fa a tenere in un seminario preti sposati e preti celibi ? Sarebbe un gran casino. Non solo, se ai preti fosse stata concessa la possibilità di sposarsi, oggi avremmo avuto molte mogli di preti entrare in politica con l’appoggio della Sacra Rota e ricoprire ruoli importanti in Parlamento nel PCI, il Partito Cattolico Italiano, e molti figli di preti sistemati per raccomandazione nei vari Prebisteri (?) chi maggiordomo corvo e chi sacrestano capo se non addirittura comandante delle guardie svizzere. Sarebbe bello per un padre vescovo avere un figlio papa, il sogno di una carriera, la gioia di un genitore che dal pulpito dice ai fedeli “Preghiamo per mio figlio, il papa” anziché “Preghiamo per il papa, nostro vescovo”.

Buona serata a tutti.

Salva Tores------------
Il Tg La Seppia del 17 settembre 2012.

Cari amici tele aspetta Tores, buona sera.

La campagna elettorale per le politiche, più che aperta, può essere considerata spalancata, dilatata. Alle primarie del centro-sinistra si sono candidati Bersani, Vendola, Tabacci, Spini, Bindi, Scalfarotto, Boeri, Puppato e Pippo Civati, quest’ultimo stimolato dall’idea che, dopo Supermario Monti, potrebbe esserci un Superpippo e lui almeno anagraficamente ha tutte le carte in regola per diventare Presidente del Consiglio. In realtà sembrano più primarie per candidarsi a guidare il PD piuttosto che a governare un Paese che dovrà affrontare grossi problemi come la crisi economica, i rapporti con l’Europa, i tamburi di guerra in Africa, ecc.

Per un paese di vecchi com’è l’Italia è impensabile pensare ad un premier giovane, i giovani vengono visti come bamboccioni inaffidabili ed inesperti, mentre il futuro deve essere affidato ai soliti vecchi imbroglioni della politica.

Renzi-concreto: “Il futuro è adesso”.
Bersani-pensiero: “Adesso hai rotto”.
Berlusconi-stratega: “Renzi la pensa come noi, potete votarlo tranquillamente, garantisco io per lui”.
Renzi-concreto: “Silvio fa la campagna pro-Bersani, sarà il primo ad essere rottamato”.

In realtà l’intera classe politica sarebbe tutta da rottamare non essendo stata in grado di combattere la corruzione, anzi l’hanno sviluppata proprio loro che non hanno avuto il coraggio di buttare “immediatamente” fuori dai propri partiti i vari Penati, Lusi, Belsito, Fiorito, nomi saliti alla cronaca per sporche faccende; ma dietro a quei nomi si nascondono centinaia di altri nomi noti all’interno dei partiti che meriterebbero di essere sbattuti fuori dalla politica senza attendere i tre gradi di giudizio. E’ la religione cattolica quella che ci frega, che con la scusa che spetta a Dio l’ultimo giudizio, diventano quattro i gradi di giudizio con l’allungamento del brodo all’infinito. I giudici, frastornati da tante carte giacenti sulla loro scrivania, rotti di balle, alla fine li lasciano liberi di ricandidarsi e di godersi il malloppo. Il nostro profeta non è Maometto quello che taglia le mani ai mariuoli e finché saremo disturbati dalla presenza dell’ Ometto, l’Italia continuerà ad essere il paese dei cento ladroni impuniti, purtroppo dal popolo eletti. In Italia siamo pronti a indulgere, a perdonare, a tollerare, a far finta di niente, nonostante il debito pubblico abbia raggiunto una cifra inverosimile e la Salerno-Reggio Calabria continui ad ingoiare milioni di euro per acquistare cemento impoverito.

Berlusconi di nuovo in campo proprio quando è tempo di cime di rape. E poiché la sua è una cima rapata ha iniziato il suo viaggio proprio da Bari, terra di orecchiette e cime di rape. I baresi non sono stati coinvolti ed il suo discorso è stato riservato a pochi intimi, a pagamento, evidentemente non è ancora pronto per affrontare la piazza. Sono però circolati i primi slogan della campagna elettorale con “Abbiamo eliminato l’ICI, elimineremo anche l’IMU e, se non ci riusciremo, abbatteremo le case, ovviamente non quelle abusive”. Dalla stiva della nave uno ha gridato: “A Silvio, giacché ci sei, elimina anche La 7, tanto io non la prendo”. “Sì, buon uomo, ci stiamo già attrezzando”.

I conduttori de La7, ossia i comunisti, i fomentatori, i sobillatori, i ribelli, quelli che si sono messi insieme per combattere il potere, hanno subito fatto sentire la loro voce ed il capo-banda Enrico Mentana, appena ha saputo che Mediaset, quindi Berlusconi, è interessata a comprarsi La 7 ha dichiarato apertamente che se ciò dovesse realmente concretizzarsi, lui lascerebbe La 7. Lo seguirebbero Santoro, Lerner, Gruber, Formigli, Dandini, Saviano, Fazio, Ruffini e tantissimi altri, ma la campagna elettorale perderebbe la voce del popolo vero, di quelli che seguono le vicende politiche con vero interesse. Comunque Mediobanca, advisor di Telecom per la vendita della rete, ha messo a Cuccia Mediaset invitandola a starne fuori.

La figlia di Berlusconi, Marina, ha difeso la decisione del padre di non accettare i consigli della Regina d’Inghilterra di non far pubblicare su “Chi” le foto di Kate, la duchessa di Cambridge, che la ritraggono con le tettine di fuori. Lei stessa era stata ripresa in passato nelle stesse pose e messa sui giornali. L’errore della Regina è stato di aver telefonato lei, ottantenne, a Berlusconi. Se avesse dato l’incarico a Pippa Midleton, la sorella di Kate, di perorare la causa della duchessa, il Cavaliere non si sarebbe tirato indietro, anzi le avrebbe fatto qualche proposta galante ed invitata ad Arcore, come è solito fare con le giovincelle.

Il M5S è spaccato. Il linciaggio morale e fisico che si stava verificando nei confronti di Giovanni Favia pare si stia attenuando. Il M5S si sta scindendo in due tronconi, avremo il M3S con Grillo ed il M2S che seguirà la corrente democratica di Favia.

La Capitaneria di Porco, dopo aver avvistato Raviolonsky su un’isola con una sirena, ha telefonato ai vigili del fuoco i quali sono subito intervenuti per recuperare la loro sirena che era caduta dalla loro autobotte.

Buona serata a tutti.

Salva Tores---------------
Il Tg La Seppia del 15 settembre 2012.

Cari amici tele aspetta Tores, buona sera.

Il telegiornale di questa sera è un po’ shoccante, vi invito quindi a mantenervi forte, possibilmente fatevi legare ad un palo dell’alluce.

Previsioni del tempo a cura di Matteo Renzi. Il futuro è adesso. Sapere che ora è già domani mi fa venire uno Stato d’ansia. Mi fa vedere Monti che sale al Colle per incontrarsi con il Presidente Napolitano e mentre sta per stringergli la mano, ad immagini velocizzate come nei film di Ridolini, anziché Napolitano c’è Prodi il nuovo Presidente della Repubblica.

A proposito di mano, Renzi ha dichiarato che se perde darà una mano a Bersani. “Adesso” l’ho capita, se perde le primarie vorrà … invalidarle. Ora, se una mano leva l’altra, vuol dire che Renzi e Bersani sono due manichini manipolati dall’alto. Chi è la mano oscura che muove i fili dei due contendenti ? Sempre in materia di trapianto degli organi, Bersani ha dichiarato che se invece sarà lui a perdere, si toglierà dalle palle.

Purtroppo lo slogan di Renzi, “il futuro è adesso”, stimola in noi una certa curiosità ed anche paure e tensioni (la perdita di lavoro, la morte del cane, l’estinzione anticipata del mutuo, l’acquisto del loculo, ecc). Insomma, Renzi crede che il suo slogan si debba circoscrivere alla questione politica mentre in realtà scatena una serie di problematiche, ma fermiamoci alla politica ed immaginiamo cosa si nasconda oltre la siepe.

Quante cose potrebbero succedere in questi mesi. Potrebbe per esempio succedere che venga approvata una legge elettorale col sistema proporzionale con la conseguenza tragi-comica di Renzi che scende dal camper e si attacca al tram per l’inutilità delle primarie nel PD. Bersani avrebbe così le mani libere ma così facendo rischierebbe di non far emergere le novità dei movimenti che ruotano intorno al sindaco di Fi-Renzi, strozzerebbe il dibattito interno configurando sempre più il PD come un partito di matusalemmi.

Potrebbe anche succedere che Berlusconi scenda dal letto di Putin ed entri in campo per piantar melograni, ma ormai per lui il tempo delle mele e delle pere è finito e gli restano le grane dei processi. Oppure che Grillo mandi tutti affanculo per davvero e se ne vada in campagna ad orar la terra. Si potrebbero fare altre ipotesi come quella di un campo di concentramento per l’intera classe politica messa lì per la sua dappocaggine e per i danni arrecati al Paese Oppure che nascano nuovi partiti: il Vot’Antonio, con Di Pietro ed Ingroia, giustiz’ieri e d’oggi; Passera che esce allo scoperto (di conto) e fonda insieme a Profumo il Partito delle Banche&Banchieri; la Lega che si fa rifondere da Bossi e Belsito e si fonde in Lingotti Nord; il francescano Rutelli che dopo essersi spogliato di tutti i beni fonda il “ Fate bene fratelli”; Montezemolo che scioglie la riserva e la fa entrare in campo. Quindi, tutti in campo per coltivare i propri interessi, meno i cittadini. Ma c’è dell’altro.

Durante l’ultima trasmissione di Ballarò, era venuto fuori il discorso della presentazione del referendum sul ripristino dell’art. 18 da parte di Vendola, Di Pietro, Ferrero, Diliberto e qualche altro della sinistra. Intervenne il giornalista Paolo Mieli con un’apertura sconsolata delle braccia e con l’invito a non ritornare su provvedimenti già approvati altrimenti l’Italia non potrà mai fare passi in avanti. In realtà l’Italia è un paese che si avviluppa sempre sugli stessi problemi, come la gatta che si arrovella con la solita matassa di lana, senza aprirsi al nuovo che avanza e polemizzando sulle iniziative di Monti che è colui che è riuscito a farci uscire da una situazione grave e pericolosa, la stessa in cui è precipitata la Grecia. “Chapeau a Monti !”, dunque, che è stato capace in pochi mesi di cancellare quel discredito che Berlusconi aveva diffuso in Europa con i suoi cucù e cucaz. Ma non è tutto oro ciò che luccica.

Il giorno dopo il professor Monti appare in video-conferenza al Congresso annuale della Società italiana di scienza politica all’Università di Roma. Sono presenti i soloni dell’economia perché Monti è frequentatore di aule magna, sale conferenze e circoli culturali, mai visto nelle piazze, nelle fabbriche, nelle carceri, nelle miniere o nei mercati rionali. Il professor Monti inizia il suo discorso facendo alcune considerazioni di carattere generale sulla crisi mondiale, europea e nazionale, dopodiché, per svegliare la platea che s’era addormentata, esce l’asso dalla manica e lo sbatte sul tavolo lasciando tutti di stucco: “Lo Statuto dei Lavoratori nato come tutela della parte ritenuta più debole della catena, i lavoratori, è colpevole della crisi occupazionale, responsabile della disoccupazione, della rinuncia da parte degli imprenditori ad assumere personale”.

La platea rimane ammutolita, basita. Qualcuno si sfrega mentalmente le mani di soddisfazione. Ma come ? Una legge nata dal confronto fra parti sociali, imprenditori e sindacati, intellettuali, docenti e politici, approvata nel 1970 e che costituisce uno dei capisaldi della vita del Paese, viene criticata dal capo di governo proprio quando è necessaria una certa sobrietà ? Cosa bolle in pentola ? Un altro attacco alla parte più debole del paese per privarla di un’altra garanzia o un messaggio ai mercati per far capire loro che l’Italia è in “buone” mani ?

E no, caro signor, professor Monti, qui qualcosa non torna. Qui c’è puzza di bruciato, non si può continuamente prendere di mira il lavoratore, messo al muro senza un partito di sinistra che lo difenda. Qui siamo passati dal cinismo al sadismo, troppe frustate a sangue e tutte nella stessa direzione. Ora basta, caro Superb-Monti, lei ha per primo violato la sobrietà e noi la seguiamo a ruota.

Lei aveva dichiarato che non sarebbe entrato in politica mentre l’altro giorno ha corretto il tiro dicendo che ci sta pensando. Bene, caro signor, professor Monti, io ritengo che lei abbia già dato abbastanza per la causa italiana ma che abbia soprattutto preso abbastanza dai lavoratori e non può pretendere di toglierne altro ancora. Noi di sinistra le avevamo dato carta bianca su tutto ingoiando grossi rospi in continuazione ed il Partito Democratico, che una volta era il mio partito di riferimento, si è piegato a 90 gradi accettando qualsiasi cosa snaturando così i principi su cui era nato. Lei, approfittando della paura del PD di governare, è salito in cattedra per annientare i lavoratori. Ma stavolta il suo gioco malefico è stato scoperto, sotto quell’alone di competente di economia e finanza, ci ha fregati tutti. Noi, da ingenui, le abbiamo dato fiducia e lei ne ha approfittato facendo il duro con i deboli, non difesi dal PD, lasciando in pace quelli del PdL che essendo duri e sfrontati, sono riusciti a tenerla a freno.

Caro signor, professor Monti, vada in Europa, a Bruxelles dove si trova a suo agio con le sue teorie, e la pratica la lasci fare a noi che sappiamo come fare ogni giorno per tirare a campare. Lei, con l’attacco allo Statuto del Lavoratori, ha smontato tutte le mie certezze.

Maya…la boia, nel 2013 ci sarà la fine del Monti.

Buona serata a tutti.
Salva Tores
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Il Tg La Seppia del 13 settembre 2012.

Buona sera e su con la vite, cari amici tele aspetta Tores, un cin cin a tutti noi, ampress ampress. Monti soffre di borsite, voi che dite, val la spesa la sua impresa? Lui ci spera ma a noi ci sclera. Non si fida di alcuno, messi insieme o cadauno, è preciso ma indeciso se restare o rinunciare. Io direi che farebbe bene se li facesse tutti arrestare. Han rubato a ritta e a manca, ma per la dritta ancor si arranca. Severino l’ha già pronta una legge su le corruzioni, ma c’è il veto di Penati e Berlusconi. Con ‘sto lasso, in Parlamento, è un vero spasso tra commissioni e commistioni. Beppe Grillo che protesta, Di Pietro che contesta, Maroni che si assesta, Casini che si presta, Bersani che non si appresta, Fini che fa la siesta, Rutelli che batte in testa, Vendola che non s’innesta, Minetti sempre in festa, Berlusconi sotto inchiesta, decidiamoci una buona volta, diamo una svolta con una rivolta.

Iniziamo con le previsioni del tempo che scorre veloce. Usain Bolt è l’uomo più veloce del mondo avendo percorso i 100 metri piani in 9’’58, record mondiale. Si dice metri “piani” non perché si debbano salire i piani di un palazzo a piedi, sarebbe ridicolo, metri piani è l’invito ad andare piano, a non avere fretta, perché chi è giovane non ha un futuro davanti a sé ed ha un’intera vita per raggiungere il traguardo. Tanto, prima o poi si arriva sempre sul filo di lana, tra l’altro di fili di lana ce ne sono a buttare anche se l’industria tessile è in crisi per mancanza di commesse che vanno tutte a Miss Italia anche se non sono intelligenti.

Purtroppo si sa che quando si è giovani si ha sempre voglia di correre per colpa degli ormoni che col loro fiuto arzillo spingono il giovane a raggiungere la propria ragazza per fare l’amore e ritrovare la pace dei sensi, ecco perché i giovani quando fanno l’amore ansimano, respirano affannosamente; arrivano di corsa col cuore fuori posto, in gola, e le ragazze si ritrovano incinte senza essersi accorte di nulla. Perché l’uomo è sempre nervoso, perché gli viene lo stimolo e non c’ha la ragazza a portata di mano per ritrovare la calma. Perché l’hanno chiamata Valeriana e non Valeriano ? Perché Valeriano rappresenta il nervoso mentre Valeriana è la calmante. E’ chiaro che la fretta fa i figli ciechi ed aumentano le pensioni d’invalidità che aumentano il debito pubico. “Ti giuro mamma, quella sera ci fu soltanto un bacino veloce”. Ma che bacino e bacino, quello fu ventre contro ventre, anzi la panza del ventre.

Intanto Bolt continua ad allenarsi tutti i giorni correndo 100 metri in pista facendo le cosiddette ripetute, cioè torna indietro ripetendo per dieci-quindici volte lo stesso percorso, roba da impazzire. Tutti i giorni a correre a vuoto per 100 metri per poi tornare indietro e rifarli più volte, ecco perché si dopano, perché dopo devono rifare il già fatto. Tutto questo perché ? Per ridurre il tempo di percorrenza da 9’’58 a 9’’57, 56, 55 … Mbè, che differenza c’è fra 9’’58 e 9’’30, mica possono azzerare il tempo ? L’uomo non è mica un marziano. Comunque, per azzerare il tempo ci vorranno anni luce, solo allora avremo un marziano che farà i 100 metri luce in zero secondi, l’eco del colpo di pistola dello starter si sentirà ancora nell’aria che il marziano sarà già al traguardo con le mani alzate e le antenne tintinnanti. Il nome del marziano ? Marzian Ghepard.

La carognata de La 7 nei confronti di Giovanni Favia si tinge di giallo. Il consigliere grillino fa parte di quel gruppo di politici accusati di aver pagato alcuni giornalisti di reti televisive locali dell’Emilia per essere intervistati in base ad una scaletta di domande pre-confezionate dai politici stessi. Al riguardo la Magistratura sta indagando come pure l’Ordine dei giornalisti per il non rispetto di deontologia professionale da parte dei pseudo giornalisti. Visto il precedente di Favia, molto sensibile al richiamo mediatico, si fa l’ipotesi che anche quel famoso fuorionda di Piazza Pulita sia stato studiato a tavolino dal Favia. In che modo e con chi ? Si dice che sia stato avvicinato da qualcuno del PD o forse si sarà proposto lui stesso per mettere in difficoltà il movimento di Grillo ma per ottenere vantaggi per sé. In cambio il Favia avrebbe concordatoo un seggio sicuro per sé in Parlamento nelle liste del PD. Infatti, a molti è sembrata troppo ingenua una confessione fuorionda molto rischiosa fatta ad un giornalista quasi sconosciuto che va in cerca di qualche scoop per affermarsi sul lavoro. Avrei potuto capirlo se si fosse confidato con Curzio Maltese o Michele Serra che non hanno bisogno di ricorrere a certi mezzucci per farsi un nome ma non ad un giornalista alle prime armi affamato di informazioni. I volponi Corrado Formigli ed Enrico Mentana avranno senz’altro capito che dietro quelle confidenze poteva nascondersi un trucco, ma a loro interessava dar vita ad una trasmissione da grandi ascolti con strascichi di richiamo per le successive, e così è stato. Abbiamo dei forti dubbi che il PD possa avere al suo interno strateghi così smaliziati e cinici, come pure abbiamo forti dubbi che il Favia possa aver accettato di farsi affibbiare per tutta la vita il marchio di un Giuda. Poiché però il Favia è un tipo che ci tiene ad entrare in politica potrebbe anche essere che abbia accettato la lusinga di entrare in Parlamento senza farsi una campagna elettorale a spese proprie pagando di tasca propria le interviste concordate con giornalisti di pochi scrupoli.

Per il rientro di Rutelli nel giro della politica che conta, invece non c’è stato alcun fuorionda in quanto l’interessato lo aveva dichiarato apertamente in una intervista a Repubblica che lui aveva deciso di rientrare nel PD. Siccome non siamo nella Repubblica Cieca, tutti hanno visto e letto, tanto che i dirigenti del PD sono stati quasi tutti unanimi nel volerlo tenere fuori dall’onda anomala del PD con un “No grazie, abbiamo già dato, ci hai de-Lusi quando te ne sai andato mettendo al mondo il tuo cucciolo Api, non puoi pretendere che il PD si trasformi nella casa del Buon Gesù che già ospita viandanti e figliol prodighi. Già abbiamo gente da rottamare, non possiamo aggiungerne altri.” Non gli rimane che scendere dalla bicicletta, appenderla al chiodo e sciogliere l’ Api-tour. A meno che non si faccia ospitare da Berlusconi che è molto sensibile a quei radicali caduti in disgrazia.

Vittorio Feltri in una intervista televisiva aveva dato la Tina Anselmi per morta e sepolta mentre è ancora in vita. Oltre al tirapiedi Feltri (non dimentichiamo la fine che fece fare al direttore dell’Avvenire Dino Boffo), ce ne sono altri invece che hanno messo in pole position Giulio Andreotti avendo questi molti anni sulle spalle e qualche acciacco. Altri ancora mettono in “pool” position Berlusconi per il noto processo Ruby, che non è il processo alla tappa non essendo Ruby un corridore, ma al tappo di spumante che molti sperano di stappare.

La decisione di Vendola di unirsi a Di Pietro per la presentazione di un referendum abrogativo della riforma del lavoro ha fatto andare in bestia Bersani e quelli del PD che invece l’avevano approvata seppur con qualche riserva per non far cadere il governo Monti. Quindi Vendola con questo suo comportamento rispolvera le difficoltà di convivenza fra comunisti “opposizione sì, governo no” e piddini “opposizione sì, governo anche”. Vendola sente troppo gli umori della base, Bersani sente troppo gli umori dell’altezza. Come cadde Prodi, così potrebbe cadere Bersani. Non è facile trovare una soluzione a sinistra tra chi difende solo i lavoratori e chi pensa al Paese intero.

La Capitaneria di Porco ci ha comunicato di aver avvistato su un’isola fenicia un uomo, una donna ed un cane impossibilitato a scodinzolare. Gli elementi in loro possesso farebbero pensare a Raviolonsky, Bobby Solo ed una Sirena. La Marina, intesa non come nome di donna ma di uomini, ha preferito non intervenire per non interrompere l’amplesso. Speriamo che Raviolonsky ritrovi la retta via, altrimenti via la retta mensile.

Buona serata a tutti.

Salva Tores
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Il Tg La Seppia del 11 settembre 2012.
Cari amici tele aspetta Tores, buona sera e su con la vite, non più di un bicchiere però.

Iniziamo subito con le previsioni del Tempo così ci togliamo subito il pensiero.

Il direttore del Tempo, Mario Sechi, è fuori dal Tempo da parecchio tempo, non nel senso che l’abbiano già licenziato o se ne sia andato. E’ ancora al suo posto ma con la valigia pronta per lasciare l’incarico, quindi ormai demotivato. Che il direttore di un giornale orientato a destra vada via non sarebbe una novità, ciò succede anche nei giornali cosiddetti di sinistra dove una grande Concita De Gregorio dovette lasciare l’Unità, sostituita da un certo Claudio Sardo. Molte volte si è mandati via per schiribizzo di qualcuno che gode nel mettere in pratica un suo potere. Perché parliamo allora di Sechi ? Perché il suo posto fu occupato anni prima da Gianni Letta ma che, divenuto grande amico-collaboratore-consulente di Berlusconi, salì gli alti vertici della politica sino ad assaporare l’idea della scalata al Quirinale.

G. Letta attualmente è senza alcun incarico di prestigio a causa dell’eclissi di luna del Cavaliere e chissà che non ritorni sulla seggiola del Tempo. Cosa farà il Sechi, detto il Sechione per la sua mole ? Poiché è un presenzialista televisivo, un talk-shownista dall’occhio clinico, sempre pronto a rispondere agli inviti di partecipazione ai dibattiti, potrebbe essere scelto a condurre nelle reti Mediaset una sua trasmissione dal titolo “La Pupa ed il Sechione”. Ovviamente il ruolo della Pupa dovrebbe essere (s)coperto da Nicole Minetti la quale ha spesso espresso il desiderio di entrare nel mondo dello spettacolo. Chissà che il Cavaliere non colga l’occasione per prendere due piccioni con una fava: accontenterebbe la dirigenza del PdL che vorrebbe la Pupa fuori dalle palle e nello stesso tempo esaudirebbe il sogno della ragazza di apparire in tv. Nel contempo il Sechione, poichè mastica di politica, potrebbe insegnarle le norme più elementari della politica.

Matteo Renzi continua a parlare di rottamazione ed in questi giorni lo vedremo spesso in televisione (stasera a Ballarò). Nel PD non lo sopportano mentre quelli del PdL lo trovano simpatico. Perché Renzi piace a quelli della destra ? Perché vuol cacciare Veltroni, D’Alema, Bersani, Finocchiaro, Macaluso, Fioroni, Marini, insomma perché vuole svuotare il PD. Se ci riuscirà vorrà dire che avrà compiuto un’impresa che non era riuscita a Berlusconi. Sarebbe interessante vedere Berlusconi portato in trionfo ed i vari D’Alema e compagni buttati giù con un tonfo.

Intanto il tempo passa e Casini continua a suonare la sveglia con il suo diktat-diktat “ dopo Monti c’è Monti” come se costui sia il suo fantoccio e debba sottostare ai suoi ordini. Quella di Casini è diventata una vera ossessione tanto che lo stesso Monti lo ha denunciato per stalking esclamando:”Possibile che non sai vivere senza di me ?”. Persino domenica scorsa da Chianciano, Casini ha sbraitato con l’inseguimento al povero Presidente del Consiglio “O Monti, o Monti”, tanto che gli abitanti dei tre laghi limitrofi volevano linciarlo, poi qualcuno ha portato la calma dicendo che si trattava di “Oh Monti, oh Monti”, una specie di ode, un sospiro da innamorato pazzo.

Il povero Casini è talmente andato fuori di testa che ha addirittura cancellato il suo nome dal simbolo del suo partito mettendolo a disposizione di Monti. Al posto del suo nome ci ha messo Itaglia che vorrebbe sottendere il Monti che taglia in Italia.

Ma in casa UdC si sono tutti invaghiti di Monti al punto che la Monti.bis è ormai cosa fatta. Poiché Monti si tiene un po’ sulle sue (l’UdC quota appena il 6% dell’elettorato) si sono inventati un altro Monti dichiarando che oltre al Supermario maschio c’è anche un Monti femmina avendo Emma Marcegaglia dato il suo assenso ad entrare nelle fila dell’UdC. Abbiamo quindi un Monti-bisex, una specie di lupo mannaro, maschio di giorno, femmena de notte.

A Chianciano era presente Luca Montezemolo il quale ha criticato aspramente Casini invitandolo a cambiare non il nome del partito ma il suo, quello di nascita che lo porta a fare troppi casini. Lo ha accusato di fare un fritto misto come se fossero alla sagra del polpo, in realtà il Presidente della Ferrari sta per entrare anche lui in politica col simbolo di Italia Futura e non vorrebbe concorrenti al centro fra Italia-UdC, Italia futura e Forza Italia di Berlusconi il re di vivo.

Ormai abbiamo capito che le prossime elezioni si svolgeranno all’”insegna” del simbolo e non dei contenuti dei programmi. Vincerà dunque chi indovinerà il simbolo più bello, una specie di concorso di bellezza come fossimo a Miss Italia. Se l’obiettivo è questo, al posto dei nomi dei partiti mettiamoci le facce dei leader, da Di Pietro a Vendola, da Bersani a Maroni, da Casini a Culo flaccido.

Il presidente dell’Anm, Sabelli, ha accusato il procuratore di Palermo Ingroia di fare troppi interventi che attengono la politica. Ingroia, a forza di sentirselo dire da più parti, si sta convincendo che forse sia giunto il momento di farla davvero. Se scenderà in campo lo farà per spirito umanitario, per far felici molti suoi amici e nemici.

Continuano le ricerche del nostro inviato Raviolonsky che come vi abbiamo raccontato è affondato con il suo catamarano senza che il suo corpo sia stato ritrovato. E’ stato invece ritrovato sano e salvo il catamarano da cui il naufrago conduceva la trasmissione “U Natantum”. Sull’imbarcazione sono state trovate le sue mutande, un reggiseno rosa all’ultima moda della quarta misura ed una mezza coda di Bobby Solo, il cane che lo accompagna/va nel suo lavoro. Non sappiamo se quella coda mozzata sia frutto del naufragio o se costituisca il segnale di una richiesta di riscatto da parte dei rapitori per riavere indietro il cane e Raviolonsky. Al momento non ci è arrivata alcuna richiesta di riscatto. Per quanto riguarda la presenza di un reggiseno a bordo pensiamo al tentativo da parte di qualche reginetta dello spettacolo di corrompere l’ingenuo Raviolonsky per una sua apparizione alla trasmissione “U Natantum”. Se le mutande del nostro inviato erano lì vuol dire che quando è avvenuto l’incidente o il rapimento Raviolonsky era nudo per cui potrebbe essersi anche raffreddato. Al momento non sappiamo dirvi altro e la Capitaneria di Porco sta indagando. In caso di ritrovamento non ci saranno edizioni straordinarie, ma se tornerà vivo dovrà raccontarci per filo e per segno il perché di quel bel reggiseno sul catamarano del nostro Tg. Si prega di non telefonare in redazione per chiedere notizie di Raviolonsky.

Buona serata a tutti.

Salva Tores

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Il Tg La Seppia del 9 settembre 2012.

Cari amici tele aspetta Tores, buona sera ed allegria.

Iniziamo subito con le previsioni del tempo.
Scusate, mi dicono che non c’è il tempo, impegnato col Padreterno sulle nuove strategie autunnali. Mala tempora currunt, ossia anche nel tempo c’è la mala.

Dopo dieci giorni dall’accordo tra l’Ilva di Taranto ed il Governo, che ha sborsato 330 milioni di euro per ripulire l’ambiente, a Taranto si respira una nuova aria. La gente del rione Tamburi può finalmente aprire le finestre al nuovo sole e scoprire che il pavimento dei balconi non è più coperto di polvere nera. Tutto è avvenuto in breve tempo, è stato sufficiente coprire le canne fumarie della grande fabbrica con dei palloni per far cambiare aria alla città pugliese. I palloni, una volta riempitisi di fumo, si librano nell’aria raggiungendo le alte atmosfere (le cosiddette altemosfere) dove scoppiano disperdendo il fumo sugli altri pianeti; ieri sera c’era la Luna piena, di fumo.

Sono soltanto arrivate delle lamentele da parte di alcuni marziani del pianeta Marte i quali sono incazzati neri ed hanno chiesto di far pervenire loro anche dei palloni d’acqua in quanto da loro manca per cui non possono lavarsi la faccia. Poiché i rapporti appena allacciati tra Terra e Marte sono improntati alla massima collaborazione, il Governo Monti ha chiesto al governo Marziano di raccogliere i palloni di fumo senza farli scoppiare e di ritornarceli vuoti per riempirli d’acqua. Questo per il loro bene, per evitare che Marte si riempia di rifiuti tossici. Nel contempo, il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, è stato invitato a farsi una camminata su Marte per verificare se gli impianti di riscaldamento nelle case dei marziani rispettano le norme in materia di fumi come previsto in Italia dal decreto legislativo n. 192 del 2005. Clini si sta facendo un vestito su misura per misurare la pressione dell’aria essendo iperteso.

Sempre in materia di ambiente, è nata l’abitudine condominiale di creare orti condominiali sui lastrici solari dei palazzi. Le riunioni si svolgono ogni orto giorni per decidere sulla semina, sui gusti, sui miglioramenti da apportare, sulle nuove tecniche, ecc. La distribuzione di pomodori, fagiolini, melanzane, zucchine, peperoni, carote, prezzemolo, basilico, lattughe avviene con il criterio delle tabelle millesimali. Ci sono anche delle galline. Naturalmente non è tutto ovo ciò che luccica, anche su questi ordini del giorno le discussioni si fanno animate e non sempre si riesce ad arrivare ad una soluzione botanica all’unanimità. Per esempio, uno degli inconvenienti è l’umidità che si verifica nei soffitti di chi abita all’ultimo piano. In un condominio di Acquaviva un signore dell’ultimo piano si è lamentato per alcune radici che sono fuoriuscite dal soffitto della sua camera da letto. Si tratta delle radici del pesco e del ciliegio, frutti graditi a tutti i condomini i quali si sono categoricamente opposti allo sradicamento degli alberi essendoci un verbale di assemblea che ne aveva approvata la messa in opera e non poteva essere messa in mora. Morale della favola, le radici sono state avvolte in alcuni sacchetti contenenti del terreno fertile separati dal lampadario ed il proprietario dell’ultimo piano è ospitato ogni sera a dormire nei letti degli altri condomini.

Molti collocano Beppe Grillo nell’area berlusconiana. Si dice, infatti, che chi sta dietro di lui è finanziato da Berlusconi per rompere le uova nel paniere del PD. Ieri durante un incontro scontro fra Grillo ed il consigliere regionale emiliano Giovanni Favia, quello del fuorionda di Piazza Pulita, c’è stato un duro scambio fra i due al punto che Favia si è visto messo alle strette, come avvenne fra Berlusconi e Fini in una famosa discussione pubblica di partito, ed ha citato Fini : “Che fai, mi cacci ?”.

Fini, venuto a conoscenza dello sfogo del giovane Favia, gli ha telefonato per sapere della citazione. Il Favia pensava che il Presidente della Camera volesse esprimergli solidarietà, invece si è sentito chiedere i diritti d’autore per la frase utilizzata dal consigliere, forse già ex. In effetti la frase “Che fai, mi cacci ?” era stata depositata da Fini presso la SIAE che amministra i diritti degli autori delle opere letterarie. Favia, alle prime armi in politica, in presenza di una personalità forte come quella di Fini, ha balbettato qualche frase incomprensibile; ma il sub Fini lo ha tranquillizzato, non vuole soldi ma solo adesioni al suo Fli. Favia gli ha chiesto se ci sono stati dei precedenti al riguardo e Fini gli ha risposto che ci stava riuscendo con la Carfagna tramite il Bocchino, ma che poi era andato tutto a puttane perché Berlusconi l’aveva convinta a rientrare nei ranghi del PdL.

Insomma Favia, caduto nel trabocchetto di Piazza Pulita, ha capito dopo che si trattava di un trabocchino di Grillo, ordito per dar vita ad un’altra sceneggiata per gli amanti del teatrino della politica e che la telefonata di Fini era un’imitazione di qualche matacchione di twitter.

Il nostro inviato Raviolonsky ha cercato di intervistare Barbara Berlusconi. C’era un Patos nell’aria e Raviolonsky le ha chiesto di Pato. La risposta non si è fatta attendere: “Devo curare gli interessi del Milan, non posso restituirlo all’allenatore Allegri sempre rotto, per cui ho rotto definitivamente con lui”. Il nostro inviato, contento di aver strappato una dichiarazione dalla figlia di Berlusconi, ha fatto salti di gioia cadendo in mare dal suo catamarano. Sinora le ricerche del catamarano sono risultate positive, quella del nostro inviato negative.

Ultima notizia. Parrebbe che Rutelli stia per sciogliere l’Api e rientrare nel PD. Il figliol prodigo di lasciti a Lusi, avrebbe preso questa decisione dopo aver letto le dichiarazioni di Bersani: “Nel mio governo, giovani ma anche persone oneste”, tutte qualità che quando era nel PD lui aveva fatto credere di avere.

Buona serata a tutti.

Salva Tores
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Il Tg La Seppia del seppie seppiembre 2012 (07 settembre).

Cari amici tele aspetta Tores, buona sera ed allegria.

Iniziamo con una buona notizia per lui. Il Gress Porcellanato, colpito da un malore sta meglio. I nostri avversari politici vorremmo avessero sempre lunga vita per meditare che la sinistra è fatta di brava gente che sa sempre perdonare gli avversari amici dei padroni, meno i propri rappresentanti p
olitici.

Ed ora passiamo alle notizie più serie. La vittoria di Mario Draghi è anche merito di Mario Monti che in quest’ultimo mese si è dato molto da fare per mettere d’accordo 16 Paesi membri su 17. Ha vinto dunque la BCE contro la Buba (Bundesbank tedesca) e lo spread dovrebbe cominciare a scendere facendo risparmiare allo Stato Italiano circa 34 miliardi di euro di interessi passivi in tre anni. Finalmente si incomincia a vedere un po’ di luce. Se al posto di Monti avessimo avuto ancora Berlusconi a capo del governo e Tremonti all’economia, oggi non avremmo ottenuto questo risultato avendo con loro persa tutta la credibilità internazionale. Merito anche di Barack Obama che ha sempre espresso una parola di stima e rispetto nei confronti dei due Mario. Niente da ridere ? Sì, ci sarebbe da ridere ma aspettiamo che davvero cominci a scendere intorno ai 200 punti lo spread, altrimenti ci sarebbe da … tornare a piangere. Perché, se lo spread dovesse scendere velocemente a 200 punti, la campagna elettorale del 2013 si concluderebbe con l’intero arco costituzionale in ginocchio davanti a Monti a cantare: “Resta con noi, Signore. Alleluia ! Tu sei il capo degli eletti, tu sei il frumento, tu sei il pane con la salsiccia, tu sei il vino della botte piena e la moglie ubriaca, tu sei la guida Michelin al banchetto degli chef, tu sei la luce che illumina la TAV…ola, tu sei ristoro con la Coca e la Cola”.

Allora sì che Berlusconi potrà ritirarsi definitivamente a Villa Certosa. Tremonti, invece, dopo aver saputo che Fede ha creato un suo partito, “Vogliamo Vivere”, ha deciso di non essere da meno ed ha creato il partito “Vogliamo Rompere i Co...munisti”. Anche Nicole non abbandonerà la politica ed ha già deciso il nome del suo movimento: “Su e giù”.

Ma mentre il grande Draghi è riuscito a metter pace tra falchi e colombe, il Presidente russo Putin sta impazzendo per dare la rotta ai piccioni viaggiatori che non s’accocchiano più nei cieli a causa della perdita istintiva dell’orientamento. Ed è dovuto ricorrere alle maniere forti mostrando i muscoli. E’ salito su un deltaplano ed ha convinto alcuni volatili a diventare piccioni viaggiatori mediante l’uso di un frustino. La notizia è pervenuta al suo noto amico italiano, uomo retto, il quale ha preferito continuare ad istruire altri tipi di piccioni, dando loro una retta anziché una rotta.

Ha fatto sensazione la decisione dei magistrati di Palermo di trasferirsi a Roma per interrogare Berlusconi sulla vicenda dei 40 milioni di euro da questi versati a Dell’Utri. Il tipico caso di ossequiosità nei confronti di un personaggio che sa di disporre di un grosso potere ? Nulla di tutto questo, a Berlusconi non interessava la missione mentre ai magistrati interessavano la diaria e la trasferta. Alla domanda sul perché, è stato risposto che se l’ometto non va alla montagna, è la montagna che gliel’ometto.

Vendola è uscito allo scoperto, fra i primi punti del suo programma elettorale c’è il suo matrimonio. C’è chi entra in politica e come Don Chisciotte lotta contro i mulini al vento, c’è invece chi entra in politica e come Don Abbondio lotta contro i bravi che impongono che “Questo matrimonio non s’ha da fare nè ora né mai !” Ormai Vendola lo ha spifferato ai quattro venti del Mulino Bianco che lui ama il suo giovane sudafricano e non può più aspettare oltre, altrimenti glielo rubano avendo lui raggiunto i 54 anni, età della menopausa per le donne. Ma Vendola vuole anche un figlio e Monti, nel discorso alla Fiera del Levante si è rivolto a Nichi dicendo che il futuro dei figli non è roseo. Nichi ha risposto che se sono rose saranno rosse.

Anche Vladimir Luxuria cercò di rompere le resistenze della politica in merito a certi tabù sessuali come il cambio di sesso in corso d’opera. Ma non ottenne molto successo ed uscì dalla politica dandosi allo scoglio. Fu mandata sull’isola dei famosi dove vinse la competizione mostrando gli attributi culturali; da allora si aprì per lei una nuova carriera fatta di partecipazione a trasmissioni televisive di intrattenimento pomeridiano su argomenti d’arte culinaria come la prova del cuoco o d’arti marziali contro le difese immunitarie.

Intanto in Francia si fa avanti un tentativo di nuova legittimazione, l’incesto. Una scrittrice francese, Christine Angot, non nuova a libri di contenuto incestuoso, ha scritto un libro, Petits, in cui descrive minuziosamente scene di sesso tra un genitore ed una figlia. I maggiori giornali francesi hanno pubblicizzato l’uscita del libro come se fosse un’opera d’arte, invece risulterebbe essere una vera pubblicazione pornografica. Un altro passo avanti verso la libertà sessuale ? Forse sì, sarà fatta tabula rasa di tutti i tabù sessuali.

Finalmente potremo disporre di un medico 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Avremo a disposizione studi medici con pediatri, ginecologi, cardiologi, ecc. Così, mentre la moglie è all’Ipercoop, il marito può recarsi alla struttura medica per un check up completo. La moglie al marito: “Mi raccomando, non fare il bambino”. “Tranquilla, cara, c’è anche il pediatra”.

Ci arriva un Anso Litigo. Raviolonsky non può condurre “U Natantum” perché lo spinnaker del catamarano si è impigliato fra le gambe della Fornero e Marchionne che si stavano recando da Renzi per discutere della rottamazione, provocando un capovolgimento di fronte della barca che li ha costretti a vedere un acquario sottomarino gestito da Fini che li ha fatti restare a bocca aperta. Acqua in bocca, ragazzi. In sostituzione, mandiamo in onda una telefonata di Grillo a Favia piena di vaff…
Buona serata a tutti.

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Il Tg dissacrante La Seppia del 3 settembre 2012.

Solo per dovere di cronaca comunico ai miei tele aspetta Tores che il ramo d’azienda di Mediaseppia su cui era appoggiato il Tg da me diretto, è stato acquistato dall’ Asin Enne Enne. Era ora, esattamente gli eventi e un quarto di ieri. L’ Asin Enne Enne è una mutilazionale famosa per i servizi che i suoi giornalisti facevano nel periodo bellico 1
915-18 (fra tre anni, un secolo) salendo e scendendo lungo le mulacchiere, pardon mulattiere, per seguire la morte in diretta dei soldati, quando questi erano colpiti al cuore da una granata o da una donna e venivano operati al fegato per mancanza di organi ad hoc ma che era utile ai medici di prima linea, belli magri, per fare esperienza in sala operatoria. Allora sì che c’erano medici senza frontiere o parasole. Si operava alla luce del sole senza trucco e senza ingamba, altri tempi. I medici chirurghi di una volta tagliavano corto e non si perdevano in un bicchier d’acqua. Ricordo un caso personale ma nel 1918 non ero ancora nato, quindi non ero io, era un altro e non c’erano testimoni perché le olimpiadi non ci furono e la staffetta 4x100 non fu effettuata. I testimoni furono usati per testare i limoni durante gli interrogatori prima delle impiccagioni. Mica è semplice da capire, capisco che non è da tutti arrivare a certi livelli.

Siamo orgogliosi di questo passaggio di proprietà, ciò significa che il nostro lavoro paga e che finalmente a fine mese potremo vedere accreditato sul nostro conto corrente lo stipendio che col vecchio proprietario ogni tanto zompava perché se li spendeva andando a donne. Rinfrancati dalla nuova proprietà che ci ha assorbiti liberandoci dal vecchio padrone, noi vi assicuriamo che non ci venderemo al nuovo azionista di riferimento né per un piatto di lenticchie né per un piatto di lasagne al forno, buono anche senza la besciamella, e sapremo difendere la nostra autonomia redazionale rinunciando alla presenza del sindacato che come sappiamo si mette spesso d’accordo con i padroni per colpa dei tarallucci e vino. Purtroppo la carne è debole ed il pesce costa caro perché ricco di Omega 3 per cui, se te lo offrono, ti cascano le braccia e tu non sai dire di no; non dimentichiamo il gabinetto del sindaco Luculiano invaso da polpi, cozze pelose, saraghi ed aragoste sguazzanti nella vasca da bagno pronti per essere mangiati crudi o cotti la notte di Natale. Per chi invece ama la carne, non c’è santo che tenga, di fronte alla coscia lunga di un’intera escort messa a disposizione in una stanza d’albergo dal macellaio Tarantini qualsiasi assessore regionale si sarebbe tuffato a capo fitto anche se in quel periodo non era a capo Fitto ma Vendola mentre l’assessore faceva capo ad un altro capo del letto di un fiume.

Purtroppo, chi fa politica è sottoposto a molte solleticazioni e tentazioni ed il fatto che si rimanga per tutta la vita in quell’ambiente vuol dire che lo si fa per guarire dalla dipendenza. Ma andiamo alle notizie del momento.

Il ministro della Pubblica Istruzione, Profumo d’Arar Icamp, ha sbloccato un sistema scolastico che da molti lustri si era a-Renato (Brunetta, ecc.) ed impantanato in mille rivoli. Una scuola senza docenti è una cosa indecente,. Ma entro il 2013 saranno arruolati 50 mila nuovi insegnanti e professori che, aggiunti a quelli attualmente di ruolo, supereranno come numero gli stessi studenti, diciamo che avremo una (scuola) media di un docente ad alunno al punto che, volendo, lo studente potrà invitare il proprio docente a casa sua e dargli del tu chiamandolo Tutor, al quale potrà anche affidargli compiti di baby sitter o colf per arrotondare lo stipendio.

Si sono sbloccate le vertenze Sulcis ed Alcoa nell’isola della Sardegna che fa parte dell’Italia. Nessuno si era accorto che giù nelle miniere giacevano da anni migliaia di lavoratori con la faccia nera. Alcuni speleologi li hanno trovati durante un visita esplorativa ed hanno dato subito l’allarme. Intervistati dalle reti televisive, accorse prima delle istituzioni locali e nazionali, si è scoperto che i minatori parlano un perfetto italiano per cui risulterebbero cittadini italiani a tutti gli effetti avendo persino famiglie che vivono sul territorio italiano con figli che frequentano l’università. Grazie a questi speleologi il problema è venuto a galla, senza di loro i poveri minatori avrebbero continuato a lavorare giù nel tunnel senza sapere che su a monte, le loro aziende stavano per chiudere i battenti lasciandoli giù senza mangiare e respirare.

Non è ancora chiaro il lato oscuro di questa vicenda, bisogna andare a fondo evitando battute come Sulcis in fundo al posto di Dulcis in fundo. I minatori non possono essere trasferiti in una industria dolciaria dopo essersi sporcati le mani col carbone, se riconversione ci sarà convertiamo i nostri governanti al cristianesimo per trovare soluzioni più umane. Chiudiamo le miniere e diamo un po’ di luce a quella gente che da una vita scava tunnel senza spiragli di luce. Una categoria di non vedenti.

La morte del card. Martini non è passata inosservata, il Duomo di Milano che ha accolto il feretro è stato visitato da 200 mila persone che hanno reso omaggio alla salma. Non si capisce il perché di tanta devozione nei confronti di un cardinale mica fosse un papa. Invece papa sarebbe potuto diventarlo se non fosse stato italiano. Adesso vanno di moda i papi stranieri, dopo Wojtyla c’è stato Ratzinger e se Martini si fosse chiamato Vermouth forse oggi sarebbe morto da papa. Non so se alla morte dei cardinali Bertone e Bagnasco ci saranno le stesse colonne di fedeli, forse no perché non sanno farsi amare avendo della Chiesa un concetto legato al potere e non al Cristo morto in croce. Per la verità, tra la folla c’era qualcuno che credeva fosse morto George Clooney avendo letto alcuni cartelli che riportavano “No Martini, no party”, e si era messo in coda per un autografo chirografario. Quando è arrivato davanti alla bara è rimasto scioccato nel vedere la somiglianza di George con la faccia del cardinal Martini ed ha sospirato: “Che grande attore”.

Passando dal sacro al profano, Emilio Fede si è lamentato del trattamento che gli aveva riservato Mediaset in merito al prosieguo della sua collaborazione a Retequattro: 20 mila euro al mese, l’autista e la macchina, un trattamento da fame che nemmeno ai barboni viene riservato dalle dame di carità. Lui ha dato scacco matto a Retequattro rubandogli tutte le casalinghe che lo seguivano, una specie di ratto delle Sabine, ha costituito un movimento politico denominato “Vogliamo vivere”, per combattere contro la fame a Retequattro. Forse aderiranno anche alcuni palinsesti.

In merito alla caduta di Berlusconi a Villa Certosa, che gli ha procurato una lussazione alla spalla ed al polso, il Cavaliere ha precisato che non è caduto facendo fotting ma mentre cavalcava il cavallo della Rai, il suo cavallo di battaglia ormai facente parte della sua scuderia. Il Cavaliere non si era accorto che il cavallo della Rai è azzoppato da una vita.

Beppe Grillo, dopo aver grigliato per un paio d’anni contro l’intera classe politica definendo “mummie” i rispettivi componenti, all’improvviso ha perso la sicurezza e la spavalderia e sta tirando i remi in barca accusando le mummie di essersi svegliate e di essersi coalizzate contro di lui per eliminarlo fisicamente. Dai sarcofaghi e dai sepolcri imbiancati le varie mummie hanno iniziato un lavoro di demolizione per fare fuori lui ed il M5S. Beppe Grillo crede di essere una specie di Falcone e Borsellino, non si rende invece conto che lui è uguale alle stesse mummie avendo scelto di entrare a far parte del teatrino della politica a suon di parolacce e di barzellette.

Dopo il tg, andrà in onda la prima puntata di “U Natantum” diretta dal nostro inviato Raviolonsky il quale ha dimostrato di avere le carte in regola per condurre una sua trasmissione da solo. Pochi minuti di pubblicità e poi, subito Raviolonsky con “U Natantum”. Buona sera.

Mi comunicano che anche stasera Raviolonsky è in cattive acque. Noi lo aspettiamo fiduciosi. Nel contempo, vi comunichiamo che potrebbe succedere spesso di non vedere il Tg La Seppia, il segnale del digitale è troppo debole e gli organi preposti ne sono a conoscenza. Arribuona sera.

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Tg La Seppia Ripiena del 17/5/2012: Tutti in coda in Tribunale.

Buona sera.

*E’ stato commovente l’abbraccio in Tribunale fra Umberto Bossi, l’indiscusso capo affondatore della Lega, ed i suoi figli. Non si vedevano da anni, o meglio si vedevano ma non si parlavano, non si capivano da quando all’Umberto un ictus gli tolse la parola. Purtroppo, Bossi aveva cominciato a dare i numeri da un bel po’ di tempo, ma la gente lo votava lo stesso, lo amava perché aveva l’abitudine di buttare i soldi dalla finestra, era denaro pubblico ma la povera gente leghista non poteva distinguere il pubblico dal privato per cui quei soldi lanciati dalla finestra ai loro occhi erano sintomo di ricchezza e buona salute, di soldi tolti a quelli di Roma ladrona, quindi benedetti. Quando il padre Umberto ha rivisto i figli in Tribunale si è commosso ed ha chiesto loro se i 5000 euro mensili continuavano a pervenire puntuali. I figli si sono guardati in faccia ed hanno fatto lo stesso sguardo che fecero Sarkozy e Merkel quando fu chiesto loro se Burlesconi fosse stato convincente. Il volto di Umberto in questi ultimi tempi si è fatto più compassionevole, sembra quasi un demente, ma pare che il consiglio sia partito dai suoi avvocati che gli hanno suggerito di usare la stessa tattica del suo amico Silvio allorché consigliò a Ruby di far finta di essere pazza. Evidentemente è una tattica che rende in quanto in caso di condanna c’è sempre la riduzione della pena per incapacità di intendere e di volere.

*Ma morto un papa, se ne fa subito un altro. Altro giro altra corsa, Roberto Maroni è salito subito in cattedra per dimostrare che nella Lega non c’è alcun vuoto politico, anzi d’ora in poi si potrà galoppare a spron battuto verso nuove vittorie in quanto sono stati espulsi i ladri e i corrotti. Secondo alcuni esperti, Maroni farà di tutto per non far entrare in politica i propri figli, non per mancanza di fiducia nei loro confronti ma perché la gente è rimasta scottata per i figli di Bossi e non voterebbero mai altri figli nati da padri segretari di partito a meno che lui non rinunci a fare il segretario, cosa alquanto difficile visto che già si è immedesimato nel ruolo, una specie di auto-incoronazione.

*Anche su Roberto Castelli e Roberto Calderoli ci sarebbe parecchio da dire, ma poiché si sono defilati con la coda fra le gambe li lasciamo tranquilli al loro letargo. Ci sarebbe invece da dire qualcosa su Roberto Formigoni che continua a sorridere in modo beffardo, a mo’ di sfida, per far capire a tutti che lui non è indagato, che forse lo stanno indagando, che stanno cercando qualche appiglio per interrogarlo ma che non riescono a trovare nulla per incolparlo. Eppure tutti i giornali ne parlano male, invidiosi dei viaggi lussuosi che riesce a procurarsi senza sganciare un euro, evidentemente ha scoperto una scorciatoia che non vuole rivelare a nessuno. Data la sua fede indiscussa, giornalmente si organizzano pellegrinaggi di personalità politiche che si recano da lui per chiedere consiglio su come fare per non essere mai colpiti da avvisi di garanzia, e lui col suo sorriso serafico spiega loro che il terzo segreto di fatime o piacere può essere svelato in ordine di tempo soltanto dopo quello dei Maya.

*Chi invece è stato incastrato è il povero Matteo Renzi che è entrato nell’occhio del ciclone soprattutto dopo la sua decisione di voler partecipare alle primarie del PD. Gli ha tagliato le gambe Luigi Lusi che continua a dire di aver dato soldi a Rutelli e Renzi. Ora, se per Rutelli si era capito sin dall’inizio della vicenda Lusi che la sua carriera sarebbe scemata nel vero senso della parola, quella di Matteo Renzi subirà un arresto, non nel senso che andrà in galera, ma nel senso che alle prossime politiche potrebbe non trovare un treno su cui salire. Dovrà attendere qualche altro anno con buona pace del buon Bersani che si è liberato di Renzi senza muovere un dito. Peccato che Bersani è restio a muovere i diti, avrebbe potuto farlo con Penati, ma Bersani non è un urologo e di prostata non capisce una mazza. Infatti, prostata e mazza non sono compatibili.

Buona sera.

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Tg La Seppia Ripiena del 14/5/2012: Notizie bestiali.

Buona sera.

*Questa mattina due cani che portavano a spasso i rispettivi padroni per la solita pipì sono dovuti intervenire per separare i due padroni che messisi a parlare di politica se le stavano dando di santa ragione davanti ad una chiesa. Il parroco che era intento a distribuire la Comunione e Liberazione, una costosa rivista della casa madre, vedova, anziché dir loro di smetterla, di farla finita, si è messo anche lui a discutere animatamente dell’anima; gli animali, non avendo idea di cosa fosse l’anima, pensando fosse qualcosa che si mangia, si sono avventati contro di lui perché ne volevano un po’. La calma è tornata soltanto quando è passato un labrador, un pezzo di femmina con le labbra rifatte, che ha distratto i due cani portandoseli nel retro della sacrestia a fare le cose sporche.

*A Milano si è svolto un comizio a cui hanno partecipato mandrie di vacche per la questione delle quote latte. Le loro mammelle rasentavano il pavimento stradale in quanto gli addetti alla mungitura erano in sciopero perché volevano l’aumento dalle vacche. Sul palco c’era un toro con le corna verdi che cercava di spiegare alle vacche che i mungi tori avevano ragione in quanto loro erano specializzati nel mungere i tori e non le vacche. Nell’ambiente animale l’omosessualità non viene vissuta come una diversità però contrattualmente c’è una diversità di trattamento perché il lavoro deve essere anche un piacere. Il segretario dei mungi tori alla fine ha trovato la quadratura del cerchio magico ed è riuscito a trovare l’accordo con le vacche. Per la mungitura saranno utilizzate delle macchine blu che saranno acquistate attingendo dai rimborsi elettorali che solitamente si buttano dalla finestra e che trasporteranno le vacche al Sant’Arraffaele in apposite stanze ben arredate e confortevoli dove ci saranno delle escort travestite da infermiere che le mungeranno ed il latte versato sarà depositato nella banca del latte con sede in Tanzania e che costituirà la liquidità per l’ istituto di credito. La Comunità Europea a sua volta non potrà applicare multe in quanto il latte sarà offerto agli africani in cambio di diamanti.

*In Germania i proprietari dei maiali, su richiesta degli stessi animali, hanno inferto un duro colpo alla Wrustel cancellandola dal mercato. La Wrustel era fissata del rigore impedendo alla gente di diventare ciotta ciotta come lei. Adesso dovrebbe governare una donna magrolina che ha posto al primo punto del suo programma la crescita europea. Finalmente avremo una nuova generazione di europei bella e pasciuta con dei grossi taralli attorno alla vita ed una pappagorgia alle gote. Gli stessi maiali si sono sentiti orgogliosi di sottoporsi al sacrificio di trasformarsi in salsicciotti belli grossi pur di salvare un intero continente che stava per sparire dalla faccia della Terra. In tal modo il settore automobilistico troverà un periodo di ripresa in quanto tutti ricorreranno all’acquisto di macchine più grosse di potenza e di spazio.

*Ieri nel pollaio del PD (Pollo Democratico) è successo un gran casino. Uno dei dirigenti del partito, il gallo Franceschicchirichì, dopo aver sentito che Renzi, uno dei pulcini da poco svezzato, pretende di contendere il posto al capo cresta Bersani, ha esclamato che ci sono troppo galli nel pollaio e che non rompessero le uova nel paniere. Renzi non se l’è bevuta ed ha risposto che nel partito gatta ci cova. Bersani con la massima calma è intervenuto dicendo che lui non si sente né gatta né chiocciola, ma che è segretario generale perché vinse le primarie. Renzi non si è dato per vinto e si è recato da Burlesconi per un consiglio. Su suggerimento della sua futura suocera, Daniela Santafé, non si è presentato a mani vuote (“ perché non bisogna mai andare con le mani vuote da quei signori”, ma ha preso quattro capponi, ha riunito le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le ha legate con lo spago e si è recato ad Arcore. Burlesconi appena lo ha visto, lo ha abbracciato e ha subito dato disposizione al suo cuoco di fare i quattro capponi allo spiedo in quanto proprio quella sera era prevista una festicciola con le solite puttanelle. Alla fine della cena è stato accompagnato a casa un po’ stordito ma contento del consiglio ricevuto, praticamente deve mettersi con Beppe Grillo ed ora deve organizzare una grillata per concordare la linea da seguire, se dimagrire o ingrassare.

*Oggi è S.Mattia ed anch’io vado ad una cena. Buona sera.

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Tg La Seppia Ripiena dell’ 10/5/2012: Il teatrino di Pulci nella Politica.

Buona sera.

Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, super accolto dal popolo italiano per salvare il Paese dalla bancarotta, ha perso il suo aplomb e la sua ironia da quando si sente assediato da una parte della maggioranza parlamentare che sino ad oggi lo ha sostenuto, ma che dopo il risultato elettorale pare che non abbia più voglia di appoggiare.

Quando Supermario si insediò nella carica di premier al posto di Burlesconi, si raccomandò con tutti i suoi ministri di essere sobri nelle dichiarazioni pubbliche evitando di toccare la suscettibilità delle forze politiche che sostengono il governo. Purtroppo, giorni fa ci è cascato proprio lui che a fronte di una serie di tragedie umane susseguitisi in Italia per effetto della crisi economica in atto, ha accusato i precedenti governi di non aver saputo prendere gli opportuni provvedimenti salva crisi costringendo lui a ricorrere a misure severe per raddrizzare la barca.

Il partito di Burlesconi, il PdL, si è sentito toccare nel vivo tanto che un gruppo di parlamentari hanno sottoscritto un documento invitando Monti a chiarire il suo pensiero ed a specificare che non si riferisse né ai suicidi né al PdL. Monti è subito intervenuto asserendo che la sua esternazione escludeva sia i suicidi che il PdL. Una evidente retromarcia in perfetto stile politichese che lo inserisce a pieno titolo nella categoria dei politici facendolo uscire da quello dei tecnici.

Il PdL è il partito che ha subito più di tutti la batosta elettorale, ma anziché uccidere le pulci caserecce, anziché farsi un esame di coscienza sulla sua inconsistenza politica quando il suo capo carismatico si assenta, ha scaricato i motivi del proprio fallimento elettorale all’appoggio dato a Monti, appoggio che i suoi elettori non hanno condiviso. E’ risaputo infatti che chi vota PdL è allergico alle tasse, tanto che spesso Burlesconi ha impostato i suoi interventi invitando la sua base elettorale ad evadere il fisco, a non pagare le tasse, a non pagare il canone Rai, ecc., pertanto, per coerenza, Nembo quid Alfano non avrebbe dovuto partecipare agli incontri al teatro ABC né consentire al governo Monti di mettere in atto provvedimenti che hanno sollevato di molto l’asticella delle tasse e dei controlli fiscali.

La nuova linea pidiellina, dunque, è di assediare il governo Monti, provocandolo, facendolo innervosire, sino al punto da costringerlo alle dimissioni.

Nel frattempo incominciano le grandi manovre per ripulire la facciata ed organizzare nuove commedie con vecchi commedianti per riportare gli elettori a frequentare il teatrino della politica. Per prima cosa bisogna cacciare Alfano che si è dimostrato troppo Angelino e poco diavolicchio. Per Burlesconi l’ideale sarebbe stata sua figlia Marina se le cose fossero andate bene, ma poiché tutto sembra andare capo sotto, è stata convocata Daniela Santanché che per carattere è un sergente di ferro. Daniela Santanché ed il suo compagno Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, costituirebbero una bella coppia tenace che però non trova afflato nel partito. Anche Roberto Formigoni è stato scartato per le note vicende mondane e marittime in cui si è imbarcato che gli hanno tagliato le gambe per una futura leadership nel partito di Burlesconi.

L’unica carta da giocare per il Cavaliere è quella di Pierferdinando Casini il quale pare non sia indifferente al fascino dell’ Unto del Signore. Infatti, Casini ha subito dichiarata deceduta l’esperienza del Terzo Polo lasciando di stucco Rutelli e Fini. Fini ha capito l’antifona e non ha avuto difficoltà a dirgli in faccia che ormai Casini era pronto a riabbracciare uno dei suoi padri affondatori. Il nuovo progetto politico è il PPEI, Partito Popolare Europeo Italiano, che vedrà come segretario Pierferdinando Casini il quale raccoglierà tutta la crema moderata. Fini, invece, rinforzerà il suo Fli raccogliendo tutti coloro che non si riconoscono in Burlesconi. Maroni e Casini sono stati visti parlottare spesso insieme per intese future dopo l’estromissione di Bossi dalla Lega.

La decisione di Casini apre e semplifica finalmente l’accordo di Vasto con Bersani, Di Pietro e Vendola uniti in un progetto comune di coalizione.
Infine, poiché Casini è un fautore di Mario Monti, finirà l’assedio del PdL contro l’attuale governo che durerà sino al 2013.

Buona serata.

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Tg La Seppia Ripiena dell’ 9/5/2012: Monti smonti la protesta riveniente dal voto.

Buona sera.

*Il voto amministrativo del 6 e 7 maggio, nel suo piccolo (per il numero di elettori coinvolti), ha scatenato una serie di fibrillazioni provocando crepe, crolli, macerie, offese e riflessioni. All’inizio non si era data tanta importanza al test elettorale ritenendolo circoscritto al territorio, invece per gli analisti è risultato un bel testone con conseguenze rilevanti a livello nazionale. Innanzitutto la gente non si è tappata il naso ma si è tappata in casa rifiutando di scomodarsi per andare a metterci una croce sopra i soliti cadaveri della politica. Quindi, una grossa astensione di protesta contro la corruzione politica, la gestione della crisi economica e le tasse. La corruzione politica ha tenuto lontano dalle urne molti elettori che hanno deciso di non premiare nessuno dei vecchi partiti. Chi ne ha fatto le spese è stata innanzitutto la Lega che, a parte Fabio Tosi a Verona, in tutti gli altri posti ha avuto un forte calo. Il PdL, invece, è stato punito per aver Burlesconi ridotto la politica ad una specie di avanspettacolo porcellinato con l’inserimento in Parlamento di figure e figuri inaffidabili e ridicoli. Vi ricordate la partecipazione di Burlesconi al congresso organizzato da Scilipoti per nuovo soggetto politico ? Ahahah, che buffonata !

Eppure, il voto negato a Burlesconi è una grossa sorpresa in quanto solitamente gli italiani hanno la memoria corta e dimenticano facilmente le boiate commesse dai leader politici della destra. Questa volta non è stato così ed il PdL si è liquefatto come il gas russo. Ma il PdL è già corso ai ripari. Si vocifera, infatti, che Angelino Alfano sarà il capro espiatorio della disfatta e che, udite udite, il suo posto sarà preso da Daniela Santanché, il che vuol dire che se Beppe Grillo entrerà in Parlamento sarà una goduria assistere a scambi di vaffanculo mentre fuori dal Parlamento la gente continuerà a suicidarsi e a perdere il lavoro.

*Intanto è quasi pronta la navicella spaziale che trasporterà imprenditori miliardari sulla Luna e su Marte, non per lavoro ma per provare l’ebbrezza dell’Universo. Chissà quanti disoccupati sarebbero disposti a salire su quella navicella per trovare un posto fisso persino su Marte alle dipendenze di qualche facoltoso marziano.

*Ma la novità più grossa scaturita dal dopo elezioni è stata la decisione di Pierferdinando Casini di dire stop al Terzo Polo. Casini, Rutelli e Fini possono ritenersi liberi da lacci e lacciuoli. Il più impaurito è il bello guaglione Francesco che non sa a chi santo votarsi, probabilmente scioglierà il suo nido d’Api ed entrerà nell’UdC nudo e crudo continuando le sue trasformazioni da radicale fino a legarsi un giorno con Storace. Fini, invece, rischia di restare al palo in quanto rappresenta una figura carismatica che non può accettare di essere secondo a nessuno per cui dovrà cercare di dare linfa al suo Fli spogliandosi delle vesti da Camera e scendendo in campo con più partecipazione alla vita partitica. Se Casini e Fini si riavvicineranno alle posizioni berlusconiane, Bersani, Di Pietro e Vendola avranno un percorso comune di compiere senza essere più condizionati dall’arietta centrista.

*Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo è stato condannato a un anno di reclusione con pena sospesa, per abuso edilizio nei lavori eseguiti nella villa di Anacapri, sua residenza estiva. Il ferrarista Montezemolo, in predicato di entrare in politica, corteggiatissimo da Burlesconi e da Casini, ha abusato della sua villa violentandola più volte, facendo nascere altri vani.

*A proposito di villani, vani, nani e ballerine, l’attrice Sabina Began, frequentatrice della villa di Arcore nonché amica intima di Burlesconi, ha dichiarato: “Sì, ho baciato i piedi profumati di Silvio. Mi piacerebbe avere un figlio da lui”. Il nostro inviato Raviolonsky ha provato a telefonare all’attrice tedesca per informarla che i figli non si fanno baciando i piedi, ma che sono previste altre tecniche procreative, tipo il metodo Crescina, che consiste nell’utilizzo della testa e non dei piedi. Purtroppo, il telefono dell’attrice faceva sempre tu-tu e Raviolonsky si è vergognato di darle del tu.

Buona serata.

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Tg La Seppia Ripiena dell’ 8/5/2012: Analisi serale del dopo vuoto.

Buona sera.

*La vittoria al primo turno che ha confermato la nomina a sindaco di Fabio Tosi a Verona, ha nascosto il risultato complessivo della Lega che, pur essendo stato negativo, non lo è stato nella misura in cui avrebbe dovuto esserlo dopo l’esplosione degli scandali avvenuti nella casa del fondatore della Lega. Gli stessi dirigenti della Lega temevano una debacle da Capo Retto, una falcidia, invece tutto sommato la base ha “retto” il culo del suo capo. Perché questa indulgenza? Forse hanno capito che i loro dirigenti erano stati involontariamente contagiati dall’andazzo di Roma ladrona e che meritavano la redenzione come qualsiasi peccatore alle prime armi.

*Il PdL ha avuto una mazzata micidiale in questa tornata elettorale. Si sentiva nell’aria, si sa che quando non scende personalmente in campo Burlesconi con la sua campagna a tappeto, circondato dai suoi zerbini, il risultato elettorale è scadente perché i La Russa, Gasparri, Cicchitto, Scilipoti e Minetti non hanno la capacità di sostituirsi a lui. Ma questa volta lo stesso Burlesconi si era reso conto che anche se si fosse impegnato personalmente avrebbe fallito nell’impresa per cui ha preferito defilarsi dando a risultato ottenuto la colpa ai suoi zerbini che non sono stati all’altezza del compito. Primo fra tutti, il povero Alfano che già privo di quid è stato persino capace di privarsi di una roccaforte qual era la città di Palermo regalandola al partito di Di Pietro.

*L’UdC, partito sponsor del governo Monti, onnipresente in tutte le trasmissioni televisive con l’unica faccia simbolo di Casini, non è riuscito a partorire nemmeno un topolino. A livello locale ha dimostrato di essere ben poca cosa il che significa che l’appoggio indefesso, senza se e senza ma, al governo Monti aveva il solo scopo di attirare nel suo partito un Passera, un Riccardi o lo stesso Monti, orfani di una loro struttura politica. Ma il risultato di queste amministrative costituirà per l’UdC una accelerazione affinché Gianfranco Fini si liberi quanto prima del ruolo di Presidente della Camera per poter finalmente creare un nuovo soggetto politico in cui dovrebbero confluire un bel po’ di parlamentari del PdL, ormai alla deriva. Le prossime politiche dovrebbero, in teoria, dare un po’ di vigore al duo Ca-Fini.

*Il PD continua a navigare con il pilota automatico senza che nessuno ci metta un po’ di intelligenza personale. In tal modo gli ostacoli vengono superati grazie agli ostacoli che si spostano da soli. Il PD somiglia al casalingo in pantofole che si allena sul tapie-roulant, corre ma sta sempre lì sprecando soltanto energie. Ma i dirigenti del PD sembrano contenti che gli altri perdono mentre loro restano immobili, per il PD mantenere le proprie posizioni è una grossa vittoria, vuol dire aver raggiunto la pace dei sensi.

*L’IdV può ritenersi soddisfatto avendo ottenuto un bel risultato con Leoluca Orlando a Palermo. Si è ripetuta la stessa impresa di De Magistris quando ottenne la poltrona di sindaco a Napoli. Il PD al ballottaggio dovrà abbandonare il suo Ferrandelli e far convogliare i voti su Leoluca Orlando che ha rischiato di vincere al primo turno. A questo punto, il PD dovrebbe cominciare a fare qualche corso speciale in materia di primarie essendo spesso incorso in errori grossolani.

*L’exploit del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo lascia molti allibiti. Lo stesso Grillo non s’aspettava un risultato simile anche perché dietro di lui non sono emerse altre figure di rilievo. Grillo non è né un politico né un tecnico, è un comico, un attore che strappa le risate sulle tragedie italiane. Alla gente piace, forse alla gente qualunque, piace persino all’ex fascista La Russa. Dopo le comiche di Burlesconi, si è aperta la nuova vena comica e chissà che anche Pippo Franco o Enrico Montesano non rientrino nel teatrino della politica. Qualcuno potrebbe dire che si continua a sottovalutare il fenomeno Grillo il quale sta approfittando del vuoto politico per cavalcare la protesta senza fare delle proposte serie. Reagan diventò Presidente degli Stati Uniti d’America passando da un modesto attore cinematografico ad un buon Presidente. Chissà che un giorno anche Grillo non diventi Presidente della Repubblica dopo aver detto peste e corna di Napolitano. Perché ciò possa avvenire è necessario che il nuovo Parlamento si riempia di tanti grillini. Del futuro non c’è certezza, può darsi che dopo l’era delle escort, delle belle donne, delle ballerine, delle igieniste dentali, si apra l’era delle grandi risate.

Buona serata.

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Tg La Seppia Ripiena del 5/5/2012: Un sorso di Fanta Politica.

Buona sera.

*Alcune sere fa al Quirinale si sono incontrati i tre della BNL, Burlesconi, Napolitano e Letta, per la solita partita di scopone di cui Burlesconi è molto pratico. Fra Silvio e Giorgio non scorre buon sangue, perciò partecipa Gianni che è bravo a mettere tutti d’accordo con le sue medie azioni. Il quarto uomo sarebbe dovuto essere Vittorio Grilli, l’ex-direttore generale della Banca d’Italia, ora vice-ministro dell’Economia nel governo Monti, ma per un disguido tecnico del governo tecnico, al suo posto si è presentato Beppe Grillo con maglione, barba e 5 stelle al petto come fosse uno sceriffo. I tre, appena lo hanno visto, hanno fatto buon viso a cattivo gioco perché comunque con qualcuno si doveva passare la nottata, ma per Silvio era importante la presenza di Vittorio in quanto era sua intenzione scommettere sulle frequenze televisive, sulla modifica della concussione per la de-Rubycazione e sulle nomine alla Rai. Con Grillo ciò non si è potuto fare perché non fa parte del governo tecnico e si è giocato a passatempo con un sorso di aranciata Fanta evitando di parlare di politica per non mandare tutto a carte e quarantotto.

Burlesconi ha fatto coppia con Letta, il suo braccio destro occulto, mentre Giorgio si è dovuto accoppiare con Beppe anche se non si sopportano. La partita è durata poco perché Grillo faceva segnali di guerra a Napolitano e Burlesconi li aveva interpretati come segnali di carte. Grillo ha incominciato a dire parolacce, per fortuna è arrivato l’ex-ministro degli interni Maroni che ha espulso Grillo ed ha preso il suo posto. Però l’ha fatta sporca in quanto già nella prima partita si è presentato con sei scope, otto carte a denari, l’allunga e la settanta. Il cavaliere aveva soltanto quattro donne e quattro cavalli, si è incazzato di brutto ed ha mandato tutto a Monti.

*Al Circolo Roland Garros di Parigi, Sarkozy e Hollande si giocano la bella che è Angela Merkel. Se vince Hollande, la Merkel se ne torna a casa, se vince Nicolas sarà Carla a tornarsene a casa in I-taglia perché mal sopporta la ripresa di quegli odiosi sbaciucchiamenti in pubblico fra suo marito ed Angela. Si racconta che spesso nell’intimità Nicolas confonda un nome con un'altra, ma questo succede anche a Carla come a quasi tutti coloro che si sposano più di una volta e prendono lucciole per lanterne o fischi per fiaschi. Ma tornando al vero significato delle elezioni francesi l’auspicio è di vedere trionfare Hollande in modo da cancellare dalla memoria quel sorriso ironico che fece Sarkozy davanti alla stampa internazionale quando gli chiesero se Burlesconi era stato convincente nell’esporre la situazione economica italiana. Uscendo di scena Burlesconi, Sarkozy e Merkel, si aprirebbe una nuova pagina per l’Europa.

*Per quanto concerne le amministrative in Italia, è inutile parlarne stasera. Più che di previsioni si può parlare di speranze. Dopo gli scandali della Lega, le porcherie di Formigoni, la spaccatura nel PdL, il processo Ruby e le ruberie di Lusi, la sinistra spera di recuperare un po’ di spazio nel territorio. Il PD non ha fatto nulla di speciale, anzi non ha fatto proprio nulla, chissà che questo suo nullismo non porti a qualche risultato positivo.

*E’ stata chiesta dalla magistratura l’autorizzazione agli arresti per il mariuolo Luigi Lusi. Motivazione: è stato scorrotto, ha esagerato con il furto, a tutto c’è un limite. Ventotto milioni di euro sono il controvalore della retribuzione di 2000 euro mensili per 40 anni spettanti a 25 lavoratori. Bene, Lusi ha 51 anni d’età, se gli danno 40 anni di carcere, uscirebbe all’età di 91 anni, a quell’età gli resterebbe qualche altro anno per godersi i 28 milioni di euro rubati ai cittadini.

*E’ giunta nella nostra redazione una richiesta di riscatto da parte di una tribù di Zebedey che dice di avere in ostaggio da due settimane il nostro inviato Raviolonsky il quale si era recato nella Foresta Umbra per un servizio di piatti porcella nati da poco. In verità ci era sembrata una presa per i fornelli, ma quando abbiamo visto il filmato con Raviolonsky legato ad un palo e circondato da una banda armata che suonava il De Profundis, ci siamo presi a paura e presi dal panico ci siamo dati da fare per pagare il riscatto della laurea che lui diceva di aver conseguito in Albania alla facoltà di MadeCina. Mi sono recato personalmente a Tiranha insieme al nostro tesoriere Liretta dove ci ha ricevuti un certo Ciù Engum che conosceva molto bene Raviolonsky essendo stato il professore unico che lo ha promosso a tutti gli esami di MadeCina, dalla prostata all’alluce valgo. La cifra del riscatto della laurea non era elevata al quadrato, anzi ci è sembrata alquanto ridicola tanto che ci siamo fatti un sacco di risate che abbiamo poi distribuito ai poveri della parrocchia che si sentivano molto tristi per la vita dissoluta che conduceva i loro comunicatore Formigoni. Quando Raviolonsky è uscito dalla camera dov’era stato nascosto noi siamo corsi ad abbracciarlo ma lui ha dato in esca de scienze per far intendere che lui era uomo di cultura e che la laurea se l’era guadagnata frequentando tutte le elezioni e non come il Trota che non si era mai fatto vedere alle sezioni di anatomia e sua.

Buon weekandy a tutti.

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Il Tg La Seppia del 30/04 : Tutto brucia intorno a noi.

Buona sera.

* In America c’è la mania di bruciare le donne, la propria ragazza, l’amante, la moglie, la madre. Succede soprattutto a Buenos Aires in Argentina. E’ una specie di emulazione riveniente dal gesto omicida del batterista Eduardo Vazquez di un paio d’anni fa allorché bruciò la sua donna. Da allora ogni tanto si legge sui giornali che qualche emulo ha fatto altrettanto con la sua donna. Brutto periodo per la donna, non si capisce perché anche in Italia la donna sia stata presa sotto mira e subisca violenze d’ogni genere, dalla violenza sessuale alla violenza psicologica sino a quella materiale di botte, ferimenti ed uccisioni. Sono stati trasmessi nelle ultime settimane in tv quattro film riguardanti la violenza dell’uomo nei confronti della donna, ma pare che l’effetto sia stato controproducente in quanto lo spettatore si è fatto prendere dal desiderio di interpretare quei personaggi violenti. Ma qualcosa sta succedendo, le donne hanno abbandonato l’acquafitness ed hanno iniziato a frequentare palestre di arti marziali come lo judo, ju jitsu, karate, kick boxing, taekwondo, ecc. Ne vedremo di belle, insomma, di belle che ridurranno in polpette i propri uomini. A tal proposito, nel prossimo venerdì di Repubblica è previsto un allegato su “Le buone polpette”, ma non sappiamo se è attinente all’arte culinaria o all’arte marziale.

*Domani, in occasione del Primo Maggio, la Guardia di Finanza effettuerà un controllo capillare in tutte le zone turistiche per verificare se gli scontrini vengono emessi ad ogni vendita o prestazione. Giornali e televisioni ne hanno parlato abbondantemente e si ha l’impressione che gli articoli ed i servizi siano stati redatti dalla stessa Guardia di Finanza per creare un certo panico. Ovviamente lo scopo è quello di spingere chiunque a fare il proprio dovere nell’emissione del documento fiscale. In tal modo la Guardia di Finanza potrà raffrontare il Primo Maggio del Governo Monti con il Primo Maggio del Governo Berlusconi degli anni precedenti e se ci sarà uno squilibrio, sarà dura per il commerciante dimostrare che dal 2008 al 2011 circolavano solo vacche magre mentre nel 2012, periodo di crisi, circolavano vacche belle grasse. Sarà dura anche per chi viene fermato alla guida di un Suv o di una Maserati dimostrare che la macchina in cui viaggia insieme ad una bionda gli è stata prestata da un extra-comunitario o da un nullatenente risultato intestatario del mezzo.

*Sempre domani, Primo Maggio, non ci saranno i soliti cortei di lavoratori che festeggiano il loro posto di lavoro e i diritti acquisiti. Saranno lunghe file di precari, disoccupati, cassa integrati e giovani che non sventoleranno, festanti, bandiere di sindacati e partiti, ma, accompagnati da mazze, scope e forconi, grideranno la loro rabbia contro i rappresentanti delle istituzioni che invece staranno in zone esotiche a godersi il sole, indifferenti agli umori della gente che li ha votati per farli andare in barca.

*Fra poco il polpastrello del dito pollice aprirà tutte le porte. Niente più badge di identificazione ma impronte digitali del dito pollice che consentiranno l’entrata e l’uscita nei posti lavoro, circoli in cui si è iscritti e supermercati per aver diritto allo sconto. Quindi occhio ai bambini che hanno l’abitudine di ciucciarsi il dito pollice perché sarà il codice identificativo del loro futuro. Col pollice verde si potranno coltivare fiori e piante, ma col pollice verso si rischia di mandare alla forca qualcuno se passa la pena di morte. Attenzione, per votare si userà il dito indice, sarà sufficiente indicare con l’indice l’immagine di uno o più candidati che una telecamera proietterà nella cabina per convalidare il voto. Questo metodo servirà ad evitare che a causa dell’antipolitica gli elettori riportino sulle schede parolacce e volgarità che potrebbero turbare i presidenti di seggio.

*I giocatori di calcio, quando segnano un gol, corrono verso la persona a cui dedicano la rete. Solitamente è il proprio allenatore che lo ha messo in campo oppure come Cassano che è andato ad abbracciare il suo medico. Invece il giocatore della Roma, Simplicio, è uscito dal campo ed ha raggiunto la moglie che era in tribuna. In caso di autorete è il presidente della squadra che corre verso il giocatore per dirgli che la porta per segnare era l’altra. Restando nell’ambiente del calcio, il nostro Raviolonsky ha chiesto ad Alessandro Del Piero che significhi per lui essere una bandiera. Del Piero gli ha risposto: “Non ho la stoffa per essere una bandiera”. Raviolonsky non ha capito il doppio senso e se ne andato convinto d’aver fatto uno scoop.

Buona serata.

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Il Tg La Seppia del 28/04 : Cose di Cosa nostra.

Buona sera.

* I fatti del giorno continuano a seguire il filone della corruzione politica. Tiene banco soprattutto l’indagine della Magistratura nei confronti della Lega, indagine che man mano che va avanti, man mano che si sfogliano le carte e si entra nel bel sito in possesso dell’ex-tesoriere Belsito, si scopre il marciume. Di questa vicenda, ciò che fa più rabbia è l’ipocrisia della Lega la quale ha fatto della questione morale il suo cavallo di battaglia per quasi 4 lustri, vent’anni di accuse alla Roma ladrona mentre in realtà i ladroni stavano a Via Bellerio nella sede della Lega, a Milano.
Cos’hanno trovato i giudici ? Hanno scoperto che la Lega, dopo aver attinto dai rimborsi elettorali per ammortizzare le spese reali delle campagne elettorali, dopo aver soddisfatto i vizi privati del Trota e del fratello maggiore, Riccardo il rallysta, dopo aver finanziato un fittizio sindacato inventato da Rosi Mauro, dopo aver largheggiato nella distribuzione dei pani e dei pesci, dopo aver acquistato e ristrutturato case, acquistati diamanti e lingotti d’oro, l’abbondante rimanenza è stata dirottata su un conto cifrato svizzero.

Tutto qui ? No. Sul conto svizzero andavano anche i soldi delle tangenti che i vari politici riuscivano a rimediare attraverso la carica che rivestivano in Parlamento, in Regione, Provincia, ecc. Tutto qui ? Noo ! Sul conto svizzero transitava anche il denaro sporco dell’ndrangheta che non aveva bisogno di rivolgersi a Belsito in quanto disponevano di un accesso diretto. Tutto qui ? Nooo ! Nel bel sito di Belsito confluivano anche le informazioni segrete di Finmeccanica e Fincantieri di cui Belsito era il vice-presidente, informazioni segrete di aziende pubbliche riguardanti appalti esteri per compravendite di armi e quant’altro con libertà di accesso della stessa ‘ndrangheta che poteva leggere ogni cosa disponendo di una password comune. Tutto qui ? Noooo ! Nel bel sito di Belsito c’erano anche immagini di pedinamenti effettuati nei confronti di tanti politici della Lega (Maroni, Reguzzoni, Giorgetti, ecc.) da utilizzare come forme ricattatorie all’occorrenza. Tutto qui ? Scusate, cos’altro avreste voluto che facesse la Lega, anche il bucato dei panni sporchi ? E dove avrebbe trovato il tempo per andare in giro a predicare alla gente leghista che a Roma so’ tutti ladri ?

*Fenomeno strano. Sino a quando Burlesconi era Presidente del Consiglio, tutti i suoi vizi privati provocavano nell’opinione pubblica una curiosità morbosa ed una condanna quasi unanime. Ora che il Cavaliere è sceso da cavallo ed ha abbandonato la politica, le sue porcellanate non fanno più effetto. Hai voglia a pubblicare gli audio delle scambi telefonici che le olgettine si facevano per mettere in ridicolo il loro benefattore, hai voglia a leggere gli appunti dei 5 milioni di euro che Ruby pretendeva da Burlesconi perché tacesse del loro rapporto minorettile o degli altri 5 milioni che Lavitola reclamava per i servigi da lui offerti per il disbrigo di sporche faccende; alla gente tutto questo non interessa più perché ormai Burlesconi non conta più niente come pubblico cittadino garante delle istituzioni. Ora Burlesconi è libero di andare a puttane dove e quando vuole in quanto non rappresenta che se stesso.

Qualcuno potrebbe obiettare che però lui è ancora in grado di influenzare la politica tanto che organizza incontri ufficiali con Monti e Napolitano i quali si sentono in obbligo di ascoltarlo ed accontentarlo là dove è possibile. In effetti, Burlesconi è pur sempre il capo del PdL, il partito che fa maggioranza con l’UdC ed il PD per cui non gli si può sbattere la porta in faccia. Ma se agli organi istituzionali la figura di Berlusconi è ancora utile, all’opinione pubblica quella di Burlesconi è ormai una marionetta archiviata.

*Il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, ha deciso di dare un taglio ai budget dei telegiornali. Il Tg1 dovrà tagliare 200mila euro, il Tg2 400 ed il Tg3 800mila euro. Il nostro Tg non ha subito alcun taglio in quanto non dobbiamo dare conto né a Lei né all’UE. La Berlinguer ha chiesto i motivi del maggior taglio subito rispetto alle altre testate ed il direttore generale ha risposto che il Tg 3 è pratico di sacrifici per cui non soffrirà del maggior taglio subito. La Berlinguer ha insistito sull’ingiustizia subita ma la Lei è stata categorica: “La UE ha accusato l’Italia di ricorrere troppo ai tagli cesarei e poiché il Tg 1 soffre di cesarismo non possiamo tanto infierire con i tagli cesarei”. La Berlinguer si è incazzata di brutto ed ha sbattuto la porta esclamando: “Ed allora la prossima volta facciamolo abortire il Tg1 !”

*Comunicazione di servizio. Si è smarrito il nostro inviato Raviolonsky, chi lo avesse trovato è pregato di rifocillarlo e tranquillizzarlo. Non avvisate i suoi genitori, sono alle Isole Caraibiche, un viaggio gratis offerto da Comunione e Liberazione con i fondi occulti di don Verzé.

Buona serata e buona domenica.

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Il Tg La Seppia del 27/04 : Antipolitica e handipolitici.

Buona sera.

Ormai quello dell’antipolitica è diventato un disco rotto, chi l’ usa, getta la politica nel cassonetto rimestandola fra i vari saccheggi, pardon sacchetti.
Quanti sono coloro che siedono in Parlamento, un migliaio ? Bene, non ce n’è uno, dicasi uno, che quando si intavola il discorso dell’antipolitica, alzi il muso dal fiero pasto ed abbia il coraggio di dire: “Sì, è anche colpa mia, non ho fatto niente per essere diverso dagli altri, mi sono adeguato al sistema ed ho mangiato anch’io a due ganasce”oppure “Sì, è pure colpa mia, anche se sono stato semplicemente omertoso”.

Qual è invece la risposta dell’handipolitico ? “Signori, facciamo attenzione, non cavalchiamo l’onda dell’antipolitica, di questo passo rischiamo di andare tutti a casa !” Magari fosse vero, invece alle parole non seguono i fatti, ognuno resta al proprio posto difendendolo con forza sperando che il 2013 non arrivi mai.

Chi è l’handipolitico ? “Dicasi handipolitico colui il quale è entrato in Parlamento dimostrando di essere stato incapace di intendere e di volere un Paese normale”. Per governare si è dovuti ricorrere a personalità fuori dalla politica, rinunciando persino al ricorso al voto elettorale anticipato per evitare di imbattersi negli stessi handipolitici.

Oggi, dopo esserci imbattuti in una serie vergognosa di atti di corruzione da parte degli handipolitici, nell’opinione pubblica stanno emergendo due correnti di pensiero, c’è chi vorrebbe le elezioni anticipate e chi no. Nei partiti, invece, anziché correnti di pensiero, si stanno verificando tattiche di sopravvivenza.

Nell’opinione pubblica c’è chi vorrebbe che tutti gli handicappati della classe politica, ossia gli inefficienti, se ne tornassero a casa (chi di loro non s’è fatto almeno una casa a sua insaputa ?) in quanto hanno dimostrato di non essere stati in grado di governare questo Paese. I guai da costoro commessi sono stati talmente gravi che persino l’arrivo di tecnici è risultato vano. Nei primi mesi di Monti, gli italiani, terrorizzati dal de profundis mediatico del default peninsulare, ipnotizzati dal decisionismo di Supermario, si sono lasciati ombrellare sperando che la punta perforasse il tunnel e raggiungesse la luce. Invece, mano a mano che passavano le settimane, il termometro del mercato, lo spread, continuava ad incedere a passo di elefante calpestando miliardi di sacrifici, con il chirurgo Monti che tamponava l’emorragia con altre imposizioni e con i poveri italiani ormai smunti che si sentivano sempre più in difficoltà economiche, impossibilitati a soddisfare tutte le richieste fiscali. Troppe tasse, troppi oneri. Delusi da Monti che non ha compiuto il miracolo, gran parte della gente vorrebbe le elezioni anticipate per togliersi almeno la soddisfazione di non continuare a pagare tutta quella massa inerme di parlamentari che non è stata capace di rinunciare ad alcun privilegio, anzi ha ripercorso la strada dello spreco ordinando altre 400 macchine per arricchire il parco auto dello Stato che per sé mai parco è.

Della gente, chi non vuole le elezioni anticipate ? Chi è indifferente alla politica, chi si alza la mattina presto e torna la sera tardi dal lavoro, che non ha tempo da perdere con le chiacchiere, che non sa nulla di Lusi o Belsito, di Formigoni o Penati, che non gli frega nulla di “8 e mezzo” o “Radio Londra”, Ballarò o Piazza Pulita, che non ha fiducia di nessuno ma solo di se stesso e delle proprie forze. Ma non vuole le elezioni anche chi ha paura del futuro, chi non vuole il ritorno di Burlesconi o chi non crede più nella politica perché l’uno è peggio dell’altro.

Di tutt’altro stato d’animo sono invece i partiti la cui preoccupazione è cosa fare per non perdere potere o per aumentarlo. Per i leader politici la frase tipica è “Le elezioni non ci fanno paura, siamo pronti” oppure “Lasciamo lavorare Monti … perché noi non abbiamo voglia di fare un c..” oppure “Lasciamo lavorare Monti … perché noi abbiamo altro da fare”. Infatti stanno tutti studiando come muoversi per fregare di nuovo gli elettori. C’è chi va alla ricerca di nuove soubrette, chi di nuovi apparentamenti, chi di nuovi nick name di partito. C’è chi scappa dal PdL e Berlusconi cerca di recuperarli rispolverando la vecchia Forza Italia. C’è invece chi come il PD che spera che qualcuno vada via imboscandosi nell’UdC. Insomma le solite manovre per rispolverare i mobili ma per restare immobili.

Buona serata.



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Il Tg del 21/04 : La Lega si è impadanata nella merda.

Buona sera.

*Dovremmo uscire da questo circolo vizioso di scandali e scanda-letti anche perché non ci provocano più alcuna sensazione di disapprovazione e condanna. Se avessimo avuto una Giustizia più celere, almeno la metà della classe politica sarebbe stata rinchiusa in carcere con processi immediati senza il ricorso ad avvisi di garanzia, interrogatori, richiesta di autorizzazione a procedere, ecc. ecc. Invece, assistiamo a fatti avvenuti dieci-cinque-due anni fa che hanno già stancato l’opinione pubblica ma che vede i protagonisti ancora sedere in Parlamento o nei Consigli Regionali come se nulla fosse, sereni e tranquilli, tanto il malloppo è già bello e custodito in qualche posto sicuro e nessuno glielo leverà.

*A molti, lo spettacolo offerto da Berlusconi presso il Tribunale di Milano è sembrato un atto teatrale dovuto per risvegliare un po’ di attenzione su di sé. In fondo, avendo delegato Alfano di svolgere il ruolo di segretario del partito, Berlusconi ha cercato di crearsi uno spazio mediatico attraverso il processo Ruby anche perché ai giornalisti piace più l’argomento pruriginoso che quello serio della crisi economica. Infatti i giornali di oggi hanno pubblicato articoli firmati da grossi giornalisti i quali si sono dilettati rilassandosi sulle parole proferite da Berlusconi. La cosa che ha colpito noi del Tg La7ppia è stata la tenera affermazione del buon Cavaliere che si intratteneva nelle sue ville a discorrere con i suoi figli mentre giù nello scantinato si divertivano le ragazze che i vari Tarantini, Lele Mora ed Emilio Fede raccoglievano dagli angoli delle strade perché povere e le portavano da lui affinché le aiutasse a vivere una vita migliore. Che poi fossero belle, giovani, spigliate, allegre, focose, ben messe e disponibili a spogliazioni e travestimenti, ciò era nella natura della donna che quando c’è da esibirsi non si tira mai indietro soprattutto se è assicurata qualche lauta ricompensa da 5-10-20-50 mila euro.

Ovviamente a pubblici ministeri come la Boccassini difficilmente capita di dover abboccare alla misericordia del Cavaliere che si mostra generoso nei confronti di fanciulle che non hanno avuto niente dalla vita salvo un corpo che sprizza salute da tutti i pori.

*Bossi e Maroni si sono di nuovo riappacificati e questo è molto importante per l’Italia perché una Lega unita aiuta a superare meglio la crisi economica dei leghisti i quali potranno andare sotto le 18 case di Bossi per raccogliere i soldi che i figli di Bossi getteranno dalle finestre. A proposito di Lega, Calderoli aveva dato le dimissioni per lo scaldaletto dei 2200 euro mensili sborsati dalla Lega per il pagamento del fitto della sua casa di Roma, ma sono state respinte in quanto tutti gli altri gli hanno detto che se dovessero accettare le sue dimissioni per quella piccola cifra gettata dalla finestra allora dovrebbero dimettersi tutti quelli che dalla finestra hanno raccolto mazzette ben più grosse. Ieri per tutta la Padania c’era un via vai di gente che cantava: “Aprite le finestre al primo sole”, ma purtroppo il sole tardava a sorgere.

*Oggi è stata messa in giro la notizia che oltre all’IMU prevista dal Governo Monti, i Comuni potrebbero prendere l’iniziativa di richiedere una IMU bis per risolvere il deficit delle casse comunali. A Bari in molti bar si bestemmiava al grido “L’ Imu.rt ca tenite !” e qualche mezza bottiglia di birra è finita contro i muri delle case. Poi è arrivata la smentita di Monti che ha smontato le illazioni, ma la gente è diffidente e molti si stanno organizzando per tenere pronte intere casse di birra da lanciare contro il primo cittadino che capiterà a portata di mano.

*Giuliano Ferrara è nero come una bestia. La direttrice generale della Rai, Lorenza Lei, ha disposto il trasferimento della trasmissione “Radio Londra”, condotta da “Mutandone”, dalla cena al pranzo, quindi non più alle 20,30 ma alle 14. Motivo ? Mutandone è troppo pesante da digerire la sera, meglio alle 14 ora in cui c’è tutto un pomeriggio per smaltirla.

*Alfano tutto trionfante ha dichiarato che dopo le amministrative di maggio il suo posto sarà preso da uno che ha un grosso quid. Forse sarà il 65enne Luca Cordero di Montezemolo, l’ex-compagno di Edwige Fenech l’interprete di tanti film fra cui “Mia nipote … la vergine”, che non ha niente a che vedere con la nipote di Mubarak. Quindi, dopo Berlusconi, il barzellettiere che raccontava frottole sulle nipoti dei dittatori, finalmente avremo una persona che non avrà bisogno di attaccarsi a storie boccaccesche per distrarre l’opinione pubblica, ma potrà mettere in mostra il suo curriculum di amministratore o consigliere di tante aziende senza aver mai cambiato una ruota forata avendo sempre viaggiato con una scorta a sua disposizione. Se sarà Montezemolo il nuovo che avanza allora possiamo stare tutti tranquilli, saranno sempre i padroni a comandare e i Marchionne a licenziare.

Buona serata.

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Il Tg del 20/04 : Oggi brodino.

Buona sera.

*Le notizie di oggi sono un po’ annacquate perché sebbene bolla qualcosa in pentola nell’ambiente della politica, se ci si sofferma un attimo sui fatti del giorno si ha la sensazione che si stia muovendo la Balena Bianca non per rivoluzionare il quadro politico attuale, ma per distrarre la pubblica opinione dall’anti-politica e dirottarla verso la curiosità delle novità.

Le notizie sono quasi ridicole. Circa 5 mesi fa quasi tutti i partiti si erano messi a disposizione di Napolitano e Monti per salvare l’Italia dalla crisi economica. Dopo circa 150 giorni la situazione del Paese è peggiorata e questo peggioramento lo avvertono soprattutto coloro che nel frattempo hanno perso il lavoro, e sono tanti, mentre i giovani hanno rinunciato a spedire i loro curriculum in quanto non ricevono nemmeno una risposta di avvenuta ricezione, completamente spruzzati. Non parliamo poi dei numerosi scandali che la politica ha vomitato nelle case degli italiani inondando la mente di rabbia e di sconforto.

Che cosa hanno pensato di fare i politici ? Poiché molto probabilmente i sacrifici imposti ai cittadini non sono stati sufficienti a risollevare il Paese, si ha il sentore che a breve arriverà una ulteriore stangata che forse toccherà le categorie o le famiglie più abbienti. I loro partiti di riferimento, UdC e PdL, hanno pensato bene di sparigliare le carte e si stanno organizzando per una operazione di distrazione di massa mentre il PD di Bersani con alto senso di responsabilità evita di buttare altra benzina sul fuoco. L’altra sera Casini ha anticipato che sta per nascere un nuovo partito che azzererà Api-UdC e Fli costituendo il partito della Nazione dove dovrebbero confluire il ministro Passera, il sindacalista Bonanni, la presidente della Confindustria Marcegaglia, oltre a 39 dissidenti del PdL capeggiati da Pisanu e Dini. A questo nuovo partito potrebbero aderire alcuni personaggi attualmente parcheggiati nel PD. Un bel partito cattolico di centro nel quale non starebbe male qualche cardinale che volesse passare a nuova vita.

Il PdL è rimasto sorpreso da questa iniziativa che provocherebbe una forte emorragia nel suo seno ed ha convocato una riunione capeggiata da Brunetta e La Russa che è andata a schifio in quanto quelli di AN vorrebbero staccarsi anche loro dal PdL. Intanto Berlusconi, oltre che con i magistrati per il processo Ruby, ha avuto un abboccamento con Montezemolo il quale non è sembrato disponibile a far rinascere il partito di Berlusconi. Questo tentativo Berlusconi lo ha fatto dopo che Roberto Formigoni, segretario in pectore del PdL al posto di Alfano, è caduto in disgrazia per la sua vita dispendiosa pagata da faccendieri ed affaristi della sanità pubblica e privata. Ma dopo la storia raccontata da Formigoni su Giuda che tradì Gesù Cristo, Alfano ha detto che ci saranno sorprese nel PdL in quanto entreranno personaggi eccellenti. Intanto Monti, incurante del gossip politico, continua a lavorare rivolgendosi alla Comunità Europea per aiutarlo a risolvere i problemi dell' Italia.

*Della Lega non avremmo parlato avendolo esageratamente fatto ieri diverse reti televisive inondandola di fango e di ridicolo. Ma la frase di Bossi, “I soldi non sono pubblici ma dei nostri militanti per cui la Lega li può anche buttare dalla finestra”, dovrebbe provocare nella fede leghista una reazione di disgusto e di offesa al pensiero che il loro tanto osannato (ex) segretario di partito si possa pulire il culo dei loro contributi associativi. Ormai la Lega è allo sbando e se i suoi sostenitori continuano a credere nel loro movimento non si offendano se la grande fetta di italiani ha preso le ovvie distanze da loro.

*Il nostro inviato Raviolonsky ci comunica che ha trovato nei giardinetti pubblici di Milano l’agenda di Formigoni da questi smarrita. Poiché l’ha ritenuta una bomba esplosiva l’ha consegnata a degli artificieri che l’hanno fatta brillare facendo sussultare il Pirellone di Formigoni.

Buona serata.

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Il Tg del 19/04 : La Fiera dei papponi.

Buona sera.

*Non c’è gusto iniziare il tg con una corruzione da quattro soldi. Roberto Calderoli è stato scoperto con le mani nella marmellata e le labbra sporche di miele. Dall’esame delle carte che la Guardia di Finanza sta esaminando è venuto fuori che il fitto di 2200 euro mensili della bella casa che lui utilizza a Roma è pagato dalla Lega. Come si è giustificato ? “Signori, io do ogni mese alla Lega 3000 euro come tutti i parlamentari, è giusto che una parte di questi soldi ritorni nelle mie tasche”. Non sono state esattamente queste le parole di Calderoli, ma se fossero vere bisognerebbe attendere di sapere cosa faccia per recuperare gli altri 800 euro.

*Oh, un altro Roberto. Roberto Formigoni in questi giorni è messo in cottura e in cattura per la sua bella vita da scapolone. Se lo può permettere, non ha una famiglia da mantenere ed è già al quarto mandato di governatorato regionale lombardo, quindi i soldi per vestirsi bene, viaggiare in tutto il mondo, divertirsi tuffandosi da yacht di lusso in acque limpide, frequentare i migliori ristoranti del pianeta Terra, non gli dovrebbero mancare. Purtroppo per lui succede di frequentare cattive amicizie che lo anticipano nel pagamento di tutte questi privilegi per cui lui si sente costretto a ricambiare questi favori. Non si sa come lui faccia per disobbligarsi, non lo ha mai detto né è stato mai scoperto, tanto che spesso se ne esce con la frase: “E’ tutta invidia”. Essendo un cattolico praticone conosce bene i 7 peccati capitali dove l’invidia la fa da padrona. Purtroppo è uno smemorato e non si ricorda mai dove ha trascorso le sue vacanze, dovrebbe consultare la sua agenda personale per verificare in quale paese lo mandino i suoi amici a svernare o a estasiare. Infine si è persino permesso di criticare la vita di Gesù Cristo per le cattive amicizie che Questi coltivava, infatti Giuda Lo tradì. Adesso bisognerà attendere qualche giorno per verificare se anche fra i suoi amici c’è qualcuno che lo tradirà.

*Fedele Confalonieri è contento che Emilio Fede sia stato allontanato dal Tg4. L’attuale tg4 sta ottenendo maggiori consensi del precedente ed il presidente di Mediaset si è sbottonato dicendo che il tg condotto da Fede non gli piaceva, il che fa pensare che lo tenesse sullo stomaco ma che non poteva liberarsi di lui in quanto certe decisioni spettavano a Berlusconi che aveva un rapporto molto stretto di amicizia col conduttore, un rapporto di buona condotta. Ora che il giocattolo si è rotto a causa di alcune incomprensioni, il povero Emilio Fede dovrà accontentarsi di trascorrere il suo tempo libero non più come conduttore ma come spettatore, chissà che non scopra finalmente come si conduce seriamente e professionalmente un tg.

*Claudio Scajola è stato di nuovo colto in castagna. Non gliene va mai bene una, ad iniziare da quella infelice frase che pronunciò contro Marco Biagi in cui lo definì un “rompicoglione”, che gli costò il posto da ministro. Ma la sua frase più famosa rimane quell’ “a mia insaputa” che ha fatto il giro del mondo e che molti utilizzano come giustificazione quando la magistratura scopre azioni di malaffare. Scajola è stato scoperto essere in possesso da due anni per uso personale di un cellulare in dotazione ai servizi riservati della Polizia. Come se lo trova in tasca ? Qual è stata la sua risposta ? Troppo facile, non vale. Ora dovrà pagare due anni di utilizzo oltre al sequestro del cellulare. Chi pagherà ? Anemone ha detto che lui ha già dato e che non è disposto a pagare ancora anche perché oggi come oggi non contano più un cacchio né lui né l’altro. Roba da fantascienza, ovviamente.

*Ritornando a Formigoni, questi si è rivolto a Berlusconi per chiedergli aiuto a come fare per uscire da una situazione difficile in cui si è cacciato. Il povero Berlusconi non gli ha potuto dare retta in quanto con un orecchio è impegnato a seguire il processo Ruby e con l’altro orecchio è costretto a seguire le confessioni di Lavitola che sta dicendo ai giudici che Berlusconi indusse Tarantini a mentire sulle feste che organizzava ad Arcore portandovi le escort. Ma il Cavaliere è contento che Formigoni sia in difficoltà in quanto da un po’ di tempo stava facendo il galletto nel suo partito pretendendo di prendere il posto di Alfano.

*Raviolonsky vorrebbe incontrare la Minetti per la pulizia dei denti, ma da quando ha saputo che questa s'è fatta suora prova imbarazzo ad entrare in un monastero di clausura dove agli uomi è vietato metter piede. Lui ha telefonato ma gli hanno detto che non riceve nemmeno per appuntamento.

Buona serata.

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Il Tg del 17/04 : Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

Buona sera.

*Ieri, il Presidente francese Nicolas Sarkozy ha dimostrato di non avere polso. Si trovava in un bagno di folla e anziché tirare la catena ha preferito togliersi dal polso l’orologio del valore di 55 mila euro che gli aveva regalato sua moglie Carla Bruni quattro anni fa poco dopo il matrimonio. Le guardie del corpo lo avevano avvertito della presenza di alcuni napoletani, noti per strappi di Rolex dai polsi, che erano lì per fregarsi la Torre Eiffel e venderla a Trenitalia che aveva bisogno di ferro per fare dei binari morti.

*E’ stato notato un grande andirivieni in un Chiesa di campagna del nord Italia dove c’è un sacerdote ottantenne che confessa senza avere l’udito ma che alla fine concede il perdono a tutti senza capire quali peccati abbiano esternato i penitenti. La notizia si è allargata a tal punto che è stata pubblicata su alcuni giornali. Si prevede una forte affluenza di delinquenti comuni, politici ladri ed escort travestite da suore che si recheranno dal sordo per lavarsi la coscienza.

*Ieri, la Guardia di Finanza è entrata nella sede della Lega di via Bellerio a Milano per verificare dove fossero custoditi lingotti d’oro e diamanti acquistati attraverso i rimborsi elettorali che i partiti avevano deciso di accaparrarsi all’insaputa degli italiani. Per la verità i cittadini italiani erano convinti che dopo l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti questi conducessero vita morigerata, invece gli scandali nella Margherita e nella Lega hanno fatto emergere il sommerso. Ossia i partiti si erano approvata una legge detta dei rimborsi elettorali che li ha fatti arricchire al punto da costringerli a creare la figura del Tesoriere per la custodia dell’immane Tesoro che perviene loro attraverso dei bonifici bancari. Ma la Lega, per evitare che tutto quel ben di Dio si liquefacesse come il sangue di San Gennaro, aveva provveduto a trasformare i rimborsi elettorali in diamanti e lingotti d’oro che non sono certo di Lega leggera. Si vocifera che tale consiglio sia stato dato dall’ex-ministro del Tesoro Giulio Tremonti, esperto della materia, che è molto vicino al movimento del Carroccio.

Intanto la Guardia di Finanza questi benedetti preziosi non li ha trovati e poiché la prima indiziata sembra essere la Rosy Mauro, questa si è affrettata a dichiarare che lei non ha mai messo becco sulle forme di investimento che la Lega effettuava col danaro giacente sui propri conti e che potevano anche farle una radiografia o una lavanda gastrica in quanto non è il tipo che ingoia diamanti o lingotti. A questo punto la Guardia di Finanza, non sapendo più che pesci prendere, ha interrogato il Trota che come al solito non ha saputo rispondere tanto che ha detto che lui si era dimesso proprio perché non si s’intendeva di amanti né si riteneva un gioiello di famiglia.

Alla fine, la Guardia di Finanza ha preso per Boni la versione del Senatur che ha sempre detto trattarsi di un complotto contro la Lega, or dito (medio), architettato, per evitare che le indagini fossero svolte in quei partiti dove effettivamente erano nascosti farfalline d’oro, anelli, collane, bracciali e mutande di pizzo.

*”Nessuno si permetta di tirare in ballo il nome di Roberto Formigoni …”. Il governatore della Regione Lombardia in una conferenza stampa è stato molto categorico ed ha fatto capire che lui non sa ballare né il ballo del mattone né il ballo in maschera. A lui piacciono i balli di gruppo perché il ballo da solo è da sfigati. Formigoni non ricorda se gli sia mai capitato d’essere andato nei Caraibi, lui ha viaggiato tanto e gli si può anche credere in quanto i biglietti non li faceva lui per cui potrebbe essere anche stato ai Caraibi ma a sua insaputa. Poi gli hanno chiesto se si fosse mai sentito di stare in bilico come su un Titanic e qui lui si è infervorato ed ha risposto che la politica balla sul Titanic mentre lui si fa gli affari suoi.

*Sono riapparse fra le notizie di cronaca le storie boccaccesche che viveva il Cavaliere quando nelle sue ville venivano organizzate feste con lui seduto in poltrona e le varie olgettine che diventavano donne oggetto e si travestivano in suore, vigilesse, poliziotte, infermiere, ronaldinhe. La grande sala diventava un gran casino dove le “oggettine” si mostravano nel modo più suadente per conquistare il primo posto e trascorrere la notte col capo scoperto. L’igienista dentale era la più sua dente di tutte avendo intuito che quello della foca monaca era la parte più lussuriosa che faceva andare in estasi il guardone al punto che si alzava in volo. Il tutto si svolgeva in virtù del denaro contante che circolava senza emissione di fattura. Infatti, mai un’oggettina si è travestita da Guardia di Finanza.

Buona serata.

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Il Tg del 16/04 : Fate la carità a questi poveri partiti accisi.

Buona sera.

*Si fa un gran parlare in questi giorni di antipolitica. I segretari dei partiti si lamentano del fatto che i cittadini manifestino una grande avversione per la classe politica e che se si soffia sul fuoco dell’antipolitica, il Paese rischia di passare dalla democrazia all’anarchia.
Le politiche del 2008 hanno fatto entrare:
- in Parlamento persone come Scilipoti, Calearo, Romano, Milanese, Papa, Cosentino, Tedesco, Lusi, Rosy Mauro, Scajola, Balducci, Verdini, … e
- nelle casse dei partiti 503 milioni di euro (pari a 974 miliardi delle vecchie lire) a cui si aggiungerà un’ultima tranche di 100 milioni.

Praticamente per gli italiani c’è stata la doppia beffa di rimetterci tanti soldi sia per i rimborsi elettorali finiti in Tanzania, in Canada o in investimenti personali sia per i lauti emolumenti e costosi privilegi che per cinque lunghi anni percepiranno personaggi di dubbia onestà morale ed intellettuale. L’ultimo scandalo nella Lega è il più emblematico.

Bene, ai cittadini onesti che si sono accollati oltre agli oneri su menzionati anche enormi sacrifici quotidiani rivenienti dall’aumento dell’ IVA, del costo dei carburanti, delle tariffe su beni e servizi, viene persino impedito di fare una critica nei loro confronti in quanto ritenuta ingiusta con gravi danni per la democrazia. Ossia, la democrazia sarebbe a rischio più per le lamentele dei cittadini che per le malefatte della classe politica, il classico esempio del pisellino che bagna il letto e del culetto che ha le botte.

Se non ora, quando spetterebbe al cittadino criticare una classe politica che non rispecchia più la maggioranza parlamentare uscita dal voto elettorale sgretolatasi dopo l’uscita dei finiani, le dimissioni di Berlusconi e lo sfascio della Lega; una classe politica che non è in grado di governare costringendo il Presidente della Repubblica ad ingaggiare una squadra di esterni per risolvere la crisi economica e per riottenere una credibilità internazionale; una classe politica formata da una opposizione che non ha avuto il coraggio di pretendere le elezioni anticipate per paura di non essere in grado di governare in caso di una vittoria elettorale certa; insomma, una classe politica che ha preferito vivacchiare costituendo una nuova maggioranza eterogenea per continuare a beneficiare di privilegi e a difenderli per far godere anche coloro che governeranno in futuro. Una vera tragedia.

Il segretario del PD, Bersani, ha dichiarato che nonostante il suo partito abbia incassato 200 milioni di euro di rimborsi elettorali dal 2008, la contabilità è “in rosso” di 43 milioni di euro per cui alla tranche di luglio non si può rinunciare. Non si riesce a capire perché i cittadini onesti debbano pagare di tasca loro le campagne elettorali che i vari D’Alema, Veltroni, Fioroni, E. Letta, Ichino, ecc. fanno per farsi eleggere, per poi costituire maggioranze con Fini e Casini i quali qualche anno prima mangiavano negli stessi piatti di Berlusconi e Bossi. Dove sta andando la politica se non a puttane ?

Bersani accusa i suoi ex-elettori di fare d’ogni erba un fascio, che il PD non è come gli altri partiti, che il PD sta facendo uno sforzo per rinnovarsi all’interno e per far coesistere le due anime dei DS e Margherita, ecc. ecc. Intanto sul caso Penati, che pesa come un macigno, Bersani non ha avuto il coraggio di sbatterlo fuori, evidentemente perché Penati si sporcava le mani per conto del partito.

Ci dispiace per Bersani, ma noi del Tg La7ppia siamo dalla parte dei cittadini onesti che hanno tutto il diritto e le ragioni per criticare la deriva della classe politica.

*Abbiamo inviato il nostro Raviolonsky nella redazione di Repubblica, il giornale fondato da Eugenio Scalfari, per carpire qualche notizia in merito all’ambiguità emergente nel contenuto degli articoli. Quando si insediò Mario Monti al governo, la linea del quotidiano era uniforme, tutta schierata a favore del Super-tecnico, ma trascorsi i primi mesi, dall’iceberg scalfariano si è staccato un gruppo di giornalisti facenti capo al vice-direttore Massimo Giannini, come Curzio Maltese, Michele Serra e Corrado Augias che hanno preso le distanze dall’adorazione e dall’adulazione nei confronti di Monti ed hanno iniziato a confutare i provvedimenti capestro presi da costui. Evidentemente Giannini, Maltese, Serra ed Augias hanno un contatto più ravvicinato con l’opinione pubblica attraverso la partecipazione ai talk-show e alle lettere che ricevono dai lettori.

Essendo Scalfari un economista di vecchio stampo, ha continuato a difendere l’operato di Monti forse perché stretto da un rapporto di amicizia o forse perché lo mette a confronto con Tremonti e Berlusconi che sono stati quanto di peggio abbia potuto avere l’Italia in materia di economia. Il nostro Raviolonsky ha capito i motivi della linea double-face del giornale La Repubblica attraverso una telefonata carpita fra un addetto delle pulizie ed un autista. Poiché la tiratura delle copie era scemata a causa della posizione pro-Monti non condivisa dai lettori, la direzione ha consentito ad alcuni giornalisti di cavalcare il malcontento e pare che la tiratura stia riprendendo piede.

*L’intera Magistratura si è riunita in conclave per discutere ed analizzare come mai intorno a Roberto Formigoni si sia creato un cerchio marcio che sta coinvolgendo tutti gli amici e nemici del Governatore della Regione Lombardia senza che costui venga mai preso in castagna. Dopo lunga discussione è emerso che essendo Formigoni di Comunione e Liberazione, molto probabilmente sia stato unto dal Signore per cui gli scandali gli scivolano addosso senza lasciare traccia. Per esempio, il faccendiere Pierangelo Daccò aveva stretto un rapporto di amicizia con Formigoni e si sa che l’amicizia non ha prezzo per cui il primo donava al governatore piacevoli vacanze esotiche per dimostrargli quanto preziosa fosse quell’amicizia nata senza fini di lucro. Se anche Umberto Bossi avesse stretto amicizia con Pierangelo Daccò lo scandalo si sarebbe attaccato come una zecca alle sue carni in quanto non unto dal Signore.

*Fra tanti faccendieri affaccendati, Valter Lavitola è rientrato in Italia per visitare le carceri. Molti si sono meravigliati di questo ritorno a casa soprattutto al pensiero dei tanti pescherecci lasciati a Panama. E poiché si tratta di un pesce grosso i Magistrati non sanno in quale acquario lasciarlo a bagno. Intanto sorge spontanea una domanda: Lavitola aveva sempre espresso il desiderio di entrare in politica e che tale desiderio era stato ostacolato dall’avv. Nicolò Ghedini, chissà che non ci siano stati dei chiarimenti al riguardo e che, sbloccata la situazione, possa candidarsi alle prossime elezioni forse imminenti. Ad onor del vero, vista la qualità dell’attuale classe politica, quella di Lavitola non sfigurerebbe.

Buona serata.

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Il Tg del 14/04 : Tutti a casa.

Buona sera.

*Il ministro del Lavoro Fornero, per gli amici Elsa, questa mattina si è alzata col culo scoperto. E’ un modo alquanto bizzarro e da popolino usare questi termini nei confronti di una docente universitaria salita alla ribalta da quando è stata nominata ministro del Lavoro nel governo Monti, ma dobbiamo anche dire che da quando le uscì quella lacrima sul viso, la consideriamo una di noi, un’amica, una sorella, una madre, per cui dire che si è alzata con il culo scoperto è come dire ad una nostra amica “Ti sei alzata con la luna storta ?”.

La riforma del lavoro dovrebbe essere la prima riforma del governo Monti, se passasse, anche se nei primi giorni di “Salva Italia” Supermario aveva già fatto passare un’altra riforma, quella relativa all’allungamento dell’età pensionabile. In più, la riforma sul lavoro dovrebbe portare il suo nome in quanto si ritiene che l’abbia partorita lei, quindi una sua creatura, un bambolotto, un cicciobello, che potrà coccolare negli anni a venire spiegandola ai suoi studenti come “La mia riforma”. Ecco perché questa mattina ha esclamato che “Se la riforma non passa si va a casa”, una specie di aborto procurato con violenza dai sindacati e dai partiti che lei non vorrebbe mai avvenisse e che se avvenisse la costringerebbe ad abbandonare il suo prestigioso incarico di ministro.

L’infelice frase pronunciata dalla Fornero suona come una minaccia nei confronti dei cittadini i quali, impauriti, dovrebbero inginocchiarsi ai suoi piedi e chiederle di non farlo, di restare al suo posto perché senza di lei o senza di loro gli italiani farebbero brutta fine. A noi piacciono i bambini e ci dispiacerebbe tanto se Cicciobello non dovesse venire al mondo, però sarebbe molto più bello se andassero tutti a casa perché man mano che passano i giorni non si riesce a vedere alcuno spiraglio di crescita.

*Ormai il Parlamento è uno zoo comunale, mancano solo le sbarre per tenere separati gli orsi dai lupi, i cavalli dagli asini, i cammelli dagli elefanti e, poiché sono tanti, le scimmie dalle papere. Troppi scandali, non se ne può più e mentre ieri si diceva che la gente è incazzata, oggi si legge che la gente è tollerante e perdonista. Perdoniamoli tutti, non è colpa loro se si sono arricchiti entrando in politica e sfruttando le occasioni che si sono presentate davanti ai loro occhi. Dov’è scritto che i rimborsi elettorali non possono essere messi a disposizione dei politici anziché dei partiti, evidentemente si è risparmiato sulle campagne elettorali evitando carri allegorici e puttanate varie e si è investito in appartamenti, ville e terreni. Si sa che l’occasione fa l’uomo ladro e secondo alcune voci di popolo si sente dire “Se mi fossi trovato al loro posto forse anch’io avrei fatto come loro”.

Pertanto il Trota, Rosy Mauro, Lusi, Belsito, Tedesco, Balducci, Penati, Boni, Scajola, ecc., sarebbero tutti da perdonare perché in fondo hanno soltanto avuto la (s)fortuna di trovarsi al posto sbagliato al momento giusto oppure al posto giusto al momento sbagliato. Ecco, nemmeno noi abbiamo le idee chiare e non è il caso di fare del giustizialismo fuori posto. E se proprio vogliamo approfondire, chiediamoci financo cosa ha fatto di male Berlusconi, ha rubato ? No, era già ricco. E’ andato a puttane ? No, sono andate loro a casa sua, forse a sua insaputa, per spillargli un po’ di quattrini pagati di tasca sua e non attingendo da rimborsi elettorali.

Riflettiamoci bene, amici ascoltatori, se con un colpo di spugna perdonassimo tutti e voltassimo pagina, finalmente da domani respireremmo un’aria nuova e parleremmo di passeggiate in campagna, dei mandorli in fiore, degli aquiloni, delle rondini, del sole, del mare e, fra vent’anni … dei Monti.

*Shock a Pescara. Durante la partita di serie B Pescara-Livorno, Piermario Morosini, 26 anni, centrocampista del Livorno, è morto d’infarto. Troppi casi di questo genere si stanno verificando nel mondo dello sport. A cosa servono la prevenzione e i controlli se il male che è nascosto in noi si mimetizza così bene che sfugge anche alle macchine che l’uomo ha inventato per fare affari ? Siamo tutti sotto il cielo e fuori piove.

Buona serata.

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Il Tg del 11/04 : Perché tante scope in Lega? Perché c’è stato un complotto dei servizi di pulizia.

Buona sera.

*Siamo ancora sulle notizie della Lega in quanto ieri sera è stato un pianto vedere Umberto Bossi in lacrime durante la manifestazione con i militanti a Bergamo e Rosy Mauro con gli occhi lucidi alla trasmissione di Vespa. Quello del Senatur è stato il pianto del coccodrillo che prima si mangia i figli e poi piange sul latte versato mentre quello della Luna Nera è stato un pianto di disperazione al pensiero che i militanti leghisti si stessero organizzando per gridare “Rosy p….., l’hai fatto per la grana” e così è stato.

Ieri sera ci sono stati degli “Speciali” a La 7 e altrove per parlare del crollo della Lega. Con i rimborsi elettorali la Lega ha cercato di comprare tutto ciò che era possibile acquistare, persino le centinaia di scope distribuite ieri sera sono state pagate attingendo dai rimborsi elettorali anche se questa volta non ci si è rivolti a Belsito trattandosi di pochi spiccioli. Maroni si è fatto lanciare dal pubblico una di quelle scope nuove e sollevandola come un simbolo della Lega ha gridato per tre volte: “Pulizia”, slogan che gli riesce molto bene dopo aver detto che bisogna eliminare la merda che c’è nel suo partito, tanto che ha pensato di sostituire il suo movimento “Barbari sognanti” in “Barbari fognanti”.

L’ex-ministro degli interni ormai ringalluzzito per il suo futuro da segretario del partito, si è recato questa mattina in Procura a Milano per sapere come stavano i fatti e quali fossero le pezze giustificative nelle mani dei giudici; questi gli hanno detto che c’è molta carne a cuocere tanto che Bobo nel sentire puzza di bruciato ha sperato che tutto andasse in fumo, ma Bruti Liberati lo ha tranquillizzato dicendogli che oltre a Milano ci sono altre due Procure, a Napoli e Reggio Calabria, che hanno oltre alla carne altri filoni di indagine e patate bollenti.

Della manifestazione di ieri sera ciò che più ha colpito è stato il riferimento di Umberto Bossi alla presenza di un complotto dei servizi contro la Lega come se qualcuno avesse indotto Belsito a pagare la sua famiglia per poi farla cadere in disgrazia. Troppo meschina la giustificazione delle marachelle commesse dai suoi familiari e da chi frequentava la sua casa, per giunta a sua insaputa. Cosa molto grave se si pensa che lui è il capo famiglia nonché segretario unico del partito.

*La Presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, ha detto che la riforma Fornero è troppo annacquata e non risolve i problemi del lavoro essendo troppo spostata a favore dei lavoratori. Bersani ha provato piacere ad ascoltare questo giudizio in quanto rappresenta un bel biglietto da visita da consegnare ai lavoratori per dimostrare che lui ha lavorato bene, ma per quanto riguarda i mercati è successo un gran casino perché la borsa è crollata del 5% e lo spread ha superato i 400 punti. Monti si è arrabbiato di brutto con la Marcegaglia e quando l’incontrerà non l’abbraccerà e bacerà più come l’ultima volta. Per fortuna non sarà più presidente della Confindustria per cui le occasioni per incontrarsi saranno rare a meno che entrambi non si ritrovino a far parte alle prossime politiche di uno stesso partito. In realtà se le borse hanno reagito male, ciò è dipeso dal fatto che Monti, dopo aver mortificato le famiglie italiane di tasse e sacrifici, non ha ancora messo mano alle misure per la crescita.

* Dopo le dimissioni forzate di Emilio Fede da Mediaset, il tg4 è passato nelle mani di Giovanni Toti che si avvale della collaborazione della conduttrice Monica Gasparini. L’audience è aumentata sia per la curiosità sia perché fornisce notizie come gli altri telegiornali nazionali. In più, rispetto allo stile Fede, le notizie vengono mitragliate come usa fare Enrico Mentana. In tal modo la gente rimane colpita dalle mitragliate ma non affondata e non si addormenta. Invece, i vecchi frequentatori del tg di Fede erano soliti farsi una mezz’oretta di sonno durante i soliloqui del direttore-conduttore e se entrava qualche ladro in casa nessuno s’accorgeva dello scassamento di scasso. Infatti da alcuni giorni sono finiti i furti negli appartamenti anche se sono aumentate le rapine dei partiti.

*Piccolo segnale positivo per il Pil, impercettibile ma positivo. L’Ikea preferisce l’Italia alla Cina al punto che ha trasferito le commesse (non il personale, ma gli ordini) presso aziende italiane. Infatti, 24 aziende italiane producono per conto dell’Ikea camere, cucine, soggiorni, divani e giocattoli, soprattutto prodotti fatti con il legno che prima avvenivano in Cina. Secondo l’Ikea, gli italiani ci sanno fare con gli attrezzi di falegnameria meglio dei cinesi, in più si evitano le spese di trasporto che sono diventate esose e rischiose per gli attacchi di pirateria. L’Italia sta pensando di non intervenire più contro gli attacchi di pirateria internazionali sia per evitare il casino dei marò sia per incrementare l’attività produttiva nel proprio paese. Ma sono solo nostre supposizioni.

*Si è aperta la competizione fra i partiti a chi presenta la più bella legge contro i fondi ai partiti. L’antipolitica sta crescendo notevolmente dopo gli scandali dei Tesorieri Lusi e Belsito. Senz’altro esploderanno altri scandali in quanto è stato appurato che nelle casse dei partiti ci sono più soldi che nelle banche. E’ più facile oggi ottenere un prestito dalla Tesoreria di un partito, a nero e senza obbligo di restituzione, piuttosto che da una banca. Tutti i partiti, per farsi belli davanti all’opinione pubblica, si mostrano scandalizzati e schifati per quanti soldi vengono erogati sotto forma di rimborsi elettorali, “e che cazz !” direbbe qualche politico pulito. Le proposte sono tutte per un ridimensionamento dei rimborsi (a chiacchiere), l’unico che non vuole più soldi è Antonio Di Pietro che come fondi si accontenterebbe di un paio di ettari di terra per trascorrere un po’ di ore sul suo trattore lontano dal mondo corrotto della politica.

Buona serata.

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Il Tg del 10/04 : Oggi, Trota al Carroccio e Rosy allo spiedo.

Buona sera.

*Ci vorrebbe un tg delle 12 ed uno delle 19 per seguire l’evoluzione di alcune situazioni tipo quella della Lega che vacilla fra la Sega elettrica per il taglio di alcune teste di c… e la Nega sempre per nascondere certe verità ormai conclamate. Potremmo già scrivere come prima notizia del giorno che Renzo Bossi e Rosy Mauro sono stati esodati con la forza della ragione e dell’opportunità dagli incarichi ricoperti, il primo come consigliere regionale della Lombardia e la seconda come vice-presidente del Senato, anche se al momento quest’ultima non ha ancora steso i piedi.

Ma poi, a pensarci bene, chi sarebbero costoro per meritare tanta attenzione ? Sono personaggi illustri o sono due amanti che hanno distrutto una famiglia ? Niente di tutto questo. Se non fosse per le importanti cariche che hanno ricoperto, nessuna cronaca avrebbe menzionato i loro nomi, però, guarda caso proprio due figuri insignificanti hanno calamitato su di loro tutta l’attenzione mediatica in quanto la loro “rimozione” costituisce una salutare opera di bonifica nello squallido panorama politico alla stessa stregua dei rifiuti tossici caricati in due barili di ladro, pardon di lardo e buttati in un tirubo, uffà dirupo.

Il Trota era stato a sua insaputa imposto dalla madre Manuela al padre Umberto affinché lo ficcasse in politica sin da subito per fargli intraprendere una ben redditizia carriera politica visto che a scuola aveva dimostrato di essere una testa di ca…so strano: “Non hai mai fatto niente per la famiglia, sistema almeno i nostri figli”. L’altro figlio, invece, aveva detto subito che lui non era fatto per la politica e che si sarebbe accontentato di essere foraggiato dal padre per dedicarsi all’hobby delle auto sportive da corsa. Se il Trota fosse stato lasciato in pace di divertirsi come il fratello, adesso la Lega non si sarebbe trovata invischiata in tanta merda che il povero Maroni vorrebbe spalare velocemente prima delle amministrative del 6 maggio prossimo. Il Trota, su disposizione del padre, si è dovuto presentare subito alle telecamere per comunicare le sue dimissioni al fine di non danneggiare la Lega che comunque era già bell’e fregata.

La Luna Nera, invece, tiene duro e non rinuncia al suo ruolo di vice-presidente del Senato : “E’ una carica che mi è stata data in tempi non sospetti ed io dimostrerò di essere innocente anzi denuncerò tutti quelli che hanno parlato male di me”. Così facendo, però, rischia di essere ripudiata come badante del Senatur ed espulsa dal partito. Non le conviene, per cui, questione di ore, anche lei rilascerà la stessa dichiarazione del Trota: “Sono sirena e mi dimetto per consentire al Cerchio Magico di non subire attacchi dai Barbari Sognanti”, un linguaggio da astro-chiromanti.
A questo punto sorgono spontanee alcune domande. I vari Maroni, Castelli, Zaia, Salvini, Tosi, Calderoli, Reguzzoni che si atteggiano a persone di sani principi, dov’erano quando i coniugi Umberto Bossi-Manuela Marrone imposero le loro scelte nei confronti del figlio Renzo Bossi e della badante Rosy Mauro ? Come mai adesso tutti prendono le distanze dal nepotismo di Bossi ? I militanti della Lega continuano ancora a credere in Umberto Bossi, contenti loro …

Adesso pare che l’ex-ministro degli interni, Roberto Maroni, sia il candidato numero uno a prendere il posto di Umberto Bossi. Si parla di un Congresso a settembre per la elezione di Maroni alla segreteria della Lega con Zaia in seconda battuta, ma forse già stasera a Bergamo potrebbe succedere un golpe maroniano. Seguono alcune frasi fantasiose sul futuro segretario della Lega.

*Maroni:”Pulizia, pulizia, pulizia !”
La Luna Nera: “Scappiamo ragazzi, c’è la Pulizia !”
Il Trota: “Io a piedi non vado da nessuna parte, io voglio il mio autista”.
Il Senatur: “Calma, ragazzi, si sa che i marò sparano a cazzo”
Il Tesoriere: “ La pulizia la stiamo già facendo da un pezzo, stiamo trasformando il denaro sporco dell’ndrangheta in denaro pulito che trasportiamo in Tanzania, tutto nella piena Lega(lità)”.

*Maroni: “Fuori dalla Lega chi ha rubato” .
Il Trota: “Chi ha rubato la marmellata, chi lo sa ?”
La Segretaria della Lega: “Allora la Lega può chiudere bottega”.

*Maroni: “Ci avete scartavetrato i maroni voi e quella merda di Harry Potter”.
La Luna Nera : “Ehi maronetta del piffero, non ti allargare troppo, prima di attaccare i miei gigolò devi passare sopra il mio corpo”.
Braccio di ferro (Borghezio): “Corpo di mille balene”.
Porcellum (Calderoli): “Corpo di mille maiale”.
Salvini: “Serve un segnale forte”.
Braccio di ferro: “Disegniamo una segnaletica con uno scarpone che da un calcio in culo ad una porca, pardon, porsche”.

*Maroni: “Basta Cerchi Magici” il circo dei clown deve chiudere i battenti.
Porcellum: “Giusto, diamo un colpo al cerchio ed uno alla botte e vino a volontà”.

*Maroni: “Fuori la Luna Nera”.
Cota di paglia : “Ma dove si è cacciata ?”
La Luna Nera: “Sono qui, incastrata nel Cerchio Magico”.
Il Gigolò: “Non è il Cerchio Magico, è il mio preservativo”.

*Maroni: “Mala tempora currunt !”
Il Medico dell’Ospedale: “Renzo Bossi è stato dimesso, era ricoverato per una grave forma di autismo, incassava denaro in macchina senza che contasse nulla”.

Buona serata.

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Il Tg del 7/04 : La Luna nera.

Buona sera.

*”Con l’uscita di scena di Umberto Bossi…”. Così molti inviati speciali dei vari telegiornali e quotidiani hanno iniziato i loro discorsi per sentenziare che ormai il Senatur avrebbe tirato i remi in barca per ritirarsi sul Po a pescare qualche pesce d’acqua dolce che non sia la trota. In realtà non è proprio così, dopo aver fatto finta di ritirarsi da segretario unico della Lega, piano piano ha iniziato a fare dei distinguo fino a far capire che -passata la tempesta- lui riprendere le redini in mano per continuare a condurre il Carroccio.

Chi ne farà le spese sarà soltanto suo figlio Renzo, il Trota, il quale ha dimostrato di non avere la stoffa per la politica anche se potrà sempre avere un posto nei Consigli Regionali, alle Europee o in qualche cooperativa di pescatori, per strappare un diecimila euro mensili utili a sbarcare il lunario.

Chi, invece, non uscirà dalla politica sarà Rosy Mauro, la luna nera della famiglia Bossi. Su di lei si sono dette tante di quelle cose che la deduzione finale è quella di tenersela cara cara per evitare che spari qualche tetra sentenza. Da ciò che hanno dichiarato i personaggi interrogati dai magistrati, sembrerebbe che la (udite, udite !) vice-presidente del Senato (pazzesco, vice-presidente del Senato !) abbia alloggiato in una stanza accanto a quella di Umberto Bossi sin dall’inizio del suo ictus e che nella casa di costui si svolgevano riti satanici, tanto che nella mansarda c’era un pavimento pieno di libri che raccontavano di storie allucinanti con un letto al centro che serviva forse per far riposare lo spirito del male. Manuela, la moglie di Umberto, era quella che subiva fortemente il fascino dell’astrologia, della magia nera mentre suo marito non era insensibile a queste streghe vaganti, non per niente si cimentava a mettere in pratica tutti quei riti propiziatori alle foci del Po con la raccolta dell’acqua nelle ampolline. Anche ieri, Bossi prima di incontrarsi con Maroni si è recato in una chiesa buia per pregare sul Santo Sepolcro nel giorno della Passione, come se Maroni dovesse essere il demonio.

Da ciò che si evince dalle varie informative giornalistiche, la (udite, udite !) vice-presidente del Senato della Repubblica Italiana (sic !) pagava i suoi gigolò attraverso i rimborsi elettorali di noi cittadini italiani (ahahahah !). Il povero Umberto non faceva parte dei gigolò altrimenti non avrebbe potuto dire che hanno fatto tutto a sua insaputa. La Rosy non voleva apparire ignorante e si era fatta comprare una laurea con i soldi degli italiani anche se il suo livello culturale è rimasto sempre lo stesso. Cosa curiosa di questi leghisti è che per dimostrare di essere più preparati di quelli del sud, si comprano le lauree mentre quelli del sud essendo poveri sono costretti a sgobbare per ottenere una laurea comunque inutile perché non tutti possono entrare in politica.

Non sappiamo che ne sarà della Lega, una cosa è certa, i due maggiori partiti che costituivano la maggioranza, Lega-PdL, sono stati fregati dalle donne. Berlusconi è stato fottuto da Ruby, dalla conigliera regionale Minetti e dalle varie olgettine aspiranti parlamentari, mentre Bossi è stato portato in giostra dalla badante Rosy e dalle miss Padania, amanti della politica economica. I leghisti non si danno pace, ma la Pasqua arriva a piccione per fare pace con Bossi e le sue sventure.

*Intanto a sinistra, nonostante si verifichino continui terremoti politici che dovrebbero far brillare (non come una mina) il Pd, tutto tace o, meglio, tutto scorre sotto forma di caos calmo. Perché questo silenzio o questo ritmo blando ? Perché, purtroppo, il PD in parlamento non è maggioranza, sì, fa parte di una maggioranza costituitasi per far lavorare il governo Monti, ma non può imporre al PdL ordini perentori. Chi può muoversi bene è Casini che non essendo carne né pesce può apparire in televisione in qualsiasi trasmissione per far vedere che lui è colui che sta tessendo la tela del raccordo anulare per salvare l’Italia. Questo suo comportamento lo premier…à perché fra i due litiganti (Alfano-Bersani) il terzo (polo) gode. Altro battitore libero è Antonio Di Pietro che può muoversi liberamente, senza condizionamenti, non avendo amici o nemici da difendere o da attaccare. Anche lui potrà beneficiare di questo caos calmo in quanto molti vedono in lui l’unico rimasto che da in testa a tutti.

*Discorso a parte va fatto per Nichi Vendola. Poiché pare che la riforma elettorale in embrione non preveda la nomina di un premier di coalizione prima delle elezioni, Vendola si presenti alle politiche come leader del suo partito Sel ma che poi, sistemati i gruppi parlamentari alla Camera e al Senato, opti per portare regolarmente a termine il suo mandato di governatore della Puglia per poi presentarsi all’Europarlamento.

La redazione augura Buona Pasqua a tutti.

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Il Tg del 6/04 : La saga corona unita.

Buona sera.

*Purtroppo non essendo frequentatori dell’ Isola dei famosi, conclusasi con la vittoria di Antonella Elia, siamo costretti a concentrare tutto il telegiornale di questa sera sull’anticlone delle zavorre che si è abbattuto sulle costole della Lega Nord. Non faremo lunghi discorsi ma solo alcuni flash, ad capocchiam, così tanto per gradire.

*Umberto Bossi, ieri tutto mortificato aveva dato le dimissioni da segretario della Lega perché colpito ed affondato. Però, siccome la notte porta consiglio, questa mattina si è alzato con la luna storta, gli occhiali sbilenchi e la voce ancor più contorta ed ha dichiarato ai giornalisti che la colpa dei furti dalle casse della Lega è dei magistrati che stanno sempre dietro ad ogni rutto che fai e che se non rubi qualcosa non te li togli più davanti ai coglioni. Adesso che hanno finalmente scoperto qualcosa, quelli della Lega potranno trascorrere tranquilli le festività pasquali visto che ormai l’uovo la sorpresa l’ha già fatta. Ciò abbiamo potuto desumere dal suo sguardo dato che non abbiamo capito alcuna parola fuoriuscita dalla sua bocca.

*Chi ha a disposizione dei quattrini ricevuti dai rimborsi elettorali, può comprarsi tranquillamente una laurea attraverso i tanti venditori ambulanti che circolano con patacche di pergamene con su scritto “Laurea in ….”. Con una laurea in tasca, ottenuta senza alcuno sforzo, uno si può far chiamare “Dottore” che al giorno d’oggi vale molto di più che farsi chiamare “Egregio Signore”. Oggi è pure disonorevole farsi chiamare “onorevole” per cui con una laurea taroccata si può entrare a far parte del clan dei dottori e chi t’incontra si sentirebbe in dovere di scappellarsi. Solo che così facendo si è creata una certa inflazione di dottori per cui per darsi un certo tono ci vorrebbero almeno tre lauree taroccate tanto che si sta pensando di realizzare un distintivo, da mettere all’occhiello delle giacche, di diverso colore a seconda del numero di lauree acquistate. C’è una facoltà che pubblicizza “Paghi due, hai tre”. Tra le tante notizie lette o sentite tra ieri ed oggi c’è anche quella del Trota che ha pagato il suo diploma 99 mila euro. La cifra sembra un po’ eccessiva, ma chi l’ha incassata si è reso conto di essersi comportato alla stessa stregua di chi riconosce l’invalidità di non vedente ad uno che ha dieci decimi a tutti e due gli occhi e che se viene scoperto rischia grosso. Nel caso del Trota, il rischio di essere scoperti e di finire all’Asinara è molto alto.

*L’IdV, saputa la notizia della Lega scoppiata, spera di convincere molti leghisti delusi a votare per Di Pietro anche se hanno un po’ di timore per un certo nepotismo vigente nel loro partito. Di Pietro ha però chiarito che lui non ha favorito alcun nipote. Pure quelli del PdL sperano che molti leghisti passino dalla loro parte, ma Lupi e Cicchitto hanno dichiarato che nelle ville di Berlusconi ci sono già troppe vacche grasse. Soltanto il PD non è interessato alla transumanza della Lega nel loro alveo, si tratterebbe di accogliere vecchi comunisti pentiti e sbandati che farebbero perdere punti se dovessero tornare con spade, elmetti e barbe finte.

*Bossi aveva minacciato Berlusconi che avrebbe mandato a casa Formigoni. Invece Formigoni continua a governare la Lombardia fra tanti ladroni mentre lui rischia di non poter più governare i suoi ladroni fra le quattro pareti di casa.

*Tutto nacque dal caso Lusi, il tesoriere dell’ex-Margherita, che ha rubato un mucchio di soldi coinvolgendo anche molti parlamentari che al momento giurano e spergiurano di non aver mai intascato rimborsi elettorali sotto banco. La Magistratura ha subito provveduto a mettere sotto controllo i cellulari di tutti i tesorieri d’Italia, infatti proprio da una telefonata fra il tesoriere Belsito e la segretaria amministrativa della Lega, Nadia Dagrada, intercettata a febbraio scorso, è venuto fuori lo scandalo della famiglia Bossi e badante Rosi Mauro. Bisogna ringraziare, dunque, Luigi Lusi se la Lega affonderà. Non tutti i mali vengono per nuocere e bene ha fatto Lusi a rubare un fottio di soldi.

*Al bar dello sport di un paesino del nord, dialogo fra alcuni leghisti. “Che c’entra la Magistratura ? Ormai i rimborsi elettorali sono stati dati ai partiti ed i partiti possono fare ciò che vogliono. Mica è colpa di Bossi se arrivano alla Lega tanti soldi”. “E’ vero, ormai sono soldi persi per i cittadini, è inutile mettere il naso a come vengono spesi, i partiti li possono spendere sia per andare a puttane sia per mettere manifesti contro Roma ladrona”. “E’ giusto, anche il cavaliere andava a puttane e nessuno ha detto niente, anzi beato lui che se lo può permettere, il nostro senatur invece è conciato male, se fosse stato in forma come una volta chissà che bella gara fra lui e il cavaliere”. “Meh, fatemi andare a casa, la bionda mi sta dando un po’ alla testa”. “Vai a casa, verdicchio, hai le gote rosse e gli occhi gialli che ti fuoriescono”. “Mavalà, vecchio stronzo, tornatene pure tu a casa che stai scoreggiando e ruttando da due ore e ti sei pure pisciato addosso”.

Serena nottata.

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Il Tg del 5/04 : Roma Ladrona, ahahahahah !

Buona sera.

*Un intero pomeriggio a preparare il tg della sera per poi accendere il computer e scoprire che è successo il finimondo. Bossi Umberto, segretario della Lega nato a Cassano Magnago il 19 settembre 1941, si è dimesso. Motivazione delle dimissioni, il suo stato di salute ? No, per furti effettuati neppure con destrezza.

*Dopo il mezzo affondamento della Costa Concordia e gli arresti del comandante Schettino, l’argomento che ha tenuto banco per un paio di mesi è stato l’art. 18 che dal 1970 giaceva tranquillo nei fondali dello Statuto dei Lavoratori senza provocare rotture di scatole. Invece, è venuto alla ribalta per dare un po’ di fumo negli occhi a quelli della zona Europa per dimostrare che è stata fatta una nuova dura riforma del Lavoro. In verità non si può proprio dire che sia stata approntata una vera e propria riforma del lavoro. Si è trattato di riformulare un paio di concetti senza la partecipazione dei lavoratori. Si sono seduti al tavolo delle trattative governo e partiti mentre il sindacato ha funto da contorno, pomodorini e rucola, come se per parlare di giustizia si fossero messi d’accordo partiti e mafia anziché partiti, magistratura e governo.

Cosa buona di questo lavorio intorno ai vari tavoli imbanditi è stata l’emergere dell’anima destrossa esistente in una branca del PD, costituita dai Veltroniani-Lettani-Fioroniani, grandi tifosi del Governo Monti i quali hanno scelto come linea di condotta quella indicata da Casini, ormai loro nuovo segreto segretario di partito.

*Ma torniamo al terremoto Lega che ha portato alle dimissioni di Bossi il quale non sa proprio dove mettere la faccia, noi lo sappiamo ma è lui che dovrebbe decidere se metterci solo la faccia o tutto il corpo. E’ venuta fuori la nuova figura politica a cui una volta non si dava alcuna importanza in quanto nei partiti circolavano più debiti che soldi. Ma ora che i rimborsi elettorali hanno raggiunto cifre iperboliche per i vari partiti, compresi quelli loculati, le loro casse sono diventate dei veri tesori nascosti al punto che la figura del “Tesoriere” rappresenta il vero potere dei partiti. Dopo i casi Lusi della ex-Margherita e Belsito della Lega si è scoperto che i segretari dei partiti sono messi sotto ricatto dagli stessi tesorieri i quali erogano sotto banco un bel po’ di denaro costringendoli poi a stare zitti se altre somme di danaro prendono il largo su conti personali esteri.

Naturalmente quanto sta emergendo in queste ore in casa Lega è davvero sconcertante. Con la scusa che Umberto Bossi fosse malato, sua moglie, i suoi figli e la sua badante Rosy Mauro hanno preso le redini in mano ed hanno fatto man bassa dei rimborsi elettorali comprandosi macchine di lusso, ristrutturandosi le case, organizzando viaggi e cene con amici e parenti, concedendo prestiti e quant’altro a parenti e conoscenti. Insomma una specie di riciclaggio storpio nel senso che denaro pulito riveniente dai sacrifici dei cittadini veniva trasformato in denaro sporco per porci comodi.

Questa è stata la Lega dal 2004 in poi, una saga familiare con Roberto Maroni intento a fare il ministro all’interno dell’Italia mentre avrebbe dovuto fare il ministro dell’interno in casa Lega e con i vari Calderoli, Salvini, Castelli, Cota, ecc. a condannare tutti i giorni il sud che ruba i soldi al nord, che Roma è ladrona e che la Lega può vantarsi di dare calci in culo a tutti in materia di mani pulite e moralità.

*La giornata di oggi passerà alla storia, speriamo che finalmente si apra una nuova stagione. Intanto fa riflettere pure lo scandalo del calcio. A Bari i tifosi veri sono sconcertati nello scoprire che alcuni personaggi di spicco degli ultras si rivolgevano minacciosi ai giocatori della squadra del cuore invitandoli a perdere gli incontri in quanto loro facevano scommesse sulla sconfitta potendo così incassare un po’ di quattrini.

Serena serata.

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Il Tg del 4/04 : Misteri di *sterisk.

Buona sera.

*sterisk n.1- Maroni in cuor suo deve aver esultato quando ha saputo che Bossi è uscito con le ossa rotte dallo scandalo dei soldi pubblici utilizzati per ristrutturare la sua villa. E’ stato come sparare sulla Croce Rossa, già non se li porta bene gli anni il povero Senatur, ci voleva pure la mazzata di uno sconosciuto introdottosi abusivamente nella sua villa per rifare i sottotraccia dell’impianto elettrico o per ristrutturare il tinello con l’architrave in legno, per spezzargli le gambe e la carriera politica. Non sarà facile per l’Umberto mostrare il dito medio alla gente per far capire che lui è una persona pulita. Ormai quel dito medio è sporco di merda.

*sterisk n.2- Ma Maroni non può tanto esultare pensando che finalmente è giunto il suo momento magico per prendere il posto di Bossi nella Lega. Tutti gli scandali che sono venuti fuori in quest’ultimo mese, dal Presidente della Regione Lombardia Boni al tesoriere Belsito, non gli fanno fare bella figura. Lui si era vantato di aver svolto molto bene il ruolo di ministro dell’interno nel governo Berlusconi, se fosse stato davvero bravo avrebbe dovuto prima guardare all’interno del suo partito e pretendere un repulisti, invece non è stato così, anzi quando Roberto Saviano denunciò infiltrazioni mafiose al nord e nella Lega, fu proprio Maroni a criticare le esternazioni dello scrittore. Adesso l’ex-ministro dell’interno chiede di fare piazza pulita nella Lega. Bene, la faccia, ma non chiamando un’impresa di pulizia, telefoni alla polizia e dica ciò che sa e che non ha mai avuto il coraggio di denunciare.

*steriskn.3-Monti: “Abbiamo sciolto tutti i nodi”. Forse ha capito che troppi imprenditori e lavoratori si stavano impiccando ai nodi da lui creati insieme alla fida Fornero. Come mai Berlusconi ha dato l’okay allo scioglimento dei nodi favorendo così lo sbroglio della complessa matassa che si stava creando all’interno del PD ? Secondo il nostro inviato Raviolonsky ci saranno sorprese sul decreto per la corruzione che il Guardasigilli Severino sta preparando, quasi certamente il reato di concussione sarà abolito ed il Cavaliere potrà continuare a fare sonni tranquilli per il caso Ruby.

*sterisk n.4-Emiliano: “Basta parlare di cozze pelose, ormai le ho mangiate e digerite”. La storia dei mitili villosi ha provocato nella cittadinanza barese, più che una intolleranza ai crostacei, una specie di perdono nei confronti del sindaco il quale, a dispetto delle polemiche a livello nazionale, è riuscito ad indossare molto bene i panni della vittima dichiarando di essere stato un fesso ad aver accettato una vasca da bagno piena di frutti di mare. I baresi, amanti del crudo, hanno capito il punto debole del loro sindaco ed ora, per farsi togliere una multa o per ottenere un passo carrabile, sanno come fare per farsi amico il primo cittadino della città.

*sterisk n.5-S.Ferilli: “Lo Stato, questo Stato, è cattivo. Alcuni politici continuano a sostenere che bisogna chiedere i soldi solo ai ricchi. Io sono arrivata a pagare il 60 per cento e più di tasse perché due lire ce le ho. Ma, dico io, se tu devi fare un bottino di quattrini tramite le tasse, e lo devi fare perché altrimenti sto Paese va a zero, non lo puoi fare sul dieci per cento della popolazione, che sono i cosiddetti ricchi. Quelli già li spremi. È inevitabile che devi andare sulle fasce più basse, perché sono quelle che contano più lavoratori. Invece no, lo Stato decide di spremere ancora di più i ricchi”. Probabilmente la “compagna” Sabrina si è espressa male, non voleva dire ciò che pensava.

*steriskn.6- Angeletti: “Licenzierei la Fornero per giusta causa”. La licenza poetica del segretario della UIL ci sorprende, ai tempi di Brunetta e Sacconi non era così severo nei giudizi, lasciava fare forse perché Berlusconi gli era più simpatico di Monti. Evidentemente questa sua reazione d’orgoglio è scaturita per voler dimostrare ai suoi iscritti che lui con le donne ci sa fare. Ma non si è reso conto che quella frase un sindacalista non dovrebbe mai pronunciarla, un sindacalista non deve mai atteggiarsi a padrone, se lo fa vuol dire che si è fatto un bel gruzzolo e può aprire una fabbrica.

*sterisk n.7 -Trota: “Sono sereno”. Il cielo in una stanza ristrutturata.

*sterisk n.8-Rutelli: “Lusi ha agito per suo tornaconto”. Per proprio tornaconto hanno agito tutti i politici. Quando l’81,5% di cittadini votò “sì” all’abrogazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, quella legge fu abrogata e ne fu inventata un’altra ancor più riprovevole, quella dei rimborsi elettorali che ha fatto allargare le ganasce a tutti i partiti; una legge fatta in modo spropositato al punto che i partiti non sanno che farsene di tanto denaro pubblico. Qual è la vera mafia, quella di Palermo o quella di Roma ?

*sterisk n.9-Alemanno: “Celentano non ha ancora devoluto in beneficenza i 700 mila euro del Festival di Sanremo”.

*sterisk n.10-Celentano: “Alemagno, oggi li ho avuti, dammi il tempo di contarli, con tutti ‘sti tesorieri che stanno in giro, chi mi dice che anche nella Rai ……”

Serena serata.

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Il Tg del 3/04 : Bossi, da ce l’ho duro a ce l’ho gonfio, il portafoglio.

Buona sera.

*Avevamo già approntato la scaletta del telegiornale quando il nostro inviato Raviolonsky ci ha telefonato per comunicarci che la Lega è nell’occhio del Ciclone, noto oculista di fame mondiale. Non possiamo entrare troppo nel dettaglio ma la notizia nuda e cruda è che il tesoriere della Lega, Francesco Belsito, è indagato da diverse procure per aver procurato ingiustificatamente alla famiglia Bossi un bel po’ di soldi rivenienti dai rimborsi elettorali. Gli inquirenti hanno in mano prove inequivocabili su una gestione della tesoreria della Lega piena di buchi neri sin dal 2004. Non abbiamo il tempo per godere di questa notizia, piuttosto dovremmo provare schifo per quanto quotidianamente emerge da questa cloaca politica, una cosa però ci deve essere consentito di dire: adesso è tutto chiaro il perché fra Berlusconi e Bossi ci fosse tanto feeling e il perché la Lega mostrasse tolleranza quando c’era da votare in Parlamento l’autorizzazione all’arresto di qualche parlamentare. Raviolonsky aggiunge a queste piccole note che ciò è venuto fuori da quando Bossi disse che Berlusconi gli fa pena e Berlusconi si è vendicato.

*Il settore auto è fermo al palo. Non si vendono più macchine soprattutto per i costi accessori quali il prezzo del carburante, le assicurazioni, il bollo, le revisioni obbligatorie, l’autostrada, la manutenzione, il garage. Monti non ha problemi perché si sposta con l’auto blu e molto probabilmente si ricandiderà per non perdere la disponibilità dell’auto di servizio.

*Il governo è talmente affamato di soldi che non ha concesso alcuna proroga per il pagamento dell’acconto IMU, anzi gli fa rabbia che il 16 giugno cade di sabato e le banche sono chiuse per cui ha dovuto prorogare al 18 giugno l’ultimo giorno di pagamento.

*L’intransigenza del PdL acchè Monti non cambi di una virgola l’art. 18 così come è stato congegnato, si è andata all’improvviso addolcendo grazie all’intervento del generale della Chiesa, Angelo Bagnasco, il quale ha mobilitato tutte le parrocchie per la raccolta di firme fra i fedeli per rivedere l’impostazione severa dell’art. 18. Ciò ha fatto riflettere l’Angelino Alfano che si è dichiarato disponibile a seguire la stessa linea di Bersani purché questa linea non sia la stessa della Cgil. Insomma, una specie di serpentina a sonagli per non scontentare la Chiesa che è portatrice di voti alla destra. Questa svolta dovrebbe far riflettere Bersani e far avvicinare i suoi compagni comunisti alla Chiesa. Quindi niente più feste dell’Unità o dell’Amicizia, salsicce e tagliatelle, ma santa Messa tutte le domeniche insieme al sindaco delle città. In tal modo, con l’appoggio della Chiesa, persino Nichi Vendola potrebbe diventare Presidente del Consiglio.

*E’ chiaro che davanti ad un paese corrotto in tutti i settori della politica e della pubblica amministrazione, non poteva non essere coinvolto anche il mondo del pallone dove circola tanto denaro sporco. L’arresto di un giocatore di serie A che s’ è venduto la professione e la professionalità (A. Masiello era stato definito da Capello il Thuram del calcio. Masiello, come dignità, ha dimostrato di non essere nemmeno il tacchetto della scarpa di Thuram), riapre la piaga dell’ipocrisia del calcio. Dietro quei 22 giocatori che si scontrano per ottenere un risultato non c’è quasi mai la vittoria ma la sconfitta. Si gioca a perdere piuttosto che a vincere, possibilmente con uno scarto di più gol che fa guadagnare ancor di più le scommesse. Ormai il nuovo hobby è sedersi davanti alle tv commerciali Sky e Mediaset per assistere ad incontri truccati e scoprire chi fra i 22 giocatori è quello che sta bluffando. Le scommesse future, infatti, prevederanno questa ipotesi: “Quale giocatore nella partita Zompi-Gambi ha bluffato ?”

Cosa curiosa. Poiché stanno venendo fuori molte squadre di calcio coinvolte in questo filone di indagine, per non danneggiare le società che comunque hanno investito “debiti” e che rappresentano un movimento popolare, quindi “politico” (ahahah), sarebbe opportuno fissare una amnistia per “voltare pagina” e cominciare da zero … a zero. Le solite cose all’italiana.

*Grazie alle innovazioni tecnologiche si può effettuare il test d’infedeltà per verificare se i figli nati durante il matrimonio sono stati concepiti attraverso un rapporto fra marito e moglie o a seguito di un rapporto extra-coniugale all’insaputa del marito. Prezzo dell’esame 300 euro, affidabilità 100%. Vale la pena scoprire gli altarini ? Ipotesi possibile: il padre potrebbe essere il più caro amico che ogni anno si presenta con una torta e le candeline per festeggiare il compleanno del ragazzo e che viene accolto benevolmente perché non ha avuto figli in quanto si vocifera che sia sterile.

*Chiudiamo con un forte dubbio. Se un politico navigato come Walter Veltroni ha fissato una corsia preferenziale per far eleggere in Parlamento un personaggio come Massimo Calearo, un elettore che non è mai andato in barca come potrebbe essere più bravo di Veltroni a scegliere un buon candidato ? Infatti, gli elettori del PD sbagliarono tutti quando votarono Veltroni come premier. E’ giusto prendercela con l’africano o non sarebbe più giusto prendercela con noi stessi ?

Serena serata.

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Il Tg del 2/04 : Tutto quello che avanzerà, lo restituiremo allo Stato.

*Grande Francesco Rutelli. L’altra sera a Che tempo che fa da Fabio Fazio ha dato la sua parola -anche se dalla faccia traspariva un sorriso ironico- che tutto ciò che avanzerà della Margherita lo restituirà allo Stato. Lo crediamo sulla parola anche se abbiamo forti dubbi che possa avanzare qualche spicciolo.

*Grande Mario Monti. Prima di lasciare la Cina ha detto che la crisi è superata e che … basta, ha detto solo questo.

*Grande Massimo Calearo. Ha comunicato che si dimetterà da deputato. A Monti Citorio sono rimasti scioccati dalla triste notizia in quanto verrebbe meno una figura che ha dato lustro al Parlamento per i diversi disegni di legge da lui presentati, famoso quello in cui è raffigurato Berlusconi che lo accoglie fra le sue braccia strappandolo dalle grinfie di Veltroni.

*Grande Susanna Camusso. Ha detto che alla fine del liceo si faceva le canne ma che ora non lo fa più perché si è tanto scannata con la Fornero per l’art. 18.
Grande Andrea Masiello. Ha confessato di aver fatto l’autogol nella partita Bari-Lecce per soldi. Il Bari aveva pensato bene di venderlo all’Atalanta dove ha incontrato Cristiano Doni, altro giocatore che ha confessato di aver falsato i risultati di altre partite. Adesso è in carcere dove potrà continuare a confessare i suoi peccati di gol(a) al cappellano di turno.

*Grande Gianfranco Polillo. Il sottosegretario all’Economia, amante delle poltrone dei talk show e delle sparate pazzesche, aveva appena dichiarato che i contratti sottoscritti dagli esodati potevano essere ritenuti nulli e le aziende avrebbero dovuto riassumere i lavoratori. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si è inalberata e per farla scendere dall’albero di fico sono dovuti intervenire due lavoratori appena licenziati per motivi economici ma riassunti perché di nazionalità tedesca.

*Grande Umberto Bossi. Il segretario della Lega ha rifiutato di trascorrere una domenica a pranzo con Mario Monti. Tutti avrebbero pensato ad un eventuale corteggiamento da parte del Presidente del Consiglio nei suoi confronti. Alla fine si è capito il vero motivo del suo rifiuto. Una cosa è andare a cena dal Cavaliere, dove si sa che c’è sempre da spuntare qualche buon affare, altra cosa è andare a pranzo da Supermario dove non si può fare nemmeno un rutto col rischio persino di pagare il conto con tanto di ricevuta fiscale.

*Grande Irene Pivetti. Ha deciso di fare ricorso contro la decisione del Presidente della Camera di ridurre la durata dei privilegi agli ex.presidenti delle Camere a 10 anni. Per lei i dieci anni sono ormai passati, ma lei combatte non tanto per sé, che se la passa comunque male, quanto per la sua segretaria che perderebbe il posto. Ci fossero padroni come la Pivetti che difendono il lavoro dei propri dipendenti seppur pagati dallo Stato.

*Grandi i 10 più ricchi d’Italia. Guadagnano quanto 3 milioni di italiani poveri. Praticamente non guadagnano niente.

*Grande, ma questa volta, nel vero senso del termine, Aung San Suu Kyi. Il suo partito, la Lega Nazionale per la democrazia, ha vinto le elezioni in Birmania e lei ritorna finalmente in Parlamento dopo 15 anni di detenzione di cui gli ultimi sette ai domiciliari e dopo aver ottenuto il premio Nobel per la pace.

Serena serata.

Salva Tores

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Il Tg del 31/03 : Se il governo non è ladro, non piove.

*Il mese di marzo che oggi conclude il suo ciclo non si è comportato come avrebbe dovuto. L’anticiclone delle Azzorre e chiacchiere varie hanno fatto gli sfaticati dimenticandosi di far cadere un po’ di piogge in Italia, soprattutto al nord dove solitamente esondano i fiumi. Persino i vescovi si sono mobilitati per organizzare momenti di preghiera per invitare il buon Dio a dirottare sui cieli italici un bel quantitativo di nuvole gonfie di pioggia per scongiurare la siccità. D’accordo, non c’è una regola scritta che regoli il ritmo delle piogge; d’accordo, in Italia non è mai esistito un piano idrogeologico che raccolga le acque piovane in grossi bacini in periodi di piena per distribuirle in periodi di siccità; però, cavolo, in un paese dove abbondano più meteorine che conduttori di telegiornali sarebbe opportuno trovare una soluzione ad hoc per una penisola circondata dai mari ma sofferente di siccità.

Purtroppo è successo che in un paese dove la corruzione abbonda e trabocca a tutti i livelli politici al punto che è stato coniato il detto “Piove governo ladro”, ora che abbiamo trovato un governo che non è ladro ha smesso di piovere. Si potrebbe proporre una settimana di governo Berlusconi-Bossi, giusto il tempo per qualche grosso temporale, ma il rischio di uno spread che schizzi a 600 punti non lo varrebbe la candela; pertanto, ci augureremmo che qualche ministro del governo Monti si faccia coinvolgere in uno scandalo di tangenti per poter scendere sulle strade e, tutti fradici, esultare “Piove governo ladro”.

*Dalle dichiarazioni dei redditi 2011 è risultato, ma non è una novità, che gli imprenditori percepiscono un reddito inferiore a quello dei dipendenti. Giunta notizia al presidente del Consiglio Monti che come sappiamo giace in Cina, si è instaurato uno scambio telefonico tra lui e la Fornero da cui è scaturita la decisione di apportare una modifica alla bozza dell’art. 18. Ossia che i dipendenti -per motivi di falso economico- possono licenziare i loro datori di lavoro qualora la media delle loro retribuzioni risulti superiore al reddito netto dichiarato dal loro datore di lavoro.

*A proposito dell’art. 18, i dirigenti cinesi hanno chiesto assicurazioni a Monti che l’art. 18 rimanga confermato così come è stato ultimamente congegnato. Il Presidente del Consiglio per dimostrare la sua convinzione al riguardo, per imitare i bonzi di brace, stava per infilare la sua mano sulla brace della carne di maiale, ma Jung Iang Chi Cao E’ gli ha creduto e gli ha posto una domanda a bruciapelo: “Guandi migliardi volede ?”. “Dandi” ha risposto Mondi, pardon Monti. Se l’art. 18 sarà approvato dalle Camere secondo gli intendimenti dei cinesi (ecco i motivi del viaggio in Cina), la Cina acquisterà molte aziende italiane in difficoltà economiche, licenzierà gli operai italiani per motivi economici e trasferirà in Italia migliaia di cinesi insieme alla Muraglia. Alcuni operai italiani si sono già rivolti ad alcuni chirurghi plastici per farsi modificare la forma degli occhi da oliva a mandorla.

*Questa edizione è andata in onda in forma ridotta per solidarietà nei confronti dell’ ex-direttore di un famoso telegiornale, licenziato in tronco nonostante abbia indefessamente leccato il culo per vent’anni al proprio padrone. Questo trattamento dimostra che il padrone, quando decide una strategia, dimentica tutta la fedeltà donatale per 4 lustri(ni) e s’ inventa la scusa di una valigia piena di soldi trafugatagli a sua insaputa per sbatterlo in mezzo ad una strada. Quel poveraccio non tornerà più dietro la sua scrivania e noi per solidarietà gli diamo un bel vaffanculo per cercarsi un altro padrone.

Buon weekend.

Salva Tores

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Il Tg del 30/03 : La cortina fumogena.

*A causa dell’eccessivo costo del carburante le compagnie aeree stanno studiando le nuove rotte per risparmiare sul combustibile attraverso l’uso di “scorciatoie”, pertanto potrà succedere di assistere a virate improvvise nel caso in cui il pilota dovesse scoprire durante il tragitto una via più breve d’arrivo. Atterrare mezz’ora prima del previsto costituirà oltre che un risparmio per l’azienda anche un premio per il pilota. Sarà consentito guidare anche a folle. E’ inutile dire che bisognerà viaggiare sempre con le cinture allacciate in quanto le virate o le discese a terra avverranno all’insaputa dei passeggeri.

*Silvio Berlusconi aveva la cattiva abitudine di sparare filippiche ogni qualvolta andava all’estero mettendo in cattiva luce l’Italia e gli italiani. Era diventato un classico, tanto che ogni volta che saliva su un aereo per raggiungere Putin, Zapatero o Sarkozy, i giornalisti erano pronti per annotare una intervista colorita che poi i vari Gianni Letta, Cicchitto o Bonaiuti avrebbero smentito, rettificato o contestualizzato. Chissà perché aveva quel vizio il cavaliere, forse fuori dai confini si sentiva più protetto da eventuali lanci di pomodori o statuette duo-mali, oppure stando all’estero era più facile sparare cazzate senza un contradditorio immediato. Stesso vizio sembra abbia preso Mario Monti il quale, approfittando del viaggio orientale, si era lasciato andare ad alcune espressioni poco diplomatiche vantandosi di avere più consenso lui che i partiti e che la riforma sul lavoro non avrebbe subito modifiche in parlamento altrimenti se ne sarebbe tornato alla Bocconi. Questa volta però i partiti non hanno gradito e le tre sigle sindacali gli hanno risposto proclamando uno sciopero unitario nazionale. Monti è corso subito ai ripari scrivendo una lettera al Corriere della Sera per chiarire che le sue parole erano state travisate non dai giornalisti che le avevano correttamente riportate sui giornali, ma dagli italiani. In tal modo ha scaricato sull’ignoranza degli italiani la sua improprietà di linguaggio. Qual è stata la differenza fra Berlusconi e Monti ? Che il primo aveva sempre alle spalle un partito pieno di portavoce e portaborse pronti a smentire mentre il povero Monti, se non si muove Napolitano a fargli da portavoce, è costretto a scrivere di proprio pugno le rettifiche.

*I suicidi di questi giorni per difficoltà economiche potrebbero aprire uno spirito di emulazione fra i tanti che perdono il lavoro o chiudono bottega. Anche se è crudele dirlo, pare che il darsi fuoco sia diventata una scelta che abbia attecchito più di ogni forma di suicidio. Lo hanno fatto alcuni bonzi asiatici e diversi italiani li hanno imitati cospargendosi di benzina in pubbliche piazze. Cosa potrebbe succedere ? Potrebbe succedere che nella testa di molti disoccupatisi o depressi si annidi l’idea che suicidarsi a quel modo non sia molto doloroso avendolo compiuto già altri prima loro per cui vale la pena optare per quella soluzione infiammabile. Sarebbe quindi il caso che i comuni dotino le piazze principali di appositi estintori per evitare l’emulazione si allarghi a macchia d’olio.

*In tanti si stavano ponendo il dubbio di come avrebbe potuto trascorrere le sue giornate Marcello Dell’Utri dopo l’annullamento della sentenza di condanna da parte della Cassazione. In effetti, per uno che già si vedeva dietro le sbarre di una cella per 7 anni, non era il caso chiedersi cosa avrebbe potuto fare in caso di non luogo a procedere, tanto che aveva già concordato con Berlusconi la vendita della sua villa che il cavaliere ha provveduto ad acquistare pronta cassa. Una volta libero, Dell’Utri ha avuto un lampo di genio ed ha pensato di fare il ricattiere, pardon il rigattiere, ossia comprare tutti quei cimeli o reliquiari che in passato hanno rappresentato un momento storico-mediatico. Iniziò con i falsi diari di Mussolini per passare ai volantini delle Brigate Rosse che sentenziavano la condanna a morte d Moro.

Ma voci della strada o battute da bar dello sport parlano anche di far convogliare in quel museo la rivoltella che le BR scaricarono sulle gambe di Indro Montanelli, l’estintore che Giuliani lanciò contro la camionetta del carabiniere, alcuni manganelli a T usati dai poliziotti contro i manifestanti nella caserma Diaz, la statuetta che un definito pazzo lanciò contro la mandibola di Berlusconi, il lettone di Putin, la statuetta di Priapo che le ragazze del bunga bunga maneggiavano con cura ed infine la valigia con cui Emilio Fede attraversò le Alpi per trasportare 2,5 milioni di euro.

Serena serata.

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Il Tg del 29/03 : La Cortina di tornasole.

*I blitz della Finanza che ebbero inizio a Capodanno per le vie di Cortina provocando reazioni contrastanti fra i ricchi e i poveri per la pubblicità mediatica messa in atto, hanno portato nelle casse dello Stato 13 miliardi di euro in più costituendo un tesoretto per spese impreviste. Equitalia ha comunicato che continuerà a nitrire per svegliare le coscienze.

A parte il nitrito di Equitalia, oggi si sono svolti a Barletta i funerali della ragazza 28enne morta a causa del nitrito di sodio erroneamente somministratole durante un esame di gastroenterologia. Sulla stessa pagina giornalistica è riportata la notizia di un imprenditore che si è dato fuoco a Bologna davanti all’Ufficio Entrate per l’impossibilità al pagamento delle tasse. Non sempre Equitalia sveglia le coscienze, spesso le scombussola spingendo al suicidio chi vorrebbe mettersi in regola e non può. I grandi evasori, invece, non temono turbamenti in quanto dispongono di ottimi commercialisti, conoscitori di scorciatoie burocratiche e concordati personalizzati.

*A proposito di concordati personalizzati, in questi giorni va di moda, purtroppo, il nuovo termine “esodato” appioppato al lavoratore che aveva concordato con l’azienda (con la forza) l’uscita anticipata dal lavoro, un con-cordato con la corda al collo che lo avrebbe accompagnato all’approdo della pensione attraverso il riconoscimento per un paio d’anni dell’indennità di disoccupazione e/o di un minimo contri-retributivo. Solo che l’allungamento dell’età pensionabile a 66-67 anni deciso mesi fa dal governo Monti ha provocato un vuoto retributivo di 5-6 anni per gli esodati che manderebbe in crisi qualsiasi famiglia. La Fornero e Monti, consci della cazzata, hanno messo a disposizione degli esodati una cifra che è risultata molto esigua, che spalmata a beneficio di tutti rappresenterebbe meno di un palliativo. Allora la Fornero ha compiuto il coup di theatre invitando le aziende a riassumere gli esodati. Si è sentito un pernacchio lungo tutta la penisola italica da provocare un sussulto della scala Mercalli che ha fatto precipitare nel vuoto un attacchino che stava affiggendo dei manifesti di uova sode di Pasqua.

*Dominique Strauss-Kann, ex direttore del FMI, salvatosi da una condanna per violenza sessuale in America, è coinvolto in una storia di induzione alla prostituzione in Francia. Questi potenti, abituati a disporre di molto denaro, credono di mercificare ogni cosa avendo come forza di persuasione il prezzo in contanti. Strauss nei suoi sms, per menzionare una donna, scriveva “materiale”. Per esempio: “Mi hai procurato il materiale ?” voleva dire “Mi hai procurato l’escort ?” Per Strauss la fornitura di escort non era altro che fornitura di pezzi di carne. Tutto ciò si evince dalla pubblicazione dei verbali delle udienze effettuata dal giornale “Le Monde”. Anche noi in Italia abbiamo assistito a personaggi che disponendo di denaro e potere si sono procurati pezzi di carne per soddisfare i loro istinti sessuali. Ciò anche avendo al dito la fede.

A proposito di anello al dito, Fede, cacciato da Mediaset, si vendicherà scrivendo un libro. Probabile titolo del libro: “Bastardi si nasce, di razza si diventa”. Ma torniamo ai maniaci del sesso. Anche chi dispone di solo potere riesce a procurarsi pezzi di carne facendoseli pagare da la ‘ndrangheta. E’ stato ritrovato un diario del giudice Giancarlo Giusti che racconta gli incontri che lui ha avuto con le diverse escort nei lussuosi alberghi di Milano pagati dalla delinquenza organizzata in cambio di favori nel suo ruolo di giudice a Palmi. Chi ha seguito il caso è Ilda Boccassini, una donna magistrato che in questi giorni sta seguendo il processo Ruby-Nicole, altri pezzi di carne che stanno molto a cuore al cavaliere.

Chi invece ha avuto un gran rispetto della propria moglie è Luigi Lusi il quale se è vero che ha rubato tanto, è anche vero che i lussuosi viaggi in lussuose località, in lussuosi hotel, in lussuosi ristoranti, li ha fatti con la sua metà offrendole pure un lussuoso conto in banca.

Serena serata.

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Il Tg del 28/03 : La legge è uguale per tutti, anche per i giudici.

Buona sera.

*Anche nella Magistratura c’è la fognatura. Giancarlo Giusti (mai cognome fu così inappropriato con la professione svolta), gip presso il tribunale della cittadina calabrese di Palmi (che è tutto dire), è stato arrestato per corruzione aggravata dalla finalità mafiosa per aver ricevuto da l’andrangheta almeno 71 mila euro oltre a viaggi per raggiungere una ventina di escort in hotel di lusso a Milano in cambio di favori. Non conosciamo il suo percorso professionale di questo giudice, se è diventato gip per gipposità dovuta a scogliosi, ci viene spontaneo immaginarlo all’aeroporto perdere, dopo la reputazione, anche l’ aereo per raggiungere l’escort messagli a disposizione in un hotel di lusso a Milano mentre telefona alla segreteria de l’ndrangheta. “Pronto ‘ndrangheta, ho perso l’aereo, come faccio per raggiungere l’escort che mi aspetta a Milano ?” “Signor giudice, se è proprio urgente le possiamo mandare subito a casa una bionda gonfiabile, le va bene una 90-60-90 con pompa allegata?” “Okay, purché non sia esplosiva al tritolo. Ci metta anche un paio di preservativi, grazie”. Poi si guarda allo specchio del bagno dell’aerostazione e sospira: "Tu ancora non hai capito chi sono io, sono una tromba, dovevo fare il mafioso, non il giudice".

*I tre abbecedari, Alfano-Bersani-Casini, appena ascoltate le minacce di dimissioni da parte di Monti, hanno avuto una sensazione di terrore e si sono incontrati per mettere in piedi una riforma elettorale che consenta loro di non perdere voti in quanto c’è sentore di un forte distacco dalla politica da parte dei cittadini-elettori. Per prima cosa hanno deciso di eliminare l’obbligo di coalizione anticipata e di andare alle elezioni liberi di accoppiarsi a posteriori con chi più conviene. In tal modo Bersani non dichiara anticipatamente se intende accoppiarsi con Vendola e Di Pietro o con Casini raccogliendo voti sia da parte di simpatizzanti di sinistra sia di centro. Anche ad Alfano va bene questa ambiguità in quanto può richiamare a sé sia Casini che Bossi. Chi sprizza gioia da tutti i pori è Casini che può mettersi con chiunque purché faccia parte della maggioranza a condizioni di favore quale per esempio la sua elezione alla Presidenza della Repubblica. C’è anche l’ipotesi di ricostituire l’attuale maggioranza PD-PDL-TP con Mario Monti Presidente del Consiglio, Rosy Bindi Presidente della Camera, Pierferdinando Casini al Senato e, udite udite, Renato Schifani alla Presidenza della Repubblica.

*L’art. 18 passerà con il metodo tedesco in quanto ragionevolmente equo. Se un imprenditore vuole liberarsi di un lavoratore perché gli sta sulle scatole non s’inventerà mai un dossier per motivi disciplinari in quanto il giudice potrebbe reintegrarlo. Qualsiasi imprenditore lo manderà a casa per motivi economici, il giudice pur accertando che non è per motivi economici, “è costretto” a licenziarlo riconoscendogli un indennizzo. Dopo il falso in bilancio cancellato come reato da Berlusconi, anche il falso dichiarato dal datore di lavoro viene ritenuto da Monti un atto lecito.

*In merito al complotto ideato nei confronti di Emilio Fede riguardante la valigia contenente i 2,5 milioni di euro in contanti che ha viaggiato dall’ Italia in Svizzera ma che le banche hanno rifiutato perché puzzavano, una specie di rifiuti sol(i)di, lo sfortunato direttore del Tg4 ha dichiarato che qualcuno ambisce al suo posto a Retequattro. Bene, possiamo assicurarvi che non ambiamo a quel posto.
Daniela Santanché e Alessandro Sallusti si sono fatti fotografare ai giardini pubblici mentre si baciavano sulle labbra. A noi certi fatti non interessano, peggio per loro se si piacciono e si effusiscono.

Serena serata.

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Il Tg del 27/03 : l’uomo con la valigia.

*Sui notiziari internet di oggi è riportata la notizia che qualche mese fa il direttore del Tg4, Emilio Fede, si era presentato allo sportello di una banca svizzera con una valigetta contenente 2,5 milioni di euro in contanti. Poiché il denaro era stato ritenuto di dubbia provenienza, la banca aveva rifiutato di accettarlo costringendo l’amico di Berlusconi a riportarselo in Italia. Non sappiamo che fine abbiano fatto tutti quei soldi, sballottati di qua e di la, certamente non sono andati al rogo e qualche altra banca li avrà accettati senza porsi tante domande. Noi ci poniamo una sola domanda: tutte quelle casalinghe e bizzoche che la sera si siedono davanti a retequattro per ascoltare il telegiornale di Emilio Fede conoscono la buona fede di quel signore ?

*L’edittoriale di Monti espresso dalla lontana Corea che, se i suoi provvedimenti non passano, lui se ne torna da dove era venuto, non può rimanere lettera morta. E’ senz’altro una velata minaccia, una minaccia però che stona con il suo iniziale invito ad una certa sobrietà di linguaggio. Cosa vorrebbe intendere, che tutti devono essere sobri mentre lui è super partes e può permettersi di essere smodato ? Tutti siamo necessari ma nessuno è indispensabile, usano dire i responsabili d’ufficio quando vogliono far capire ai loro subalterni che si può essere trasferiti d’ufficio anche quando si crede d’essere insostituibili. Questa volta è proprio il Presidente del Consiglio a ritenere di non essere indispensabile e a far intendere che potrebbe farsi da parte.

Praticamente Monti ha posto un ultimatum sulla riforma del lavoro imponendo alle parti sociali di non fargli perdere troppo tempo e di far ingoiare quella minestra ai lavoratori così come è stata concertata dal governo. Intanto, nella stessa giornata, Supermario si è appartato con il suo collega indiano Singh per discutere dei due marò e all’uscita ha dichiarato che “Sbattere i pugni sul tavolo non serve. Più utile essere pazienti”. Insomma, i ritmi li impone lui, quando gli fa comodo porta fretta, quando lo ritiene opportuno chiede pazienza. Caro Monti, i sacrifici li devono fare gli italiani ed è giusto che chi deve pagare abbia diritto a dire sino a che punto è disposto a pagare. Tra l’altro, poiché il suo atteggiamento sta assumendo il carattere tedesco della fermezza applichi il metodo tedesco anche per l’art. 18 (reintegro e/o remunerazione).

*Grandi manovre e corteggiamenti a centro. Casini ha detto: “Un Alfano, un Enrico Letta, un Fioroni, un Fitto … Vorrei fare un partito insieme a loro”. Pierferdinando sembra il più brillante di tutti, tanto che Giuliano Ferrara ha consigliato Berlusconi di offrire Palazzo Chigi al segretario dell’UdC prima che si aggreghi con quelli del PD. Certo che se Casini auspica di formare un partito con Alfano e Fitto non si capisce perché Bersani e D’Alema continuino a ‘feelingare’ con Casini.

*Le statistiche parlano di una donna uccisa ogni due giorni per raptus, delitti passionali, drammi della gelosia. Di questo passo sarà difficile avere una donna al Quirinale.

Per oggi è tutto, buona serata.

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Il Tg del 26/03 : Dalle cozze pelose a riso, patate e cozze.

*Non vorrei che fra qualche anno la foto apparsa sui giornali di ieri venga messa agli atti di una indagine da parte della magistratura per peculato, corruzione, concussione, ecc. ecc. a danno dei lavoratori.
Mi riferisco al radioso pranzo avvenuto a Cernobbio fra Monti, Camusso, Alfano, Bersani ed Enrico Letta, che si è trasformato in una serie di ragionevoli dubbi in quanto il giorno prima i convitati se l’erano date di santa ragione per raggiungere un’intesa sulla riforma del lavoro che non c’è stata.

Ebbene, possibile che dopo un giorno di musi duri e di frasi minacciose tutto si sia risolto con un chissenefrega, vulimmece bene ? Troppo ravvicinate le torte in faccia del giorno prima con i tarallucci e vino del giorno dopo. La domanda sorge spontanea: non è che ciò che era successo il giorno prima facesse parte di un copione ben recitato, ossia una farsa ? Dubbio amletico. La rottura era avvenuta su un punto dell’art. 18 che prevede il licenziamento di lavoratori per sopravvenute difficoltà economiche dell’azienda o per il taglio di un ramo di attività di un settore aziendale. In tal caso il giudice può ratificare il licenziamento accompagnandolo con un certo numero di mensilità come risarcimento o come premio di consolazione, ma mai come reintegro nel posto di lavoro, nemmeno se il lavoratore dovesse dimostrare che quel licenziamento nascondeva un atto discriminatorio o punitivo. Un’ottima escamotage per quei padroni che volessero liberarsi di qualche indesiderato prestatore d’opera.

Perché dunque quel pranzo ristoratore e festoso ? Era proprio necessario ed opportuno ? Perché non c’era un posto a tavola anche per la Fornero che è stata la regista dell’opera da quattro soldi ? Forse perché la Fornero è più brava a recitare scene di pianto piuttosto che di riso, patate e cozze ? Qualcuno dice che il pranzo era dovuto al fatto che Monti sarebbe dovuto partire per una missione d’affari in Giappone, Cina e Corea per cui non voleva andarsene lasciando strascichi polemici mentre con la Fornero i sindacati e i partiti avrebbero potuto continuare a vedersi quanto e quando volevano.

Perché quel pranzo ha avuto luogo alla luce del sole e non piuttosto in un tugurio nascosto come ai tempi della Carboneria ? Per non lasciare adito a fraintendimenti ? Ma i fraintendimenti sono emersi lo stesso in quanto molti hanno pensato male di quel rapporto ravvicinato. Per esempio, chi ha pagato il conto, con i soldi di chi, dei lavoratori o della Confindustria ? Ed Enrico Letta che ci faceva in mezzo a quel gruppo? Forse era lì in rappresentanza della terza gamba della maggioranza che appoggia il governo, il Terzo Polo? Se l’incontro si è concluso a tarallucci e vino vuol dire che in Parlamento si potranno apportare le opportune modifiche alla tedesca, quindi a cosa servono le 16 ore di sciopero proclamate dalla Cgil ?

Troppe domande, troppi dubbi. Il nostro inviato Raviolonsky, nascosto dietro un cespuglio, ha carpito o capito alcune frasi da cui noi prendiamo le dovute distanze.
-Susanna: “Mario, ti è caduto il tovagliolo”.
-Mario: “Enrico, mi raccogli il tovagliolo ?”
-Enrico:”Certo, provvedo subito”.
-Mario:”Susanna, scusami per l’art. 18, ma te l’ho modificato per costruirci su un po’ di malcontento altrimenti quelli di Bruxelles pensano che sia tutto all’acqua di rose”.
-Susanna: “L’avevo capito, non sono una stupida, perciò ho proclamato 16 ore di sciopero, per far vedere che la questione è seria”.
-Pierluigi:“Però costringiamo i lavoratori a perdere 16 ore di lavoro. Come al solito giochiamo sulla pelle dei lavoratori”.
-Enrico:”Purtroppo si sa che i lavoratori sono l’anello più debole della catena”.
-Angelino: “Fate voi, io faccio finta che non so’ nulla, per me è importante essere qui con voi per far vedere che partecipo, speriamo di trovare ‘sto cacchio di quid che non ho ancora capito cosa sia. Enrico, tu sai cos’è ‘sto quid che mi manca ?”
-Enrico: “E lo chiedi a me, non conosco il mio, pensa se posso conoscere il tuo”.
-Susanna: “Mi raccomando, Mario, quando torni dalla Cina invita a cena anche Bonanni ed Angeletti, a quelli piace andare a cena con le controparti, magari porta dalla Cina qualche bastoncino Findus”.
“Ahahahah”. "Ohohohoh". "Ihihihih". Ecco spiegata la risata fra i commensali.

* L’80% dei militanti del PD è favorevole al governo Monti, più del 20% della media nazionale. Ciò significa che sono scottati del governo Berlusconi e che si rendono conto che il loro PD non sarebbe in grado di governare.

*Bersani raccoglie il 41,1% di gradimento nel PD e il 32,6% nella coalizione PD-IdV-Sel. Vendola il 51,1% in Sel e il 12,3% nella coalizione. Di Pietro il 27% nell’IdV e il 6,1% nella coalizione.

*Napolitano ha detto che non si ricandida e che non sarebbe male se salisse sul Colle una donna. Ci vorrebbe un’arrampicatrice alla Monti.

Per oggi è tutto, buona serata.

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Il Tg del 24/03 : Nostalgia Canaglia.

*I talk show non vanno più di moda, sia i vecchi che i nuovi fanno flop. Riesce a sopravvivere bene soltanto Servizio Pubblico di Santoro in quanto lui e Travaglio sono due pezzi da novanta che da soli possono mantenere in piedi una trasmissione di tre ore anche senza ospiti importanti. Sono bravi a comunicare rabbia e risentimenti coinvolgendo tanti giovani. I talk show di natura politica sono scemati per mancanza dell’oggetto o del soggetto del contendere. Era meglio prima o è meglio adesso ? Certamente è meglio adesso e non si avverte la nostalgia degli strilli della Santanché o della Mussolini, anche se proprio queste due sono state ospiti infelici di Santoro; l’assenza di tutto quell’apparato mostruoso che Berlusconi aveva creato intorno a sé, da Matteoli a Brunetta, a Sacconi, La Russa, Bondi, Gasparri, Stracquadanio, Crocetto, Bernini, ecc. ecc. ci fa stare tutti meglio la sera sapendo che per un po’ di tempo non ci tempesteranno più con le loro sputacchiate in video. Però siamo passati dalle stalle allo stallo dove il gelo e l'incomunicabilità dei tecnici hanno provocato un impatto troppo duro distaccandoci dalla politica che comunque ha bisogno di essere tenuta sempre in caldo. Probabilmente a settembre, dopo le ferie, ci sarà il risveglio della politica e forse cominceremo a vedere le nuove facce che si affacceranno nel mondo politico.

Tutti auspicano che figure pulite, personaggi già affermatisi nell’ambiente mediatico attraverso la loro attività professionale di giuristi, opinionisti, giornalisti, artisti, professori, sindacalisti, imprenditori, vengano presi dalla passione politica e dal desiderio di voler dare un contributo al cambiamento di quel meccanismo perverso fatto di affarismo, corruzione, intrallazzi, interessi personali e si candidino al posto di coloro che sino ad oggi hanno ridotto il Parlamento in una cloaca.

*Servono dunque persone che non personalizzino troppo la politica. Figure come Antonio di Pietro o Nichi Vendola non possono durare a lungo se non si sapranno circondare di persone che ridimensionino il loro protagonismo. A Bari il sindaco Michele Emiliano aveva calamitato su di sé tutte le attenzioni e le decisioni, con un accentramento di potere alla ghe pensi mi, sino ad accusare tutto e tutti persino il suo partito, il PD. Ormai si vedeva già al posto di Vendola come Governatore della Puglia, poi è bastato un regalo di cozze pelose ricevuto da un’impresa formata da imprenditori collocatisi in tutti i partiti dell’arco costituzionale, da AN al PD, accusata di mazzette distribuite persino al S. Raffaele di Milano, per cadere nella polvere ed essere abbandonato da tutti.

*All’interno del Consiglio dei Ministri, Monti e Fornero non hanno avuto vita facile per far passare l’art. 18. Ci sono stati alcuni ministri che si sono quasi azzuffati per convincere i due a tener conto delle richieste di Bersani e della Camusso. Per ottenere l’aggiunta “salvo intese” da verificare in Parlamento ci sono volute parecchie ore di discussione e qualche porta sbattuta in faccia. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, è stato colui che ci ha messo più orecchi degli altri nell’ascoltare le voce dei lavoratori. Costui si è persino incazzato con il ministro del Tesoro Grilli per non essersi fatto vedere in Parlamento a spiegare la mancata copertura di alcuni provvedimenti riguardanti il decreto sulle liberalizzazioni lasciandolo solo come un ca…pro espiatorio.

*Corre voce che fra Bersani e Napolitano non corra buon sangue. Si dice che a Bersani non sia piaciuta l’imposizione di Napolitano ad accettare l’incarico a Monti al posto di elezioni anticipate che avrebbero invece favorito il PD. Non solo, Bersani è anche arrabbiato con il Presidente della Repubblica che continua ad insistere affinché il PD abbia un comportamento “responsabile” nei confronti di Monti senza porre dei paletti sulla riforma del lavoro. Pare insomma che Napolitano stia più di la che di qua.

*Il successore della Marcegaglia alla guida della Confindustria, Giorgio Squinzi, ha dichiarato che lui non ha mai licenziato nessuno e che non è l’art.18 quello che impedisce lo sviluppo del paese, ma sono la burocrazia ed il malaffare. Quindi si tratta di una persona ragionevole, migliore di Bombassei che se fosse stato eletto avrebbe stretto rapporti ravvicinati con Marchionne.

Per oggi è tutto, buona serata.

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Il Tg del 23/03: Quando la Fornero pianse Monti pensò:
“Con questa dobbiamo eliminare l’art.18 ?”

*Ci vuole gente forte, dura, cinica, disposta a passare persino sui cadaveri dei lavoratori padri di famiglia. La Fornero ci porterà tutti a lavorare a nero, Monti a dormire sotto i ponti. Ci impongono di “Prendere o lasciare”, “O ti mangi ‘sta minestra o ti butti dalla finestra”. Infatti si leggono sui giornali le prime prove di trasmissione con disoccupati che si suicidano buttandosi giù o impiccandosi. Massì, qual è il problema, pensiamo alla salute e chi vivrà vedrà.

*"Se Bersani vuole la riforma della Camusso e della Fiom deve vincere le elezioni, farla e poi andare in giro per spiegarla”. Così parlò Nembo Quid Alfano. Di fronte ad affermazioni di questo genere può mai restare indifferente un militante di sinistra ? Se il PD avesse preteso la chiusura anticipata della legislatura mandando a casa Alfano, Cicchitto e Quagliariello non sarebbe stato molto meglio ? Questa gente si permette addirittura di capovolgere il gioco e di imporre le loro condizioni dopo aver mandato il paese allo sfascio. In quali condizioni la sinistra andrà al voto nel 2013 ? Andrà al voto con una opinione pubblica che se la prenderà con la sinistra per aver appoggiato un governo tecnico voluto dal comunista Napolitano, dai padroni e dai banchieri per applicare tasse, accise, riforma pensionistica e liberalizzazione dei licenziamenti.

In più ci sarà la Lega che dirà che loro si sono sempre opposti al Governo Monti mentre Berlusconi aprirà la sua campagna elettorale all’insegna del vittimismo e del golpe antidemocratico del Presidente Napolitano che lo ha scalzato dal ruolo di Primo Ministro facendo entrare nella maggioranza un PD che aveva perso le elezioni. Fra un anno la gente avrà dimenticato lo spread, gli scandali e il malgoverno Lega-PdL e non sarà facile per un PD spaccato al suo interno ricordare al popolo come erano andati i fatti.

*L’art. 18 continua a tenere banco ed il punto più controverso è quello riguardante il licenziamento per motivi economici dove non è previsto il reintegro ma solo una liquidazione in danaro. E’ un controsenso mandare a casa un lavoratore per motivi economici dell’azienda la quale però si libera del lavoratore dandogli 40-50 mila euro di “buon’ uscita”. Molti vorrebbero che tale norma fosse applicata anche al settore pubblico, ma lo Stato, nonostante i suoi 1900 miliardi di debito, non potrebbe mai dimostrare di essere in difficoltà economiche, per cui i dipendenti pubblici potranno stare tranquilli in quanto non saranno mai licenziati per motivi economici. A giusta ragione, per una questione di giustizia sociale, non sarebbe corretto penalizzare i lavoratori del settore privato rispetto a quelli del settore pubblico.

*Ogni volta che è arrestato un latitante arriva la notizia che è stato catturato uno dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia. Ieri è stato arrestato a Foggia Giuseppe Pacilli, facente parte del gruppo dei trenta. Dovrebbero essere rimasti in 29 ? No, sono sempre trenta perché il posto vacante viene ricoperto dal primo dei non eletti, pardon, dal 31simo.

*Si può essere condannati al pubblico ludibrio se un sindaco riceve una cassetta di vini da un imprenditore ? Penso di no. Per una cassetta di vini pregiati ? Acqua. Per una cassetta di vini pregiati più un panettone e delle scatole di cioccolatini ? Fuochino. E per una vasca da bagno di pesce con cozze pelose ? Fuoco, fuoco altrimenti l’arrosto non viene bene.

*Lo spread torna a salire e Monti, preoccupato, ha convocato il Consiglio dei Ministri. Forse si accinge a predisporre un decreto legge che sposta a 80 anni l’età di pensionamento.

*Oliviero Diliberto è stato visto girovagare con un bastone ed una maglietta nera con su scritto: “Non vedente”.

*Farmacie in serrata il 29 marzo. Finalmente gli italiani scopriranno che senza medicine si vive meglio.

Buona sera.

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Il Tg del 22/03 : Eppur si muore.

*Montavano il palco di Laura Pausini sedici lavoratori in nero, erano in lutto per la morte di un operaio di 31 anni avvenuta il 5 marzo scorso nello stesso cantiere.
*Questa mattina ho inviato Raviolonsky in villa dopo aver letto che un disoccupato si era impiccato ad un albero perché non trovava un lavoro. Purtroppo un posto per impiccarsi lo aveva trovato subito. Avevo chiesto al mio collaboratore di tagliare tutti i rami robusti dell’albicocco per evitare che qualche altro disoccupato si facesse prendere dallo scoramento, ma Raviolonsky ha lasciato tutto invariato in quanto alcuni uccelli stavano dando vita ad un nido.

*Il dramma della disoccupazione si va facendo sempre più pressante e quella maglietta nera mostrata dalla signora accanto ad Oliviero Diliberto con la scritta “La Fornero al Cimitero” ha creato sdegno e turbamento nella ministro del lavoro. Certamente la manifestante è stata molto truce, ma il clima che si avverte in Italia è di paura e di terrore. L’agguato a Torino al docente universitario in materia di Diritto del lavoro, Alberto Musy, non avrà forse riferimenti terroristici però aumentano il pericolo di un clima di disagio sociale che non sappiamo dove può portare.

*La minaccia di SuperMonti, “Prendere o lasciare”, spero si riferisca al suo lasciare l’incarico e non all’imposizione che sull’art. 18 non ci sono più margini di trattativa. Gli scioperi spontanei di molti lavoratori della Cgil avvenuti questa mattina già fanno intendere che questa volta non si può accettare passivamente ogni scudisciata inferta ai lavoratori da parte del Supertecnico d’acciaio inox. Lo stesso segretario del PD, Bersani, ha capito d’aver dato troppa libertà d’azione al sostituto del premier Berlusconi ed è intervenuto mostrando i muscoli delle mascelle coadiuvato da D’Alema che ha bacchettato Fioroni, Gentiloni, E.Letta ed Ichino per aver espresso parere favorevole alla reimpostazione dell’art. 18.

*Per fortuna la segretaria della CGIL, Susanna Camusso, si è impuntata altrimenti già da domani avremmo visto tanti portalettere suonare alle case dei lavoratori per consegnare la raccomandata di licenziamento. Anche la CEI si è lamentata asserendo che i lavoratori non sono una merce e che il licenziamento non può essere mercanteggiato sulla base di 10-15-27 mensilità compensative. Se non ci sarà un ravvedimento da parte di Monti avremo un aumento di cause che costringeranno molti lavoratori a restare a casa in attesa che il giudice decida che fine fargli fare. Nel frattempo il licenziato sarà uscito dal circuito lavorativo con tutti i risvolti psicologici conseguenti. Il Presidente Napolitano si è reso conto che l’art. 18 potrebbe scatenare una reazione incontrollata nel paese ed ha convocato Monti per un chiarimento mentre il segretario della Cisl, Bonanni, ha modificato il suo assenso in un riapriamo il tavolo.

*Catturati e arrestati due giovani che avevano rapinato un rolex di 10 mila euro ad un imprenditore che aveva parcheggiato il suo Mercedes e si stava recando al bar per un caffè.

*Intanto in Spagna è partita la campagna di reclutamento per “l’assunzione” di nuovi preti. “Vuoi il posto fisso ? Vuoi un contratto a tempo indeterminato ? Fatti prete”. Fatti, non parole di Dio.

A fronte di una giornata che ha tenuto Parti sociali, partiti e Governo Monti impegnati per la questione lavoro, continuano in Italia gli scandali relativi alle tangenti incassate dai politici. A tal proposito questa sera a Servizio Pubblico, la trasmissione di Santoro, ci saranno Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo che discuteranno de “Le Mani Pulite”.

Buona sera.
Un caro saluto a tutti.

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Il Tg del 21/03 : La Prima Vera Rivoluzione è la Corruzione.

Bonsoir.

*Si parla tanto in Italia di rivoluzione. Bene, è arrivata : la prima vera rivoluzione è la Corruzione. Tutti vogliono partecipare alla corruzione, anche per poco, anche per un semplice piatto di riso, patate e cozze, qualsiasi cosa purché si dica “Ho magnato anch’io”. Per aderire ad un partito bisogna dimostrare d’aver appetito, anzi un buon appetito altrimenti rischi di passare per un anoressico, che non va più di moda nemmeno fra le modelle. Ormai non si dice più “Sfilata di modelle”, ma “Corpacciata di modelle”.

Comunque, a parte gli scherzi, gli italiani onesti fanno da anni lo stesso sogno, alzarsi una mattina e ascoltare alla radio che un’impresa di traslochi ha vinto un appalto senza aver pagato alcuna tangente ed ha svuotato l’intero Parlamento caricando su un treno merci tutti i parlamentari per una destinazione ignota.

*Le forze dell'ordine francesi hanno individuato il responsabile della strage di Tolosa, è un algerino di 24 anni che avrebbe soggiornato nella zona al confine tra Pakistan e Afghanistan dove vengono addestrati i combattenti di al Qaida. Sebbene circondato non è stato ancora catturato in quanto è armato di sana pianta. Non si riesce ancora a capire di che pianta si tratti.

*Il consigliere comunale Alberto Musy (Terzo Polo) è stato ferito stamani nel centro di Torino, colpito da tre proiettili, è grave. Forse è iniziata la strategia della tensione, già ieri erano stati messi all’asta i vecchi documenti delle BR riguardanti l’assassinio di Aldo Moro.

*Per la prima volta il giornale La Repubblica prende le distanze dal Governo Monti. La dichiarazione di Monti che sull’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori non ci sono più margini di discussione è un brutto campanello di allarme per la pace sociale. La Cgil ha proclamato uno sciopero ed il PD non pare più disposto a dare il suo assenso alla decisione del Governo. L’art. 18 è stato regalato ai padroni i quali hanno le mani libere per licenziare più facilmente i lavoratori non graditi. Molti lavoratori potranno risultare utili sinché saranno giovani e forti, dopodiché potranno essere rottamati alla stessa stregua di un computer obsoleto.

Là dove non erano riusciti Brunetta e Sacconi, sono riusciti Monti e Fornero che hanno dimostrato di essere sensibili al richiamo berlusconiano. Infatti tutto ciò che Berlusconi propone, Monti esegue. Ormai la sinistra si trova a gestire una patata bollente con una base che si sente tradita e con un PD spaccato in due tronconi dove gli ex-margheritini guardano di buon occhio il lavoro di Monti mentre gli ex-diesse (con qualche eccezione) si rendono conto di essere stati raggirati.

*Questa sera riunione al Coperchio anche se non è prevista pioggia. Si parlerà di “Perché io non ti voterei”, a cominciare dal Governo Monti.

Un caro saluto a tutti.

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Il Tg del 20/03

Non è facile questa sera mettere su un telegiornale, gli argomenti sono sempre gli stessi e gli scandali che stanno emergendo non fanno più scandalo perché sono tanti,
simili, ed hanno perso il crisma della novità. Anche il fratello dell’ex-ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è indagato per aver ricevuto soldi durante la sua campagna elettorale per essere eletto assessore nel Consiglio Regionale della Lombardia, ma a che serve raccontarlo, non fa sobbalzare più nessuno. Si tratta di un aiutino di 5000 euro, ben poca cosa, più o meno quanto le cozze pelose del sindaco di Bari Emiliano che invece hanno fatto molto scandalo. Dopo lo scandalo del pesce fresco magnato da fesso da Emiliano è tornata a galla la lettera che Giuseppe Di Vittorio scrisse il 14 dicembre 1920 ad un imprenditore che gli aveva mandato “tanto ben di Dio” e che lui pregava di venire a riprenderselo in quanto bastava il pensiero. Molto diversa la statura politica dei personaggi.

*Ha fatto sensazione la discussione nel Monte Paschi di Siena. Dopo la nomina di Alessandro Profumo alla presidenza della banca, c’è stato uno scontro tra componenti DS e Margherita per la formazione dei consiglieri di amministrazione. Già la notizia dell’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino alla presidenza della Compagnia San Paolo aveva fatto un certo effetto; sentir ora parlare di lotte intestine per la spartizione di posti nel MPS, fa irritare questa commistione tra politica ed affari che la gente non riesce a capire, o meglio capisce ma non condivide. La politica ormai è lontana anni luce dalla sensibilità del popolo.

*L’articolo 18 continua a tenere banco nell’incontro Governo-Parti sociali. Quando fu fatta la legge Biagi si parlò di flessibilità nel mondo del lavoro, invece si aprirono le porte al precariato ed allo sfruttamento. L’eliminazione dell’art. 18 aprirà le porte ai licenziamenti individuali nei confronti di lavoratori non graditi ai padroni. Se il Tg La Seppia avrà ancora vita, fra sei mesi si cominceranno ad “assaporare” i primi licenziamenti con la seguente dichiarazione da parte dei padroni: “Per ora io ti licenzio, poi aspetteremo la sentenza del giudice”. Intanto il lavoratore dovrà provvedere a mantenere la famiglia.

*Questa sera c’è la semifinale di ritorno della Coppa d’Italia , Juventus-Milan. Non giocano Montolivo, Totti e Pazzini secondo le ultime notizie del nostro inviato Raviolonsky.

*Questa sera gli ospiti di Ballarò saranno Luigi Angeletti, Rosy Bindi, Aurelio Regina, Ivan Malavasi, Piercamillo Davigo, Alessandro Sallusti e Paolo Mieli.

*Fra i giudici tributaristi indagati a Napoli c’è anche il padre di Roberto Saviano. La notizia non avrà certamente fatto piacere allo scrittore di Gomorra, il quale non si tirerà indietro dal fare delle dichiarazioni di condanna nei confronti del padre se i fatti si riveleranno fondati.

Un caro saluto a tutti.

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Il Tg dell’ 19/03: Armiamoci e le partite.

Bueno Saires.

*In Francia un animale ha sparato davanti ad una scuola ebraica uccidendo quattro
persone, un uomo e tre bambini, ferendo gravemente un 17 enne. L’assassino aveva fatto fuori la settimana scorsa tre militari. Non si conoscono le ragioni dell’insano suo gesto, si sa solo che da un po’ di tempo si spara all’impazzata tra la folla e che l’uso delle armi è diventato un diversivo che provoca forti emozioni in chi si esibisce. Se questo gioco al massacro dovesse attecchire fra la gente comune, si prevedono grandi affari per i costruttori di armi i quali potrebbero ottenere utili favolosi, senza attendere che i grandi della Terra s’inventino ogni tanto una guerra.

*I due marò arrestati in India, accusati d’aver ucciso due pescatori, dovranno restare ancora 15 giorni prima di essere giudicati per non pregiudicare le elezioni in quel paese. In Italia intanto c’è un certo nervosismo fra i media per questo rinvio in quanto ai talk show mancano argomenti per andare in onda a causa di un momento morto di stragi familiari, gli unici casi rimasti in piedi sono stati già sviscerati e gli accusati hanno avuto l’infelice idea di chiedere il rito abbreviato. Gli altri due turisti italiani, bloccati dai maoisti indiani per essere stati scoperti a fotografare alcune guerrigliere mentre facevano il bagno, costituiscono un altro ghiotto boccone mediatico per quando torneranno in Italia.

*L’art. 18 ha le ore contate. Governo, sindacati e parti politiche sorridono tra di loro, finalmente i licenziamenti si potranno effettuare senza tante chiacchiere vacanti. L’Europa sarà contenta di quest’altra decisione che avvicina l’Italia ai voleri dei potentati economici, meno i lavoratori che cominciano a pensare che forse l’iscrizione al sindacato costituisce non un contributo a delle organizzazioni nate per tutelare i loro diritti, ma una tassa per dar da mangiare a degli apparati parassitari. L’articolo 18 scompare ma la legge Biagi rimane, ottimo risultato.
*Due piccioni con una fava. Scambio di auguri fra Supertax che oggi compie 69 anni e Joseph Ratzinger che festeggia San Giuseppe. Ma oggi è anche la festa del papà e Papy Silvio ha fatto sapere di essere il più ricco di tutti avendo dichiarato per il 2011 un reddito di 48.180.792 euro che col vecchio conio corrisponderebbero a circa 95 miliardi di lire. Ma i papà italiani si sentono più ricchi di lui, è stato calcolato che le famiglie spenderanno 180 milioni di euro per fare regali a tutti i paparini d’Italia.

*L’ Api Mayor Rutelli ha detto stop, non è più disposto a fare la parte del sacco da boxe del suo partito per incassare colpi sferrati da tutti per la vicenda Lusi mentre tutti gli altri ex Margheritini si sono defilati all’insegna del “niente sacciu, niente vidi”; ormai l’ha dichiarato in tutte le salse televisive e giornalistiche che lui non ha preso soldi dal criminale Lusi anzi “li do, li do, di tasca mia per le battaglie relative alla salvaguardia ambientale”. Ieri alla trasmissione della Annunziata ha esclamato che si è rotto le balle di questi giornalisti che non sanno porre altre domande se non quella relativa alla rotta di collusione con Lusi; basta, i giudici stanno indagando, hanno tutte le carte in mano e l’ex-tesoriere è stato pure querelato, quindi riprendiamo a parlare di politica. Forse Rutelli non s’è accorto che oggi la politica è fatta solo di affari, incarichi, appalti, tangenti, furti, appropriazioni indebite e corruzione, per cui le domande poste dalla Annunziata erano pertinenti all’attuale modo di intendere la politica. Se l’Annunziata gli avesse chiesto: “Ha mai pensato di dimettersi ?” lui cosa avrebbe risposto : “ Nun me passa manco p’a’ capa.” ?

*Il Governo tecnico e Pippo Baudo sono tutti per Marchionne. Dopo che il barbone Marchionne insieme al barbino Elkan si sono presentati nel cortile di Palazzo Chigi con la nuova versione della Panda (la prima risale al 1980, grande fantasia i designer Fiat) per presentarla a Supertax, si è instaurato un feeling fra Casa Chigi e Casa Fiat. Sia Monti che la Fornero hanno ribadito che gli italiani hanno dato molto alla Fiat facendola diventare grande, ma che anche la casa automobilistica ha dato tanto all’Italia per cui è pari e patta. Tra le pieghe dei vari interventi al Convegno della Confindustria e a Che tempo che fa, è stato ribadito che ormai la Fiat è diventata grande per cui non è il caso di frenare la sua voglia di girare il mondo, siamo in un mercato libero ed è giusto che la Fiat vada dove vuole anche a costo di chiudere i suoi stabilimenti di Torino, Melfi, Termine Imerese, ecc., nessuno deve correrle dietro (infatti le altre le sono davanti) né metterle il bastone fra le ruote, però i dirigenti Fiat devono anche rendersi conto che così facendo non potrà fare pressione presso il Governo per impedire che altre multinazionali prendano il loro posto in Italia. Liberi tutti, dunque, e che la Madonna ci accompagni. Naturalmente è anche finito il periodo delle facilitazioni o dei contributi a pioggia che lo Stato concedeva alla famiglia Agnelli per aiutarla a superare momenti di crisi. Fiat a voluntasse è finita.

Per quanto riguarda Pippo Baudo, ha fatto sensazione la sua dichiarazione che la Rai è moribonda, che la legge Gasparri fa schifo, che la politica sevizia viale Mazzini e che ci vorrebbe un tipo come Marchionne per rimettere in sesto il carrozzone Rai. Maurizio Gasparri gli ha subito risposto di starsene a casa a godersi la vecchiaia invece di offendere le persone. In effetti ha ragione Gasparri perché un altro Marchionne alla Rai sarebbe capace di trasferire l’azienda da viale Mazzini a viale New York; una città come Torino, privata della Fiat e della Rai, si svuoterebbe completamente di fonti lavorative, resterebbe soltanto il buco del tunnel Torino-Lione. Però, avere tre canali televisivi, Rai Panda, Rai Punto e Rai Brava sarebbero meglio di un Rai Vespa.

*Tra venerdì e domenica si sono giocate tante partite di calcio in tutta Europa. In una di queste, in Inghilterra, un giocatore del Tottenham è stato colpito da infarto in campo. Ho sempre saputo che lo sport faccia bene alla salute, diceva un mio amico che lui non faceva sport perché lo sport fa male e che preferiva viaggiare, morì durante le ferie al ritorno da un viaggio. La morte non è mai in vacanza. Auguri a Fabrice Muamba.

Un caro saluto a tutti.

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Il Tg dell’ 17/03: Scusate se sconcussiamo Berlusconi.

Bueno Saires.

*Durante l’incontro segreto dell’altro ieri fra Monti e i vaghi segretari di partito, si è
discusso a bassa voce affinché nulla trapelasse oltre le pareti rocciose. L’argomento più scottante è stato quello della concussione di cui pare che Bersani, il segretario del PD, si stia calando le braghe come si suol dire quando una persona sta per cedere alle insistenze di uno più potente. Ma andiamo con ordine. L’argomento più in generale è quello di inasprire le norme anti-corruzione che in Italia sono molto blande. All’interno di questo decreto si vuol eliminare il reato di concussione per salvare Berlusconi da una pesante sentenza nel processo Ruby che lo vede coinvolto in prima persona col rischio di finire in galera per 12 anni. Il reato di concussione si compie quando una persona, abusando della propria posizione di pubblico ufficiale (Berlusconi nelle vesti di Presidente del Consiglio dei Ministri), ottenga da un altro soggetto (il funzionario della Questura di Milano) denaro o altri vantaggi (il rilascio della minorenne Ruby). Se davvero nell’incontro dell’altra sera si è discusso dell’eliminazione del reato di concussione decidendo per il sì, allora è proprio vero che in Bersani e nel PD non bisognerebbe più credere.

*Nella conferenza stampa di Rutelli che ha cercato di difendersi dalle accuse di Lusi, il segretario dell’Api ha esclamato: “Perché vi accanite solo contro la Margherita ? Li avete mai visti i bilanci dei partiti ? Sono tutti uguali, facili da falsificare”. Di fronte a questa dichiarazione del così fan tutti si rimane esterrefatti. Insomma, che partiti abbiamo mandato in Parlamento, partiti del falso in bilancio ? Perciò Berlusconi fece abolire il reato di falso in bilancio, per salvaguardare l’intero arco costituzionale. Quindi non fu una legge ad personam, ma una legge ad partitum.

*Spac-Camusso si è messa di traverso, la riforma su lavoro che si vuole varare non è tanto per la quale. In essa si nascondono molti tranelli per i lavoratori. L'art. 18 corre grossi rischi di annacquamento e gli ammortizzatori sociali potrebbero non essere applicabili ogni anno se non ci dovessero essere le opportune coperture finanziarie. Monti dice di non portare le cose per le lunghe altrimenti potrebbe decidere da solo senza il consenso dei sindacati. Ah, se dei lavoratori esistesse soltanto la categoria dei tassisti !

*Monti avrebbe in mente di nominare l’ex-amministratore straordinario della Parmalat, Enrico Bondi, commissario straordinario della Rai con funzione di Presidente-Direttore Generale per il risanamento del bilancio. Quelli del PdL sono sul piede di guerra, Cicchitto ha detto che “Sulla Rai non sono accettabili forzature di alcun tipo” come se il canone lo pagasse soltanto lui per cui nessuno dovrebbe mettere becco sulle vicende della Rai. Finché Berlusconi sarà in vita, sulla Rai non sarà facile intervenire in quanto ci sono troppi interessi che lo riguardano sia economicamente sia strategicamente. Berlusconi e il PdL ci tengono a che tutto rimanga invariato in quanto la televisione nazionale consente un controllo politico dell’opinione pubblica, le elezioni politiche avverranno nel 2013 e non conviene perdere il controllo dei telegiornali e dei talk show.

*Come liberarci di questa classe politica corrotta ? E’ questo il macigno più grosso dell’Italia e non possono essere gli stessi politici corrotti a decidere quale soluzione adottare per liberarci di loro. E’ questo il grosso nodo da sciogliere, ma purtroppo il popolo italiano ha grosse responsabilità nell’aver dato fiducia a personaggi che non avrebbero mai dovuto mettere piede in politica.

*George Clooney è stato arrestato per una causa giusta. E' stato sufficiente un suo sorriso per sciogliere le manette. Raviolonsky gli ha chiesto come abbia fatto a sciogliere le manette e George gli ha risposto: "Immagina, puoi". Raviolonsky ha immaginato e si è trovato con le mani legate.

Per stasera accontentatevi di queste notizie tristi e disgraziate, oggi abbiamo 17.

Un caro saluto a tutti.

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Il Tg dell’ 16/03: Mai dire Rai. Dimmi, per chi voteRai in futuro ?

Buona sera.

*La Rai è in mano al partito di Berlusconi. Decide solo lui se si devono apportare delle modifiche o meno alla gestione del Servizio Pubblico. Berlusconi non è solo proprietario di Mediaset, è anche il padrone della Rai. Monti s’è reso conto che è così e non ha più insistito. La sua arrendevolezza nei confronti del Caimano ha dimostrato che è sotto ricatto di costui. Checché ne pensino gli altri Tg, questa è l’opinione del TG La 7ppia.

*L’immagine apparsa su tutti i giornali riguardante l’incontro stoico di ieri sera fra ABC e Monti somiglia ad una foto sbiadita degli anni trenta, ritrovata nel cassetto di una casa diroccata in cui si nascondevano i 4 mafiosi. Ci mancherebbe altro, loro sono degnissime persone ma in quella foto appaiono stranamente come soggetti pericolosi ritrovatisi per un incontro segreto per decidere di un golpe d’estate. Noi sappiamo benissimo di cosa hanno parlato i 3 segretari dei partiti che costituiscono la maggioranza parlamentare insieme al premier Monti, ma immaginate di rivederla fra qualche anno sugli stessi giornali di oggi e di leggere che c’è stato un regolamento di Monti fra i quattro componenti e che la leadership è passata nelle mani del clan dei Coglionesi.

*Con la benzina a 2 euro al litro è caduta in disuso la battuta: “Che me ne frega a me, tanto io sempre 10 euro metto”. Con 10 euro si riescono appena a percorrere un paio di andata e ritorno fra casa e ufficio dopodiché bisogna ritornare a caricare altri 10 euro. Non sappiamo come andrà a finire ma già si comincia a parlare di contrabbando della benzina con autobotti che sbucano all’improvviso in zone periferiche delle città e che attraverso un passa parola te la offrono a 1 euro al litro. Non solo, ma si stanno costituendo anche dei movimenti clandestini, tipo “Brigate Benzinare”, “Il Caro Estinto-re” o “Pompino Rosso” che assaltano stazioni di servizio, bloccano il benzinaro nel ripostiglio e dal cespuglio escono code di macchine che si riforniscono di carburante. La polizia non sa che fare e poiché le loro volanti sono senza carburante approfittano della situazione per mettersi in coda e fare il pieno anche loro.

*Lusi contro Rutelli. Aveva detto che se avesse parlato avrebbe fatto saltare il centro-sinistra. Ha iniziato con la demolizione di Francesco Rutelli che con l’Api non avrebbe avuto problemi dato il prezzo del carburante, ma il povero pane e cicoria ha ricevuto da Lusi 866 mila euro per foraggiare una sua fondazione di cui era presidente. I versamenti avvenivano a botta di 150mila euro, cifra che rientrava nella piena autonomia di Lusi. Anche altri ex-margheritini sono sulle spine pur essendo un fiore senza spine, fra questi c’è Renzo Lusetti, quello che partecipava alle feste da ballo della Polverini, attualmente passato all’UdC, che viene messo sotto torchio dai giudici per sapere se anche lui ha beneficiato di qualche assegnino. Curioso l’abbinamento Lusi-Lusetti.

*Marchionne ha fatto odiare la Fiat agli italiani. Prima gli italiani acquistavano macchine Fiat anche per spirito nazionalistico, ma l’atteggiamento di Marchionne ha reso l’auto Fiat una estranea agli italiani. Il Marchio(nne) Fiat praticamente è morto e chi lo ha ucciso è stato lo stesso Marchionne che ha dimostrato di odiare lui stesso la Fiat. Infatti quando parla della Fiat pare parli di un corpo estraneo. Ciao Marchionne, buon viaggio.

Un caro saluto a tutti.

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Il Tg dell’ 15/03: La sera della grande cena senza la televisione accesa.

Buona sera.

*Alfano, il Nembo Quid del PdL, ha avuto l’incarico da Berlusconi di non incaricarsi dei problemi della Rai. Questa sera il segretario del PdL parteciperà alla cena di lavoro insieme a Monti, Bersani e Casini con l’intento di fare catenaccio e di perdere tempo in modo da evitare di intavolare il discorso sulla Rai, materia che Berlusconi avrebbe intenzione di trattare personalmente in separata sede con Monti. Alfano durante la cena dovrà temporeggiare leggendo a lungo il menù senza decidere, dovrà masticare più volte il cibo possibilmente ruminarlo e rimasticarlo sino a vomitarlo in bagno. Non mettere mai in discussione la legge Gasparri dicendo che non è corretto parlare degli assenti. Se Monti dovesse incazzarsi con lui, dovrà aprire le braccia e sospirare: “Mi dispiace, ma stasera mi manca un quid e una gasosa”. Se Alfano riuscirà nell’intento di far innervosire Monti, Berlusconi potrà continuare ad affermare che al suo pupillo la mancanza di quel quid è una qualità e non un difetto.

*A chi non piacerebbe trascorrere un Santo Natale circondato da amici e parenti con una tavola imbandita di champagne, vino e formaggi, quattro grosse spigole, venti scampi, ostriche imperiali, cinquanta noci bianche, cinquanta cozze pelose, due chili di seppioline locali di Molfetta e otto astici ? Sarebbe un Natale da nababbi o namamme, se poi la spesa vale l’impresa nel senso che a te non costa nulla ma costa all’impresa De Gennaro (di cui Gerardo è consigliere regionale del PD)che ha avuto l’appalto e che quindi cerca di disobbligarsi con il politico di turno (il sindaco di Bari, Michele Emiliano, pure lui del piddì) per la “collaborazione” data alla realizzazione di tante opere edili nel capoluogo pugliese, allora è ancora più gaudioso spolpare la manna venuta dal cielo.

Bisogna pur dire che quando si riceve tanto ben di Dio al povero politico viene uno scrupolo di coscienza nel vedere tutto quel pesce fresco in casa sua e si affretta a telefonare all’imprenditore rimproverandolo d’aver preso una tale iniziativa senza aver fatto mettere del ghiaccio per mantenerlo fresco, e l’imprenditore s’affretta a fargli pervenire la giusta quantità di ghiaccio necessario. E’ colpa delle intercettazioni telefoniche se tutto questo mangiume viene a galla ed ha ragione Berlusconi quando dice che le intercettazioni vanno abolite. Ora che lo scandalo è sulle pagine di tutti i giornali, allo sceriffo di Bari, Michele Emiliano, non rimane che mordersi le mani per quella sua debolezza di fronte ad un polpo di scoglio. E’ risaputo che per un barese verace la vista di un polpo crudo di scoglio manda in tilt qualsiasi freno inibitore, cosicché l’onnipresente Emiliano pugliese, che aspira a diventare governatore della Regione Puglia attraverso una sua lista civica distaccata dai partiti, non ha saputo dire di no ad un’offerta di beni dal profumo di mare del valore di mille euro.

Sarebbe stato un vero schiaffo alla Provvidenza restituire al mittente quelle leccornie, però per un politico navigato come Emiliano che ha fatto della questione morale un suo punto di forza sarebbe stato più “intelligente” rifiutare quel regalo perché si sa che il pesce dopo tre giorni comincia a puzzare, figuriamoci il suo che è rimasto congelato per oltre 4 anni. Se nel 2007 il sindaco di Bari avesse compiuto lo stesso coupe de theatre di qualche mese fa quando mise a disposizione di famiglie senza tetto alcune stanze del Teatro Petruzzelli ed avesse offerto quel pesce ad una famiglia povera dicendo che l’offriva l’Impresa Degennaro, oggi Emiliano sarebbe stato definito “Emiliano, il triglio l’escano”. Comunque, il sindaco di Bari non risulta indagato e Laudati sii mio signore. Il procuratore Laudati è accusato di aver tenuto congelato nei cassetti della sua stanza il fascicolo relativo allo scandalo delle escort fornite da Tarantini a Berlusconi, in quella occasione si era dimenticato di chiedere del ghiaccio bollente al pm Scelsi per tenerlo in caldo.

*La paccata di Elsa Fornero, anziché provocare una spaccatura, ha ricomposto i cocci e come per incanto in una sola notte ha stretto in un abbraccio tutti i partecipanti alla elaborazione del documento relativo alla riforma del lavoro. Spiccano nel nuovo provvedimento gli ammortizzatori sociali. I lavoratori che usciranno anticipatamente dal mondo del lavoro potranno -a tempo indeterminato- avere accesso nel magico castello gonfiabile con una grande superficie su cui poter saltare, in più ci sarà un meraviglioso scivolo con reti di protezione su tutti i lati che consentiranno di arrivare alla pensione senza le ossa rotte.

*Ieri si è dimesso da Goldman Sachs l’amministratore Greg Smith il quale ha dichiarato che scopo di quella banca è di trattare i clienti come pupazzi persuadendoli ad investire in titoli o in altri prodotti di cui l’azienda ha bisogno di disfarsi, cercando nel contempo di trarre dai clienti il massimo guadagno. Dopo quasi dodici anni trascorsi in quell’ambiente, ha avuto il coraggio di dire che i dirigenti sono cinici e senza morale. Poteva decidersi molto tempo prima a confessare il suo malessere.

Buona serata.

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Il Tg dell’ 14/03: Monti, la montagna di tasse e i tunnel maledetti.

Buona sera.

*Ieri , Supertax ha ricevuto in visita ufficiale a Roma Angela Merkel la quale si è complimentata per come ha saputo torchiare e tassare gli italiani. Supertax l’ha guardata negli occhi e le ha detto che non finisce qui perché a giugno sarà una goduria vedere tutti gli italiani mettersi in coda agli uffici postali per pagare il primo acconto IMU sulle prime e seconde case. Ecco perché è stato stabilito che le pensioni siano accreditate su conti correnti, per far funzionare gli sportelli postali esclusivamente per il pagamento di tasse e sopratasse. Angela Merkel si è meravigliata per come gli italiani abbiano accettato di pagare tante tasse senza ribellarsi e Supertax le ha risposto che la tattica del terrorismo psicologico ha funzionato benissimo e che le immagini del popolo greco sul lastrico hanno fatto da deterrente per eventuali contestazioni.

Ridendo e scherzando, Supertax ha detto che avrebbe potuto approfittare dell’occasione per togliere pure la tredicesima ai pensionati, tanto nessuno avrebbe osato lamentarsi per paura di perdere anche le detrazioni fiscali. Lo stesso partito di opposizione ha rinunciato a mobilitare la propria base, anzi è entrato a far parte della maggioranza per paura di perdere i rimborsi elettorali che costituiscono per i partiti una manna dal cielo.

Per fortuna, a sostegno dei poveri cittadini italiani sono intervenuti due organi istituzionali indipendenti che hanno accusato Supertax di aver esagerato, di averla fatta troppo sporca e che chiunque sarebbe stato bravo a far superare la crisi economica infilando con decisione nelle tasche degli italiani le mani del Fisco come un borseggiatore armato di pistola. In tal modo Monti anziché apparire come un SuperMario si è trasformato in Supermariuolo in quanto i proprietari di case non hanno nemmeno la possibilità di vendersele per mancanza di compratori disposti ad accollarsi l’IMUrt.

Infatti il garante della privacy, Francesco Pizzetti, si è scagliato contro Supertax asserendo che in uno Stato democratico il cittadino non può essere aggredito in questo modo ed ha il diritto di essere rispettato. Praticamente Supertax viene accusato di usare metodi da Gestapo sia per la lotta all’evasione fiscale sia per le ingerenze nella vita privata dei cittadini che devono dare conto di tutte le loro disponibilità.

Ed anche la Corte dei Conti si è sostituita al maggior partito di opposizione per affermare che questo governo ha esagerato troppo con le tasse prendendosi dai cittadini onesti quasi il 50% dei redditi imponibili attraverso l’aumento di IVA, Accise, Irpef, Tarsu, IMU, Prestazioni sanitarie, ecc.

I due interventi del garante della privacy e della Corte dei Conti, avvenuti quasi in contemporanea, hanno dimostrato che della classe politica si può benissimo fare a meno e che ad un governo tecnico scelto dal Presidente della Repubblica si può far contrapporre non più una opposizione parlamentare ma gli Organi di vigilanza e la Corte dei Conti per tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini.

*Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si è tolta la maschera di Pierrot con la lacrima sul viso ed ha mostrato il suo vero volto di Bobby Solo, il mastino napoletano. Ai sindacati che nelle riunioni sulla riforma del lavoro stanno cercando di far valere le loro tesi dimostrando che si stanno proponendo ai lavoratori provvedimenti che li porta indietro di anni, la Fornero con piglio duracel ha detto che lei non è disposta a mettere sul banco una paccata di miliardi di euro se i sindacati non accettano le condizioni da lei poste.

E’ stucchevole vedere come una persona si appropri del danaro dello Stato per far vedere che sia lei a sborsarli prelevandoli dalla sua cassaforte. Anche in materia di lavoro dunque si annunciano altri passi indietro. D’accordo, c’è da stringere la cinghia e gli italiani lo stanno facendo in religioso silenzio, però non è il caso che questo governo di professori assuma un atteggiamento troppo arrogante. E’ vero che l’italiani sono definiti un popolo bue, ma anche il bue ha le corna e volendo potrebbe anche incazzarsi ed incornare qualche provocatore.

Ormai siamo al teatro dell’ABC dove Angeletti-Bonanni-Camusso per il sindacato e Alfano-Bersani-Casini per la politica cercano di contrastare Supertax e Superfornet. I sei dell’ABC hanno capito di aver lasciato troppa libertà d’azione ai professori ed è giunto il momento di non dire più sì a tutto, ad ogni cosa c’è un limite e forse questo limite è stato già superato.

*Se il tunnel Torino-Lione non ha ancora fatto vittime perché non è ancora NATO, purtroppo in un altro tunnel ieri notte sono morte 28 persone di cui 22 bambini. L’incidente è avvenuto in una galleria svizzera, a Sierre nel cantone Vallese. I giornali non ne hanno parlato a causa dell’ora in cui è avvenuta la tragedia. I telegiornali di oggi, invece, ne hanno parlato con dovizia di particolari. Pensare che quei 22 bambini non ci sono più, fa passare in second’ordine tutte le notizie precedentemente espresse. Vale però ricordare che in questi giorni sono stati uccisi con le armi da guerra tantissimi altri bambini innocenti che non tornavano da una settimana turistica sulle nevi, ma vivevano nella povertà su una terra che ancora non si è capito a chi appartenga. Anche a loro va posto un attimo di attenzione.

Buona serata.

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l Tg dell’ 13/03: Col Lusi con la Mafia.

Buona sera.

*L’annullamento della condanna a 7 anni di carcere al sen. Marcello Dell’Utri apre un ventaglio di ipotesi suggestive per il futuro dell’Italia. Poiché il fondatore di Forza Italia se n’è uscito con le mani pulite e la fedina integra in quanto per alcuni magistrati il concorso esterno in associazione mafiosa non ha la tipicità di un reato, potrà concorrere con pieno diritto ad occupare la poltrona di Primo Cittadino Italiano nel Palazzo del Quirinale, protetto dai Corazzieri a cavallo il cui stalliere non è Mangano. Per i profani della materia giuridica è opportuno chiarire che Dell’Utri continua ad indossare le vesti di imputato perché il processo rimane ancora aperto anche se è certo che la prescrizione arriverà prima di un’altra sentenza di condanna. Per evitare il giochino dell’ambiguità, ben sfruttata dai cavillisti avvocati, sarebbe opportuno inserire specificatamente nel codice penale il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, ma questo potrà avvenire quando in Parlamento non siederanno più personaggi in odore di mafia.

Ma torniamo al personaggio in questione insistendo sul paradosso. Può mai salire al Colle una persona come Marcello Dell’Utri, dopo che figure come Sandro Pertini, il più amato dagli italiani, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano, hanno onorato quella prestigiosa poltrona ? L’ultimo Marcello famoso è stato Marcellino Pane e Vino, dopodiché non c’è stato più nessuno che abbia onorato quel nome. Soltanto se si è eletti papa si può cambiare il nome di battesimo e farsi chiamare per esempio Papa Michele, ma poiché già c’è stato un Papa Michele, il famoso Michele Greco detto “papa”, mandante dell’uccisione del Giudice Chinnici e del Gen. Dalla Chiesa, non è il caso di scomodare di nuovo la Chiesa che ha una sua Cupola, ben diversa dalla Cupola di Cosa Nostra dove l’IMU non la pagano nemmeno con i blitz della Finanza.

Quale sarà dunque il futuro di Dell’Utri ? Non credo che per tirare a campare avrà bisogno di aprire un’Agenzia per la fondazione di partiti politici, Agenzia Dell’Utricaria; con le conoscenze che ha potrebbe aspirare alla Direzione Generale della Biblioteca dello Stato per la raccolta di diari relativi ai vizi privati e pubbliche virtù dei politici italiani, ha iniziato con quelli di Benito Mussolini, potrà proseguire con quelli del suo amico Silvio Berlusconi.

*C’è, invece, un altro caso che non presenta ragionevoli dubbi anzi è di una limpidezza trasparente. E’ quello di Luigi Lusi che non risulta colluso con la mafia, lui ha fatto tutto da solo per non spartire il malloppo con nessuno, il suo è il tipico caso di autostima in grado di stimare il quantum, caricarlo in auto e trasportarlo in luogo sicuro per un uso personale. Se proprio volessimo spaccare il capello a metà, è proprio di oggi la notizia che c’è stato un concorso esterno consistente nella collaborazione di due commercialisti indagati per concorso in appropriazione indebita, accusati d’aver dato una mano a Lusi a svuotare le casse della Margherita di circa 25 milioni di euro. Ciò dimostra che non sempre i concorsi li vincono i migliori, forse bisognerebbe tornare alla chiamata diretta tramite gli Uffici di Collocamento.

*Visto che siamo in tema di sentenze, il giudice ha detto no al reintegro di Minzolini al Tg1. La motivazione non è stata ancora resa pubblica ma si intuisce che anche al giudice non piaceva il suo modo di riportare le notizie in un Servizio Pubblico.

*Alfano continua ad inseguire il quid e prima o poi lo troverà, quando lo troverà si farà chiamare Nembo Quid. Insiste col dire che Monti è stato assunto non come tecnico-radiologo per riparare la Rai, ma come perito-tecnico-contabile, insomma come semplice ragioniere per fare quattro conti nelle tasche degli italiani e non può entrare nel merito di problemi di pertinenza della politica. La Giustizia e la Rai sono temi politici e poiché Bersani e Casini costituiscono l’opposizione, essendo stato questo il risultato delle elezioni, nemmeno loro sono abilitati a sedersi ad un tavolo come due abusivi indossando il ruolo di maggioranza per profanare la legge Gasparri. Per giunta Monti è stato assunto a tempo determinato col rito abbreviato, il che significa che lui rappresenta un terzo di Tremonti e che lui sta lì soltanto perché i conquistadores del Parlamento non masticano bene lo Spread, la Consob, la BCE e il FMI mentre le cosce di pollo, agnello e maiali li addentano che è un piacere ed una goduria.

*Il taglio dei parlamentari non decolla. Se non viene approvata la legge sulla ghigliottina i parlamentari continueranno ad entrare ed uscire dal Parlamento con la testa sulle spalle, meglio così altrimenti oltre ai portaborse saremmo costretti a pagare anche i portateste.

*Infine, è stato rilevato che ci sono consiglieri comunali, provinciali e regionali che quando partecipano ai lavori di commissione si trattengono in aula soltanto un paio di minuti, giusto il tempo di dire “Presente !” per poi sparire. Quel “Presente !” costa al cittadino 97 euro e 15 centesimi. Ciò è stato cronometrato al Comune di Genova, ma l’andazzo è generalizzato.

Buona serata.

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Il Tg dell’ 12/03: fumata bianca della polvere da sparo e del fumus persecutionis.

Bossi: “Berlusconi mi fa pena”. Pensare che quel povero Bossi ha dovuto governare
dal 2008 al 2011 con una persona penosa come Berlusconi, c’è da ammirarlo per la pazienza che ha portato. Se non fosse stato per il Senatur che ha dovuto sopportarlo per tanto tempo approvando tutte le leggi ad personam di quell’uomo penoso, tutte le porcate di quell’uomo penoso, tutte le proposte di non arresto degli amici di quell’uomo penoso, chissà quante altre oscenità avrebbe commesso Berlusconi. Grazie, Bossi, per aver tenuto a freno con la tua tempra fisica tutte le intemperanze di quel personaggio penoso, se non ci fossi stato tu, quello da solo avrebbe mandato il paese a puttane. Lo so’, è stato duro e doloroso ciò che hai provato in quei tre anni, ma alla fine ce l’hai fatta ad abbandonarlo al suo destino. Se lui dovesse tornare all’attacco e chiederti di nuovo la mano, offrendoti delle contropartite tecniche, non cadere di nuovo fra le sue braccia, tieni duro e “fallo” crepare di gelosia. Buona sera.

* C’è da appurare se ieri ha dato di volta il cervello di un solo soldato o di un gruppo di soldati americani che entrando di notte in due villaggi della provincia afghana di Kandahar, ha sparato all’impazzata compiendo una carneficina di 16 civili composti da donne, vecchi e bambini. Il presidente Hamid Karzai vuole giustizia ed ha chiesto alla NATO il perché di tanti MORTI, un nonsense. Non è possibile che all’improvviso siano stati presi da un raptus omicida più soldati. Non posso pensare che la guerra giochi questi brutti scherzi, quello cioè di ammazzare il tempo ammazzando persone inermi. Probabilmente si è trattato di una segnalazione errata, di qualcuno che ha artatamente informato i militari della presenza di un pericoloso guerrigliero talebano nascosto nel villaggio e gli americani hanno sparato nel mucchio, a chi capita capita, usando fucili mitragliatori poco intelligenti o ignoranti. Quando una guerra va per le lunghe succede spesso che militari abituati ad uccidere non provino più pietà per un essere umano e sparino all’impazzata per noia, mi si passi il termine, una masturbazione muscolo-spettrale. Certamente quei soldati non proveranno alcun rimorso per ciò che hanno fatto avendone uccisi chissà quant’altri in precedenza. E’ la forza dell’abitudine.

*Sul Corriere di ieri ha tenuto banco un articolo di Angelo Panebianco sulla questione dei marò arrestati in India in cui si evidenziavano i diversi errori commessi dal governo italiano nella gestione della vicenda. Il ministro degli esteri Giulio Terzi, utilizzando Twitter, ha scritto che in nessun caso la nave italiana sarebbe dovuta entrare in acque indiane. Il problema di fondo al mare sarebbe innanzitutto sapere se i due” marines” italiani hanno davvero sparato uccidendo i due pescatori indiani o se non c’entrano con quelle morti. Assodato questo (dubbi non ce ne sarebbero), se i due pescatori non sono morti per giusta causa è’ inutile fare gli indiani anche perché in questo caso gli indiani non sono quelli dei fumetti di Tex Willer. Fa bene dunque il governo a non abbandonare i due cittadini nonché militari italiani al loro destino offrendogli tutto il sostegno e l’assistenza possibile, però bisogna anche mettersi nei panni delle autorità indiane che non possono far finta che non sia successo niente. In India, il popolo per scendere in piazza o per fare la rivoluzione non ha bisogno di indossare gli abiti della festa o di vedere se piove o c’è il sole, lì in un batter d’occhio vige il passa parola e centinaia di migliaia di persone si ritrovano su strade polverose con mazze e forconi a manifestare contro il potere. In più, è in corso da mesi una campagna elettorale molto accesa dove la morte dei due pescatori è diventata un pretesto per cavalcare la tigre, e sappiamo bene quante tigri del Bengala ci sono in India. Il ricordo di Sandokan è ancora vivo in noi italiani.

*Finalmente per un po’ di tempo non si parlerà più di fumus persecutionis contro Berlusconi e Dell’Utri. I due sono felici come una Pasqua saltando a piè pari la Quaresima, una specie di danza di Zorba. La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna e si sa che passato il santo, passata la festa. Si parlerà per una settimana della giustezza o meno del provvedimento dopodiché ci sarà il rito abbreviato chiesto dal caporalmaggiore dell’Esercito Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea, a tenere banco nei dibattiti televisivi. Comunque, il Presidente del Senato Schifani dopo il caso Dell’Utri ha detto che è giunto il momento che il Parlamento “tipicizzi” nel codice penale il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Quel “tipicizzi” è piaciuto molto agli studiosi di giurisprudenza e già si parla di inserire fra le domande d’esame in Diritto Penale qual’è la differenza fra “tipicizzi” e “topicizzi” senza fare riferimento a Dell’Utri e Berlusconi. Non solo, ma, diventando legge il concorso esterno in associazione mafiosa, potranno partecipare ai concorsi in Magistratura anche chi è in odore di mafia. In tal modo i processi per mafia potranno essere assegnati a magistrati ex-mafiosi esperti della materia o del pus.

*Concludiamo con una buona notizia, un torto risarcito con una torta farcita dal nostro Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano ha deciso di insignire l’ex procuratore di Milano Francesco Saverio Borrelli della massima onorificenza italiana, quella della Gran Croce al merito della Repubblica. Questo riconoscimento viene per prassi riconosciuto dal Quirinale su proposta del Guardasigilli agli alti magistrati di prestigio quando vanno in pensione. Ma nel 2002, quando Borrelli si ritirò Guardasigilli era il leghista Roberto Castelli e Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, due scoglioni insuperabili.

Buona serata.

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Il Tg dell’ 10/03: Cameron Diaz, la bella, Cameron e la Diaz, le bestie.

In futuro i negozianti che fanno il loro dovere di cittadini onesti pagando le tasse, poiché costituiscono un’eccezione, potranno essere premiati dal Fisco con una
specifica attestazione di onestà. Gli attestati, detti “bollini blu”, si potranno anche acquistare nelle tabaccherie abilitate alla vendita di valori bollati al prezzo di 30 euro cadauno. Se ciò dovesse avere successo, anche ai medici ginecologi, ortopedici, urologi, dentisti, ecc. sarà consentito applicare un bollino blu sul camice bianco o verde durante le visite a pagamento nei loro studi privati. In tali casi, il bollino blu si potrà ottenere attraverso la raccolta punti alle pompe di benzina. Buona sera.

*Dopo la mancata sentenza del processo Mills per sopravvenuta prescrizione del medico culante di supposte di nitroglicerina alla sinistra, è arrivata a stretto giro di sup-posta anche la cassata siciliana messa su un piatto d’argento a Dell’Utri da parte della Cassazione, organo superiore della Magistratura, messa a baluardo della Giustizia per evitare che eventuali cazzate nazionali, commesse da giudici di primo o secondo grado, mandino in galera persone che hanno semplicemente avuto rapporti e frequentazioni con esponenti di Cosa nostra. Una volta appurato che sono stati quelli di Cosa nostra ad aver avuto rapporti con Dell’Utri e non il contrario, giustizia ha voluto che siano quelli di Cosa nostra ad andare in galera, per aver eventualmente carpito la buona fede di gente al di sopra di ogni sospetto, e non chi crea partiti (con) mezzi leciti. Che poi succeda che lo stesso Organo Superiore confermi a persone come Totò Cuffaro una condanna, per fatti simili e per gli stessi sette anni scansati da Dell’Utri, ciò può capitare a chiunque qualora quel giorno gli Homini Sapiens siano incazzati per problemi loro. Dopo il giudizio della Cassazione, si è scatenato in tutta la Sicilia il Giudizio Universale, mareggiate e vento a 100 km all’ora, alberi sradicati, case scoperchiate, strade allagate, scuole chiuse, chiusini saltati, una nave cisterna incagliata sugli scogli nei pressi di Siracusa. Anche Dio ha un suo Giornale di bordo per dire come la pensa.

*Visto che ormai si parla sempre di credibilità e prestigio recuperati dall’Italia all’estero dopo la nomina di Monti a capo del governo, ci si chiede se i due fatti dei marò arrestati in India e dell’italiano assassinato in Nigeria abbiano confermato che credibilità e prestigio siano davvero aumentati. Secondo i giudizi espressi con furore dai politici estromessi dalla governance Lega-PdL, parrebbe di no, ma una piccola analisi andrebbe fatta. Il governo Monti, messo su per raddrizzare la barca che stava affondando a causa di una crisi economica mal gestita dai bossalini e dai berluschini, ha fatto recuperare all’Italia molti punti qualità a dimostrazione che chi stava prima non capiva un tubo di economia salvo quando si trattava di incassare tangenti e mazzette.

Invece, sotto l’aspetto armatoriale, il precedente governo avrebbe adottato altri provvedimenti. Nel caso dell’azione più suicida che omicida delle teste di cuoio inglesi, anche Berlusconi non sarebbe stato informato dell’iniziativa che gli inglesi stavano per prendere, per cui la credibilità isituzionale schifo faceva e schifo rimaneva. Nel caso invece dei due marò, l’ex ministro dell’interno Umberto Maroni ha detto che abbiamo fatto la figura dei peracottai. Dichiarazione molto raffinata, tipica dei leghisti investiti di ruolo istituzionale, che se fosse arrivata alle orecchie delle autorità estere ci avrebbe ancor di più screditati, per fortuna la parola peracottai non è traducibile in lingue estere. Per un ex ministro che si esprime in quei termini non sarebbe stato male se l’ex ministro della difesa dell’Inter, Ignazio La Russa, anche lui in vena di consigli e di accuse, avesse proposto agli indiani uno scambio dei due marò con i due Boni e Maroni incluse le mazzette incassate dalla Lega a favore delle famiglie dei due pescatori uccisi. Le famiglie indiane avrebbero certamente rifiutato la proposta non sapendo che farsene di due peracottai.

*Le autorità italiane hanno presentato ufficialmente una richiesta di chiarimenti alle autorità inglesi in merito al fallito blitz in Nigeria. A cosa serve il chiarimento, a far risuscitare i morti o a salvare la faccia davanti all’opinione pubblica ? Se i ribelli di Al Qaeda avessero tenuto sotto sequestro soltanto un italiano, probabilmente la questione si sarebbe già risolta attraverso il pagamento di un riscatto come è solito fare lo Stato italiano. Ciò avrebbe spinto i ribelli di Al Qaeda a preferire altri italiani da sequestrare visto che i servizi segreti italiani sono molto disponibili a concludere le trattative dietro versamento di denaro, merci o armi. Dopo il blitz dei soldati inglesi, i ribelli di Al Qaeda non sequestreranno più cittadini inglesi in quanto hanno capito che non hanno mercato. Anche gli americani si sarebbero comportati come quelli inglesi; gli americani non hanno mai nascosto di non gradire i metodi dialoganti dell’Italia con i ribelli che si finanziano attraverso i sequestri. L’uccisione dell’agente del Sismi, Nicola Calipari, in occasione della liberazione di Giuliana Sgrena fu molto emblematica. Al riguardo fa un certo effetto pensare che anagrammando la bellissima attrice americana Cameron Diaz si ottengano due fatti bestiali: quello del Primo Ministro inglese David Cameron che ha autorizzato la carneficina in Nigeria e quello della Caserma Diaz di Genova ove il governo italiano autorizzò le forze dell’ordine alla carneficina dei manifestanti. Allora il Presidente del Consiglio era Berlusconi e nella sala operativa delle forze dell’ordine c’era l’attuale Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Per la carneficina in Nigeria sono stati utilizzati 30 soldati inglesi, 100 nigeriani, 1 blindato e 2 elicotteri. Per la carneficina della Diaz furono aperti circa 250 procedimenti, originati da denunce nei confronti di esponenti delle forze dell’ordine per lesioni. Anche per la TAV in Val di Susa c’è stato un blitz delle forze dell’ordine con lancio di lacrimogeni, cariche, una battaglia vera, con tanto di manifestanti in fuga in mezzo ai boschi. 30 feriti, e 2 mila uomini impegnati nell’operazione. Anche in questo caso servirebbe un chiarimento, ma con questi chiari di luna, cosa fatta (un) capo ha.

*Sulla vicenda milionaria Lusi avevamo incaricato il nostro inviato Raviolonsky di fare uno studio del caso. Proprio ieri ci è arrivata una fattura da un Mobilificio per fornitura di armadio, scrivania, poltrona, quadri e computer per l’arredamento di uno studio a favore di Raviolonsky. Abbiamo chiesto lumi al nostro inviato e ci ha detto che non aveva pensato all’acquisto dei lumi. Ci ha però detto che non riusciva a capire come, a fronte di vicenda così milionaria, sul conto di Rutelli ci fossero soltanto 22 mila euro e su quello di Renzi appena 12 mila, come da loro dichiarato.

Buona serata.

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Il Tg dell’ 9/03: Lusi e getta di Bin Laden.

“Se tu hai raccolto un biglietto da 100 euro per strada e te lo metti in tasca, poi trovi un altro da 100, che cosa pensi ? Che possono essere falsi, che temi che qualcuno ti
stia tirando un tranello, che li porti alla polizia, o continui a camminare sperando di trovarne altri ?”
“L’ultima che hai detto”.
“Bravo, così ho fatto ”.
“Ed hai trovato altri ?”
“No, ero su Scherzi a parte”.
Buona sera.

*Ieri sera a Servizio Pubblico è andato in onda un fuorionda che secondo l’intervistato potrebbe scatenare uno tsunami nel centro-sinistra. E’ stato intervistato Luigi Lusi, l’ex tesoriere deIla Margherita balzato alle cronache per aver prelevato con destrezza dalle casse del partito una cifra non ancora quantificabile in quanto lievita di giorno in giorno e che al momento si aggirerebbe intorno ai 25 milioni di euro.
Per la verità quell’intervista non dava la sensazione che avvenisse all’insaputa di Lusi, costui faceva finta di non sapere che ci fosse una telecamera nascosta, per cui raccontava la sua versione dei fatti convinto che sarebbe arrivata alle orecchie di “chi vuol intendere intenda”, soprattutto nei riguardi di coloro che avevano preso le distanze da lui dopo lo scoppio dello scandalo mentre in precedenza erano andati a braccetto incassando assegni a più zeri a tacitazione di manovre fatte sottobanco.
Se davvero dovesse saltare tutto il centrosinistra speriamo che sia un ballo divertente così potrebbe fare festa la base liberandosi finalmente di un po’ di gente marcia.

*L’altro ieri il PdL aveva approvato il comportamento del suo segretario che aveva rifiutato di incontrare Monti per discutere della Rai. La Rai, secondo quelli del PdL, non è un argomento che dovrebbe riguardare Monti in quanto il governo dovrebbe dedicarsi soltanto a risolvere problemi di economia. Ovviamente se a capo del governo ci fosse stato Berlusconi la questione si sarebbe capovolta nel senso che si sarebbe dovuto interessare di tutto meno che di economia. Infatti la crisi si è avuta in virtù dell’applicazione di questo concetto. Alfano non è andato a quell’incontro perché non voleva discutere delle frequenze televisive in presenza di Bersani e Casini. Monti già aveva fatto capire in un incontro avuto in precedenza con Confalonieri che non c’era trippa per gatti per cui quelle frequenze non sarebbero rimaste gratuite ma sarebbero state offerte all’asta al miglior offerente. Ciò oltre che comportare un mancato guadagno per Mediaset, rischia di far entrare nel circuito mediatico altre reti concorrenti. Il continuo conflitto di interessi che provoca la presenza in politica di Berlusconi condiziona molte scelte democratiche in questo Paese.

*Il fallito blitz degli inglesi per la liberazione di un loro cittadino e dell’ing. Lamolinara, ostaggi di Al Qaeda in Nigeria, conclusosi tragicamente con l’uccisione dei due ostaggi, ha scatenato attriti fra l’Italia e la Gran Bretagna. Napolitano, Monti, D’Alema ed altri hanno criticato gli inglesi di non essere stati informati di questa loro decisione, ma Cameron ha risposto più o meno che loro in queste situazioni non sono disposti ad andare a patti con i sequestratori trattando il riscatto su base economica perché così facendo non si porrebbe mai fine ai sequestri. Come per gli hooligans negli stadi inglesi, così in caso di sequestri, l’Inghilterra è per la linea dura. Nel frattempo l’Italia sta trattando con l’India la liberazione dei due marò arrestati perché accusati d’aver ucciso due pescatori indiani. La cosa sta andando per le lunghe e Maroni ha detto che se ci fosse stato Frattini al ministero degli esteri la questione sarebbe già stata risolta. Non ci risulta che Frattini abbia mai fatto l’indiano se non a Carnevale.

*Continua nei confronti del ministro della Cooperazione Riccardi un attacco da parte di un gruppo di circa 50 pidiellini affinché si dimetta per aver dichiarato che la politica del PdL gli fa schifo. Il cattolico Riccardi ha chiesto perdono ma quelli del PdL non sono disposti a perdonare quando certe verità vengono spifferate ai quattro venti. La questione si risolverà appena rientrerà Berlusconi dal viaggio in Russia. Si sa che Berlusconi è una persona molto generosa e fra Riccardi e lui ci sarà una serena stretta di mano. Monti sta prendendo nota della disponibilità di Berlusconi a riappacificare gli animi e dovrà ripagarlo con qualche contropartita.

* Oggi la Cassazione si pronuncerà sulla vicenda che riguarda il senatore Pdl Marcello Dell’Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Al momento la Cassazione non si è ancora espressa se confermare o meno la condanna a sette anni di reclusione inflitta a Dell’Utri in appello. In caso di assoluzione, quelli del PdL proporranno Dell’Utri nuovo segretario del loro partito quale simbolo delle vittime della Giustizia italiana.

*Osama Bin Laden è stato tradito da una delle tre mogli. Infatti, mentre lui preferiva stare con la moglie più giovane allocati al terzo piano, la più anziana era stata relegata giù al primo piano senza le dovute attenzioni. Costei non avrebbe gradito questa emarginazione ed avrebbe informato l’intelligence USA per farlo catturare. E così è stato. Un consiglio per i mariti italiani, accontentatevi di una sola moglie.

Buona serata.

Salva Tores


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Il Tg dell’ 8/03: Formigoni, Alfano e Riccardi cor di leoni.

Un doveroso augurio a tutte le donne del mondo e a tutti coloro che per avere un fiore si travestono da donna. Per avere un fiore è sufficiente essere narcisi senza
essere recisi. Buona sera.

*Non ci dilunghiamo troppo sui furti compiuti dagli uomini della Lega a Milano in nome della Lega stessa, ma è bene rileggere un brano letto ieri su Repubblica: “…Come quando, nel 2009, l’allora assessore allo sport del Comune di Cassano D’Adda, Marco Paoletti, leghista doc, chiede al presidente della regione lombarda Davide Boni e al suo responsabile della segreteria, Dario Ghezzi, entrambi leghisti, come comportarsi con le continue richieste di denaro dell’architetto Michele Ugliola. ‘Tu vai avanti, il partito ti copre’ fu la risposta di Ghezzi”. E mo’ so’ ghezzi vostri, puritani del Ca…rroccio. Quindi anche la Lega è un partito a tutti gli effetti al pari degli altri in quanto anche nel partito di Bossi si furtifica mettendo a frutto il potere, si incassano mazzette che si portano in Tanzania lontano da occhi indiscreti per evitare il discredito. I soldi alla Lega venivano consegnati negli uffici della Regione Lombardia dove la Lega faceva casa e bottega, ma sarebbero potuti avvenire anche in Sicilia se la Lega non avesse ristretto il suo raggio d’azione in Padania.
Dei cinque membri della Presidenza regionale lombarda, quattro risultano indagati (Boni, Penati, Nicoli Cristiani e Ponzoni), il quinto è inutile menzionarlo perché se non ha rubato non può essere considerato un politico, per essere annoverato fra i politici bisogna dimostrare d’aver incassato almeno una mazzetta altrimenti passi per un pirlone.

*Per esempio, Roberto Formigoni potrebbe essere inserito fra i pirloni del Pirellone perché al momento non è stato mai fotografato con una valigetta in mano piena di soldi. Il Pirlone del Pirellone è un ottimo selezionatore di talenti naturali, si è circondato di corrotti, corruttori, ladri, prenditori, imprenditori ospedalieri in odore di santità, procacciatrici d’escort e quant’altro, per far emergere la sua purezza. Infatti, su di lui non si può dire nulla e la sua faccia sembra lavata con perlana per il suo candore tanto che ogni qualvolta viene informato di mazzette incassate da persone a lui molto vicine, lui con serafica meraviglia cade dalle nubi senza farsi male, una specie di felino dai sette spiriti.

*Spostandoci da Milano Ladrona a Roma Ladrona, a proposito delle ultime esternazioni di Bossi in merito all’avvertimento lanciato a Monti di stare attento alla sua vita ché rischia di saltare per aria, il posto di Ministro delle riforme per il federalismo da lui inventato ed occupato quando andava a braccetto con Berlusconi, è stato cancellato perché il nuovo governo appena insediatosi aveva trovato davanti alla stanza dell’ex ministro Bossi un cartello con su scritto: “Se volete il mio posto prendetevi anche il mio handicap”. Nessuno ha voluto il suo handicap per mancanza di un porto d’armi da fuoco per la brace e la sua stanza è stata utilizzata come passatempo per il tiro a segno con la cerbottana.

*Su Alfano ci sono due versioni, una in francese e l’altra in russo. Nella prima si dice che il segretario del PdL abbia rifiutato di incontrarsi con Monti, Bersani e Casini per evitare di discutere delle cattive frequenze in Rai e delle pessime frequentazioni della Giustizia. A tutti è sembrato strano questo suo rifiuto anche perché è risaputo che Alfano è un tipo alquanto loquace e perspicace, evidentemente dopo la dichiarazione di Berlusconi che non trova in lui quel quid, quel piglio, che contraddistingue i politici carismatici dai politici piatti, orizzontali, gli è venuto il complesso di inadeguatezza o la sindrome di Peter Pan. Il rischio è di vedere il povero Alfano cadere in uno stato di depressione e di prostrazione profonda al punto di rifiutarsi persino di presentarsi alle prossime elezioni nel gruppo dei boy scout.

La versione in russo, invece, parla di un Alfano colpito dal complesso del Superuomo per contrastare il nanismo politico di cui è stato accusato per mancanza di quidismo. Per dimostrare a Berlusconi che lui è una quida sicura, aveva minacciato le dimissioni qualora Berlusconi si fosse presentato a Porta a Porta da Vespa nelle vesti di segretario del PdL. Berlusconi è rimasto favorevolmente impressionato dal piglio da Superuomo assunto da Alfano e per non fare la figura del pirla, è partito per la Russia a far visita all’amico Putin che è stato visto in lacrime davanti a tutte le telecamere del mondo. Il rifiuto di Alfano all’incontro con Monti è un’altra dimostrazione di forza ed Alfano, per dimostrare di avere nel suo DNA quel quid che altri non vedono in lui, non si presenterà a nessun altro incontro. Ha ragione Roberto Saviano quando dice che per combattere la mafia al nord bisognerebbe non costruire la TAV; Alfano per non far attecchire la mafia in politica non parteciperà ad alcuna riunione avente per oggetto la ricostruzione della Rai e della Giustizia.

*Il Ministro della Cooperazione Andrea Riccardi ha dimostrato di non essere un Riccardi cuor di leone. Dopo aver dichiarato che il PdL cerca di strumentalizzare ogni cosa perché non vuol riformare la legge elettorale e che questi comportamenti rendono schifosa la politica, ha dovuto rimangiarsi il tutto come una vacca ruminante per evitare che una forza politica rappresentata dai Cicchitto e dai Gasparri potesse mettere in discussione il delicato lavoro del governo Monti. Sarebbe stato bello se Riccardi si fosse dimesso confermando di essere un persona fatta tutta d’un pezzo.

*Bersani è stato visto spesso mangiarsi le unghie durante i talk show televisivi. Non è un suo tic nervoso, è un suo modo di fare per evitare di essere graffiante con gli avversari.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 06/03

*Anche a Palermo il PD si è dato la zappa sui piedi. “Farsi male da soli è bello”. Le primarie furono sponsorizzate dal Partito Democratico, dopo averle scopiazzate dagli americani, per dare maggiore trasparenza nella scelta dei candidati in prossimità di elezioni nazionali o territoriali. Si soleva dire che in questo modo il PD dava voce alla base. Purtroppo, le buone intenzioni all’atto pratico si sono rivelate un boomerang per il partito in quanto i risultati sono stati negativi per il PD che dopo il caso Palermo è caduto in una crisi profonda che forse solo un tecnico esterno potrebbe risolvere in quanto all’interno si muovono due forze contrarie rivenienti dall’errata fusione fra margheritini e diessini.

La fusione fra Margherita e DS, pur creando il primo partito in Italia, è tale soltanto perché l’altro grosso partito che fa capo a Berlusconi ne ha combinate così tante che persino un partito di sagome di cartone avrebbe raggiunto il primo posto come numero di “simpatizzanti”. Adesso, come nelle squadre di calcio che trovano nell’allenatore il capro espiatorio di un fallimento, anche nella politica si indica il dito accusatore sul segretario del partito che in questo caso è il buon Bersani che se avesse scelto di fare il dipendente di banca, oggi avrebbe avuto i gradi di funzionario dell’ufficio anagrafe dove non è necessario avere rapporti con gli altri uffici e con il pubblico, tranquillo dietro una scrivania con il computer davanti. Se nel PD non si provvede ad eliminare un bel po’ di zavorra che crede di essere ancora utile a se stesso, non sarà possibile intraprendere un cammino che odori di freschezza.

*L’ampia vittoria di Putin in Russia ha scatenato grandi manifestazioni di piazza non solo per festeggiare il vincitore ma anche per contestare gli evidenti brogli che si sono verificati in molti seggi elettorali, in un ospedale con 180 votanti il risultato è stato di 360 voti a favore di Putin. Ma l’amico di Berlusconi aveva promesso che in caso di vittoria avrebbe garantito la democrazia al Paese e la libertà di espressione alle opposizioni. Invece ieri c’è stata una retata con l’arresto di 250 dissidenti che avevano manifestato in piazza. Questa mattina sono stati rilasciati, ma il segnale è arrivato chiaro e forte agli oppositori, che se vogliono conquistare il potere devono stare calmi e tranquilli per sei anni dopodiché potranno ritentare.

*Ci pervengono in redazione richieste di informazioni su che fine abbiano fatto tutti quei personaggi che dal 2008 al 2011 avevano imperversato nei talk show televisivi, nei panini del telegiornali e sulle riviste dei gossip di partito. Il riferimento è alle diverse ministre, ministri, sottosegretarie, sottosegretari, capigruppo, vice capigruppo, i cui nomi e nomignoli non ricordiamo più. La loro astinenza da video dura da 100 giorni ed onestamente non sappiamo quali strade abbiano intrapreso, probabilmente si stanno ricostruendo la faccia e la reputazione, la gente non ha dimenticato le scarse qualità di quelle persone e sarebbe bene che dopo quel pellegrinaggio a Betlemme organizzato da Lupi per visitare il muro del pianto, ne organizzino un altro a Lourdes per piangere ancora sul latte versato.

*E’ stato arrestato Francesco Caltagirone Bellavista, 74 anni. Nulla di particolare, lavori effettuati al porto di Imperia per ricavare 1300 posti barca senza una regolare gara d’appalto, lavori previsti per 30 milioni di euro ma conclusi per 140 milioni. Nessun brivido da parte dei nostri ascoltatori, roba che alle orecchie degli italiani suona come un furto di macchine da un garage incustodito. Ormai ogni giorno si leggono notizie di scandali milionari che toccano la politica lasciando indifferenti gli italiani che non hanno fiducia nemmeno nella magistratura la quale arriva sempre tardi ad emettere sentenze per sopravvenuta prescrizione.

Ma lo scandalo di oggi è interessante perché coinvolge pesantemente l’ex-ministro dello sviluppo Claudio Scajola colpito da un avviso di garanzia. Scajola non è famoso per quella casa del Colosseo finita nel suo patrimonio immobiliare a sua insaputa (che forse questa indagine potrebbe chiarire) e nemmeno per l’aeroporto di Albenga costruito a due passi da un’altra sua abitazione. Scajola è famoso perché nel 2011 si presentò da Berlusconi per dirgli che lui aveva costituito un gruppo di 50 parlamentari pronti a negargli la fiducia se non gli avesse dato delle contropartite. Non sappiamo se quelle contropartite gli furono date, sappiamo però che la fiducia a Berlusconi non gli fu negata.

*Ieri Bossi ha dichiarato che Monti rischia la vita. Monti dopo essersi toccato nel sottofondo del cavallo, stava per chiedere al suo medico personale se gli nascondesse qualcosa di grave. Poi ha desistito avendo saputo che il segretario della Lega ha l’abitudine ogni tanto di far rischiare la vita a qualcuno per rincuorare se stesso che non se la passa troppo bene in salute. Molte personalità della politica hanno invitato Bossi a prendersi un periodo di riposo in quanto le sue minacce cominciano ad essere davvero pericolose e contagiose. Se davvero qualcuna di quelle persone entrata nel mirino di Bossi dovesse per colmo di sventura subire un vero attentato, il primo indiziato potrebbe essere proprio lui.
Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 05/03

Dalla fin che puoi, Lucio ha dato la musica e la generosità sino all’ultimo istante. La sua gente lo ha salutato con lacrime di dolore, nel contempo anche Putin piangeva di gioia per la sua ennesima vittoria in Russia. Le lacrime a volte escono in libera uscita e non rientrano più. La Chiesa cattolica non sapeva che fosse gay altrimenti l’avrebbe lasciato fuori dalla basilica, in fondo non ce l’hanno mica scritto in fronte, forse bisognerebbe scriverlo sulla carta d’identità insieme al sesso, al colore degli occhi e all’opzione per la donazione degli organi. Il vescovo di Bologna ieri era in tutt’altre faccende affaccendato nonostante i 50mila della piazza per cui la Chiesa, barando con se stessa, ha accolto la bara nella casa del Signore per l’ultimo saluto delegando un sacerdote amico del cantante senza più voce. Non è ortodosso rifiutare l’estrema unzione ad un’anima gay sia se lo si dichiari sia se non lo si attesti, come non sarebbe ortodosso far celebrare messa ad un pedofilo, troppa ipocrisia e troppi distinguo di lana caprina in questa Chiesa che non si rinnova. Anche Eluana, poco furba, anziché farsi staccare la spina avrebbe potuto mandare in corto la Chiesa indirizzando un fulmine sul campanile della cattedrale per far suonare le campane a morto. Buona sera.

*Il premier Monti è stato molto criticato per la sua intransigenza nel voler fare il tunnel a tutti i costi in contrasto con la sua morbidezza dimostrata nei confronti dei tassisti. Evidentemente Gasparri ha più voce in capitolo dei No Tav oppure le bombe lanciate davanti a Montecitorio dai tassisti sono state più persuasive delle pietre lanciate dai No Tav. Giustamente una vecchietta valligiana, con la valigia già pronta, si chiedeva quanto fosse strano questo Supermario prestato alla politica, da una parte cerca di portare fuori dal tunnel della crisi gli italiani e dall’altra cerca di infilare a tutti i costi i valsusini nel tunnel Torino-Lione, che fra qualche anno potrebbe mettere di nuovo in crisi il Paese. Ma Monti ha le sue armi persuasive per convincere e condurre tutti alla ragione, ha concesso 20 milioni di euro per potenziare il nodo ferroviario di Torino, ha promesso sgravi fiscali a quelli della zona, posti di lavoro agli abitanti del posto e alloggio del personale dei cantieri negli hotel del luogo per dieci anni. Intanto domani Napolitano si farà vedere da quelle parti, non certo per salire sul traliccio ma per avallare alla valle le promesse di Monti.

*A scanso d’equivoci, visto che in tutta Italia si manifesta contro la Tav, per evitare sorprese, Francia e Italia hanno sottoscritto un accordo all’insaputa dei valsusini. Due dirigenti dei due Paesi Europei si sono incontrati in gran segreto a Teano durante una battuta di caccia alle streghe ed hanno messo nero su bianco che la Francia inizierà immediatamente i lavori di scavo da Lione per i 45 kilometri di sua competenza dopodiché l’Italia darà in subappalto ai francesi il traforo degli altri 13 kilometri i quali potranno portare a termine l’opera proseguendo lo scavo del tunnel da Lione fino a sfondare a Torino. Ovviamente i contributi europei destinati all’Italia saranno girati alla Francia. Lo sfondamento della parete avverrà durante il derby Torino-Juventus in occasione di un gol facendo ricadere la colpa sul boato della tifoseria.

*Alcuni speleologi, alla ricerca di funghi, hanno scoperto in una sperlonga delle talpe giganti, grandi quanto un cinghiale, nate da un’arancia meccanica tra una talpa maschio ed un cinghiale femmina. Questi animali paleolitici sono in grado di scavare il terreno a palate. Un grosso imprenditore del peso di un quintale ha messo in piedi un allevamento di talpe giganti col sistema della pecora Dolly per adibirle allo scavo dei tunnel. Le talpe cinghiale sono state denominate “T’Alpi Pale Olitiche”.

*Parole al vetriolo quelle proferite l’altro giorno a Monza dal segretario della Lega, Umberto Bossi. A Bossi non era andato giù che il figlio di un altro boss mafioso siciliano, dopo aver scontato la pena, avesse avuto l’autorizzazione a vivere e lavorare in veneto, terra di conquista leghista.”E’ un attentato contro il Nord, che il Nord dovrebbe punire con la pena di morte per le conseguenze che avrà sulla nostra società: rapine, violenze e mafia”. Non stiamo qui a giudicare se le parole di Bossi nei confronti del figlio di Totò Riina siano appropriate, ognuno ha i figli che si merita, ma quando Bossi ha avuto l’opportunità di mandare in galera politici in odore di mafia, li ha protetti lasciandoli liberi di bivaccare in Parlamento. La sua tanto vantata coerenza vacilla quando ci sono da tutelare interessi di bottega, per cui è da ritenere persona poco affidabile. Ma l’altro ieri Bossi ha continuato a lanciare le sue filippiche rasentando il rischio di essere accusato di vilipendio alle Istituzioni, cosa che ci lascia perplessi sulla tolleranza della magistratura nei suoi confronti. “ Se Monti non darà ascolto alle proposte della Lega Nord, la Lega porterà giù a Roma centinaia di migliaia di persone e facciamo saltare il suo scranno”. Così Umberto Bossi ha chiuso il suo comizio in Piazza Duomo a Monza. Quindi, se su Bossi non si può dire che è un mafioso, non si può negare che è un terrorista virtuale; un giorno con i fucili, un altro giorno con le bombe, seppure a salve, sempre terrorista è. A questo punto è meglio avere un terronista in Veneto che un terrorista in Parlamento.

*Dopo Monti, anche Fini è stato ricevuto da Barack Obama a Washington. L’America apre dunque le porte ai politici italiani. Persino l’on.le Scidifondo si era recato in Amazzonia per farsi conoscere e per conquistare altri spazi nevralgici. Quelli del posto gli hanno chiesto :”Chi sei, chi ti manda ?” e lui ha risposto che è un agopuntore e che lo manda Formigoni”. Durante la notte mentre dormiva è stato invaso da centinaia e centinaia di formiconi che lo hanno aggredito punzecchiandolo in tutto il corpo. Il poveretto si è subito infilato sotto una doccia d’acqua fredda per liberarsi degli inferociti animali. L’agopuntore col corpo pieno di punture è ripartito subito per l’Italia. Si è poi saputo che quelle formiche erano state indirizzate dallo stregone del posto per indurre l’agopuntore a sparire dalla circolazione e non rovinargli la piazza.

*Infine, largo ai giovani. La nuova riforma elettorale porterà il voto ai 18enni, e si potrà diventare deputato a 21 anni e senatore a 35. Si è addivenuti a questa decisione dopo aver visto che i giovani sono di colpo invecchiati. I giovani non amano più la Ferrari o la BMW, preferiscono la Panda di Marchionne. I più accaniti antagonisti dell’alta velocità in Val di Susa sono proprio i giovani che preferiscono il ciuf-ciuf al vuhummm !

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 03/03

La sera di questa sera è una buona sera e le notizie di co’ testo Tgsera lasciano una buona cera. Buona sera.

*La notizia più bella è stata la liberazione di Abdel Rahman Ould Madou, un terrorista Tuareg facente parte di una popolazione africana che vive nomade nel deserto del Sahara e che non è mai apparso in televisione né a Geo & Geo né Alle falde del Kilimangiaro perché aveva terrore delle telecamere nascoste. Grazie alla scarcerazione di questo ribelle è stato possibile ottenere in cambio la restituzione della dolce 29enne cooperante sarda Rossella Urru, che era stata rapita in Algeria da Al Qaeda lo scorso 23 ottobre per Mauritarla con uno di colore a pastello. E’ importante specificare che la Rossella liberata, soprannominata dai carcerieri Rossella Sahara, non ha niente a che vedere né con Laurence d’Arabia né con Rossella O’Hara, la donna che fu portata Via col vento del sud America e non del Sahara per una questione di gelosia fra Oscar Wilde e David di Donatella Rettore dell’Università di Transford.

*L’altra notizia bella del giorno è che Angelino Alfano è stato rivalutato da Berlusconi dopo una sola notte al cambio Euro contro Sterlina convertito per tenere il suo Regno Unito. Alfano questa mattina si è sentito molto rinfrancato perché tutti lo chiamavano “Franco, Franco” e lui alzava le mani non per resa ma per ringraziare. I vari Gasparri, La Russa, Cicchitto, Formigoni e Scajola si sono avvicinati al delfino di Berlusconi e gli hanno dato grosse placche sulle spalle per congratularsi con lui che s’era bevuto oltre alla Coca Cola anche la presa per i fondelli del suo Cavaliere.

*Monti è stato molto chiaro sulla questione Tav Torino-Lione. Abbiamo perso troppi treni per agganciarci all’Europa, non possiamo perdere altre occasioni. Sì, però in Italia centro-meridionale i treni sono spariti come i posti letto degli ospedali e quei pochi rimasti sono fatiscenti con i lavoratori pendolari che viaggiano come su carri bestiame. Sì, d’accordo, però stiamo risolvendo anche i problemi dei treni al sud, con la disoccupazione che aumenta di giorno in giorno, fra qualche mese potranno viaggiare comodi, non dimentichiamo che a luglio e ad agosto ci sono pure le ferie mentre sulla Torino-Lione si potrà raggiungere la Francia in un’oretta per prendere un caffè sotto la Tour Eiffel e poi ritornare a casa per una Cena delle beffe al Teatro Argentina di Roma. Sul rapidissimo Torino-Lione ci si potrà sedere sopra o sotto, di lato o di fronte senza la monotonia del posto fisso, giusto il tempo di sedersi su comode poltrone che il fischio del capo stazione di Lione vi ospiterà a bordo di un pullman turistico a due piani che vi porterà dove cacchio vorrete persino all’Eliseo a fare footing con Nicolas. Questo sì che è vivere, altroché anarchici surrezzionalisti, black bloc, brigatisti, antagonisti che sfasciano tutto anziché dare una mano a perforare il tunnel. Questo volta il governo sarà risoluto e la polizia darà una mano a Manganelli per recarsi in banca a riscuotere lo stipendio senza subire scippi o violenze.

*Corrono sempre più insistenti le voci sulle tendenze omosessuali dell’attore George Clooney. Lui non le ha mai smentite, ma non le hanno smentite nemmeno le tante donne con cui lui si è spesso accompagnato. Non possiamo dire che sia una calunnia perché definire oggi gay una persona non suona più come un’offesa. Prima gli omosessuali si nascondevano, ora invece ci tengono a dichiararsi tali (ved. Il cantante Tiziano Ferro) come una specie di vanto o di un tabù superato. Le sale cinematografiche sono piene di spettatori che assistono alla proiezione di film la cui trama tratta storie d’amore fra gay senza ricorrere allo stupidario offensivo di una volta. Molti non si scandalizzerebbero nel vedere George Clooney interpretare un personaggio gay, forse molte donne resterebbero deluse nel vederlo in questa nuova veste, ma un vero attore deve saper indossare i panni di più personaggi e se un giorno George lo farà ottenendo l’Oscar per la migliore interpretazione vorrà dire che sotto quel vestito c’è della stoffa.

D’ora in poi non ci sarà più l’edizione domenicale, non per mancanza di notizie, che si possono anche inventare, ma per colpa delle rondini che anticipano l’arrivo della primavera e ci costringono a vederle volare di qua e di la per capire dove si annidano.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 02/03

Eravamo presenti all’intervista rilasciata alla stampa estera da parte di Vladimir Putin. Siamo rimasti favorevolmente impressionati dalla sua figura statuaria in bronzo lega. Infatti soltanto dopo due ore di monologo avevamo capito che al posto del vero Zar c’era il falso Zarathustra. Il disco fisso, detto hard disk perché lo girava con un dito una valletta succinta col ventre piatto, conteneva domande e risposte con applauso alla fine di ogni risposta. Quando un giornalista si è permesso di chiedere alla statua se fosse corretto presentarsi di nuovo alle elezioni da presidente per il terzo mandato, è stato preso per la collottola da un buttafuori ed allontanato dalla sala stampa.

Il disco ha anche parlato dell’Italia e la sua voce metallica ha detto che Berlusconi è un suo amico e guai a chi osi toccarlo, il suo amico Silvio è come un traliccio elettrico, chi lo tocca rischia di finire con le ossa rotte. Di Monti ha invece detto che è un kamikaze e che se continuerà con questo muro contro muro alla fine andrà a sbattere le corna contro qualche ostacolo che non sarà burro cratico ma granitico come lo scoglio del Giglio. Non c’è stato l’applauso, ma la sirena per mantenere la concordia si è sentita chiara e forte. In sala stampa c’era anche una giornalista moldava che si stava sbaciucchiando con la guardia del corpo di un’altra giornalista. Al suono della sirena, tutti si sono girati verso la porta, l’hanno fatta entrare facendola accomodare sul lettino di uno psicanalista. Buona sera.

*Lotta dura fra PD, PdL e Terzo Polo. Entrambi, più corretto enterni, si contendono Mario Monti. Tutti lo vorrebbero come loro leader alle prossime elezioni del 2013 e poiché Supermario non è come la Trinità dei Monti che è una e trina, sta emergendo l’ipotesi di una coalizione fra i tre partiti al fine di non farlo a pezzi. Ciò però costituisce un atto di debolezza nell’ambito dei partiti in quanto dimostrano che loro sono fatti di pasta frolla o di gente incompetente. Quando venne fuori per la prima volta la parola spread la maggior parte dei politici non conosceva il suo significato e non si preparò ritenendola una nuvola passeggera. Appena i cronisti cominciarono a porre la domanda ai malcapitati politici, ognuno per evitare di passare per un incompetente, rispondeva che aveva molta fretta e non poteva essere sintetico in quando l’argomento richiedeva un’analisi approfondita, poi guardava l’orologio ed esclamava: “Dio mio come sono tardi, devo andare, mi aspettano al partito”.

*I vigili romani sono nell’occhio del ciclone. Mentre il traffico in tutta Roma è caotico, il traffico delle mazzette risulta molto ordinato in quanto c’è dietro una regia che regola i comportamenti. C’è il vigile che si reca nel negozio per rilevare l’eventuale infrazione dopodiché indirizza il commerciante a recarsi presso gli uffici per pagare la mazzetta al fine di evitare il pagamento di una grossa multa o la revoca della licenza. Il commerciante si reca presso gli uffici e la tangente viene suddivisa in diversi mazzetti a seconda di quanti hanno partecipato al gioco-forza dell’ordine.

*La Bundesbank ha severamente criticato il governatore della BCE, Mario Draghi, per la sua facilità nel concedere prestiti alle banche al tasso dell’ 1%. Gli è stato detto di non allargarsi troppo in quanto quei soldi non sono suoi ma della comunità europea. Draghi non ha battuto ciglio ed ha promesso che la prossima volta li darà a tasso zero direttamente alle imprese e ai privati. Quelli della Bundesbank hanno replicato che se lui farà davvero questo rischia di passare per un comunista di vecchio stampo e sarà rimandato in Italia dove potrà fondare un suo partito di estrema sinistra e stampare quante banconote riterrà opportuno regalare ai poveri cristi.

*Berlusconi è deluso del suo delfino Angelino Alfano e ieri lo ha esternato in pubblica piazza senza possibilità di smentita: “Gli manca un quid, soprattutto gli manca la storia, io lo sostengo però ….”. Un però troppo impietoso che sa di bocciatura. Quid…di, carriera finita per l’ex-guardasigilli, dovrà accontentarsi di fare da portaborse a marpioni come Formigoni, Scajola, Gasparri o Larussa per imparare meglio il mestiere del politico perfetto. Ma Berlusconi guarda sempre a Casini e ieri a Bruxelles gli è andato incontro per abbracciarlo e baciarlo, ma Pierferdinando gli ha stretto soltanto la mano per non turbare i rapporti col PD. Allora tutti i giornali hanno rispolverato una vecchia foto di quando i due andavano d’amore e d’accordo e lo hanno riproposto mentre il Cavaliere con forza gli mette la mano dietro la nuca e lo costringe a baciargli le gote mascellari. Vecchi tempi, Casini e Berlusconi sono abituati nella vita come in politica a separazioni e divorzi, per cui non sarebbe difficile rimettersi insieme dopo aver isolato l’ormai cotto Bossi.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 01/03

Si parla spesso di rivoluzione in Italia in incontri e dibattiti accesi che inducono il conduttore a mantenere la calma fra gli ospiti dei talk show (borotalco in polvere). Come si fa a mantenere la calma mentre è in corso una rivoluzione a parole ? Le parole sono come pietre e fanno male soprattutto se sai che più lanci pietre di parole più ti assicuri la partecipazione ad altri show televisivi. E’ di questi giorni la lamentela che i talk show hanno perso mordente perché con la dipartita politica di Berlusconi non c’è più l’oggetto del contendere. C’è bisogno di altro pepe per impipare la plebe.

E mentre Monti assopisce maggioranza ed opposizione col suo bromuro rilassante, si torna a parlare di chi della rivoluzione ha fatto ieri la storia atomica e di chi oggi ne fa la geografia anatomica, si torna a concionare di Gramsci e Pasolini, di Hiroscima e Nagasaki, delle brigate rosse e degli antagonisti, della primavera di Praga e della farfalla di Belen, della rivolta dei gelsomini e dei neutrini della Gelmini, della rivoluzione copernicana e dell’ovulazione della Tommasi che se non fa sesso 5 volte al giorno non sa di rivoluzione e nella politica nessuno s’accorgerebbe del n’uovo alla coque che avanza. E’ più facile che a mantenere i nervi saldi sia un giovane kamikaze che per un ideale di patria, per un desiderio di liberazione dalla schiavitù e dalla dittatura si sfracelli contro il suo nemico piuttosto che uno Sgarbi non s’inalberi dinanzi ad una discussione senza contenuti. Buona sera.

*Compito difficile è toccato al nostro inviato Raviolonsky questa mattina. Si è recato in Val di Susa per intervistare la ministro dell’interno Anna Cancellieri in quanto pensava stesse lì a verificare l’andazzo dei disordini, ma non avendola trovata ha pensato di rivolgersi al Capo della Polizia Antonio Manganelli. Purtroppo anche questi era assente a causa degli attacchi di panico che ha subito dopo aver saputo che il suo compenso annuale di 621 mila euro potrebbe ridursi a 300 mila euro essendo questo diventato il limite massimo retributivo nella Pubblica Amministrazione.

Allora per non fare il viaggio a vuoto, Raviolonsky ha intervistato il presidente dei Cancellieri che vive su un Gommone il quale ha dichiarato che lo scontro fra Forze dell’Ordine e manifestanti si concluderà con la vittoria di questi ultimi. Secondo lui, poliziotti e carabinieri non muoveranno più un dito in quanto hanno visto che non muovendolo riceverebbero l’encomio solenne. Poi la discussione ha raggiunto un livello molto alto per cui si è preferito trascendere a più miti pretese per renderlo accessibile a tutti, tanto che Raviolonsky ha chiesto se quella ripresa televisiva fra il manifestante Caprone ed il carabiniere Pecorella non fosse stata costruita ad hoc per mettere in cattiva luce i movimenti dei No-Tav. Il presidente dei Cancellieri ha risposto che anche a lui la cosa puzzava in quanto si vedeva che il Caprone recitava e che molto probabilmente la scena faceva parte di una fiction da trasmettere a puntate su qualche rete televisiva.

Alla fine Raviolonsky ha posto una domanda cretina: “Perché in Francia non succedono tutti questi casini ?” Il Presidente dei Cancellieri ha risposto che in Francia stanno più avanti di noi e che mentre in Francia sotto i marciapiedi scorre dell’acqua per far defluire le cacche dei cani, qui da noi si è sbranati da un branco di cani e non si torna vivi a casa per abbracciare i propri figli, per cui se non si risolvono prima le cacate dei cani non si possono risolvere le cacate degli uomini.

*Ieri il Presidente Monti è stato chiaro: “Renderò l’Italia meno bizantina”. A distanza di un’ora, in un’altra stanza il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha detto: “Con questa Governance non si va avanti, è bizantina”. Tutti gli italiani sono corsi all’Ipercoop per acquistare l’ultima edizione dei vocabolari d’alto borgo per capire il significato di questa nuova parola. Sul vocabolario che abbiamo in studio la parola bizantina non c’è in quanto la pagina è stata asportata da qualcuno che è arrivato prima di noi. Noi azzardiamo una risposta, per bizantina s’intende una pianta organica della Roma antica dei tempi dei Cesari.

*Dopo i due incidenti avvenuti sulle navi della Costa Crociere, si sta pensando di dare una nuova denominazione alla società che naviga in cattive acque. Dovrebbe chiamarsi “Pente Costa Crociere” e i percorsi non si chiameranno “le rotte” perché portano sfiga, ma calvario. Le soste saranno denominate “stazioni” che tutti insieme si chiameranno “le stazioni della via crocieris”.

*Sta per arrivare dalla Magistratura la sentenza per Augusto Minzolini. Qualunque sia la sentenza, la Rai ha offerto all’ex-direttore del Tg 1 quattro possibilità: editorialista a Rainews 24, capo progetto a All News, corrispondente da New York, coordinatore sedi estere. Minzolini è anche in attesa di una risposta per la sostituzione di Emilio Fede al Tg 4 . Ma dopo la predica di Celentano a Sanremo, che ha provocato più danni alla Rai che alla Chiesa, stanno per liberarsi altri due posti, quello di direttore di Rai 1 con Mauro Mazza e quello di direttore generale della Rai con Lorenza Lei. Minzolini non sa che pesci prendere, tutto dipende dal plafond della carta di credito, tra la cernia e l’orata preferisce la balena bianca.

*Ultima notizia. E’ morto Lucio Dalla e la musica è finita.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 29/02

Lei quante case ha? “Nessuna, sono in affitto”. Come mai? “Non ho abbastanza soldi per comprarmi un casa, e non ho un lavoro stabile che mi permetta di accendere un mutuo. Non ho più la macchina e mi sposto solo con i mezzi pubblici, sono titolare di una tessera annuale dell’Atac (l’azienda romana dei trasporti pubblici).” L’intervista rilasciata da Irene Pivetti a Vanity Fair è crudele, da essere Presidente della Camera si ritrova a non disporre nemmeno di un ripostiglio. A questo punto la domanda sorge spontanea: “ Quanto costa un abbonamento all’Atac per aver ridotto così alle pezze la Pivetti ? Non sarebbe il caso di donare ai presidenti della Camera un due vani e cucina a fine mandato ?” Se è questa la fine che fanno i Presidenti della Camera, non ci sarà più la corsa alla conquista della prestigiosa poltrona, anche per Fini che sta arrivando a fine corsa gli toccherà attaccarsi al tram ? Non credo, c’è sempre quella casa di Montecarlo disponibile ad ospitarlo come casa di riposo. Buona sera.

*Nemmeno il tempo di leggere l’intervista della Pivetti che subito dopo perviene un’altra similare: i benefit spettanti agli ex-presidenti del Senato (uffici, personale di segreteria ed auto di servizio) dureranno per 10 anni, non di più. Lo ha deciso il Presidente Renato Schifani, il provvedimento non colpirà molte persone (un paio, sic !) però tutto fa brodo per far vedere che anche lassù qualche piccolo sforzo si sta compiendo.

*Alla neutrina Mariastella Gelmini è stato affidato il compito di gestire mediaticamente i rapporti del PdL con l’opinione pubblica. L’altra sera era all’Infedele, trasmissione di grosso spessore dove per partecipare bisogna avere della stoffa e l’ex-ministro ce l’aveva in quanto indossava un bel tailleur pantalone ed un paio di orecchini a lampadario ciondolanti. Nulla da eccepire, però scorrendo i commenti che gli internauti scrivevano sul web durante la trasmissione prevaleva questa frase: “Che c’è la Gelmini ? Okay, ci vediamo alla prossima puntata”. Evidentemente il personaggio non è gradito soltanto a chi è di sinistra ma anche a molti della destra, come mai il suo partito insiste a mandare lei per farsi rappresentare ? Probabilmente perché gli altri personaggi hanno capito che non è il momento di farsi vedere in giro, che è meglio far decantare il fallimentare periodo in cui hanno governato e di attendere tempi migliori sperando che la gente dimentichi di fare la solita domanda: “E perché non lo avete fatto voi quando avete governato ?” A questa domanda la Gelmini è invece pronta a rispondere: “E’ stata colpa dei neutrini”.

*Non è una categoria ben definita, però nel loro ambiente sono chiamati i “lobbysti”. Sono giovani, sbarbati, impomatati, eleganti ed anonimi, non hanno un nome e quando entrano nei corridoi o nelle stanze di Montecitorio o Palazzo Madama si presentano come “Ospite” o “Lobbysta” e i commessi li fanno entrare senza porre altre domande. Sono in tanti e rappresentano le categorie delle banche, assicurazioni, farmacie, parafarmacie e persino tassisti. Somigliano a quei collaboratori scientifici con la borsa colma di campioni di medicinali che entrano all’improvviso nelle sale d’attesa dei medici di famiglia ed hanno diritto d’entrare dopo tre pazienti i quali ingoiano amaro lucano. Il loro compito è di avvicinarsi ai parlamentari che fanno parte delle commissioni e di chiedere loro di correggere od inserire una frase, una parola, una virgola, una congiunzione, sul provvedimento che in quel momento sta per essere sottoposto all’approvazione della commissione o delle Camere. La parte finale dell’approccio è il seguente: “Onorevole, posso confidare in lei ?” Se la risposta è affermativa, il lobbysta bacia la mano all’onorevole e si precipita a riferire tramite cellulare alla persona che lo ha mandato, che la missione è compiuta.

*Scintille fra Veltroni e Vendola, tutto per colpa di un loden che Nichi ha voluto far indossare a Walter ma che questi si è rifiutato di indossare. Dopo l’uscita di Veltroni che si era detto d’accordo con Mario Monti, l”uomo del loden, per l’eliminazione dell’ art. 18, Vendola aveva definito Veltroni “un uomo di destra colto col loden”. Veltroni ha subito convocato una conferenza stampa invitando Vendola a chiedergli scusa. In aiuto di Veltroni è venuto (o è andato) il suo ex-nemico, Massimo D’Alema, che lo ha difeso dicendo che se Veltroni è di destra anche lui è di destra. Molti, forse pochi, si stanno chiedendo se quel “lui” si riferisse a D’Alema o a Vendola.

*Televisione e web hanno fatto vedere le immagini di un giovane barbuto no-tav che offendeva e provocava un carabiniere in tenuta anti-sommossa durante i disordini in Val di Susa. Il giovane no-tav dava del “pecorella” al militare cercando di provocare una reazione scomposta da parte di questi il quale invece restava calmo, frenando l’istinto che gli ribolliva nel sangue. Il volto di quel carabiniere dagli occhi dolci, protetti da una mascherina, ha scatenato una rabbia in me nei confronti di quel giovane no-tav al punto da farmi cambiare opinione sui motivi di quelle manifestazioni.

*Vogliono far fuori Tarcisio Bertone, il cardinale segretario di Stato Vaticano e forse i corvi ci riusciranno entro questa estate. Il card. Bertone è inviso a molti porporati per aver preso delle decisioni non gradite a cardinali altrettanto potenti. Lui ha cercato di togliere a Dionigi Tettamanzi l’incarico di controllore dell’Istituto Giuseppe Toniolo, cassaforte della Curia lombarda. Sempre lui ha fatto trasferire il card. Viganò da segretario generale del governatorato del Vaticano a semplice nunzio apostolico a Washington. Troppi nemici potenti dunque, ma la domanda fondamentale è: “Ma Gesù Cristo cosa ha a che fare con tutti questi generali ?”

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 28/02

Quanti miracoli stanno avvenendo in Italia e non si riesce ancora a scoprire chi sia sto’ benedetto santo dei miracoli. La Chiesa è scettica anche se in questo periodo avrebbe bisogno di qualche santo nuovo per rinnovare il calendario che è fermo da una vita. E’ da alcuni mesi che tanti ciechi stanno ottenendo la vista a scapito della pensione, ma vuoi mettere la conquista della vista con la perdita della pensione ? Meglio la pensione, pardon meglio la vista. E l’indennità di accompagnamento ? Basta con gli angeli custodi a pagamento, non è scritto in alcuna sacra scrittura che agli angeli spetti un compenso per portare a spasso i falsi invalidi. Piccola nota, molti ciechi che hanno ottenuto la vista senza la visita della Finanza si stanno recando all’INPS per comunicare l’avvenuto miracolo. Lo sportello abilitato a ricevere i miracolati è il numero 90. Buona sera.

*A proposito di miracoli, il Corriere della Sera ha riportato la notizia che il potentissimo rettore della Facoltà di Medicina del Policlinico di Roma, Luigi Frati, dopo aver sistemato la moglie Luciana Rita Angeletti (laurea in lettere) a Storia della medicina e la figlia Paola (laurea in legge), a Medicina Legale, ha sistemato anche il figlio Giacomo come ordinario del reparto di Cardiochirurgia. Il prof. Giacomo, 36enne, ha effettuato numerosi, severi e riusciti interventi su manichini che hanno potuto riprendere servizio nelle più sofisticate boutique di Roma.

*Domenica e Lunedì scorsi, la Rai che svolge un servizio pubblico, ha trasmesso «Walter Chiari. Fino all’ultima risata». La casa produttrice del film fa capo a Luca Barbareschi che è un parlamentare che penzola o pendola fra Fli e PdL a seconda dell’orologio di Greenwich. Qualche maligno ha detto che dipende o gli pende in base a chi gli finanzia i film. Questo tg non può mettere la mano sul fuoco altrimenti dopo qualche mese la Rai finanzierebbe il film su Muzio Scevola.

*Le banche non intendono accettare le condizioni poste dal decreto sulle liberalizzazioni in cui si fa obbligo di accettare l’apertura di conti correnti gratuiti per tutti coloro che percepiscono una pensione sino a 1.500 euro. Mentre in altri paesi ciò avviene senza l’intervento dello Stato, in Italia le banche cercano di difendere il loro cartello bancario. Dove sta la battuta ? Non c’è, l’ultima risata è stata quella di Walter Chiari.

*La TAV Torino-Lione si farà anche se dovesse scapparci il morto. Ormai gli accordi tra Italia e Francia sono stati stipulati con la ratifica della Comunità Europea che finanzierà la maggior parte dell’opera. I francesi non si sono lamentati dei 45 kilometri che coinvolgono il loro territorio mentre gli italiani si sono mobilitati per impedire che 13 kilometri delle loro valli vengano deturpati da un tunnel. Come finirà la vicenda ? Certamente non come la Salerno-Reggio Calabria, verrà fuori una grande opera che consentirà ai turisti di vedere nel tunnel le belle valli. Infatti il tunnel sarà realizzato come una specie di acquario attraverso cui poter vedere le vacche che pascolano e la morte che falcia vittime innocenti.

*Lo Stato (Regioni, Province e Comuni) ricorre a 250 mila professionisti per “consulenze” spendendo circa 2 miliardi di euro l’anno. Naturalmente la maggior parte di queste consulenze nascondono ricompense a personaggi che hanno appoggiato la campagna elettorale dei vincitori, ma anche dei vinti che pur stando all’opposizione riescono a convincere i vincitori a pagare i debiti contratti dalle loro campagne elettorali perse. A volte, per uno stesso progetto la parcella è stata pagata due volte, la prima con l’originale, la seconda con la fotocopia.

*Oggi Piazza Affari in negativo. Hanno perso MPS, Unicredit, Finmeccanica per i bancari, male Fiat e Pirelli, stabile Fonsai, sale Telecom. E a noi che ce frega ? Le patate quanto quotano ? Le mele marce quando l’arrestano ?

*Sulla Costa Crociere si aggira un fantasma, un fantasma che provoca l’errore umano. Per quanto riguarda la Concordia, Domnica Cemortan, la moldava 24enne che era con Schettino, asserisce che si stava sbaciucchiando col comandante e che se non ci fosse stato l’urto con lo scoglio, sarebbero passati dalle parole ai fatti. Due sono le cose: o lei e Schettino erano in cabina a fare l’amore e quindi il timone lo teneva in mano un altro ufficiale di bordo, oppure Domnica teneva il timone in mano con Schettino che la baciava sulla plancia. Per quanto invece riguarda L’Allegra, non potendo essere rimorchiata alcuna moldava, è stata rimorchiata tutta la nave.

*Sui più importanti giornali nazionali sono state scritte pagine intere sulla frase pronunciata da Gigi Buffon, il portiere della nazionale di calcio, dopo la partita Milan-Juventus in cui non era stato convalidato un gol alla squadra rossonera. Gli era stato chiesto se lui avesse visto la palla entrare nella sua porta. Il giocatore ha risposto: “Se non mungi per tre giorni la mucca, la mucca non fa più il latte”.
Scusate, mi dicono dalla regia che questa risposta fa parte di un’altra intervista effettuata ad un contadino il quale durante la nevicata non ha potuto mungere le sue vacche e non ha potuto vedere la moviola di bufala. Scusate, c’è un po’ di confusione in studio.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 27/02

Oggi è San Paganino. E’ il santo più desiderato e festeggiato d’Italia, arriva ogni mese ma non sempre è puntuale, a volte non arriva mai. Senza questo santo sarebbe impossibile festeggiare gli altri. Senza San Paganino tutti gli altri santi li mandi al diavolo. Non c’è pagano più santo di San Paganino. Buona sera.

*Umberto Bossi ha dichiarato che era certo che Berscrizioni, il patronfio delle prescrizioni, sarebbe stato condannato, se ciò non è avvenuto vuol dire che Berscrizioni è stato molto abile nel fare la mossa di appoggiare il governo Monti, in tal modo ha fatto pervenire ai giudici il messaggio che se lo avessero condannato, stessa sorte sarebbe capitata al governo Monti in quanto il PdL gli avrebbe negato l’appoggio in Parlamento. Col Cavaliere nella polvere, si sarebbero aperte le porte alle elezioni anticipate, cosa molto gradita al Senatur.

Alla fine Bossi ha concluso dicendo che, vista da fuori, questa storia di Mills condannato e di Berscrizioni salvato dalla prescrizione lascia molti sospetti nell’opinione pubblica nazionale ed internazionale, una cattiva impressione di disparità di trattamento da parte della magistratura. L’uscita di Bossi ha fatto storcere il naso a chi lo ha spesso definito uno stratega della politica. Fino a qualche mese fa aveva messo a disposizione di Berscrizioni tutti i voti della Lega affinché potesse disporre in parlamento di una maggioranza che gli consentisse di far passare tutti i provvedimenti utili ad impedire alla magistratura di emettere sentenze di condanne contro di lui. Ora che la magistratura si trova impedita ad emettere una condanna certa, la colpa è dei giudici se Berscrizioni è riuscito ancora una volta a fottere la giustizia.

L’astuto Bossi interviene sempre a posteriori per far vedere alla base leghista che lui ha preso le distanze dal corrotto Berscrizioni mentre in realtà continua ad avere un rapporto di culo e camicia in quanto li unisce qualche scrittura privata o qualche accordo notarile che lo vincola sino alla fine della legislatura.

Se Bossi volesse davvero prendere le distanze dal Cavaliere e dimostrare a tutti che lui fa sul serio, potrebbe cogliere l’occasione del processo Ruby in corso per affermare che “gli uomini” della Lega non hanno mai creduto alla storia di Ruby nipote di Mubarak. In questo modo darebbe una mano ai giudici a giudicare secondo logica e coscienza. Ma per ottenere una sua verginità, Bossi dovrebbe rinascere di nuovo e la Lega sciogliersi per sempre nel latte già versato.

*Angela Merkel alcuni giorni fa durante una cerimonia pubblica nella sua Germania, terra della birra, si era appena seduta per godersi un lauto pranzo insieme a numerosi invitati, quando un cameriere, giunto alle sue spalle con un vassoio contenente 4 bicchieri di birra, ne prendeva uno e lo poneva davanti alla prestigiosa ospite, ma il suo gesto si rivelava alquanto maldestro provocando la caduta degli altri tre bicchieri sulla robusta spalla della malcapitata Cancelliera.

La Merkel dopo lo spavento suo e dei tanti invitati, non ha dato in escandescenze, ha fatto buon viso a cattivo gioco, si è fatta asciugare con un tovagliolo il vestito che indossava ed è rimasta a difesa del suo posto in attesa che le servissero il primo piatto di lasagne. Tutti hanno guardato male il cameriere pensando che fosse un cittadino greco vestito da tedesco per vendicarsi dei provvedimenti imposti al suo paese, quando hanno saputo che era un tedesco d’oc, si sono meravigliati che un loro simile abbia potuto sbagliare versando la loro bevanda preferita. Non sappiamo se in Germania esiste l’art. 18 (achtzehn), c’ è o non c’è, per il cameriere è kaput per giusta causa.

*L’associazione Salvamamme ha invitato tutte le donne a sostituire la propria foto profilo posta su Facebook con quella di un’altra donna che allatta. Questa presa di posizione scaturisce a seguito della rimozione da parte di Facebook di una foto che ritraeva una donna africana che allattava al seno un bambino bianco, considerata contro le norme che regolano gli abusi, e con il divieto di postare foto con l’immagine di una donna che allatta.

Un bambino appena nato ha scritto a Facebook dicendo: “Toglietemi tutto ma non le tette della mia mamma”. Giorni fa era apparsa sui giornali la foto di una ragazza povera che allattava contemporaneamente un bambino ed una capretta, non so’ se fosse una foto creata ad arte dal fotografo o se rappresentasse la realtà in un paese distrutto dalla guerra e dalla povertà. Anche in questo caso la capretta ha scritto a Facebook: “Mi avete tolto tutto, meno male che ho trovato un bambino che mi ha prestato sua madre per offrirmi un po’ di latte”. Infine, ci ha telefonato un altro bambino appena nato a Ravenna dicendoci che nel latte di sua madre c’è la diossina e vorrebbe sapere se fa bene alla salute. Noi siamo rimasti senza parole crociate.

Buona serata.

Salva Tores

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l Tg di Salva Tores 26/02

Se vi licenziassero andreste per tre mesi su una torre di metallo a manifestare la vostra rabbia per avervi strappato il diritto al lavoro e la possibilità di dare il giusto sostentamento alla vostra famiglia ? La domanda andrebbe posta a tutti coloro che vivono distrattamente le vicende degli altri perché sono certi che a loro non succederà mai di perdere un posto di lavoro essendo nati padroni. Ma di doman non c’è certezza per chiunque e giocare al chissenefrega può giocare brutti scherzi anche a chi è sicuro di stare in una botte di ferro. Siamo tutti sotto lo stesso cielo e non è detto che chi sta in una botte di ferro oggi non possa all’improvviso trovarsi col culo per terra domani. Remiamo tutti da una stessa parte sia chi ha lo yacht sia chi ha un gommone, sia chi ha né l’uno né l’altro. Buona sera.

*Visto che abbiamo iniziato con un taglio religioso manteniamoci nell’ambito ecclesiastico. Dove non erano arrivati i nostri politici, timorati di Dio, è arrivata la Commissione Europea che ha più volte sollecitato lo Stato italiano ad essere più severo con il Vaticano che piange miseria ogni volta debba uscire quattrini ma che in realtà è pieno di soldi. In questo caso sarebbe inappropriato usare l’abbinamento “chiagne e fotte” ma ci sta tutto. Severità ha voluto che in questi giorni il guardasigilli Paola Severino, la ministro da 7 milioni di euro l’anno, abbia sollecitato il Vaticano a dare delle risposte in merito al riciclaggio di denaro sporco che la mafia versava nelle casse del Banco Ambrosiano e dello IOR sin dal 1982 quando Roberto Calvi fu trovato impiccato sotto un ponte a Londra. Ma al Vaticano, quando si tratta di dare delle spiegazioni particolari, trova sempre la pezza a colori per ricorrere ai misteri della fede o ai segreti di fatemi o’ piacere.

Ma in questi giorni la Chiesa è anche impegnata sul fronte interno per alcuni mal di pancia incuriabili che sono emersi in alcune nicchie dislocate in Italia, Germania, America ad Australia (che c’entrano i canguri ?), diatribe che addirittura parlano di ipotesi golpiste tese a voler attentare alla vita del papa, roba da film del terrore fra sangue e rosso porpora, una soap-porpora, ma di queste cose non è il caso di entrare nel merito perché, se poi succede veramente, qualcuno potrebbe dire che gli italiani hanno fatto la fattura al papa per metterlo in regola con Fisco.

L’argomento che invece fa incuriosire i dirimpettai del Vaticano, ossia gli italiani, non è la morte del papa ma è la Chiesa che non intende stendere i piedi per il pagamento dell’ICI (o l’IMU) nonostante i solleciti della Commissione Europea. Finalmente Monti ha varato un provvedimento che dovrebbe far sborsare alla Chiesa per gli immobili esistenti sul territorio italiano una cifra intorno ai 500 milioni di euro per l’anno 2013. Se la Chiesa avesse pagato tale cifra da quando entrò in vigore l’ICI, cioè dal 1992, nelle casse dello Stato sarebbero entrati 10 miliardi di euro corrispondenti a 20.000 miliardi delle vecchie lire che lo Stato avrebbe potuto utilizzare per ristrutturare tutte le scuole fatiscenti.

*Nell’eurozona la Germania continua ad assumere la figura del padrone delle ferriere imponendo le sue regole agli altri paesi trattandoli come suoi sudditi. Lo fa minacciando di sbatterli fuori dall’Europa e di mandarli in default. La Germania non conosce mezze misure, ha sempre avuto atteggiamenti imperialistici sin dai tempi del nazismo comportandosi da usurpatrice; dopo aver bombardato e distrutto le più belle città d’Europa, dopo aver trafugato e caricato sui treni oro, gioielli ed oggetti d’arte per trasferirli a Berlino, Monaco, Francoforte, ecc, adesso si accinge a debellare con l’arma economica intere nazioni. Se tutti i paesi europei si coalizzassero troncando qualsiasi rapporto commerciale con la Germania, la Merkel sarebbe ridotta alla fame riducendosi ad una dieta da silhouette.

*La smentita dei neutrini più veloci della luce ha messo in crisi non solo gli scienziati che si erano affrettati ad annunciarne la scoperta quanto le case automobilistiche che in quella scoperta avevano visto la luce, l’uscita dal tunnel della crisi del loro settore. Grazie ad un atomo di neutrini le macchine avrebbero percorso 100 km di strada in un atomo fuggente, il che sarebbe stato un grave colpo per Capitan Miki, pardon Monti che confida molto nel consumo dei carburanti per incassare l’accise che sta uccidendo il cittadino grazie a Doppio Rhum e Salasso ( Mobil ed Eni) che fissano i prezzi a seconda delle mestruazioni. Ora gli scienziati, messi da parte i neutrini, si stanno concentrando su una nuova scoperta, la Polverini, una specie di minuscola polvere bianca che dovrebbe scoprire che fine hanno fatto i 45 mila posti letto che le Regioni avevano fatto sparire dagli ospedali. Se si scoprirà che ogni paziente dimesso si portava a casa anche il posto letto, vorrà dire che d’ora in poi ogni ricoverato dovrà portarsi il letto da casa, è escluso quello matrimoniale.

*Il nostro inviato Raviolonsky, dopo la diffusione della notizia dell’ennesima prescrizione collezionata da Berlusconi, definito ormai Berscrizioni, si è recato nei bar e nei vicoli ciechi per ascoltare dalle voci della strada le impressioni che questa sentenza ha lasciato nella gente. La maggior parte degli intervistati non sapeva nulla dell’esistenza del processo Mills; uno pensava riguardasse lo scandalo delle quote latte; un saputone ha risposto che se Mills è stato condannato e Berlusconi no vuol dire che l’avvocato inglese voleva proporgli uno stock di donne avariate che Berlusconi ha rifiutato; un paio di persone ha detto che evidentemente il giudice è il medico personale di Berlusconi che gli ha prescritto una crema antiemorroidi; l’unico che si è avvicinato al vero si è avvalso della facoltà di non rispondere. Attualmente il nostro Raviolonsky è ricoverato al Fatebenefratelli, ad un disoccupato che stava attaccando una richiesta di lavoro ad un palo della luce, Raviolonsky gli aveva chiesto: “Senta signore, cosa ha provato dopo la sentenza Berlusconi ?” Il signore ha appoggiato il pennello e la colla per terra ed essendo muto gli ha sferrato un violento pugno nello stomaco per fargli intendere cosa avesse provato.

* Domnica Cermotan, la bionda moldava amica dello Schettino, intervistata dal quotidiano inglese Daily Mail, ha precisato: “Si, ho baciato il comandante della Costa Concordia. Penso che alla fine saremmo finiti a letto ma la nave ha urtato contro gli scogli ed abbiamo interrotto”. La notizia merita di essere menzionata in quanto può aiutare gli inquirenti a capire se su quella nave c’era più Concordia o più Pop Corn.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 25/02

“Quando una persona è pro sciolta vuol dire che siamo in un paese di merda” Lo disse un giorno un imputato in un pro cesso. Buona sera.

*Monti ha i giorni contati. Al momento gliene hanno contati 100, domani saranno 101, dopodomani 102 e così via. Manca però il conteggio dei giorni alla rovescia che partendo da oggi sino alla primavera del 2013 corrispondono a -390 grazie all’anno bisestile. Non sappiamo come andrà a finire, può darsi che nel decreto mille-proroghe ci sia una clausola nascosta, sfuggita a tutti, di ulteriore proroga nel caso in cui l’attuale classe politica dovesse ancora risultare in trans, pardon in trance.

Comunque i ministri-professori o i professori-ministri hanno trovato involontariamente la scorciatoia per entrare nel mondo politico senza l’estenuante campagna elettorale e le combattute riunioni di partito. Senz’altro molti ministri e sottosegretari non abbandoneranno la porta che è stata loro spalancata di accesso alla politica per cui li vedremo per molto tempo ancora sulla breccia. Ciò potrebbe non essere negativo in quanto, rispetto ai nani e ballerine che hanno portato come credenziali aghi punture o perizoma, loro possono vantare un curriculum degno di rispetto.

*Quando Berlusconi concordò con Napolitano le sue dimissioni da Presidente del Consiglio, pose delle condizioni consistenti nella garanzia che nessuna sentenza sarebbe stata emessa contro di lui. Non è certa questa versione sussurrata nei corridoi del gossip politico, come altrettanto certa non sarebbe la minaccia ricattatoria che il Cavaliere avrebbe fatto tra il primo e il secondo piatto nell’ultima cena con Monti. Né Napolitano né Monti sono persone disposte al compromesso anche se una volta Andreotti disse che “A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina”. Oggi è arrivata la sentenza del processo Mills: Berlusconi è stato prosciolto per prescrizione. Delusi gli avvocati Ghedini e Longo che pretendevano una sentenza di piena assoluzione per non avere commesso il fatto. Di questa sentenza resterà impressa la messa in piega della pettinatura del giudice che durante la lettura della sentenza non faceva una piega.

*Da come ci arrivano le notizie relative agli scandali della classe politica (ultima: Lusi ha emesso tantissimi assegni in bianco per un totale di 5 milioni di euro con beneficiari occulti), si ha l’impressione che quando un cittadino intraprende la carriera politica, la cosiddetta vestizione avvenga come in quasi tutti i club che si rispettino. Il segretario del partito che lo accoglie nel gruppo, gli consegna la divisa composta dal cappotto, un completo blu-scuro, una camicia, la cravatta ed un paio di scarpe con la punta; nel caso di una donna un cappotto con la pelliccia, un tailleur blu, camicetta bianca e scarpe con tacchi a spillo. Una volta compiuta la vestizione, il segretario gli da due numeri di conto corrente, su uno gli sarà accreditato lo stipendio di sindaco, assessore, governatore, onorevole, senatore mentre l’altro è un conto cifrato detto “ahumme ahumme” che il nuovo entrato dovrà utilizzare in caso di tangenti, mazzette e quant’altro.

Dal primo conto corrente, quello dello stipendio, sarà prelevata mensilmente una percentuale spettante al partito mentre per il conto cifrato, quello delle tangenti, sarà prelevata un’altra cifra, l’80%, che dovrà andare su un conto estero intestato ad una società off-shore di proprietà del partito. Se il politico viene scoperto con le mani nella marmellata non dovrà mai dire che c’entri il partito, dovrà assumersi tutte le colpe in religioso silenzio, tanto al massimo si farà qualche mese di galera, ma il partito non lo abbandonerà perché continuerà a farlo campare decorosamente affidandogli incarichi ben retribuiti anche fuori dalla politica.

*La frase infelice sfuggita dalla bocca della giornalista Lucia Annunziata che sere fa a Servizio Pubblico disse: «Celentano lo avrei difeso anche se avesse detto che i gay vanno mandati nei campi di sterminio», ha scatenato un putiferio. Evidentemente la giornalista in quel momento non si era resa conto di andare a toccare il nervo scoperto o la suscettibilità di persone che in Italia e nel mondo non sono più una minoranza che si nasconde, ma ormai hanno abbattuto tabù e complessi di inferiorità, sono tanti e ben organizzati (Arcigay, Circolo Mario Mieli, ecc.), per cui dovrà adesso correre ai ripari avendo in effetti proferito una frase di cui poteva benissimo fare a meno.

La Annunziata il giorno dopo è corsa ai ripari con delle dichiarazioni di scuse promettendo di dedicare la puntata del 4 marzo di In Mezz’ora ai gay. Diceva Nonno Libero:”Una parola è poca, due sono assai”, stavolta la Annunziata per farsi bella ha sbagliato ad usare i trucchi del mestiere, avrebbe potuto correre a ripari immediatamente nella stessa trasmissione essendo subito suonata come una nota sin troppo stonata. Diciamo che Celentano non le ha fatto usare il diapason prima di cantare.

*In Commissione Giustizia della Camera, il PD ed il PdL hanno detto sì al divorzio in breve tempo. Naturalmente il riferimento è al divorzio fra coniugi e non a quello fra politici che può avvenire in qualsiasi momento. Attualmente per divorziare bisogna attendere tre anni dopo la separazione mentre l’accordo in commissione, se approvato dal Parlamento, lo porterebbe ad un anno se non ci sono figli, a due se con prole.

Passata questa legge (detta “divorzio breve”), si sta già lavorando alla prossima legge che prevederà il matrimonio rinnovabile di anno in anno e che si chiamerà “matrimonio brevi manu”. Il meccanismo dovrebbe essere il seguente: un mese prima della scadenza annuale del contratto matrimoniale, perverrà dal Consultorio Nazionale un modulo di rinnovo matrimonio, se entrambi i coniugi decideranno per il non rinnovo dovranno apporre una croce alla voce “ no” di “Rinnovi il tuo matrimonio ?” con relativa firma. Decorsi 30 giorni dalla raccomandata A.R., gli ex-coniugi riceveranno una lettera di divorzio con bollino rosso e potranno iniziare il trasloco dei mobili e della biancheria intima. Il tutto verrà a costare appena 50 euro che saranno detraibili dalla dichiarazione dei redditi. Se invece fra i due coniugi non c’è intesa, nel senso che uno è per il sì e l’altro è per il no, si procederà al cosiddetto “semestre bianco” dove si tenterà una riconciliazione, se le posizioni resteranno ancora inconciliabili si ricorrerà al “ritocco finale” consistente nel lancio di una monetina dotata di una testa e di una croce alla presenza di un arbitro designato dal CNA, Consultorio Nazionale Arbitri.

*Le province non moriranno, anzi vivono e vegetano e lottano insieme a noi per non morire. Unica novità è la riduzione del numero dei consiglieri, in più la provincia diventa una bambolina che potranno passarsela di mano soltanto i sindaci e i consiglieri comunali della provincia interessata. Per esempio, alla presidenza della Provincia di Taranto potrà candidarsi il sindaco di Taranto o il consigliere di Mottola ma non il sindaco di Brindisi e non un cittadino qualunque. Inoltre, il coniglio dal cilindro, Monti lo ha estratto quando ha definito che gli eletti mantengono la carica di sindaco e consigliere comunale per tutta la durata del quinquennio provinciale di carica. Il risultato sarà così anche quello di allungare in molti casi oltre la scadenza la vita dei consigli comunali. Pertanto, se al sindaco di Taranto la sua carica sta per scadere fra sette mesi, nel caso venga eletto alla Provincia, la sua carica di sindaco durerà sino alla scadenza del mandato alla Provincia, cioè 5 anni. In questo modo diventa un gioco da ragazzi restare per tutta la vita nel giro della politica.

Ciò che fa ancor più riflettere è ritenere che i carichi e ritmi di lavoro di un sindaco o di un presidente di provincia sono talmente sciacquetta che possono essere svolti contemporaneamente senza danneggiare il risultato finale. Ecco perché per esempio il governatore della Puglia Vendola se ne va in giro per tutta l’Italia a fare campagna elettorale, tanto le istituzioni vanno avanti per inerzia.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 24/02

Buona sera.

*Tutti gli italiani vorrebbero liberarsi dell’ingombrante presenza di Berlusconi, persino Monti. Se si ricorresse al voto anticipato, il peso politico di Berlusconi sarebbe di molto ridimensionato. Infatti i sondaggi lo indicano in forte calo per cui il Cavaliere non è interessato alle elezioni anticipate, preferisce disporre dell’attuale zavorra che costituisce ancora un grosso gruppo parlamentare che lo segue in ogni sua decisione e che gli serve per tenere sotto ricatto il governo Monti.

Berlusconi ha capito che Monti presenta dei punti deboli e su questi cerca di lavorare per ottenere da lui dei risultati utili ai suoi interessi. Monti lo sa e nutre una certa avversione nei confronti di Berlusconi che non pensa al bene del paese ma al riscatto personale. La tattica dell’ex presidente del Consiglio consiste nel far dire pubblicamente ai suoi referenti politici che il PdL appoggia in toto il governo Monti, ma in separata sede s’incontra con chi ha preso il suo posto per imporgli di intervenire in termini di giustizia per evitargli sentenze sfavorevoli e di non mettere mano ad una riforma della Rai perché va bene così com’è. Inoltre il caimano sta forzando la mano anche sulla questione delle lobby che costituiscono un grosso bacino elettorale della destra.

In questo mese Monti si gioca la sua credibilità. Se Monti dovesse cedere alle lobby che chiedono di non attuare le liberalizzazioni e a Berlusconi di non toccare la Rai e di liberarlo dalle azioni della magistratura, mentre nei confronti della povera gente e dei lavoratori ha fatto la voce grossa, allora dobbiamo ricrederci su un Supermario cuor di leone, la nuova figura sarebbe di un Monti forte con i deboli e debole con i forti, in napoletano propriamente detto “Uapp e cartone”.

*Perché una categoria come quella dei taxisti è più potente della categoria dei lavoratori della Fiom ? Perché i tassisti fanno paura a Monti e la Fiom non fa paura a Marchionne ? Perché Monti teme il disordine e le bombe carta che possono lanciare in piazza i tassisti (come è già avvenuto a Roma) mentre al contrario non ha paura dello sciopero indetto dalla Fiom il 9 marzo ? Forse perché i lavoratori della Fiom non usano le bombe mentre i tassisti sì ? No, il motivo è un altro. Dietro i tassisti (i farmacisti, ecc.) c’è la destra parlamentare (e la Lega) che potrebbe mettere in minoranza il Parlamento che appoggia il governo Monti mentre la Fiom –pur rappresentando un numero maggiore di iscritti rispetto ai tassisti- non ha in Parlamento un partito in grado di mettere sotto ricatto Monti. I metodi signorotti di Berlusconi sono diversi e più convincenti di quelli signorili di Bersani, diciamo che quando Bersani sostituisce i guanti da lavoro degli operai con i guanti gialli della raffinatezza esce sempre sconfitto perché si comporta come un pesce fuor d’acqua.

*Mariano Apicella è stato eliminato dall’Isola dei Famosi. Fatto molto grave che ha costretto Berlusconi a dichiarare che lui non parteciperà mai all’isola dei famosi salvo che non sia la magistratura a mandarlo.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 23/02

“Qui Nuova York, vi parla Ruggero Orlando….”
Bei tempi quando il grande giornalista della Rai ogni sera ci deliziava con i suoi commenti sull’America facendoci vedere immagini in bianco e nero che anticipavano ciò che sarebbe successo in Italia con l’arrivo di frullatori, tostapane, lucidatrici e tute mimetiche.

Purtroppo noi del Tg La Seppia non potremo mai permetterci giornalisti di quella fatta, qui l’unico inviato che l’azienda ci ha messo a disposizione è Raviolonsky il quale non sapendo nuotare non potrebbe mai raggiungere l’America. L’ultimo viaggio che ha fatto è stato ai confini svizzeri dove è stato bloccato da un branco di cani della dogana che abbaiando avevano circondato la sua macchina. Dopo aver smontato il cofano e i sedili anteriori e posteriore, i cani hanno scovato all’interno del cruscotto una cella frigorifera contenente delle costate di maiale. Le povere bestie, dopo averle mangiate per vedere se contenessero droga, sono morte stecchite. Raviolonsky è adesso in stato di fermo e non può andare né avanti né indietro. Raviolonsky va matto per i maiali.

Dalla lunga premessa fatta, avrete già capito che oggi in Italia non è successo nulla di particolare che meriti di essere commentato in quanto siamo talmente fregati che anche il crollo del Colosseo non costituirebbe una notizia da riportare, salvo l’occasione per un’incazziata al sindaco Alemanno che per gli italiani rappresenta ormai un punto di riferimento per uno sfogatoio nazionale.

Oggi lo spread non ci ha disturbati, probabilmente gli speculatori dopo aver letto i redditi dei nostri ministri si sono resi conto che l’Italia gode di ottima salute per cui hanno rinunciato ad attaccarci con le molotov finanziarie. Voi direte che anche Berlusconi non era un poveraccio eppure gli speculatori lo hanno massacrato di botte; sì è vero però lui non amava i Beatles e i Rolling Stones e non girava il mondo come invece va facendo Monti che solca gli oceani incontrando Barack Obama ed il gota dell’economia americana ottenendo grandi apprezzamenti, oltre ai soliti viaggi di routine a Bruxelles che hanno indotto alcuni antimontiani a mettere in giro la voce dell’esistenza di una donna fatale per screditarlo. Ma il Super riconosciuto a Mario non è il super etichettato a Silvio.

Le notizie di oggi sono tutte flash.

* La deputata del Pdl Nunzia De Girolamo, che il 23 dicembre si è sposata in comune con l’on.le Francesco Boccia del PD, è incinta. Quando si sposeranno in Chiesa saranno invitati sia Berlusconi che Bersani. Possiamo ritenerla una coppia a rischio ? Solitamente quando un coniuge è di sinistra e l’altro di destra o non si parla di politica in casa o se si parla si arriva alla separazione. Quando invece i due coniugi sono entrambi politici, di tendenze opposte, il rapporto coniugale potrebbe filare liscio perché non sempre la politica è passione, spesso è solo interesse, mestiere.

*Questa sera Adriano Celentano parlerà a Servizio Pubblico attraverso un’intervista registrata. Dopo la condanna salata comminata a Corrado Formigli per un servizio sulla Fiat (7 milioni di euro), nessuno vuole rischiare di incorrere in multe stratosferiche. Perché le parole di Celentano calamitano tanta attenzione ? Perché se le fa pagare care. Se le stesse cose le dicessero Paolo Rossi, Guzzanti o Frassica costerebbero molto poco e non provocherebbero scandalo alcuno. Il giorno in cui Celentano abbasserà il prezzo delle sue parole, tutti scopriranno che nel suo bicchiere c’era l’acqua calda e nessuno farà più caso a ciò che dice.

*Prezzi, a gennaio vola il carrello della spesa. Alcuni carrelli di un supermercato sono stati trovati in un magazzino dell’aeroporto, servono per la sostituzione dei carrelli degli aerei.

*I lavoratori iscritti alla Fiom non possono entrare in Fiat. Ormai quei lavoratori sono tutti schedati ed anche se dovessero iscriversi alla Cisl o alla Uil, pagando anticipatamente 10 anni di contributo sindacale, non sarebbero assunti. La discriminante non è pertanto insita nella sigla, ma nella dignità che, se quel lavoratore vuole che venga rispettata, gli viene negata.

*La frase di Bersani: “Io sto’ con la Camusso” ha scatenato tutti i giornali del gossip, da Chi a Novella 2000. Tutti vogliono chiarimenti al riguardo in quanto la frase del segretario del PD da adito a più interpretazioni. In più la Fornero se l’è presa e, rispondendo che se Bersani sta con la Camusso, lei va avanti senza il PD eliminando l’art. 18, ha fatto pensare ad un gesto di gelosia. I prossimi giorni chiariranno se Bersani sarà stato capace di ricomporre il trio Lescano.

* Monti si è incontrato con Bill Gates. Tutti hanno pensato ad una eventuale candidatura di Bill alla presidenza della Banca mondiale. Invece l’incontro è avvenuto perché Monti vuole consigli da Bill per come fare a convincere i tassisti, i farmacisti, gli avvocati, le lobby ad accettare le liberalizzazioni da lui varate. Bill gli ha risposto: “Fagli pagare la stessa multa che hai fatto pagare a me per la posizione dominante della Microsoft”.

Buona serata.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 22/02

E’ bello quando la sera rientrando a casa dopo una giornata di lavoro apri la porta e senti l’odore che ti è familiare. Sì, è casa tua, sempre che non abbia sbagliato porta altrimenti saresti un ladro d’appartamenti. Buona sera.

*La premessa mi è venuta a seguito della prima notizia del giorno. Emma Marcegaglia, ieri ha occupato tutti i Tg a causa di un suo duro attacco all’art. 18 dello Statuto dei pochi lavoratori rimasti. Secondo quanto ha asserito la Presidente della Confindustria, quel maledetto articolo impedisce ai padroni di licenziare i fannulloni che rubano lo stipendio sotto la protezione del sindacato. Su questo giudizio provocatorio, espresso mentre è in corso un delicato lavoro d’intesa fra governo e parti sociali, sono intervenuti duramente Susanna Camusso ed Antonio Di Pietro i quali hanno evidenziato l’inopportunità di quelle parole, tra l’altro pro-ferite da una imprenditrice la cui famiglia è stata spesso invischiata in faccende giudiziarie poco trasparenti.

Per chi ha frequentato il mondo del lavoro, per chi ha sgobbato una vita negli uffici o nelle fabbriche, è capitato spesso di imbattersi in qualche fannullone che se ne andava in giro di qua e di la senza fare un cazzo. Nei confronti di costoro veniva spontaneo auspicargli un licenziamento in tronco consentendo a qualche giovane disoccupato di prendere il loro posto. Solo che andando ad indagare sul curriculum di quei fannulloni si scopriva essere fra quei raccomandati con le spalle coperte, magari con l’aggiunta di assegni ad personam o carriere fasulle, protetti non dal sindacato ma dai padroni stessi che li hanno assunti in cambio di favori ricevuti o per rapporti di amicizia o parentela. Per questi non è l’art. 18 che impedisce ai padroni di licenziare ma il vincolo indissolubile che unisce il fannullone al padrone.

*Il processo Mills era in bilico per una richiesta di ricusazione presentata dagli “onorevoli” avvocati che anziché difendere le istituzioni, difendono Berlusconi. La ricusazione era stata presentata per prendere tempo e raggiungere il traguardo inglorioso della prescrizione che renderebbe inutile una quasi certa sentenza di condanna nei confronti dell’insigne corruttore. Anche se i tempi sono ristretti, i giudici potrebbero emettere il verdetto di colpevolezza sabato prossimo. Sarebbe la prima volta per Berlusconi non essere riuscito con leggi personali, cavilli, legittimi impedimenti, immunità, prescrizioni e quant’altro, ad impedire ai giudici di arrivare a sentenza. Alla fine, tra tanti slalom riusciti con la forza dell’astuzia, può succedere di impalare contro un paletto con la bandierina. Anche in questo caso Berlusconi dovrebbe evitare la galera sia per la sua età sia per non farlo passare per vittima che lo farebbe risuscitare dal crollo politico in cui è precipitato. Una sentenza senza le manette ai polsi però chiuderebbe definitivamente il discorso di una sua eventuale salita al Quirinale oltre al discredito a livello internazionale. Mai vorremmo leggere in prima pagina “Arrestato Berlusconi”, nemmeno come uno scherzo di Carnevale. Forse avrebbe potuto provarci il giudice Carnevale, ma anche in quel caso sarebbe stato uno scherzo di cattivo gusto perché fra lui e Berlusconi c’è sempre stato un rapporto ravvicinato di terzo tipo che su “Scherzi a parte” avrebbe ottenuto un successo da “Colpo grosso”.

*Grande impressione ha suscitato la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi dei tecnici diventati ministri. L’esorbitante imponibile denunciato dagli uomini prestati alla politica non li ha resi né più simpatici né più antipatici di prima, forse ce li restituisce più distanti, una sorta di marziani irraggiungibili. Alla maggior parte dei cittadini disoccupati, pensionati, dipendenti pubblici e privati, abituati a fare i conti con somme modeste, leggere di essere governati da personaggi con cifre da 7 milioni di euro annui o patrimoni da 15-20 immobili, ha provocato la sensazione di appartenere a due mondi diversi, due pianeti incomunicabili, lontani anni luce.

Non credo che Monti li abbia scelti in base all’alto reddito percepito, se così fosse, sarebbe recepito dal cittadino normale come un impedimento per lui a poter varcare la soglia della politica per scarsezza economica. Forse Monti lo ha fatto pensando che essendo già ricchi non si permetterebbero di aumentare i già floridi patrimoni con azioni illecite. E’ stato allora un puro caso che Monti abbia pescato personaggi ricchi e facoltosi oppure esiste una specie di massoneria che li fa confluire in un alveo comune ? Oppure esiste un sesto senso o un richiamo della foresta che li fa riunire ? Secondo me la risposta è molto più semplice. Di ricchi in Italia ce ne sono tanti, più di quanto si osi pensare. Non è la parola crisi a far diminuire la categoria dei ricchi.

Ma un’idea mi perseguita da ieri con insistenza. Monti li ha scelti convinto che trattandosi di personaggi che non hanno mai conosciuto la fame, sarebbero risultati freddi, insensibili ed inflessibili allorché fossero stati adottati dei provvedimenti di riduzione stipendi, pensioni, diritti, servizi, ai cittadini. Quando alla Fornero scoppiò la lacrimuccia, Monti rimase rigido e già stava mentalmente vagliando chi avrebbe potuto prendere il posto della neo-ministro del lavoro, poi dal piedino che gli arrivava dalla Fornero aveva capito che era tutta una finta, una messa in scena, ed intervenne lui a completare l’operetta e a prendersi gli applausi.

*Ultima considerazione. Dopo lo scandalo Ruby e dopo la morte di Gheddafi, Berlusconi non ricorre più ai dittatori per conoscere altre nipoti. Basta col nipotismo. Infatti, da allora il Cavaliere non inciampa più in storie boccaccesche. Il suo vuoto è stato colmato da Straus-Kakn che continua ad essere perseguitato dalla polizia di tutto il mondo che lo coglie in flagrante per storie di prostituzione. Anche lui adotta il collaudato sistema italiano che tutto ciò che fa avviene sempre a sua insaputa. Le prostitute che gli capitano nel letto se le ritrova all’improvviso senza che lui ne abbia fatta richiesta. L’ultima volta in un albergo aveva ordinato una bionda fresca e si presentò una calda bruna, color cioccolato.

Questa sera c’è Marsiglia-Inter. Non so’ come la vedo, speranzoso o rassegnato, dipende da come viene la focaccia appena infornata. A domani, se mi sarà ancora concesso spazio.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 21/02

Al nero incazzato di seppia, al bianco visato di pallido, al verde stufato di verdura, al rosso imbevuto di chiacchiere, a tutti un buona sera di Carnevale.

La differenza fra i Tg normali ed il nostro (anormale) è che mentre i primi possono parlare tutti i giorni delle stesse cose, degli stessi fatti e personaggi, il nostro Tg non può farlo altrimenti risulterebbe ripetitivo e noi non abbiamo i ripetitori che c’hanno la Rai e Mediaset. Il nostro Tg deve variare e svariare su più temi e problemi per rompere la monotonia. Se, per esempio, il Tg1 può raccontare dieci volte al giorno per dieci giorni consecutivi che la Camusso e la Fornero si sono incontrate senza pervenire ad alcuna conclusione, il nostro Tg, una volta comunicato che le due donne si incontrano tutti i giorni per fare taglio e cucito sul vestito di Belen Rodriguez, non può più tornare sull’argomento salvo che non intervenga pacatamente Veltroni con la sua solita paccata sul culetto della sinistra.

Pertanto, il nostro Tg, per riempire il palo quinto o il palinsesto, spesso deve inventarsi le notizie del Papa sul Concordia di Vespa o di Vendola che ha acquistato un pacchetto di tessere del PD, di proprietà di Bersani, D’Alema e Veltroni, dopo il loro trasloco nel partito Sammontana di Mario Monti.

*Come ogni anno, ad Ivrea si è festeggiato il Carnevale con la battaglia delle arance consistente nel lancio di 60 tonnellate di agrumi contro chi si trova lungo il tragitto dei carri. Ovviamente ci sono stati molti feriti, ma chi si è fatto più male di tutti è stato l’inutile spreco di tanta vitamina C che avrebbe potuto aiutare molti bambini denutriti che non sanno nemmeno cosa sia un’arancia. L’arancia non è meccanica, quindi non è un’arma da fuoco, è fatta di spicchi succosi che nascono dagli alberi e servono non per abbattere il nemico ma per il benessere del corpo. Invece, l’uomo guerrafondaio coltiva gli agrumi per stimolare la crescita dell’odio, ottimo esempio per i bambini. Ma questo è solo morale da favola. Questa volta i feriti sono stati 150, una vittoria di Pirla. E pensare che un chilo d’arance costa al mercato un euro e cinquanta.

*Intanto salta la tredicesima panchina in serie A. Non si tratta né di un serial killer né di bombe carta lanciate dagli spalti, è una prassi consolidata dell’ambiente calcistico attuata quando i risultati delle partite sono negativi. Non potendo licenziare 11 giocatori, si preferisce mandare a casa l’allenatore quale capro espiatorio. Questa volta è successo a Cesena ed è toccato a Daniele Arrigoni dare le dimissioni dopo l’ennesima sconfitta. Lo ha fatto per evitare che, trovandoci a carnevale, anche a Cesena si organizzasse una battaglia di tonnellate di pomodori contro di lui. Lui si sarebbe comunque difeso bene perché i pomodori Arrigoni oltre che grossi sono anche inscatolati in lattine, barattoli e bottiglie di vetro. Una battaglia all’ultimo sangue di pomodoro come nei film western.

*Se in precedenza non ci fosse stato il governo Berlusconi, Monti avrebbe ottenuto lo stesso successo che gli viene riconosciuto dopo 100 giorni dall’insediamento ? Non è che il giudizio nei suoi confronti sarebbe stato più modesto se non ci fossero stati Berlusconi e Bossi a provocarne un termine di paragone con il suo operato ? Diciamo che peggio di Berlusconi sarebbe stato impossibile governare, persino Scilipoti avrebbe fatto meglio. Se Monti avesse governato dal 2008, dopo la sconfitta di Prodi, oggi staremmo decisamente bene con riforme già attuate ed in vigore. Manca appena un anno alle prossime elezioni ed i benefici del lavoro di Monti non si potranno vedere se si interromperà la sua ricostruzione. Data la situazione catastrofica in cui si trovano i partiti sia dal punto di vista morale che organizzativo, non sarebbe il caso di prorogare di qualche anno il ricorso alle elezioni ? No, perché la Costituzione non lo prevede. Allora il nostro Tg propone agli elettori di non andare a votare in modo da non far scattare i rimborsi elettorali che costituiscono la scandalosa pappatoia per i partiti e di nominare commissario Monti per la gestione della cosa pubblica. Fantapolitica ? Certo che è fantapolitica, ma meglio la Fanta che la Gassosa.

*C’è voluta una donna in coma, legata ad una barella, in un Pronto Soccorso di Roma per far emergere lo squallore sanitario italiano. Ignazio Marino del Pd e Domenico Gramazio del PdL hanno visitato una mattina gli ospedali romani Umberto I°, S. Giovanni e S. Camillo ed hanno riscontrato una serie di anomalie che non sto qui ad elencare. Il Governatore del Lazio, Renata Polverini, è rimasta sorpresa in quanto riteneva fosse tutto a posto. La Polverini è quella ex-sindacalista che Floris invitava spesso a Ballarò perché gli piaceva il suo modo di criticare il governo Prodi. Poi, eletta Governatrice del Lazio con l’appoggio di Berlusconi e Fini, ha smesso i panni della sindacalista ed ha indossato quelli dell’alta borghesia, abbronzata, moderna e spigliata. Certo, se dovesse aver bisogno di una ecografia toracica, non andrebbe mai in un ospedale romano, si recherebbe in un centro benessere di lusso posto fra 2 monti per sentire meglio l’eco dell’aria fritta che esce dai suoi polmoni.

Buon pieno di benzina a tutti.

Salva Tores

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Il Tg di Salva Tores 20/02

Siamo seri che è sera e sta per iniziare il tg seriale. Buona sera.

*Alcuni giorni fa, due militari del battaglione San Marco che svolgevano un servizio di sorveglianza su una petroliera italiana per proteggerla da eventuali attacchi di pirati che imperversano in tutti i mari, hanno sparato in pieno oceano indiano contro una imbarcazione colpendo a morte due pescatori indiani. Questa è la versione delle autorità indiane che hanno preteso l’arresto dei due marò italiani. La versione delle autorità italiane, invece, è stata che i loro militari, avendo notato degli uccelli volare, li avevano presi per pirati dell’aria ed avevano sparato contro di loro, tanto è vero che sull’imbarcazione dei pescatori sono stati trovati alcuni gabbiani morti. Le autorità indiane si sono sentite prese in giro ed hanno detto alle autorità italiane di non fare la parte degli indiani che fingono di non capire, i pescatori morti non potevano mai volare insieme ai gabbiani. Dall’esame del guanto di paraffina sui fucili incriminati non sono state rilevate tracce di polvere da sparo mista a droga per cui la causa è da ricercare nella mira dei due marò probabilmente istruiti dai servizi deviati. Le autorità italiane hanno proposto di mettere alla prova la mira dei due militari ma nessuno si è voluto sottoporre a fare da bersaglio mobile o da sagoma, nemmeno i gabbiani che capita l’antifona sono spariti dai cieli indiani inoltrandosi su rotte più sane.

*Walter Veltroni ha abbracciato la causa di Brunetta e Sacconi, l’art. 18 va eliminato perché è di ostacolo alla liberalizzazione del mercato del lavoro. I dirigenti del PD, pur pensandola alla stessa maniera dell’Africano, si erano guardati bene dallo spifferarla su pubblica piazza, per cui dopo l’infelice esternazione dell’ex-segretario del Pd lo hanno attaccato brutalmente per essere intervenuto proprio quando governo e sindacati si stanno scontrando per arrivare ad un punto d’incontro. Eppure, all’interno del PD si era addivenuti all’intesa di non rilasciare opinioni personali sui giornali per farsi pubblicità, ma di attenersi alla linea del partito. Manco per il cavolo, c’è sempre qualcuno che ama farla fuori dal vasino. Ormai sta diventando un classico che chi si è seduto sulla poltrona di sindaco di Roma venga preso da una specie di ossessione da narcisismo mostrista, lo hanno fatto Rutelli, Alemanno e Veltroni che si rincorrono a chi la fa più grossa. Veltroni, detto ormai Water per i suoi continui inciampi, ha scelto l’art. 18 per scatenare il 48. Quasi certamente lo ha fatto perché le apparizioni di Rutelli per il caso Lusi e di Alemanno per lo show delle spalate di neve, lo avevano collocato per ultimo in classifica. Con l’art. 18, può ritenersi d’aver raggiunto la parità di merito con gli altri due estemporanei del Campidoglio.

*Ieri un noto supermercato ha inviato a tutti i propri clienti abituali, individuati da un codice identificativo, un estratto conto di tutti i prodotti alimentari e non, acquistati nell’anno 2011. Dall’elenco risulta quanti kg. di riso, spaghetti, mele, arance, caffè, carne, ecc. il cliente ha consumato. Fin qui nulla di grave salvo il fastidio per qualche cliente di far scoprire al marito o alla moglie quante stecche di cioccolato sono state acquistate all’insaputa dell’altro coniuge. La cosa più antipatica è quando,a conclusione dell’elenco, viene evidenziato un consumo inferiore rispetto all’anno precedente di carta igienica; non solo, si chiede addirittura di fare uno “sforzo” per capire il perché di questo consumo ridotto: “Non vi piace il nostro tipo di carta ? La preferite più robusta o più tenera ?”. Il problema è riflettere a quale livello di sputtanamento di privacy si sta arrivando. Nel caso di una rilevazione di un ridotto consumo di contraccettivi, quali domande porrebbe il supermercato ?
“Cosa le sta succedendo ? Non fa più l’amore come prima ?”

*Tre militari italiani hanno perso la vita in Afghanistan. Il blindato nell’attraversare un corso d’acqua si è ribaltato impedendo ai tre militari di salvarsi. E’ un periodo nero per gli italiani, soprattutto nei rapporti con l’acqua. E’ successo col Concordia, è accaduto nell’oceano indiano con i macò, si è ripetuto con il cingolato in Afghanistan; per un’Italia che è circondata dal mare, per un Paese che affoga nei debiti, per una nazione che fa acqua da tutte le parti, il rapporto fra liquidità e cittadini si fa sempre più difficile. Il lutto per la morte dei tre soldati ridimensiona la vena ironica di questo telegiornale per cui preferiamo fermarci qui.

Morta lì.

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Il Tg di Salva Tores 19/02

Buona sera. Questa sera, a causa di un impedimento del mio direttore che si è recato a Roma per ritirare un premio, sono stato richiamato da Courmayeur dov’ero a sciare insieme ad alcuni finanzieri che inseguivano il guiness dei privati di partita IVA, per condurre il telegiornale. Purtroppo le notizie mi sono arrivate sul tavolo all’ultimo momento per cui non è stato possibile selezionarle come è solito fare il mio egregio direttore che saluto.

*Il cantante Claudio Ranieri ha vinto il 62° Festival di Sanremo giovani. La sua canzone “Rott’amami subito, non domani” ha avuto una valanga di gol.
Scusate, dalla regia mi fanno segno che Claudio Ranieri è l’allenatore dell’Inter e fa parte delle notizie sportive per cui non c’entra con il Festival di Sanremo. Eccomi pervenuta in questo momento la velina del Festival. Il 62° Festival di Sanremo è stato vinto da una donna. Si tratta di Emma Marcegaglia che ha cantato: “Diciotto non è un articolo, è solo un numero a lotto”. La giuria, composta dalla Confindustria, dal Governo Monti, da Berlusconi e da Marchionne, ha votato compatta per Emma. Al giovane Bersani è stato consegnato un premio di consolazione per evitare polemiche con l’opposizione.

*Per i poveri illusi che credevano fosse un bluff, la vicenda Lusi si fa sempre più seria e nello stesso tempo grottesca. La cifra asportata con destrezza dalle casse dell’ex-Margherita lievita in continuazione tanto che l’hanno chiamata: “Operazione Panzerotto”. Dagli iniziali 13 milioni di euro, si è arrivati ai 30 milioni di euro. I giudici temono di aver scoperto una specie di Pozzo di San Patrizio. Rutelli, ex- segretario responsabile dell’ex-Margherita, continua ad asserire che lui non si è mai accorto di nulla, che il saldo del suo conto corrente è di pochi spiccioli, e che parlerà soltanto quando si raggiungerà la cifra di 50 milioni di euro.

*Il partito di Pannella si chiamerà PRL, partito dei radicali liberi, ed il nuovo slogan è “Liberi tutti”. Ieri Pannella ha rivolto un appello al Presidente Napolitano per la concessione di un’amnistia o indulto che liberi tutti i carcerati e i carcerieri. Ciò costituirebbe un grosso risparmio per le casse dello Stato che potrebbe dirottare una parte del risparmio a Radio Radicale che è sempre in crisi di liquidità. Inoltre, questa campagna di libertà costituirebbe un grosso bacino di voti per i radicali con conseguente congruo incasso di rimborsi elettorali. Il partito radicale si è reso conto che con la sola campagna per l’eutanasia la sua base elettorale si sarebbe ristretta a pochi casi e Pannella avrebbe continuato a fare la fame senza ricorrere allo sciopero della sete.

*A Courmayeur, durante la retata della Guardia di Finanza, sono stati coinvolti Daniela Santanché ed Alessandro Sallusti che si trovavano lì non certo per caso. La Santanché ha contestato questo modo poliziesco di scovare gli evasori ed ha detto che “La lotta all’evasione fiscale non si fa mostrando i muscoli”. Vedere i militari della Guardia di Finanza andare in giro a petto nudo con una temperatura di -5 gradi fra tante donne con la pelliccia di visone, mi pare alquanto strano o inconsueto, a meno che i finanzieri nel vederla non se ne siano andati in calore.

*I partiti sono in crisi, non sanno più dove nascondere i soldi, ne ricevono talmente tanti che, quando un politico ne ruba un po’, nessuno se n’accorge. Abbiamo già parlato del caso Lusi, ma potremmo fare altri nomi, le cronache ne sfornano a iosa; dicevamo dei soldi, i partiti preferiscono depositarli su conti di più banche per evitare che qualche bancario si scandalizzi a vedere la cifra inglobata su un unico conto. Diceva Totò: “Siamo vincoli o sparpagliati ?” Meglio sparpagliati, come le cellule delle Brigate Rosse che quando venivano catturate, non provocavano danni collaterali alla struttura. Abbiamo visto come il partito di Bossi avesse conti aperti in Tanzania, Norvegia, Cipro, ecc., eppure la Lega non è un grosso partito. Sarebbe curioso fare una classifica dei partiti in base ai loro patrimoni, rischieremmo di trovare ai primi posti partiti decessi da diversi anni con i nomi dei tesorieri che vanno da Togliatti a Mussolini.

*Il Papa, per festeggiare la nomina dei 22 nuovi cardinali, ha organizzato una gita sul Costa Concordia inscogliatosi all’isola del Giglio che come sappiamo è diventata meta di pellegrinaggi. Giunti sul Concordia, i cardinali hanno chiesto al Papa di mettersi al timone per vedere se riesce a compiere il miracolo del raddrizzamento. “Santità, se non prova non vince la paura” supplicavano i porporati. Il Papa si è messo al timone ed ha detto: “Pregate perché possa reggere il timone”. Dopo alcuni minuti di silenzio e di preghiera, il Concordia ha iniziato a raddrizzarsi. I Cardinali che sino a quel momento erano in bilico, si sono all’improvviso trovati dritti ed hanno gridato al miracolo. Ma l’effetto è durato poco perché il Concordia era stato rimesso in sesto da alcuni operai della Rai in quanto si trattava del plastico della trasmissione di Bruno Vespa che la settimana prossima dovrebbe approntare una nuova puntata dopo la cocaina trovata sui capelli di Schettino.

*In una scuola di Bassano del Grappa, due studenti quindicenni sono stati sorpresi a fare sesso nel bagno dei maschi. Il preside ha punito il ragazzo con un giorno di sospensione e la ragazza con quattro. Motivazione della differenza di trattamento: il sesso è avvenuto nel bagno dei maschietti per cui si presuppone che la ragazza sia entrata in quel bagno per violentare il ragazzo anche se questi era consenziente. La ragazza si è giustificata dicendo che l’atto sessuale è avvenuto nel bagno dei maschietti perché quello delle ragazze era già occupato da altri. Bassano del Grappa, famoso per la Grappa Bocchino, non finisce di …stuprire.

Speriamo che anch’io me la sia cavata senza la sospensione. Buon proseguimento di serata.

Raviolonsky

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Il Tg di Salva Tores 18/02

Se stasera sono qui è perché non ha senso stare altrove. Come ogni sera, buona sera.

*Emilio Fede, fido servitore dello statista Berlusconi dal 1989, sta per lasciare il tg4 con una liquidazione di 5 milioni di euro che stride con le pensioni al minimo delle tante casalinghe che lo seguono devote tutte le sere. Andarsene a 81 anni in pensione con una liquidazione di tale rilevanza non so’ se allunghi la vita, forse l’accorcia perché rischi di fare delle bravate che a quell’età non sono più consentite perché la testa non ti accompagna più. Nel caso in questione, poi, c’è pure il casinò che potrebbe in una sola serata liquefare il premio al servilismo di una vita. Comunque ognuno è libero di impiegare il proprio denaro come meglio crede, anche per soddisfare i propri vizi pruriginosi. Potrebbe chiedere consigli al suo stesso datore di lavoro.
 Al posto di Fede potrebbe andare un altro fideista , Augusto Minzolini, licenziato dalla Rai perché scoperto a viaggiare e mangiare con i soldi del canone pagato da altri cittadini che non c’hanno un euro per andare a mangiarsi una pizza alla tavola calda della stazione. In verità le motivazioni del licenziamento di Minzolini riguarderebbero solo in parte il suo rinvio a giudizio per peculato ma in gran parte per il calo subito dal suo tg 1 a causa della sua eccessiva faziosità a favore del suo referente politico Berlusconi che ha irritato molti ascoltatori.
 In qualità di direttore di questo tg La Seppia, non posso non criticare la gestione sia di Fede al tg4 sia di Minzolini al tg1; mentre la mia linea redazionale è stata sempre retta, la loro è colon retta. Se mi dovessero chiamare a dirigere il tg 4 o il tg 1, io rinuncerei perché non conosco padroni, il mio unico padrone è rappresentato dai fatti e, di fronte ai fatti, io mi metto sugli attenti e rispondo “Obbedisco” come disse Berlusconi quando Napolitano lo invitò a farsi da parte. Un consiglio da esperto ai dirigenti di Retequattro: se il loro destino è quello di finire sul satellite, il nome di Minzolini sarebbe il meno indicato in quanto –visti i suoi precedenti- le spese viaggio di andata e ritorno dal satellite ad Arcore potrebbero essere gonfiate dalle sue soste sulla Luna o su Marte.

*Nella legge di riordino in materia di lavoro, il ministro Elsa Fornero è molto impegnata con le forze sociali per partorire una buona legge di riforma. La professoressa si è mostrata molto sensibile ai problemi della donna ed ha assicurato che ci saranno grossi sgravi per le donne. L’argomento è ancora allo stato embrionale ma sino al taglio del cordone ombelicale saranno approvate norme che aiuteranno le donne a sgravare da sole senza ricorrere agli ospedali che come Monti hanno la cattiva abitudine di intervenire con tagli cesarei anche quando non è necessario.
 Le donne partoriranno direttamente in azienda alla presenza del loro datore di lavoro il quale potrà verificare di persona la venuta al mondo del pupo. In tutte le aziende, dunque, dovrà essere allestita una sala parto in modo che appena nasce il bambino, il datore di lavoro possa mettere in partenza con un foglio di via la lavoratrice-madre la quale all’atto dell’assunzione, ritenendosi sterile, firmò in bianco la lettera di dimissioni per gravidanza a rischio del posto di lavoro.

*Il presidente della Repubblica federale tedesca Christian Wulff, dopo essere stato a Roma e Milano, aveva visitato qualche giorno fa la città di Bari, terminando così il suo viaggio in Italia. Tornato in Germania ha subito dato le sue dimissioni da Presidente della Repubblica costringendo la Cancelliera Angela Merkel a sospendere il suo viaggio a Roma per incontrare Napolitano, Monti e compagnia bella. Le dimissioni di Wulff risulterebbero alquanto sospette in quanto avrebbe potuto attendere che si compisse il viaggio in Italia della Merkel, la quale non ha certo fatto una bella figura anteponendo i problemi di casa sua rispetto ai problemi dell’Europa.
 Quali potrebbero essere i motivi della decisione improvvisa ed improvvida di Wulff ? Notizie raccolte in un campo di grano dal nostro inviato Raviolonsky parlano di un quasi certo accordo fra Wulff e la Merkel a trovare un’escamotage per saltare il viaggio in Italia della cancelliera in quanto costei non avrebbe gradito un abboccamento con Berlusconi il quale, dopo il rifiuto di Napolitano, si sarebbe rivolto a lei affinché intervenisse presso i giudici di Milano per un insabbiamento dei suoi processi. La Merkel, dopo le offese di culacchiona ricevute da Berlusconi, non intende mettere a disposizione il suo peso politico per salvare il culo del Cavaliere.

*Questa sera si conclude il Festival di Sanremo che, più che per le canzoni, ha fatto parlare di sé per gli strali di Celentano contro la Chiesa e per la farfallina mostrata da Lei, l’argentina, a tutti i ginecologi d’Italia. Checché ne dica la direttrice generale della Rai, la responsabilità è anche sua se Belen è stata richiamata all’ultimo momento per tamponare a mo’ di tampax il torcicollo della ceca. In pratica è come se quella farfallina inguinale l’avesse mostrata Lei in quanto responsabile generale della Rai. Comunque, il gesto di Belen non ha provocato alcuna turbativa d’asta né in Giovanardi né nella prelatura ecclesiastica per cui Lei non si è tanto accanita contro la farfallina, la quale “inguinando” le prove, ha salvato la seconda puntata che sarebbe risultata alquanto scialba se non ci fosse stata l’esibizione della coscia tatuata dell’argentina che ha trovato l’America in Italia.
 Su Celentano, invece, è dovuta intervenire con maggiore decisione in quanto le sono piovute addosso molte critiche non tanto dalla gente quanto dai poteri o culti o atei. Lei si è raccomandata affinché il molleggiato nell’ultima puntata di stasera ammorbidisca i toni e le invettive cercando di allungare il più possibile le pause di silenzio senza badare a spese evitando così dire troppe cazzate. Non conosco la scaletta di stasera di Celentano, ma se proprio volesse stupire, mi piacerebbe che guardasse negli occhi gli spettatori e dicesse loro con la massima franchezza che quei 750 mila euro la Rai avrebbe potuto spenderli per altre dieci puntate di Riccardo Iacona, il giornalista-verità che anziché raccontar cazzate va in giro a scoprire e denunciare i vari mali dell’Italia.

*Ultima notizia. Abbiamo provato a vedere se fra i 22 porporati, nominati ieri cardinali, ci sia una faccia papale. Detto papale papale, non ci risulta esserci una faccia che ispiri bontà e santità. L’impressione è di tanti burocrati investiti da una carica gerarchica. Per la bontà e la santità bisogna attendere i giorni del Conclave, solo allora all’annuncio dell’habemus papam, come per miracolo, il designato assume le sembianze dell’unto del Signore, cambia faccia, cambia il tono di voce, cambia personalità. E’ quindi vero che per recitare la parte di un papa non è necessario essere attori nati, bisogna semplicemente attendere che muoia il predecessore, non si possono avere più papy contemporaneamente perché l’investitura è una corazza, una e inscindibile.

Buon proseguimento di serata.
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Il Tg di Salva Tores 17/02

Venerdì 17, un abbinamento che non promette nulla di buono. Comunque, come ogni sera, buona sera.

*Siamo contenti che il nostro tg raccolga ogni giorno sempre più consensi, soprattutto di genere femminile, singolare. L’ultimo consenso raccolto è di una nostra seguitrice di Torino che si dichiara entusiasta del nostro modo di fare informazione, dice che digerisce meglio e che nutre grande simpatia per il nostro inviato Raviolonsky il quale in questo momento si trova in Iran per scoprire se hanno davvero la bomba atomica o se un bluff per impaurire Israele.In più deve scoprire se tra Iran e Siria c’è uno scambio d’armi per debellare la ribellione del popolo siriano contro Assad. La Cina e la Russia appoggiano la Siria per cui in caso di conflitto mondiale l’Italia dovrebbe stare con gli americani. Speriamo che Raviolonsky sia in grado di darci notizie in merito. Purtroppo l’ultimo servizio che ci ha mandato non collima con le informazioni degli altri telegiornali in quanto Raviolonsky appare su una piattaforma per tuffi completamente abbronzato con in evidenza un tatuaggio inguinale che adesso va tanto di moda.

*A proposito di tatuaggi inguinali, anche l’arte culinaria si sta adeguando alla moda ed i piatti più richiesti a Sanremo sono le l’ìnguine al salmone e le farfalline in brodo di lucciole. Belen Rodriguez ha contagiato tutti e questa mattina alla radio durante una intervista di Alfonso Signorini al commissario nonché vice direttore “generale” della Rai, Antonio Marano, non si è parlato d’altro che delle mutande di Belen, se ce le avesse e in caso affermativo, di che colore fossero. Caso strano, la Chiesa si è lamentata delle esternazioni di Celentano mentre non ha mostrato chiusure all’apertura di gambe di Belen. Ciò significa che al prossimo Festival di Sanremo assisteremo a visite ginecologiche in diretta con la sola riprovazione del ministro del lavoro Elsa Fornero, se avrà ancora voce in capitolo in materia di lavoro nero di seppia.

*Chiudiamo su Sanremo con una polemica in merito al compenso percepito l’anno scorso da Roberto Benigni, soldi che avrebbe devoluto in beneficenza all’ospedale pediatrico Meyer. Il direttore dell’ospedale ha affermato di non aver ricevuto mai nulla. I beneficiari del compenso di Celentano cominciano ad avere dubbi su queste promesse da marinaio.

*Il Presidente della Corte dei Conti all’apertura dell’anno giudiziario ha ribadito le stesse cose dell’anno precedente, una specie di disco rotto che parla di corruzione, illegalità e malaffare. Di questo passo, il presidente sarà colpito da una discopatia visto che non è in grado di fare proposte concrete su cosa fare per debellare questo male prettamente italiano. Perché la Corte dei Conti non parla in modo esplicito che il male dell’Italia sta all’interno della politica-affari e che alla magistratura deve essere data la possibilità di condannare chi del potere ne fa un uso ed abuso personale ? Si vocifera che quando Il Presidente della Corte dei Conti incrocia Berlusconi usa dire: “Con te i conti li facciamo dopo”.

*Ogni giorno una mazzetta, non se ne può più. I partiti sembrano finalmente d’accordo alla riduzione delle mazzette mediante la riduzione dei parlamentari, una ogni due giorni anziché una al giorno. Sulle norme anti-corruzione non si è trovato ancora un accordo, vengono sempre rinviate perché non si vorrebbe far pagare agli amici di lotte parmigiane, scoperti con le mani nel provolone, un prezzo altissimo. Lusi ed ombre dietro le quinte che è bene rimangano hombre.

*Silvio Berlusconi, non potendo piangere miseria, piange vittimismo. Senza il Legittimo Impedimento si sente nudo ed indifeso. E’ brutto essere considerato un uomo uguale agli altri anche disponendo di avvocati di grido pagati dalla collettività. Gli avvocati di Berlusconi non sono come gli avvocati che vengono assegnati d’ufficio alla povera gente che non ha un euro. Gli avvocati del Cavaliere hanno un Foro grosso così, conoscono tutti i buchi e i cavilli delle leggi, potrebbero andare a Lascia e Raddoppia perché conoscono persino la punteggiatura, dalle virgole ai puntini sulle i. E poi sono pagati dal Parlamento con la massima puntualità, mese per mese. Ormai resteranno a vita in Parlamento perché potranno sempre salire sul carro di qualche altro cavaliere se l’attuale Cavaliere dovesse uscire di scena. Ma nonostante ciò, Berlusconi ha chiesto aiuto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha già detto che lui non è l’avvocato del diavolo né l’ avvocato delle cause perse e che non ha mai bazzicato per Tribunali nemmeno per ritirare un certificato penale. Chi lo salverà dalla gogna mediatica ? Intanto Nicole Minetti se ne va in Consiglio Regionale con vestiti aderenti e trasparenti. Non si capisce dove voglia andare a parare visto che non può fare il portiere d’albergo. Certo che la carriera politica ormai è agli sgoccioli ed il processo Ruby le darà molta notorietà che forse attirerà l’attenzione di qualche regista cinematografico. Sì, la vedremo in qualche film panettone di Natale: “Il cavaliere e la panettona a Milano”.

*L’ICI a carico della Chiesa ammonterebbe a 600 milioni di euro. La cifra non dovrebbe spaventare in quanto riguarda l’attività commerciale che la Chiesa fa attraverso alberghi, scuole, cliniche, ecc. E’ stata data facoltà però alla Chiesa di dimostrare che se quelle strutture sono anche cappelle mobili con la Madonna portata in processione di qua e di la, si potrebbe trovare il modo di ridurre di molto quell’ammontare d’imposta. Sono già state allertate molte suore che si stanno allenando in palestre per apparire all’improvviso come Madonne in processione in caso di visite fiscali.

*Infine, ma questo è adatto ad un pubblico adulto. Circola già da un giorno su tutti i giornali e su internet la gaffe presa dal Ministero dell’Istruzione che nel tradurre in inglese un bando dell’Università d’agraria di Firenze avente per oggetto :”Tracciabilità della filiera del latte in Toscana, dalla pecora al pecorino”, è venuta fuori la traduzione “……dalla pecora alla pecorina” Poiché anche gli inglesi conoscono certe posizioni sessuali, sono rimasti molto perplessi sul modo di fare degli italiani in questi ultimi tempi.

Buon proseguimento di serata.
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Il Tg di Salva Tores 16/02

Maledetta primavera, quando arriverà non mi sembrerà vera. Buona cena, buona sera e buona cera.

*Il pm Fabio De Pasquale nella sua requisitoria al processo Mills ha detto esplicitamente: “Condannate Silvio Berlusconi a 5 anni di reclusione”. Berlusconi ha subito fatto ricorso ai suoi giornali e alle sue televisioni per dire che nei suoi confronti c’è un vero accanimento da parte dei giudici di Milano. Se fosse vero che i giudici di Milano lo abbiano preso di mira perseguitandolo su tanti processi, come si spiega che Berlusconi ha sempre cercato di difendersi facendo approvare vere e proprie leggi ad personam ? Non sarebbe stato più semplice difendersi come un comune cittadino onesto ? Non ha mai pensato che se fosse finito in galera sarebbe stato apprezzato persino dai comunisti ? No, non c’avrà pensato.

* Durante l’ultimo blitz a Napoli della Guardia di Finanza sono state rilevate una infinità di irregolarità fiscali. La parola scontrino era sconosciuta a quasi tutti i titolari di bancarelle e negozi. Alcuni finanzieri hanno visto una Porchetta parcheggiata dinanzi ad un negozio e sono entrati chiedendo di chi fosse quella macchina di lusso. Il commerciante, onest-onest, ha risposto che era sua. “Vuole che la sposti, brigadiere ?” Il militare gli ha domandato dove avesse il registratore di cassa ed il commerciante gli ha risposto candidamente che lui vendeva solo video registratori: “Ne vuole uno di marca ?” “Ah, non ha un registratore di cassa, e come registra le entrate ?” ha esclamato il cosiddetto brigadiere. Immediata la risposta: “Per quello nun c’è problema, c’abbiamo una telecamera nascosta che riprende chi entra e chi esce, perché c’è stata una rapina ?” “Su, ci dia documenti e licenza che le dobbiamo fare il verbale” “Ma che licenza e licenza, brigadiere, lei non è aggiornato, con la semplificazione si può aprire qualsiasi attività, basta avere la licenza della scuola media”. Qualche chiarimento è necessario da parte di Monti, molti suoi provvedimenti non sono comprensibili per tutti.

*Ieri Papa Benedetto XVI si è incontrato con i seminaristi romani ai quali ha riferito che oggi due grandi poteri, la Finanza e l’Opinione pubblica, hanno il difetto di voler apparire a tutti i costi. Il nostro inviato Raviolonsky, truccato da seminarista, ha alzato il dito ed ha proferito che anche la Madonna aveva l’abitudine di apparire spesso anche se ultimamente non si fa vedere più. Il Pastore Tedesco si stava arrabbiando ed un seminarista che era seduto accanto a Raviolonsky ha preso il breviario contenente le epistole di tutte le messe e gliel’ha battuto sulla mano procurandogli un forte dolore al ginocchio perché era genuflesso. Altri due seminaristi lo hanno preso sotto braccio e lo hanno accompagnato fuori dal seminato dove c’erano due guardie svizzere che, svestitolo nel vestibolo, hanno scoperto la sua vera identità e lo hanno deferito all’ordine dei giornalisti da cui non risulta iscritto né alla P2 né al PdL.

*A proposito di tedeschi, ieri la giunta delle autorizzazioni a procedere ha di nuovo respinto l’arresto nei confronti del sen. Alberto Tedesco. Motivazione: si vogliono mantenere i rapporti con la Merkel sempre sulla base della cordialità evitando i conflitti per gli eurobond che servono all’Italia come il pane. Un leghista della giunta ha aggiunto che se si fosse trattato di un Greco non ci sarebbero stati problemi perché si sa che la Merkel con i greci ci va a nozze se si tratta di bastonarli. Un altro della giunta ha detto che quando i nazisti occuparono la Grecia portarono via tutto l’oro e le opere d’arte per cui se la Grecia si trova ai piedi di Cristo la colpa è dei tedeschi. Insomma, il sen. Tedesco si è salvato grazie allo spread.

*Durante la conferenza stampa tenuta ieri a Strasburgo da Monti, un giornalista del Corriere della sera, Ivo Caizzi, gli ha chiesto cosa intendesse fare l’esecutivo in merito alla crescita, all’occupazione e al Welfare. Monti lo stava aspettando al varco per togliersi un sassolino dalla scarpa in quanto quel giornalista qualche giorno prima aveva fatto delle insinuazioni sulla carriera del premier ritenendola facilitata da raccomandazioni e cooptazioni. Monti gli ha risposto più o meno così: “Cosa può pretendere che possa fare un esecutivo se alla sua testa c’è una testa di ……” Il giornalista ha ingoiato il rospo ma avrà tutto il tempo e spazio per dire a Monti di non montarsi troppo la testa perché il ruolo di un giornalista è anche quello di esprimere delle proprie opinioni. Subito dopo un altro giornalista ha domandato perché un Monti valga più di un Tremonti e Supermario ha risposto che “La solitudine dei numeri primi è più efficace della compagnia dei numeri proni”, ma non sono certo di questa affermazione.

*Il governo Monti ha provveduto a far chiudere le sedi distaccate dei ministeri per la Semplificazione e per le Riforme nella Villa Reale di Monza che la Lega aveva fatto aprire durante la gestione allegra del governo Berlusconi. L’on. Calderoli se l’è presa a morte ed ha sbraitato che sarà una lotta senza quartiere come quelle che organizzano i senza tetto, rosso in viso ha esclamato che questo è uno sgarbo che va bagnato col Sangiovese. Tutta la mobilia utilizzata per l’arredamento è stata caricata sul Carroccio e portata in piazza per la vendita all’asta. Sull’asta era scritto: “Vendita all’asta tricolore”.

*A seguito della condanna a quasi 10 anni di carcere comminata al poliziotto Luigi Spaccarotella, per l’omicidio di Gabriele Sandri, è intervenuta in suo favore Daniela Santanché la quale ha dichiarato che «Gli uomini delle forze dell’ordine anche se sbagliano non sono mai assassini».Quindi anche questa volta i giudici hanno sbagliato. I giudici sbagliano quando condannano per errore un innocente, quando condannano un poliziotto o un carabiniere per un assassinio, quando condannano un politico, quando processano Berlusconi. Insomma i giudici sbagliano sempre, a prescindere.

*La Chiesa se si scappella paga l’ICI. Lo dice uno dei com-endamenti di Monti: “Ricordati di pagare l’ICI se non sei cappella”. Ecco che, fatta la legge, trovato l’inganno, la Chiesa scoprirà tutti i suoi altarini in modo da non pagare l’imposta.

*Il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, è un bacchettone, si è fatto bacchettare dal CSM per aver espresso mesi fa al Congresso del Partito dei Comunisti Italiani un giudizio su se stesso. Si definì “Un partigiano della Costituzione”, cosa alquanto grave che farebbe presupporre che altri magistrati potrebbero non esserlo. Secondo il CSM, la sua dichiarazione è piuttosto grave perché fatta durante il congresso ufficiale di un partito, per giunta comunista. Ingroia, che cazz, per dire certe cose potevi scegliere una sede più appropriata, il Parlamento, così avresti potuto dirlo davanti a tutto l’arco costituzionale. Ma non è mai troppo tardi, ormai la tua carriera da magistrato è compromessa per cui puoi salire di diritto sul carro della politica attiva. In tanti ti seguirebbero per una nuova base elettorale.

*Suppostilla. La Lei ha telefonato alla Cei scusandosi del predicozzo fatto da Celentano la prima sera del Festival di San Remo. Per penitenza, la Cei ha imposto alla Lei di trasmettere per tre domeniche consecutive a reti unificate due sante Messe. Delle due, una dovrà essere cantata da Celentano ed il ricavato pubblicitario dovrà essere versato nelle casse di Famiglia Cristiana e l’Avvenire.

Anche stasera ci siamo guadagnati la pagnotta.

Serena ser(en)ata.
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Il Tg di Salva Tores 15/02

E’ sera, quindi buona sera.

*Whitney Houston in 10 anni ha dilapidato 100 milioni di dollari in droga. Se non avesse conosciuto il successo, se non si fosse arricchita cantando e recitando, oggi sarebbe ancora fra noi, magari come commessa di un negozio, felicemente sposata, che la sera tornando a casa discute col marito sulla voglia di farsi una doccia calda, veloce veloce, per risparmiare sulla bolletta del gas.

*Ivana Mrazova, oltre che ceca ha anche la cervicale che l’ha costretta a non presentarsi sul palco dell’Ariston insieme a Gianni Morandi per il Festival di San Remo. La poverina a forza di allungare il collo per camminare dritta si è procurata un torcicollo che l’ha indotta ad indossare un collare. Presentare delle canzoni tenendo un collare avrebbe fatto pensare ad un festival da cani per cui si è preferito richiamare le due vallette dell’anno scorso le quali hanno accettato di fungere da riserve di una 19enne sconosciuta. San Remo è San Barca di soldi.

*Su Repubblica di oggi è stata scomodata una prestigiosa firma qual è quella di Curzio Maltese per commentare il Festival di San Remo. Pensavo che per manifestazioni del genere fossero sufficienti inviati alla Raviolonsky, invece mi devo ricredere. Vorrà dire che nelle prossime serate rinuncerò a trasmissioni come Piazza Pulita (Santoro di Servizio Pubblico ha detto che non andrà in onda per seguire Celentano), Che tempo che fa ed altre per non perdermi manifestazioni che rappresentano la nuova svolta culturale.

*Clamoroso: Celentano ha deciso che Avvenire e Famiglia Cristiana devono chiudere perché parlano di politica e non di Dio. Il destino delle due testate giornalistiche è ormai segnato, l’ha detto Celentano, quindi è Vangelo. Anche le Chiese vanno chiuse perché i preti durante le prediche non parlano più del Paradiso. Grazie a queste considerazioni il cantante filippico incasserà 350 mila euro. Parlare del Paradiso rende parecchio, parlare dal Paradiso rende ancora di più. C’è Paolo Bonolis che da una vita, grazie al caffè Lavazza del Bar Paradiso, mantiene molte famiglie terrene.

*Il Procuratore di Bari,Antonio Laudati, è sotto processo disciplinare per aver costituito un gruppo personale della Guardia di Finanza che rispondesse solo ai suoi ordini e facesse le pulci al lavoro dei colleghi al fine di frenare le indagini che gli altri giudici stavano effettuando nei confronti di Berlusconi, le escort e Tarantini. Praticamente una specie di lavoro sporco, a nero, che quelli della GdF erano costretti a fare anziché andare in giro a scoprire i veri lavoratori a nero.

*Il PdL insegue Corrado Passera per convincerlo a prendere il posto di Berlusconi. Passera somiglia molto al Cavaliere, è ricco, pelato, buca lo schermo, s’è sposato due volte ed ha 4 figli; però è molto più alto il che non dovrebbe giocare a suo sfavore. Perché Formigoni e compagni hanno adocchiato Passera ? Per due motivi, per evitare che in questo periodo scontenti Berlusconi togliendogli le frequenze regalate a Mediaset ed inoltre perché essendo ricco potrebbe foraggiare il partito senza ricorrere ai rimborsi elettorali. Alfano nell’ultima “Che Tempo che fa” disse che nel PdL non ci sono problemi di scandali alla Lusi in quanto Berlusconi ogni anno stacca un assegno di suo e finanzia il partito.

*Senza Umbria di Gubbio. Ormai la sinistra sulla questione morale è in catalessi, non può più farne un suo vessillo. Dopo Tedesco, Penati e Lusi del PD, anche Rifondazione ha il suo lupo cattivo. Orfeo Goracci, ex-deputato di Rifondazione Comunista, ex-sindaco di Gubbio il comune più rosso d’Italia, oggi vice presidente della Regione dell’Umbria, è in carcere insieme ad altri otto collaboratori perché accusato di abuso d’ufficio, concussione, associazione a delinquere, violenza sessuale. Il segretario di Rifondazione Comunista ha chiesto che si faccia presto luce sulla vicenda, ovviamente luce perpetua.

*Il PD ci mette la faccia e Sel ci mette il …Vendola appena sente parlare di primarie con il PD va in brodo di giuggiole. Il suo piccolo partito fa come Davide e Golia, vince sempre. Cominciò con se stesso quando fece fuori Boccia per la Regione Puglia, poi proseguì con Pisapia a Milano, Zedda a Cagliari ed ora con Doria a Genova. Ecco perché insiste a volersi candidare alle primarie di coalizione per le prossime elezioni politiche, perché sa che batterebbe chiunque del PD, persino D’Alema.

*Gianni Alemanno, Gianni Petrucci e Mario Pescante sono i tre personaggi che sono rimasti più delusi di tutti per la decisione di Mario Monti a non presentare la candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2020. Li capisco, viene negata a Roma una grossa torta da 5 miliardi di euro da spalmare su tanti panini. Pazienza, sarà per un’altra volta, l’importante è partecipare alle gare olimpiche mentre per quelle d’appalto ci saranno altre occasioni. Per il momento ci sono ancora da risolvere precedenti appalti della cricca Anemone-Balducci-Verdini che a causa delle grosse cifre da maneggiare si perdevano in un bicchier d’acqua. Quanti record non hanno potuto raggiungere i vari Federica Pellegrini e Filippo Magnini che erano costretti a non poter stendere i piedi perché le piscine era fuori dalla norma ? Ma sì, facciamoli organizzare agli altri i giochi visto che noi giochiamo sporco.

Serena ser(en)ata.-----------------
Il Tg di Salva Tores 13/02
L’uva passa e nessuno la saluta, passa Giovanardi e tutti si toccano, maschi e femmine, per fare pipì. Buona sera.

*Non è passata inosservata l’infelice uscita del deleterio, pardon dell’etereo, uff, dell’eterno senatore Carlo Giovanardi, un mosto che non diventa mai vino, il quale ad una domanda radiofonica postagli mentre lui era in bagno a fare pipì, preso alla sprovvista, ha risposto ispirandosi all’atto che stava compiendo in quel momento. La domanda ormai è di dominio pubblico: “A lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?” Il parlamentare, avendo entrambe le mani impegnate, una con il telefono e l’altra con il coso, ha incontrato qualche difficoltà ad abbinare il suo ruolo di parlamentare, l’atto che stava compiendo e la voce della donna al telefono per cui gli è venuta fuori una di quelle risposte fuori dal vaso: “A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio”. L’intervistatrice s’è sfregata le mani per lo scoop raggiunto mentre Giovanardi non ha potuto fare altrettanto perché il filo del telefono si era intrecciato con gli oggetti vari che aveva fra le mani. Il problema di Giovanardi è sempre lo stesso, lui è in politica da più di 40 anni e il suo bacino elettorale è composto da preti, suore e bizzoche varie. Quindi le sue risposte alle domande devono sempre tener conto della sua base per altezza diviso due. Giovanardi si fa sempre condizionare dal contesto in cui si trova in quel momento. Se la stessa domanda gli fosse stata posta mentre era intento a contemplare una reliquia di Berlusconi, lui avrebbe risposto: “A lei che effetto fa se due donne si baciano davanti a Berlusconi ? Se lo fanno nel bunga bunga va bene, ma se lo fanno in parlamento potrebbero darle fastidio”. Insomma, una persona navigata come Giovanardi che di bagni ne ha presi tanti nella vita, ad una domanda provocatoria dovrebbe rispondere o con un religioso silenzio o con una scrollata di spalle oppure nel caso specifico con un: “Se due donne si baciano per strada e Dio se ne accorge, dovrebbe perdonarle perché non sanno quello che fanno”. In tal modo avrebbe accontentato tutti meno quelli alla ricerca di scoop.

*Emma Marcegaglia, soprattutto negli ultimi due anni ha ben svolto il ruolo di presidentessa della Confindustria. A me non sono dispiaciuti gli attacchi da lei sferrati nei confronti di Berlusconi quando questi rivestiva la carica di Presidente del Consiglio, ed anche nei confronti di Marchionne non è stata tenera ed accomodante quando questi decise di far uscire la Fiat dall’associazione degli industriali. Adesso si contendono la presidenza Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi. Chi sono costoro, cosa rappresentano ? Sono due imprenditori e come tali dovrebbero cercare di curare gli interessi della categoria cui appartengono. Quindi dovrebbero rivolgersi alle banche per la riapertura dei rubinetti e al governo per lo sviluppo di iniziative che facciano riprendere vita ai cantieri e alle attività collegate con l’indotto. Per i lavoratori, Bombassei o Squinzi sarebbero la stessa cosa. Per i lavoratori andrebbe bene anche Pinco Pallino purché Pinco Pallino abbia le idee chiare sul profitto nel senso che debba essere tenuto sempre presente il concetto “guadagnare meno ma tornare vivi a casa tutti”. Purtroppo non sempre è così, i padroni tendono a privilegiare il profitto rispetto all’ attuazione di norme di sicurezza sul lavoro. Troppi morti sui cantieri, ma di lavoratori, poche tegole sui padroni che se ne escono sempre con le mani pulite e la coscienza sporca.

*Un annetto fa i segretari della Cisl e della Uil, Bonanni ed Angeletti, furono definiti il gatto e la volpe per aver furbescamente sgattaiolato come due amici mici nelle stanze di Palazzo Chigi per concordare con Berlusconi strategie tendenti ad escludere la Cgil dal tavolo delle trattative. Vennero fuori polemiche a non finire che peggiorarono ulteriormente la già traballante unità sindacale con la CGIL costretta a proclamare scioperi nazionali da sola. Poi successe che Berlusconi andò a casa e Monti prese il suo posto. Bonanni ed Angeletti furono colpiti all’improvviso dalla tarantola e cominciarono a baccagliare contro il Governo Monti lasciando sorpresi ed esterefatti i loro stessi iscritti che non li avevano mai visti così agguerriti.
Stavolta è successo il contrario. Si vocifera che qualche giorno fa Monti abbia incontrato in gran segreto a Palazzo Chigi o in un Castello fatato la segretaria della CGIL, Susanna Camusso, escludendo il Gatto e la Volpe. Ovviamente non si tratta di una love story sia perché entrambi anzianotti sia perché provenienti da scuole di pensiero diverse. E’ chiaro che oggetto dell’incontro era l’articolo 18 che Monti sta cercando in tutti i modi di scalfire riducendolo in polvere mentre la Camusso resiste sapendo che la sua base non gli perdonerebbe un minimo di arretramento. Angeletti e Bonanni non se la sono presa più di tanto perché sanno che la Camusso non è tipa da sgamuffi. Di tutta questa storia, ciò che da fastidio è la smentita da parte dei due protagonisti dell’incontro; nel contempo, come ci diedero fastidio gli incontri segreti tra Berlusconi, Angeletti e Bonanni, altrettanta sensazione ci procura l’incontro segreto fra Camusso e Monti. A fronte di un meteo cosi freddo e pungente, sperare in incontri alla luce del sole non sarebbe male. Infine, a noi di sinistra, il sol sentir fumus d’inciucio ci fa andare in bestia. Pur senza il sole portiamo sulla nostra pelle vecchie scottature di primo grado.

*Solo per la cronaca, il nostro inviato Raviolonsky è andato in Grecia e non ci ha telefonato nemmeno una volta. Siamo in apprensione per la Grecia.

Ci tele aggiorniamo.
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Il Tg di Salva Tores 12/02

Arrossire con un buon rosso di sera, scema la pera. Buona sera.

*Sarebbe poco indicata la prefazione di questo tg se la prima notizia riguarda la morte della cantante-attrice Whitney Houston, trovata esanime in un hotel di Beverly Hills, ma vedremo di adeguarla al contesto.
Aveva 48 anni ed era amata per la sua splendida voce. Era anche molto bella, ricca e famosa, ma tutti questi aggettivi non sono stati sufficienti per renderla felice. Quando si è coinvolti nell’uso della droga, crollano tutte le sicurezze avute a disposizione e si diventa fragili come un tenero ramoscello sballottato dai venti. Da tempo faceva uso ed abuso di cocaina, marijuana e pillole varie, a seguito di un matrimonio fallito, finché non è crollata definitivamente. Lei si era resa conto di essere entrata in un tunnel senza speranza, all’inizio aveva provato a venirne fuori, ma poi aveva perso la voglia, la forza di vivere e di lottare autodistruggendosi.
La sua morte farà riflettere quei giovani che credono di trovare nella droga l’antidoto contro l’infelicità, il malcontento, i disagi, la disperazione ? Dubito. Ricordo che un’altra star dei giovani, la cantante Amy Winehouse , alcuni mesi fa perse la vita seguendo lo stesso percorso di Whitney Houston. Si può morire in tanti modi e quello della droga è una scelta di morte annunciata. Le loro morti insegnano che anche quando si ha tanto si rischia l’infelicità perché forse a certi livelli di benessere -ritenendo di avere tanto- si pretende di dover avere tutto.
Evidentemente per essere felici non serve avere tutto, basta avere anche una cosa sola purché sia quell’unica cosa che uno desidera. Può essere il danaro, il potere, ma potrebbe anche essere un lavoro. Molte volte può essere l’amore, ma non quello egoistico, quello tutto per sé, quello è un amore spiralitoso che gira avvitandosi solo su se stesso, ci vuole un amore ricambiato, condiviso, allora sì che si può proseguire nel cammino. Peccato per loro che si sono perse per strada, per chi rimane la vita deve continuare anche se non si realizza alcun’aspettativa, non può concludersi sempre tragicamente, si può morire anche dolcemente ingoiando al posto dei barbiturici un’intera torta alle pere.

*Monti, oltre che di economia capisce anche di scarpe. Ha detto che lui, tanto taglierà finché farà indossare agli italiani la giusta taglia, mai più vestiti larghi possibilmente una taglia in meno di quella giusta. Le ultime pantofole che mia moglie mi regalò a Natale hanno il numero 42 e devo dire che ci sguazzo come quei bambini quando rubano le pantofole al papà o al nonno e si fanno il giro delle stanze. Ho al riguardo una bellissima foto di mia figlia che conservo gelosamente.
Mario Monti , dunque, vorrebbe (il condizionale è d’obbligo) cambiare il modo di vivere degli italiani, ma la vedo dura per lui, forse un po’ azzardosa di mussoliniana memoria, una specie di “vi spezzerò le reni finché non vi raddrizzerò la schiena”. Mi accontenterei se riuscisse a modificare almeno il modo di vivere dei parlamentari, che come sappiamo conducono una vita da privilegiati. Sarebbe già una grande impresa la sua.
Ma in questo suo pur breve pontificato abbiamo potuto verificare che con le caste e le corporazioni non tanto ci sa fare, non è riuscito con i tassisti , tanto meno si azzarderebbe a farlo con i parlamentari, i quali non hanno i tric e trac dei tassisti ma hanno altre bombette puzzolenti di sebo. Tra l’altro, i parlamentari lo hanno assoldato per risolvere i problemi della crisi europea non certo per mettere il naso nelle faccende parlamentari, anzi tra lui ed i parlamentari , chi ha il coltello dalla parte del manico sono i parlamentari che lo possono tagliare in qualsiasi momento checché ne pensi Napolitano. A meno che non decida di candidarsi alle prossime elezioni ed ottenere una marea di voti che gli aprirebbero la strada per una durevole attività politica sino a raggiungere la prestigiosa postazione del Quirinale. Un Monti al Colle significherebbe picconate continue contro la classe politica. La destra lo ha capito e sta investendo su Passera che cercherà di riunificare PdL e Terzo Polo lasciando tranquillo Berlusconi a gestire le sue aziende e mandando la Lega alla deriva col suo buffo Carroccio.
Quindi Monti dovrebbe accontentarsi di fare il senatore a vita a meno che non decida di intraprendere la carriera pontificia che non riguarda il ponte sullo Stretto. I tempi sarebbero maturi visto che per Papa Ratzinger i tempi si stanno riducendo all’osso sacro. Dunque, poiché tra Stato e Chiesa ci sono i Patti Lateranensi , si potrebbe concordare uno scambio di nomine, la trasformazione della nomina a senatore a vita in nomina cardinalizia in modo da poter partecipare al prossimo Conclave. In tal modo Cardinal Monti(ni) verrebbe fatto Papa, Papa Lino Primo, e per le competenze che si ritrova in materia di euro-zona, risolverebbe anche la questione dell’adozione dell’euro da parte della Città del Vaticano che in questi giorni sta diventando un vero rompicapo per i prelati.

* Non si spengono le luci sulla Costa Concordia, rimane ancora sotto i riflettori la questione gossip che piace tanto agli italiani. Domnica Cemortan era l’amante di Francesco Schettino ? Era incinta ? Durante la fase dell’impatto con lo scoglio non si capiva se la ragazza avesse mal pancia o mal di plancia. Lei si sentiva a disagio a stare nella sala operatoria della plancia dov’erano presenti gli altri ufficiali di manovra insieme a Schettino. Poco dopo l’urto della nave contro gli scogli, la ragazza moldava lasciò la sala party, pardon la sala parto, uffa, la sala plancia e si recò nella cabina che condivideva con il comandante, si cambiò d’abito, prese due giacche, una per sé e una per il comandante, recuperò il computer portatile di Schettino (a sua insaputa ?) ed andò via raggiungendo l’isola a bordo di una scialuppa. Il dubbio che è rimasto ancora insoluto è: la ragazza, prima di andare via consegnò la giacca a Schettino o sparì con tutte e due le giacche senza salutarlo? Di questo si discuterà nella prossima puntata di “Quarto grado” su Retequattro dove ci sarà Sottile che sbroglierà la sottile maitrassa.
Intanto il nostro inviato Raviolonsky ci ha fornito un’altra versione. La ragazza moldava risulta essere una spia russa, salita a bordo della nave dopo essersi accattivata la simpatia di Schettino per rubargli il famoso computer contenente tutte le rotte e le rotture della Costa Crociere. Lo scoglio era stato messo lì da un sommergibile russo, infatti non risulta dalle carte di navigazione la presenza dello scoglio. Una volta compiuta la missione, Domnica Cemortan è tornata alla base ed ha inviato una e-mail a Schettino dicendogli che lo odia come si odia un nemico. L’autorità giudiziaria ha aperto un fascicolo contro Raviolonsky accusato di depistaggio, sul fascicolo hanno scritto: “Don Chisciotte e Sancha Plancia”.

Bona Dominica, ci tele aggiorniamo.

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Il Tg di Salva Tores 11/02

Siamo in una botte di ferro. Buon rosso di sera.

*Per un Paese governato da un Monti, deve esserci per forza un’uscita dal tunnel, che Monti sarebbe senza un tunnel con in fondo una luce. Un Monti che riceve attestati di stima in tutto il mondo dove li appenderebbe gli attestati, ad una parete rocciosa ? No, ci vorrebbe un tunnel luminoso, una vera galleria d’arte dove esporli e consentire agli italiani di esclamare: “E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta anche senza la Lega”.

*Guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamocelo: “Era proprio il caso di dare retta per 17 anni ad un venditore di fumo ?” Non sarebbe stata sufficiente la metà della metà di quegli anni (17:2=8:2=4) per capire di avere a che fare con il peggior personaggio politico visto nei 150 anni di storia d’Unità d’Italia dopo quella di Mussolini ? Una figura per niente all’altezza del compito.
 Intanto il Caimano continua a tener desta l’attenzione su di sé, sa di essere un danno per il paese per carenza di qualità morali ed istituzionali ed anziché ritirarsi su un isalotto di casa a meditare sul suo fallimento politico, cerca di insidiare le stanze del potere attraverso un gioco velenoso di presenza-assenza simile a Belfagor, il fantasma del Louvre.
 Ieri, alla trasmissione “Un giorno da pecora”, Lamberto Dini ha confidato che, senza il blitz di Napolitano, la poltrona di Palazzo Chigi sarebbe stata affidata da Berlusconi a lui . L’ultimo ricordo che ho di Dini è il suo cupo russare, sprofondato sulla poltrona di una sala, mentre Fini e Berlusconi a voce alta si accusavano reciprocamente di tradimento agli ideali di patria.

*Soltanto la Lega si dichiara favorevole alle Province, tutti gli altri partiti invece pure. Le Province costituiscono una sacca di potere da non smantellare in quanto offrono ai partiti la possibilità di collocare gente trombata, non inseribile altrove, a cui però bisogna dare la possibilità di continuare a sbarcare il lunario oltre al fatto che costituiscono pur sempre una forma di finanziamento ai partiti stessi. 107 presidenti di provincia, 396 assessori, 1272 consiglieri che costano allo Stato 111 milioni all’anno a cui vanno aggiunti oltre 11 miliardi di gestione. Un bel boccone a cui gli attuali partiti non se la sentono con tutta franchezza di rinunciare.

*Se per eleggere un nuovo Presidente della Repubblica bisogna attendere 7 anni, per fare un altro papa bisogna attendere che quello in essere muoia per via naturale non essendo prevista la via artificiale volgarmente detta eutanasia. Bisogna cioè aspettare che il Signore lo chiami a sé. Invece pare che per Papa Ratzinger sia in atto un complotto organizzato all’interno del clero stesso per anticipare la sua dipartita, si parla di una sentenza di morte annunciata entro novembre di quest’anno, una cosa raccapricciante. Il Papa c’è rimasto male e vuole capire il nesso. Ma i misteri della fede sono tanti e quasi tutti indefinibili, anche in questo caso non si conoscono i motivi di questa manovra intestina né è consentito ai comuni-sti mortali metterci il naso.
 A noi non interessa sapere quali siano i motivi che abbiano ispirato questa diaspora interna alla Chiesa, rischieremmo una scomunica o un’accusa di blasfemia, a noi del tg spetta soltanto parlare di meteo ed affermare che un fulmine a ciel sereno ha colpito il potere temporale della Chiesa e che non sempre a decidere del destino del papa è Dio, a volte a Dio può sostituirsi un uomo con la maschera di porpora.

*Ieri il Tg5 ha fatto vedere in esclusiva le immagini riprese da una persona, al momento sconosciuta, in cui si ascolta il dialogo fra gli uomini dell’equipaggio nella plancia del Costa Concordia subito dopo l’impatto con gli scogli dell’isola del Giglio. Nessuna esagitazione, tutti tranquilli a discutere dell’eventualità di una falla gestibile senza problemi. Intanto la nave cominciava ad inclinarsi ed il problema stava assumendo una certa gravità gravitazionale. Dopo un’ora di blanda conversazione, dopo aver appurato che lo scoglio non s’era fatto nulla, un ufficiale ha ritenuto scuotere Schettino, presente in plancia, informandolo che i passeggeri stavano per salire a bordo delle lance senza attendere il segnale di emergenza generale. Il comandante senza scomporsi ha replicato con un «Vabbuò!».
 Ammirevole la flemma di Schettino, un uomo che non reagirebbe nemmeno di fronte ad un leone che sta per aggredirlo e sbranarlo, già lo vedo Schettino che rivolto al re della foresta gli dice: “Vabbuò, ho capito che hai fame, io me ne vado, vedetela con gli altri”. Il leone lo guarda negli occhi e gli risponde : “Schetty, e chi te magna, si vede lontano un miglio che sei un senza sangue !”

*La Commissione europea, quella che giace a Bruxelles, non ha gradito la proroga di 6 mesi, per il pagamento della rata delle multe sul latte in scadenza al 31 dicembre 2010, concessa dall’allora governo Berlusconi agli allevatori (leghisti) che avevano superato i limiti di produzione imposti a livello comunitario. La Commissione, prima di prendere dei provvedimenti severi contro l’Italia, vuole sapere perché Berlusconi prese quella decisione che è incompatibile con i trattati europei.
 Berlusconi non se l’è sentita di spiegare che lo aveva fatto per accontentare Bossi che rappresenta la sua stampella di salvataggio per la tenuta della maggioranza parlamentare in caso di leggi ad personam; ha però chiesto a Bossi di mandare lui una nota alla Commissione Europea. Il Senatur ha preso carta e penna ed ha così scritto: “Egregge Commissione, dovete smetterla di romperci i co… (indecifrabile). Le valli della Padania sono piene di vacche che producono molto latte di qualità sia quando sono incinte che quando partoriscono o quando pascolano per conto loro. I nostri allevatori vivono dal latte e non possono certo buttarlo nei tombini quando supera il limite da voi imposto né potete decidere voi quanto latte deve produrre una vacca. I nostri allevatori mungono due volte al giorno, alle cinque della mattina e alle cinque del pomeriggio, e se non lo facessero, le mammelle delle vacche toccherebbero terra per il peso. Inoltre dovete spiegarmi perché i miei allevatori leghisti dovrebbero buttare tutto quel ben di Dio nei tombini quando invece ci sono nel mondo tanti bambini che soffrono la fame anche se molti di loro sono africani. Voi che state a Bruxelles siete gente senza cuore, noi continueremo a produrre tutto il latte che vogliamo e non sarete voi a farci mettere lacci e laccioli ai capezzoli delle mammelle delle mucche. Noi abbiamo le palle gonfie e se proprio volete saperlo anche le nostre vacche hanno le mammelle gonfie, porca vacca.”.
 Ovviamente, quelli di Bruxelles quando riceveranno la lettera di Bossi non s’impietosiranno e daranno una stangata all’Italia. Intanto, i produttori onesti che avevano rispettato la norma si sono incazzati per la proroga concessa dallo Stato ed hanno deciso anche loro di sforare allevando un numero maggiore di vacche. Lo Stato, per salvare capre e cavoli, ha deciso di concedere una finta secessione alla Padania in modo da potersi giustificare davanti alla Commissione Europea. In tal modo potrà sempre dire che la Padania si trova nel territorio dello Stato italiano come un cavolo a merenda, alla stessa stregua del Vaticano e della Rep. di San Marino, per giunta le vacche della Padania sono vacche svizzere per cui se la prendessero con la Svizzera. Probabilmente la Commissione Europea non se la berrà, taglierà la testa al Toro ed eliminerà l’intera Italia dalla Eurozona. Il lavoro di Monti non sarà parzialmente scremato, sarà totalmente spreadato, pardon sprecato.

Ci tele aggiorniamo.

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Il Tg di Salva Tores 10/02

Buon rosso di sera.

*La gente, il popolo, i cittadini, gli abitanti di un paese sull’orlo di una crisi di nervi, nel vedere tutta quella neve morbida cadere e depositarsi sull’altra già caduta nei giorni pregressi, nell’osservare quelle macchine spazzaneve impossibilitate a spostarla, perché dura e compatta, e quando ce la fanno, la sollevano a peso morto e l’accatastano ai lati delle strade, vorrebbero vedere l’intera classe politica essere sollevata … dall’incarico grazie ad una gigantesca pala meccanica. Sarebbe bello vedere tutti i politici raccogliere l’invito di Alemanno, “Spalate”, e scavarsi una grande fossa da soli per ibernarsi in un’altra vita o come le talpe andare a svernare altrove.

Invece, nonostante i guai in cui quell’ esercito di personaggi ci ha infossati, siamo costretti a tenerli ancora lì in parlamento perché se li cacciassimo ci cacceremmo ancora di più nei guai. Almeno questa è la tesi che ci hanno inculcato nella mente per convincerci che se fossimo andati alle elezioni anticipate si sarebbe creato un vuoto politico pericoloso in quanto i mercati ci avrebbero aggrediti ancor di più. Un vuoto politico, questa sì che è bella, meglio un vuoto politico vero che un pieno politico di vuoti a perdere. Dal 2008 Berlusconi e Tremonti ci hanno raccontato che il Paese godeva di ottima salute e i conti pubblici erano a posto e che la sinistra faceva la parte della solita Cassandra lamentosa per mettere in difficoltà il governo. Poi è venuta fuori la verità che non sappiamo se è la pura verità.

Ci hanno detto che l’Italia è sull’orlo del baratro e che se non si fosse corsi ai ripari saremmo andati in default, una parola straniera per rendere la situazione ancora più angosciante. Scopo di tutta questa manfrina ? Togliere un bel po’ di conquiste sociali ottenute dai lavoratori in un periodo di vacche grasse. C’era bisogno di fare tutto questo casino ? Bastava essere chiari sin dall’inizio e dire agli italiani che i poteri occulti, camuffati da mercati finanziari, hanno ripreso in mano la situazione e che volenti o nolenti bisognava accettare le nuove condizioni poste da loro.

Gli italiani, brava gente, si sarebbero recati serenamente, pacatamente, in fila indiana a restituire tutto ciò che c’era da ridare indietro e ad oggi la situazione si sarebbe sistemata senza tanti camuffamenti. Piccolo finalino di coda, perché ai giudici si chiede di pagare i danni quando emettono una sentenza sbagliata e a Berlusconi non si possono chiedere i danni ? Forse perché non è stata ancora emessa una sentenza definitiva ?

*Distratti dalla crisi e dai tagli lineari, il popolo italiano si è dimenticato della casta, quella formata dai Verdini, Balducci, Anemone, Bertolaso, Milanesi, Penati, Tedesco, Cosentino, ecc., ecc., un’accozzaglia di politici ed affaristi che attraverso manipolazioni genetiche sono riusciti ad arricchirsi senza subire gravi condanne se non quelle del pubblico ludibrio che a loro tange poco o niente. Intanto in questi giorni si sta discutendo della necessità di svuotare le carceri ed in Parlamento nessuno si è alzato a dire che non è giusto tenere in carcere tanta gente quando fuori ce n’è altra che meriterebbe di stare al posto loro.

*Ieri all’ingresso della Casa Bianca, il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha ricevuto il Presidente del Consiglio Mario Monti che era partito dall’Italia in autostop portando con sé una valanga di carte (Crozza, copia: Monti-valanghe di carte). L’atteggiamento umile e riservato di Monti ha fatto presa nell’animo di Obama, tanto che dopo averlo rifocillato con una tazza di cioccolata calda non se l’è sentita di porgli domande di natura economica.

Essendo la prima volta che s’incontravano e non avendo preparato nulla di scritto, se ne sono andati a braccio, Obama ha infilato un suo braccio sotto quello di Mario e gli ha chiesto: “Oh, qual buon vento ti ha portato da queste parti ?” “No vento, partyi con tanta neve, un freddo cane che mi ha costretto a scappare e rifugiarmi qui da te alla Cuccia Bianca lontano dalle rogne che ho lasciato a Passera per fargli fare le ossa, visto che lui vuole darsi alla carriera politica”. “Quante mosse per un po’ di neve” gli ha risposto Obama che non gli ha posto nemmeno una domanda su Berlusconi. Di questi, non aveva gradito la frase razzista “Obama è un uomo bello ed abbronzato” pronunciata ironicamente quando lui fu eletto Presidente degli Stati Uniti, l’aveva interpretata come un modo per ridimensionare il suo ruolo internazionale. Inoltre non aveva gradito il comportamento del Cavaliere che nell’ultimo incontro del G8 tenutosi in Italia, anziché fargli visitare Roma o Venezia, lo portò fra i terremotati dell’Aquila per spillargli un po’ di contributi.

A sua volta Monti si è guardato bene dal parlare del vecchio governo e si è detto disposto a collaborare con Obama per la organizzazione del prossimo G8 che si terrà a Chicago. “Bene, Mario -gli ha risposto Obama- vedi di far mettere la testa a posto a Sarkozy e la Merkel che non so’ come li vedo, stanno sempre in tv a sbaciucchiarsi, non voglio che vengano a Chicago per tubare l’ambiente”. “Non credo che verranno, quelli sono sotto elezioni e potrebbero lasciarci le penne, fanno troppo i galletti” ha concluso Monti.

*Mentre il ministro Fornero cerca di trovare una soluzione per far sparire l’art. 18, Formigoni ha risolto a livello regionale un modo soft per licenziare. Il lavoratore accetta il licenziamento dietro pagamento di una indennità, in più potrà usufruire di una mensa regionale dove potrà recarsi tutti i giorni e scegliere fra tre primi e due secondi. Un lavoratore, in odore di licenziamento, si è subito ribellato dicendo che lui in tre primi e due secondi non riesce ad ingoiare nemmeno una forchettata di spaghetti al dente.

*Il nostro inviato Raviolonsky ha provato ad intervistare il direttore generale della Rai, Lorenza Rei, iniziando con questa domanda :”Direttore, dove sta andando la Rai ?”. La Lei era sopra pensiero per la questione del canone che scade a febbraio e gli ha risposto su due piedi: “E che ne so’ io, lo chieda al portiere”.

In quel momento stava passando il portiere della nazionale Gigi Buffon per una sponsorizzazione alla organizzazione dell’Italia ai giochi olimpici del 2020. Raviolonsky gli ha posto la stessa domanda: “Scusi portiere sa dirmi dove sta andando la Rai ?”. Buffon era sopra pensiero per la questione del calcio scommesse in cui si dice che lui scommetta parecchio e gli ha risposto a volo: “Sì, credo che se la tiri verso destra”. “E lei da dove s’è buttato ?” “Io sono rimasto fermo al centro”. “Perché è rimasto fermo al centro ?” “Non passava nemmeno un taxi”. Raviolonsky, rischia il posto in continuazione, con o senza l’art. 18.

Ci tele aggiorniamo.------------------
Il Tg di Salva Tores 9/02
Buon rosso di sera.

*La politica di questi giorni si arrampica sugli specchi. Prevalgono più i fatti di sangue che quelli di lacrime e sangue. Comunque, fra le minuterie che si estrapolano dai giornali emerge un rapporto ravvicinato esistente fra Luigi Lusi e Matteo Renzi. E’ inutile specificare ogni volta chi sia Lusi, ormai lo conoscono tutti, mentre è importante ogni tanto ricordare chi sia Renzi. E’ colui che accettò l’invito ad Arcore per un pranzo o una cena col Cavaliere, pur sapendo che chiunque ne sarebbe venuto a conoscenza compreso il suo Partito Democratico. Ma a lui quella cena serviva come il pane per ottenere visibilità e così è stato.
Renzi, sindaco di Firenze, pare sia stato finanziato da Lusi per organizzare la famosa convention Bing Bang che lo portò a frequentare tutti i talk show televisivi. Fin qui nulla di male, dato che sei mesi fa nessuno era a conoscenza da dove provenissero le disponibilità economiche di Lusi, dobbiamo quindi ritenere che nemmeno Renzi lo sapesse altrimenti avrebbe rifiutato il finanziamento a fondo perduto. E’ chiaro che l’eventuale patto o progetto concordato fra Lusi-Renzi decadrà e lo sfortunato sindaco di Firenze dovrà trovare altri finanziatori per combattere il potere interno al PD, tenuto vigorosamente sotto controllo dalla corrente d’alemiana.
Si parla di 26 milioni di euro spariti dai fondi del decesso partito di Alleanza Nazionale. Certo che per un giovane rampante che voglia affermarsi in politica non è mica facile trovare qualche altro politico disposto a dargli una mano con i soldi guadagnati onestamente. I soldi si trovano, incerta è però la loro provenienza.

*E’ troppo recente, nonostante gli anni passati, il “bidone” rifilato da Berlusconi a D’Alema quando questi fu nominato Presidente della Commissione per la Riforma Elettorale, incarico che si concluse senza un nulla di fatto, con Berlusconi che si portava in carrozzella l’ingenuo D’Alema al solo scopo di perdere tempo, negandogli il piacere di aver portato a termine un’ ottima legge. La ferita di allora sanguina ancora fra gli elettori della sinistra al punto che ogni qualvolta si sente puzza di inciucio, ci si mette in guardia. Berlusconi ha dimostrato in tutti questi anni di essere un grande imbroglione e di far passare soltanto leggi che contengano una utilità per sè, tutto il resto non gli interessa.
Ora Berlusconi si riaffaccia e con la sua faccia di bronzo ripropone un incontro con Bersani per discutere sulla riforma elettorale. E Bersani, con la sua aria da bonaccione, ha acconsentito all’incontro. Non facciamoci illusioni, anche stavolta la parvenza di serietà si concluderà con una perdita di tempo. Le prossime elezioni si svolgeranno con un Porcellum da spartirsi alla brace.

*Un po’ di gossip non guasta. L’attrice Demi Moore è stata lasciata dal suo compagno molto più giovane di lei ed è caduta in uno stato depressivo. Questa situazione si è verificata anche per altre attrici come Halle Berry, Kim Cattrall, Madonna, o la nostra Irene Pivetti, ormai donna di spettacolo, che avevano sposato ragazzi che in alcuni casi potevano apparire come figli al seguito. La colpa è della Cancellieri e della Fornero che pretendono a tutti i costi che i figli si stacchino dal grembo materno. Ecco a cosa ci portano i cattivi consigli dei nostri politici, alle tragedie. Giusto lo sfogo di una moglie-mamma appena lasciata dal suo boy-friend: “E che cazz, proprio adesso che era diventato uomo !”.

*In questi giorni il comico genovese Maurizio Crozza è stato accusato di attingere spesso da face book e twitter per fare le battute, insomma un copione o un pappagallo. Tre-quattro anni fa, in tempi non sospetti, un forumnauta genovese mi scrisse: “Salva Tores, io sono amico di Maurizio Crozza, stai attento che quello potrebbe copiarti le battute”. Leggere in questi giorni degli attacchi a Crozza mi mette in crisi, non saprei da che parte stare.

*Fabio Capello, sino a ieri allenatore della nazionale inglese di calcio, si è dimesso in quanto non ha condiviso la decisione della Federazione Inglese di togliere la fascia di capitano a John Terry reo di aver dato dello “sporco negro” ad un avversario. In Inghilterra il razzismo viene combattuto ferreamente. Secondo Capello spettava a lui decidere del destino di Terry anche perché essendoci un processo in corso, una persona è innocente sino a sentenza definitiva. Da considerare che ci sono immagini televisive che non “giocano” a favore dell’imputato.
Capello è un italiano in terra straniera e non spetta a lui sindacare su come le altre nazioni combattono il razzismo. Questo episodio in Italia è passato quasi inosservato, ai tifosi di calcio interessa soltanto sapere cosa farà Capello da grande, andrà alla Juventus come direttore generale al posto di Moggi ( Andrea Agnelli stravede ancora per costui) oppure sarà ingaggiato da Moratti come allenatore dell’Inter ? Ai posteri l’ardua sentenza. Volendo, potrebbe intraprendere la carriera politica nelle fila del PdL dove il concetto dell’impunibilità è valida sino al terzo grado di giudizio senza tener conto del concetto morale.

* Infine, c’è nell’aria molta antipolitica, ma i politici ci mettono sempre dell’oro per non farsi amare…
“Sì ? D’accordo”.
Dalla regia mi dicono che abbiamo sforato e siamo fuori tempo massimo.

Ci tele aggiorniamo.


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Il Tg di Salva Tores 8/02
Rosso di sera, del candeliere luccica la cera, buona sera.

*E’ in arrivo altra neve, ma Monti rassicura: noi pronti. Grazie alla pizza, lui è Monti e la sopporta bene, ma per noi che siamo a valle non è facile sopportarla, ogni giorno siamo una valle di lacrime. Oramai costituiamo un classico: piove, è acqua benedetta ? No, è’ alluvione. Non piove, è estate? No, è siccità. Trema la terra, è il freddo ? no, è il terremoto. Cade la neve, è Natale ? No, è catastrofe. Transita una nave da crociera, è festa ? No, è una sciagura. Gool, partita stregata ? No, partita truccata. Insomma, in questo paese non ne va bene più una. Ogni giorno una notizia scoraggiante. L’unica notizia buona è stata la nascita di un bambino del peso di 7 Kg., ma è nato in Cina. D’accordo, in Cina non si può avere più di un figlio e quando lo fai è bene farlo ottimo e abbondante. Se quello stesso bambino fosse nato in Italia, avremmo avuto tre gemelli di 2,333 kg. ciascuno, né un grammo in più né in meno, la parità mammaria.

*Restiamo in materia di neve. Un soldato costa 70-100 euro ai sindaci per spalare la neve. Per sparare in Afghanistan un soldato costa allo Stato 300 euro, meglio quindi mandarli a spalare la neve, risparmieremmo anche in cannoni che li utilizzeremmo per sparare la neve a mare e raffreddare le acque evitando la formazione di alghe tossiche.

*Putin ha chiuso i rubinetti del gas verso l’Italia. A che serve tenerli aperti quando il gas non serve e a chiuderli quando invece serve ? Putin dice che il gas serve a loro in questo periodo e che gli italiani si arrangino. Putin, col Cainano ci dava una mano, con Supermario ci nega il metano. Lo rimpiangeremo amaramente il Cainano anche questa estate quando non potremo leggere sotto gli ombrelloni le sue storie boccaccesche che ci facevano sorridere ed arrabbiare. Povero Berlusconi, gli hanno tolto il legittimo impedimento ed ora tutti i giorni è costretto a prendersi il caffè macchiato alla macchina delle bevande posta nel Tribunale di Milano, costo 50 centesimi, che per lui rappresentano un onere molto più pesante ed umiliante rispetto ai 500 mila euro dati a Tarantini per tacere sulle telefonate intercorse in occasione dei trastulli con le 30 ragazze che Gianpi gli forniva per ammazzare la notte.

*Licenziare in massa paga. Ce lo chiede in modo esplicito l’Europa e l’europeista Monti si adegua insistendo con le parti sociali per l’eliminazione dell’art. 18. Provate a vedere cosa succede in Borsa se il Consiglio di Amministrazione di una Società quotata delibera la riduzione di personale. Il giorno dopo, la quotazione del titolo sale vertiginosamente in Borsa. Poiché l’art. 18 costituisce un impedimento ai licenziamenti, se fosse eliminato, il giorno dopo tutte le azioni quotate in borsa, rappresentative di aziende con personale in esubero, schizzerebbero in su. Non solo, rivalutandosi le azioni, si rivaluta anche la credibilità dell’Italia agli occhi dei mercati. Si dice che la cassazione del semplice articolo 18 farebbe scendere lo spread di 200 punti. Come a dire che se oggi è 430, domani sarà 230. Praticamente tutto sto’ casino ha il solo intento di abbattere lo spread di appena 200 punti. Ecco cos’è il lavoratore, una raccolta a punti.

*E torniamo a Stanlia ed Ollia, le due donne ministro che se non fossero state fulminate sulla strada di Damasco per il posto fisso, non se ne sarebbe accorto nessuno. Secondo il parere di questo tg si tratta di due donne rovina famiglie. Mentre l’italiano medio ama stringersi intorno ai nonni, genitori, figli e nipoti, per una questione di affetto, Stanlia ed Ollia, ritengono invece che i figli debbano staccarsi dal cordone ombelicale e cercarsi un lontano padrone. Evidentemente le due sergenti di ferro non hanno mai provato il piacere di essere circondate dal calore familiare quotidiano, dalle cene serali seduti tutti accanto ad una stufa a kerosene a raccontarsi col frastuono delle vocine dei bambini i fatti normali della vita, i sacrifici, gli scherzi a parte ed anche le disgrazie quando qualcuno si sente male ed anziché chiamare il terrificante 118, si utilizza la macchina di famiglia per raggiungere il più vicino pronto soccorso sventolando il proprio fazzoletto dal finestrino. E poi quelle belle pranzate domenicali, tutti insieme davanti ad un piatto di lasagne al forno fatte dalla cara mamma, seguite da braciole e patatine fritte. Saranno pure professori quelli che ci toglieranno le castagne dal fuoco, ma non possono cancellare il calore di una famiglia, l’amore epidermico per un figlio.

*E concludiamo anche stasera con il sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ha aperto le porte del Teatro Petruzzelli per ospitare clochard, zingari e senza tetto offrendo in queste giornate gelide un piatto caldo ed un letto per dormire. Unico contrasto, la musica a tutto volume di “Nessun dorma” , la celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini cantata da Pavarotti.

*Mi arriva in quest’istante una notizia d’agenzia. Il senatore Luigi Lusi, cacciato dal PD, per un furto di milioni di euro non ancora quantificabile, sta sfogliando la Margherita dai petali d’oro. Nessuno lo vuole accogliere nel proprio partito né come tesoriere né come portaborse. Allora lui ha deciso di fondare un suo partito, il partito “Scippoti”. Qualche altro si accoderà perché fare politica conviene.

Rosso di mattina, è il culo della gallina dopo l’uovo della mattina.

Ci tele aggiorniamo.



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Il Tg di Salva Tores 7/02

Rosso di sera, col Primitivo si sclera, buona sera.

*Stasera non sono tanto per la quale, comunque iniziamo con una nota lieta. Raviolonsky, il nostro inviato speciale che s’era fratturato due gambe perché colpito a palle di neve dal sindaco-prefetto Geppetto con l’elmetto, dopo aver bevuto una bottiglietta d’acqua minerale fornitagli dall’ospedale, ha avuto un brivido lungo tutto il corpo ed ha sentito le gambe sciogliersi come neve al sole, vogliose di spaccare le due ingessature. Si è alzato dal letto ed ha iniziato a camminare con disinvoltura. I medici, gli infermieri e la suora del reparto hanno gridato al miracolo. Come prova del nove l’hanno fatta sorseggiare anche ad una paziente che soffriva di stitichezza da anni, l’ammalata ha avuto un sussulto ed è corsa subito in bagno liberandosi di un anno di blocco intestinale.
Esaminata attentamente l’acqua residua rimasta nella bottiglietta miracolosa, è stato accertato riveniente dall’ultima neve caduta dal cielo e depositatasi sul tetto dell’ospedale che l’addetto alle bevande della struttura ospedaliera aveva sciolta in una pentola e poi versata in bottiglie per la commercializzazione negli ospedali riuniti a prezzi di favore all’insaputa della direzione. L’ospedale ha provveduto a far sciogliere tutta la neve depositatasi sui muretti e la sta distribuendo a tutti gli ammalati. I miracoli si ripetono in continuazione e l’ospedale si è quasi svuotato. Miracolati anche due ammalati di tumore reverenziale. C’è stato un passaparola ed ora stanno arrivando in pellegrinaggio dagli altri ospedali tutti gli altri pazienti, impazienti di guarire.
L’evento miracoloso ha messo in crisi tutte le farmacie che non vendono più farmaci ormai ritenuti inutili. La direzione dell’ospedale si augura che faccia ancora tanta neve e dalle previsioni arrivano notizie confortanti, ci sarà neve a buttare sino a fine settimana. Il ministro della sanità non crede ai suoi occhi ed ha mandato al suo posto il vice ministro a controllare che sia tutto vero. La conferma è arrivata e la chiesa ha voluto vederci chiaro prima di fare santo il nostro Raviolonsky. Il nostro inviato non vuole saperne di mettersi l’aureola e forse si arriverà ad un compromesso, l’aureola sarà disegnata soltanto sulle immaginette che saranno distribuite nei vari circoli ricreativi e Raviolonsky potrà circolare liberamente senza montarsi la testa. L’acqua miracolosa non è stata ancora messa in commercio perché manca il visto di chi l’ha visto, quando ciò avverrà il nick name dell’acqua sarà: “San Balla di neve”.
 Chiediamo scusa se abbiamo iniziato con questa notizia, ma abbiamo ritenuto essere di alto contenuto scientifico la scoperta dell’acqua calda ricavata dalla neve riscaldata; quanto avvenuto al nostro Raviolonsky provocherà una grande discussione sulle riviste scientifiche, ma soprattutto farà schizzare in alto dei cieli l’audience al nostro tg.

*Avrete certamente capito che non ci sono grandi notizie in giro da raccontare in quanto i vari politici stanno attraversando un periodo di crisi a causa di una pesante aria di antipolitica che aleggia in tutta Italia, dai Forconi siciliani ai No-Tav piemontesi. Gli italiani non vogliono più sentir parlare di politica e di politici. La frase ricorrente di questi giorni è: “A quello non lo voglio nemmeno sentire nominare !” I pochi politici che si sono azzardati ad apparire in pubblico per dare mostra di sé, sono stati presi a fischi, urla e pernacchie, ultimo caso quello di Roberto Formigoni. Chi sta invece tenendo banco in questi giorni sono due ministre terribili, somiglianti un po’ a Stanlia ed Ollia, le quali non ritenendosi politiche ma tecniche d’avanguardia, hanno pensato che la gente nei loro confronti avrebbe avuto un tono più conciliante, per cui hanno deciso di aprire una campagna anti posto fisso convinte che essendo mamme e nonne avrebbero incontrato un largo consenso nel popolo femminile.
 Pertanto, si sono scrollate di dosso il ruolo di mamme tenere ed hanno indossato quelli delle severe matrigne che abbiamo imparato a conoscere nelle favole di Cenerentola o Biancaneve. Elsa Fornero, appoggiata dall’erculea ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri, ha continuato a battere l’ormai trito e ritrito tasto dei figli, ammammati e bamboccioni, che accetterebbero soltanto un posto fisso ubicato in aziende nei pressi di casa di mamma e papà, tutelato dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Addirittura, la Cancellieri, donna dal cuore duro e coriaceo, aveva accettato con piacere l’incarico a ministro distaccandosi così dal monotono ruolo di nonna coccolatrice delle proprie nipotine le quali avrebbero potuto così crescere più spartane, temprate ai sacrifici della vita senza vizi. Alla il ministro del Welfare Elsa Fornero piace la tesi di Monti che il posto fisso è monotono e che bisognerebbe rinnovarlo ogni 4-5 anni come si fa con le macchine quando vengono a noia. Tesi validissima per i figli degli altri, non certo per i loro figli come per il caso di Silvia, figlia del ministro del Lavoro e dell’editorialista della Stampa Mario Deaglio, la quale è professoressa associata alla Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Torino dove, guarda caso, insegnano entrambi i suoi genitori. I figli propri so’ piezz e core, i figli degli altri so’ piezz e merd.
 Per eliminare l’art. 18 ci sarebbero voluti al ministero degli interni e del lavoro, anziché due donne travestite da sergenti di ferro, due sventurati padri di famiglia con figli senza lavoro. Allora sì che che avrebbe avuto senso proporre la cancellazione della Cancellieri, pardon dell’art.18.

*Chiudiamo il telegiornale con una piccola considerazione. L’altro giorno il ballerino Roberto Bolle, giunto a Napoli, in questi giorni di gelo, vede dei clochard sotto il portico del San Carlo e si lamenta di tale “sconcio”. Ieri sera il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha aperto le porte del Teatro Petruzzelli mettendo a disposizione dei senza tetto vitto e alloggio. Se Bolle preferisce ballar da solo, ad Emiliano piace ballare col cuore in gola.

Rosso di mattina, la primavera dei papaveri s’avvicina.

Ci tele aggiorniamo.
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Il Tg di Salva Tores 6/02

Rosso di sera buon tempo si spera, buona sera.

*”Formigoni per ora resta”. L’uomo del ponte dei sospiri ha finalmente dato l’okay. Grande sospiro di sollievo da parte dei lombardi e dell’Italia intera, Bossi ha sciolto la prognosi ed ha dato l’autorizzazione acciocché Roberto Formigoni resti Governatore della Lombardia e continui a fare politica.
 Meno male che abbiamo gente decisionista come l’Umberto che dispone di una grande visione politica, evidentemente stanotte gli sarà apparso in sogno Alberto da Giussano che gli ha aperto gli occhi consigliandolo di rivedere il suo intransigente veto nei confronti del Ciellino Pidiellino e di lasciarlo libero di concludere regolarmente il governatorato per poi proseguire nella sua missione impossibile di diventare il futuro segretario del PdL nonché Presidente del Consiglio, della Repubblica e del Vaticano. In fondo, Formigoni è ancora giovane pur avendo maturato tanti anni di vita politica senza per la verità aver lasciato grandi tracce se non quelle di un paio di camicie a fiori e di un’erre moscia nonchalance.
Pensare che il futuro dell’Italia sarà ancora nelle mani di questi personaggi per chissà quanti anni ancora, visto che il potere logora chi non ce l’ha, verrebbe voglia davvero di lasciare questo Paese lacerato. Un sondaggio effettuato da Ipsos per l’ultimo Ballarò ha evidenziato che il 44% degli italiani preferirebbe vivere all’estero. Se il 44% dei 61 milioni di italiani dovesse emigrare all’estero, resterebbero in Italia soltanto 34 milioni. Andrebbero via i migliori e la parte rimanente continuerebbe a votare PdL e Lega anzi si potrebbe persino evitare il ricorso al voto rimanendo in piedi un solo partito, il PDL, il Partito dei Lombardi.

*Nel frattempo Bersani ha avuto un colpo di tosse ed ha posto dei paletti per una discesa più concreta dell’attuale politica artificiale. Il segretario del PD vuole chiarimenti su giustizia, art. 18, mercato del lavoro e riforma elettorale, ma i dirigenti del PdL hanno detto a Bersani di non fare il capoclasse perché non ha vinto le elezioni. Berlusconi non poteva tacere e dopo aver chiarito che lui non farà più il Porcellum come una volta, ha teso la mano al PD chiedendo di fare la pace.
 Speriamo che Bersani non abbocchi all’amo(re) del Cupido Silvio il quale ha dimostrato in passato di essere un ingannatore proprio sulla riforma elettorale. Troppo comodo dare prima del coglione ai comunisti, vincere le elezioni con questo slogan, e poi pretenderne la restituzione. Ormai si è castrato da solo e si arrangi facendoseli ricostruire con una protesi. Purtroppo il PD non è solo rappresentato da Bersani, ci sono personaggi come D’Alema che hanno spesso dimostrato di non essere insensibili alle sirene berlusconiane e non tutti i navigatori sono come Ulisse che si fece legare ad un palo per non essere tentato dal canto delle sirene.

*I sindaci delle città si caratterizzano per la loro parlantina, presenziano a convegni ed inaugurazioni, parlano di progetti futuri, hanno contatti informatici con i cittadini, ma non basta. Hanno bisogno di mostrare anche i muscoli, il sindaco del fare, ed eccoli scalare le montagne in cerca di stelle marine, tuffarsi in acqua per salvare la pelle, circolare per le strade su un motorino per dare sicurezza, raccogliere le foglie che intasano le caditoie dell’acqua piovana, catturare i topi di fogna ed ultimamente di spalare persino la neve. Amano farsi immortalare mentre assumono atteggiamenti da cittadini normali, ma sono solo attimi fuggenti.
 Uno dei sindaci po…pulisti più rappresentativi è Alemagno, il reuccio di Roma, il più sfigato dei sindaci, tanto sfigato da far tornare la neve a Roma dopo 25 anni. Ma lui, prima delle sventure non si allarma, sa di potercela fare da solo, il Batman della situazione, il supereroe dei fumetti. Solo che dopo ogni sciagura, avendo fallito l’impresa, indirizza l’indice contro un colpevole. Questa volta a farne le spese è stato il prefetto della Protezione Civile, Franco Gabrielli, responsabile del disastro romano. Alemagno, dopo essere intervenuto su tutti i telegiornali nazionali colpevolizzando l’inadeguatezza del prefetto Gabrielli alla guida della Protezione Civile, ha chiesto la costituzione di una commissione d’inchiesta e le dimissioni di Gabrielli. Per quale motivo ? Alemagno ambisce a prendere il posto di Gabrielli per due motivi, perché ha sempre avuto un debole per i prefetti di mussoliniana memoria e soprattutto perché come responsabile della Protezione Civile può farsi fotografare in tutte le pose possibili compresa quella di Geppetto con l’elmetto.

*Le indagini sulla sciagura della Concordia hanno rilevato che si trattava di una semplice esercitazione e che ai passeggeri non era stato detto niente al fine di rendere le immagini del disastro il più veritiere possibili. Tutto è andato bene ed ora i filmati possono essere drammaticamente mandati in onda su tutti i canali televisivi per giorni interi colmando il vuoto delle programmazioni.

*Un cronista della Rai fingendo di essere in diretta con il tg, ha atteso che il disturbatore Paolini si avvicinasse per sferrargli un pugno in pieno viso. Paolini, soddisfatto, se n’è andato convinto d’essere stato ripreso da tutto il mondo.

*Previsioni Meteo. Domani neve in tutta Italia, grandine compresa. Venti siberiani e caucasici, laghi ghiacciati, lastre di ghiaccio lungo i fiumi, valanghe dai monti, frane ovunque, inchini e rovesci sulle isole, mari agitati e ansiosi. Si consiglia visita psichiatrica nei musei.

Rosso di mattina, la cantina s’avvicina.

Ci tele aggiorniamo.
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Il Tg di Salva Tores 5/02

Puntuali come ogni sera, buona sera.

* Oggi è la seconda domenica consecutiva che andiamo in onda senza riposo compensativo e ricorre il trigesimo della nascita del nostro tg essendo il tredicesimo giorno di informazione. Riteniamo, pertanto, fare il punto della situazione prima di passare alle notizie del giorno.
Abbiamo un nostro pubblico e questo è già qualcosa, un pubblico che non si nota dai commenti scritti ma dai click che ci arrivano sulla testata. Il nostro pubblico si divide in due fazioni, c’è chi vorrebbe un tg con notizie ta-ta-ta, mitragliate e fredde; c’è invece chi lo vorrebbe meno militaresco e più ironico-satirico. Un telegiornale non può mai essere ironico in quanto raccoglie tutte le disgrazie e le sventure della giornata per cui non si può ridere sulle disgrazie altrui come è avvenuto al nostro inviato Raviolonsky, il quale recatosi dal sindaco di Roma Alemanno per una intervista è stato preso a palle di neve ed invitato a spalare la neve con un ordine perentorio. Nella concitazione il nostro inviato si è fratturato un paio di gambe ed è ricoverato al Gaslini dove per fortuna c’è ancora un po’ di gas nervino per il riscaldamento. Comunque i medici si sono riservati la prognosi per casi più gravi.

*Ebbene, sì, a Roma c’è la neve ed è pure abbondante. Purtroppo si sa che non tutto ciò che cade dal cielo è frutto della Provvidenza, forse si è voluta punire Roma per la violenza ai bambini, bambini sparati per una rapina e bambini gettati nel Tevere per un raptus. Roma è irriconoscibile per la violenza, per la cattiveria, per la cattiva politica, per un malessere sociale e forse, con la candida neve, madre natura ha voluto coprire il nero passato, ma non è stato così. I romani sono più neri di prima per la disorganizzazione del Comune e della Protezione Civile che anziché spalare la neve hanno preferito lo scaricabarile.
Ma Roma non è Mosca dove nevica indefessamente per 3-4 mesi l’anno ed il sindaco non ha rogne neanche se la neve dovesse raggiungere i 2 mt d’altezza, sono attrezzati in quanto la neve non è un evento straordinario ed anche perché hanno gas a buttare con la Gazprom che rifornisce l’intera Europa. In Russia abbondano bulldozer spazzaneve e camion spargisale mentre in Italia abbondano macchine blu e pale per castelli di sabbia. In Italia non nevica quasi mai, tanto che il più delle volte, per incentivare il turismo e per far divertire i ricchi, si spara neve artificiale con dei cannoni oppure la si compra a nero dalle altre nazioni , le quali non sanno che farsene, trasportandola su camion che non hanno bisogno della bolla d’aria d’accompagnamento perché nessun finanziere la richiederebbe ad un autotrasportatore per evitare che la neve nel frattempo si sciolga.
Le scuole rimarranno chiuse anche domani a Roma, ad abundantiam, tanto non ci si accultura con un giorno in più o in meno di scuola, e nemmeno il Santo Padre si è potuto affacciare alla finestra di S. Pietro con disinvoltura, è rimasto all’interno protetto da un soprabito bianco ed il suo discorso non ha fatto una piega per quanto era freddo e distaccato. Invece sarebbe stata molto più incisiva la predica se avesse toccato problemi più concreti, per esempio per condannare i Carmelitani Scalzi di Treviso che hanno negato ospitalità nel cortile della loro chiesa ad una povera donna accompagnandola nella sala d’aspetto della stazione. Meno scalzi ma più scaltri sono stati invece i frati di S. Francesco d’Assisi i quali sono riusciti con i potenti mezzi delle telecamere ad inseguire e catturare il ladro seriale delle offerte e a farlo mettere in una fredda cella del carcere. In questo caso si trattava di salvare il malloppino.

*Una domenica morta, quindi, senza il volo delle candide colombe del papa e senza gli incontri di calcio. Sì, le partite si sono disputate ma senza la certezza della sportività, la gente non va più allo stadio dopo l’ennesimo scandalo delle partite truccate. Finché si trattasse di partite di calcio femminile, il trucco ci potrebbe anche stare perché ora le donne entrano in campo con il mascara ed il rossetto, qui si sta parlando di partite di calcio maschile dove partecipano giocatori milionari non per il loro valore intrinseco ma per i soldi che intascano truccando le partite. La tattica di gioco non viene studiata a tavolino fra squadra ed allenatore, la strategia viene concordata fra giocatori e zingari provenienti da Singapore, località dove nemmeno conoscono di quanti giocatori è formata una squadra di calcio.

*In una scuola dell’infanzia della Puglia, una maestra ha notato dei vermi nella minestra in brodo distribuita alla mensa per i bambini ed ha denunciato il fatto ai carabinieri. L’azienda fornitrice delle derrate alimentari si è giustificata dicendo che si tratta di comuni cappucci presenti nelle farine dei cereali. La direttrice della scuola si è arrabbiata non tanto per i vermi quanto per il fatto che era di venerdì e di venerdì non si mangia la carne anche se camuffata da vermi incappucciati.

*Ieri sera a “Che tempo che fa” è stato ospite Martin Schulz, il neo Presidente del Parlamento Europeo. Il buonista Fazio, quello che solitamente si ripara il culo evitando di porre domande scomode agli ospiti politici, ha anche questa volta evitato di chiedere all’ospite come si sente un Presidente del Parlamento Europeo quando mette piede in Italia, un paese dove l’ex-Presidente del Consiglio, oggi capo di niente, un giorno gli disse: «signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò. Lei è perfetto!» Sarebbe stata interessante la risposta di Schulz che allora era niente mentre oggi è qualcuno, come altrettanto mi sarebbe piaciuto se gli avesse domandato: “Presidente, c’è qualche differenza tra Berlusconi e Monti ?” Ma Fazio è fatto così, vive e lascia vivere anche se lui dice che le domande gliele preparano ed il suo compito consiste nel porle. Però, in una trasmissione dove si offre molto spazio alla Littizzetto che si toglie le scarpe, si siede sulla scrivania di Fazio e si lascia andare ad un linguaggio scurrile, non sarebbe stato scandaloso offrire a Schulz la possibilità di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

*Ultima annotazione. E’ risaputo che in Italia il sentimento dell’antipolitica è attualmente molto alto a causa dei tanti scandali che quotidianamente vengono a galla, per cui se si andasse domani a votare nessuno si recherebbe alle urne per un semplice motivo: evitare che scatti il diritto per i partiti al copioso rimborso elettorale. Il cittadino non si recherebbe nemmeno alle urne per abrogare la legge sul rimborso elettorale perché il giorno dopo i parlamentari approverebbero un’altra legge, quella del ladrocinio elettorale.

Ci tele aggiorniamo.
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Il Tg di Salva Tores 4/02

Puntuali come ogni sera, buona sera.*Monti parla solo itagliano. Quando apparve per la prima volta nelle vesti di Presidente del Consiglio, tutti gli italiani rimasero stupiti per il suo aplomb. Gli stessi giornalisti, abituati al modo di fare di Berlusconi, avevano difficoltà a porgli domande avendo perso l’abitudine a quesiti dal contenuto serio e competente. Ricordo le domande a Berlusconi: “Signor Presidente, quante se n’è fatte stanotte ?” e lui tutto tronfio: “Appena otto, m’era finito il carnet d’assegni altrimenti avrei potuto proseguire” e tutti a ridere. Riproponiamo la stessa domanda a Monti: “Signor Presidente, quante se n’è fatte stanotte ?” e lui, tra il serio ed il macete: “Sono per la lotta agli sprechi, faccio tutta una tirata, non vado mai oltre le otto ore di sonno”.Diciamo che Monti incute un certo timore reverenziale. Lo stesso Crozza, che è un tipo che non le manda a dire, per imitarlo ricorre ad un fac-simile, ad un robot che emette una voce metallica perché parlare al cuore di Monti è impossibile essendo una persona senza cuore. All’inizio del suo mandato, in mezzo ai suoi interventi, ogni tanto ci inseriva una battuta tagliente riferita a qualcuno che lo aveva criticato, e tutti a dire: “Micidiale, SuperMario, c’ha la battuta pronta, tagliente”. Con questa convinzione ce ne siamo andati avanti per un po’ di tempo fino a quando abbiamo scoperto che non era tagliente perché in possesso di humor inglese, ma perché la sua indole è quella di tagliare, un potatore nato, un itagliano tout-court dal taglio corto. Perciò è contento quando lo spread si riduce anziché aumentare. Lo ha fatto anche per se stesso tagliandosi il compenso da Presidente del Consiglio e da Ministro dell’Economia. Oltre che cinico, è anche un maniaco, un sadomaso. Ecco la differenza fra Berlusconi e Monti: il primo è un maniaco dell’eccesso (sesso, successo, processo), il secondo un maniaco dell’eccesso d’i-tagliamento.

* Mariafrancesca Garritano, in arte Marygarret, ballerina solista del teatro La Scala di Milano, è stata licenziata per aver raccontato, ma nello stesso tempo denunciato, che una danzatrice su cinque della Scala soffre di disturbi alimentari correndo il rischio di cadere stecchita non solo sul palco ma anche nella vita a causa dell’anoressia.Alla direzione della Scala è stato chiesto se fosse corretto ricorrere al drastico licenziamento della famosa ballerina. La risposta è stata molto lagonica: “Qui non esiste il posto fisso, noi non possiamo sempre mandare in onda il Lago dei Cigni altrimenti cadremmo nella monotonia. Abbiamo in cantiere altre opere famose come quella del “Grasso che cola” che non vorremmo trasformare in “Grasso che cade”. Se vogliamo ottenere finanziamenti dallo Stato dobbiamo abbondare in contenuti, il futuro del teatro è di Grasso. L’ avariazione al tema è che le prossime esibizioni consisteranno in robuste ballerine che solleveranno per aria i ballerini. Non è immaginabile che una Marygarrett possa sollevare un Roberto Bolle o un Sandro Bondi”.“Sandro Bondi, l’ex-ministro dei Beni Culturali ?”“Sì, proprio lui, doveva essere il nostro primo ballerino della Scala, infatti aveva dato le dimissioni da ministro in virtù del nuovo incarico, solo che durante le prove, Marygarret non era in grado di sollevarlo per cui abbiamo provveduto a sollevare entrambi dall’incarico”.

*Blocco nottes. La neve ha bloccato per tutta la notte gente rimasta congelata sui treni, pulmann ed auto. Le raccomandazioni a restare a casa da parte di sindaci ed addetti ai lavori sono rimaste inascoltate. Gli italiani non sono preparati ai fenomeni atmosferici trasformando in tragedie persino la Roma-ntica neve. E’ stato chiesto al sindaco di Roma Alemanno come mai non sia stato in grado di gestire la caduta della neve; la risposta è stata che nonostante ci si sia fatti il culo quadrato non è stato possibile tenere a bada fenomeni (atmo)sferici come la neve e che forse al suo posto sarebbe stato più indicato l’ex ministro Gianfranco Rotondi il quale, avendolo rotondo, riesce sempre ad avere incarichi prestigiosi senza incorrere in rotture di scatole.

* Rutelli è indignato per quanto accaduto alla sua Margherita. Per dimostrare la sua indignazione, ha costituito un movimento degli indignados dal nome: “Fiori recisi”. Il movimento dei “Gelsomini” ha risposto che non ha niente a che spartire con quello dei “Fiori recisi” né in soldi né come ideali. Il giudice che ha interrogato Parisi che si era opposto all’approvazione del bilancio della Margherita, ad una domanda dei giornalisti ha risposto che se Parisi avesse lu mare, a Lusi già da parecchio l’avrebbe buttato in mare.

* Alla presentazione del libro “Le mie mani pulite” scritto dall’on. Antonio Scazzi, quello che insieme a Scilipoti e Calearo salvò nel dicembre 2010 il governo Berlusconi, c’era oltre al Cavaliere (che non dimentica mai gli amici di merenda), anche Vittorio Sgarbi insieme alla sua compagna Vittoria Risi, attrice porno conosciuta per le sue prestazioni a luci rosse. La Risi, che di Scazzi ne ha visti tanti, si è dichiarata pronta per entrare anche a Montecitorio che come sappiamo non è come Montevergine dove sorge il santuario della Madonna Addolorata, per cui ci possono entrare carni e porni.

Ci tele aggiorniamo.
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Il Tg di Salva Tores 3/02

Puntuali come ogni sera, buona sera.

*Di tutto avremmo voluto parlarvi meno che della coltre di neve che copre l’Italia facendola apparire un paese lunare. Ma noi non siamo sulla Luna per cui quando dal cielo fioccano i cotton fioc di neve, la natura ci coglie sempre impreparati mentre al contrario giornali e telegiornali sono prontissimi a rispolverare vecchi servizi togliendo parecchio spazio all’informazione. Noi del tg siamo riusciti ad arrivare in studio mentre il grattuso Luigi Lusi non ce l’ha fatta per rilasciarci un’intervista sui 13 milioni di euro che s’è fregato dal conto della Margherita, il grande fiore all’occhiello di Francesco Rutelli.Lo scandalo Lusi ha fatto passare sotto silenzio il miracolo compiuto dal senatore del PdL Riccardo Conti che in poche ore ha fatto lievitare il valore di un edificio acquistato per 26 milioni e rivenduto con uno schioccar di dita per 44, un mostro della Finanza che avrei visto bene al ministero dello sviluppo se non fosse che i miracoli li fa per sé e non per la Nazione. Era meglio quando governava Berlusconi che faceva riempire al compianto Giuseppe D’Avanzo pagine intere di manipolazioni e lievitazioni di escort, nani e ballerine, piuttosto che oggi in cui emergono scandali continui, da Penati a Milanesi, da Papa a Lusi, da Conti a Cosentino.Però su Lusi vorrei tornare un attimo perché c’è molto di grottesco nella sua vicenda. Innanzitutto mi sorprende la tranquillità, la pacatezza del mariuolo. Sembra come se fosse disposto a restituire l’intero malloppo di 13 milioni purché non lo disturbino per altre marachelle non ancora venute a galla, un patteggiamento ahumme ahumme.Il furto di Lusi dalle casse (da morto) della Margherita somiglia molto a quello veniale commesso da certe mogli quando asportano dal portafoglio del marito 13 euro lasciandone 30 così il marito non se n’accorge.

* Se c’è una parola che in questo periodo manda in bestia gli italiani questa è “taglio”. Prima si usava per il taglio cesareo, il taglio della torta, il taglio del nastro, il taglio e cucito. Oggi invece riguarda i tagli che Monti sta effettuando alla maniera di un figaro sulle nostre teste. In più, anziché usare forbici e pettine, adopera direttamente la macchinetta per un taglio a zero tanto che molti lo chiamano “Supermario macchinetta”. All’inizio sembrava una persona per bene, ma da un po’ di tempo ci ha preso un tale gusto da risultare addirittura un sadico che gode nel taglieggiamento per poi apparire in tv e fare la battuta cinica, quella battuta tagliente che vorrebbe significare un assoggettamento del popolo al suo volere.I pensionati, dopo aver visto Servizio Pubblico, la trasmissione di Santoro, sulla situazione della Grecia, temono di alzarsi un mattino e di vedere Supermario che comunica d’aver decurtato tout court del 20% tutte le pensioni attraverso un taglio lineare. Non vorremmo immaginare che in occasione dell’anniversario della Shoa qualcuno abbia potuto persino pensare che per chi ha perso la memoria si potrebbe fare a meno di loro.

* Ieri alla Camera, PDL- Lega-Responsabili e Radicali hanno fatto fronte unico approvando un emendamento sulla responsabilità civile del giudice. Un cittadino che è stato ingiustamente condannato può chiedere il risarcimento dei danni economici e morali non solo allo Stato ma al giudice che ha emesso l’errata sentenza. Esiste già una legge che punisce il giudice nel caso di errore giudiziario (riduzione della retribuzione e stroncatura della carriera), ma questa volta si è voluto andare oltre come un atto intimidatorio in vista di alcune sentenze che stanno per cadere sulla testa di Berlusconi. “Berlusconi è vivo e lotta insieme a noi”, sembra lo slogan coniato dal gruppo degli ultras PDL- Lega-Responsabili e Radicali sempre pronti a ricompattarsi quando il capo chiede aiuto.

* Ieri i giornali riportavano che in Italia ci sono circa 2.300.000 disoccupati. Oggi la cifra è diventata di 3.500.000. Praticamente in una notte sono stati licenziati ben 1.200.000 lavoratori, una vera strage d’innocenti. La notte bisogna stare con tanto d’occhi aperti per non rientrare nei nuovi dati statistici, dati ad capocchiam.

*La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza strana. Lo stupro fatto da un branco è uguale allo stupro commesso da un singolo per cui non si applica la custodia cautelare. Sino all’altro giorno lo stupro del branco era più grave di quello del singolo e prevedeva peni diversi, pardon, pene diverse. Con quale motivazione la Cassazione abbia avallato questa tesi non è molto chiaro, anzi è raccapricciante. Sembrerebbe di capire che quando c’è un branco in coda per violentare una donna, la vittima dopo il primo stupro sappia già cosa l’aspetta per cui lo shock non subisce un’escalation ma rimane standard.

* Infine, sono stati sequestrati ad Ancona 4000 flaconi di acqua di rubinetto che erano venduti a 200 euro spacciandola per l’acqua miracolosa di Lourdes. Gli ammalati se la bevevano e i truffatori se la ridevano. Chissà quanti truffatori e truffe circolano in Italia ingannando la povera gente, una cosa bisogna però pur dire: se dovesse “appurarsi” che anche l’acqua di Lourdes non è miracolosa, chi dovrebbe pagare il bluff del grande business ?

Ci tele aggiorniamo.
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Il Tg di Salva Tores 2/02

Come ogni sera, buona sera.

L’Agenzia delle Entrate, dopo il boom mediatico di Cortina, ha continuato sullo stesso filone pubblicitario compiendo altre retate fiscali che hanno portato alla scoperta di tantissime forme di evasione che sfuggivano al Fisco. Sembra che la lotta all’evasione fiscale si stia incanalando su un binario giusto grazie alla volontà politica del governo tecnico in carica. C’è però qualche malpancista in Parlamento e fuori che non gradisce questa aggressività fiscale che la considera come un specie di persecuzione, una vera caccia all’uomo, evidentemente trattasi di personaggi che non hanno mai messo piede fuori dall’Italia dove il tintinnio di manette sotto il naso degli evasori è costante costituendo un forte deterrente. Per raggiungere l’obiettivo, l’Agenzia delle Entrate è stata dotata di nuovi strumenti sofisticati e di nuove normative di legge che le consentiranno di colpire molti evasori fiscali. A tal fine saranno assunti 1.440 ispettori che saranno selezionati fra gli stessi evasori in quanto già in possesso di una solida esperienza. Fra i futuri ispettori vedremo quindi ex-carrozzieri, ginecologi, idraulici, spalloni e falsari.
Si vocifera che Berlusconi possa prendere il posto di Scalfaro, non nel loculo, ma in Parlamento come senatore a vita. Non credo che il Presidente Napolitano possa fare un simile torto all’amico Oscar Luigi Scalfaro, oltre che farlo rivoltare nella tomba, scatenerebbe una rivolta collettiva nel Paese. Il Paese sarebbe più propenso a nominare suonatore a vita il suonatore personale del cavaliere, Mariano Apicella, qualora questi dovesse con la sua musica trasformare in balenottere tutte le partecipanti dell’isola dei famosi che si sono fatte spiaggiare su un arenile per sfruttare una nuova opportunità di recupero credito.
Luigi Lusi, il senatore dell’ex-Margherita, sino a ieri illustre sconosciuto, balzato agli onori della cronaca per essersi impossessato di 13 milioni di euro di rimborsi elettorali assegnati all’ex-Margherita, è stato cacciato dal PD, senza se e senza ma. Gli ex-margheritini confluiti nel PD, Parisi-Letta-Franceschini-Marini,-Bianco-Fioroni-ecc., cadono dalle nuvole come caddero quelli del PCI quando fu pescato Primo Greganti per una grossa tangente. Delusi da Lusi che ha eluso il 30% dei rimborsi elettorali, dal quale tutti prendono le dovute distanze, i magistrati vogliono capire se insieme a Lusi ci fossero altri grattusi. Il più indiziato di tutti è u’ bellu guaglione, l’abbronzatissimo Francesco Rutelli che era il cointestatario del conto corrente della casa del buon Gesù. Lui dice che non essendo ragioniere, non era in grado di capire la partita-doppia o il doppio-partito. Mi suonano imperterrite all’orecchio le esclamazioni di Rutelli a Ballarò in tempi non sospetti: “Floris, chi controlla i controllori ?” Ruté, sei giovane e forte, ma come bigliettaio sei una frana. La Margherita, nonostante sia de-cessa da lunga fatta, dispone ancora di un saldo liquido attivo di 30 milioni di euro. La domanda nasce spontanea. “A cosa servono i rimborsi elettorali ?” A risuscitare i morti.
Scoccia commentare tutti i loschi affari che esponenti politici portano a conclusione per interessi personali sfruttando la carica di parlamentare o di politico in genere. Scoccia pure precisare se il politico incriminato sia di destra o di sinistra. Ormai è assodato che non c’è una linea Manginot fra destra e sinistra o centro, mangiano di giorno e di notte tutti, senza distinzione fra chi ruba di più o di meno, ormai le cifre sono dell’ordine di milioni di euro. Per esempio, il senatore del PdL (ma potrebbe essere del PD o del Terzo Polo, non fa differenza) , Riccardo Conti, che in un solo giorno acquista per 26 milioni un immobile a Roma e dopo poche ore lo rivende per 44 milioni conseguendo un plusvalenza di 18 milioni a suo favore, denota che la classe politica non è più composta da persone che entrano in politica per passione, ma per opportunismo, per trattare in una posizione di maggior forza affari economici. Come si può trasformare in satira un evento del genere ? Impossibile, questo è uno dei casi più ignobili della politica dove l’unico a ridere è Riccardo Conti che continua a sorridere beffardamente davanti alle telecamere e ad occupare indisturbato il seggio senatoriale. Una volta c’era Tangentopoli, ora c’è Irridentopoli, non ci si vergogna più e non ci si pente più suicidandosi per evitare la gogna mediatica, ci si vanta e basta.

Freddo siberiano in Emilia Romagna. Forse sta tornando il comunismo.

La frase pronunciata da Monti: «il posto fisso non può essere a vita» è stata definita dagli opinionisti la condanna definitiva dell’art. 18. Addio, art. 18, è stato bello conoscerti; anche tu, conquista dei lavoratori di grande valore, vai in archivio insieme alle lauree e ai posti di lavoro. Vibra nell’aria Italia una sensazione di leggerezza. Quanta leggerezza nel cancellare tanti pilastri portanti della società civile. Questo Monti, sarà pure un Super Mario, ma rompe troppo i … valori, ci sta inaridendo, impoverendo, ci sta privando di tutto. Fra non molto inserirà fra le semplificazioni anche l’eliminazione dei sindacati. In effetti, a cosa servono più ?

Arrestati a Napoli 32 falsi invalidi. Chi preparava tutta la documentazione dall’inizio sino alla fine era il Clan Mazzarella che, una volta concessa l’invalidità, si faceva consegnare tutti gli arretrati lasciando l’assegno mensile al falso invalido. Il meccanismo era così ben congegnato e strutturato che il ministro della semplificazione lo ha preso in attenta considerazione per sveltire le pratiche di concessione dell’invalidità a tutti coloro che l’attendono da tanti anni. Ovviamente gli arretrati rimangono di pertinenza del vero invalido. In verità, l’obiettivo non era tanto l’assegno di invalidità quanto il riconoscimento dell’handicap per ottenere il posto macchina gratuito ed esclusivo sotto casa. Tutto è nato dall’equivoco di uno slogan che si legge su tutte le strade: “Vuoi il mio posto, prenditi il mio handicap”. Poiché posti macchina non li trovi nemmeno a pagarli, ci si rivolge ai clan dislocati nelle varie città d’Italia che provvedono ad aprire la pratica d’invalidità. Costo dell’operazione ? L’assegno mensile a favore del clan.

Ci tele aggiorniamo.
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Il Tg di Salva Tores 1/02

Buona sera.

-In un Paese in cui la crisi si tocca con mano, che senso ha l’accordo Rai- Celentano? Dopo strenue trattative per definire il quantum, Celentano era riuscito a strappare un sontuoso contratto con la Rai. Le condizioni pattuite dal cantante per la partecipazione al Festival di Sanremo fanno a pugni con quelle conseguite dalla giornalista Lucia Annunziata, ex-presidente Rai, la quale per molto meno conduce ogni domenica una trasmissione sul terzo canale. La giornalista deve in “Mezz’ora” lavorare ai fianchi e mettere alle corde l’ospite di turno cercando di fargli sputare il rospo; a volte ci riesce, altre volte l’ospite, incalzato, si alza tutto incazzato e se ne va come fece Berlusconi a corto di risposte. Da allora Berlusconi rifugge dalle dirette televisive preferendo frequentare salotti più comodi come quelli di casa sua o più accomodanti come quello di Bruno Vespa, bravo a porgli domande pre-confezionate.
Il contratto di Celentano è a tempo, calcolato a mezz’ora, 250 mila euro per ogni mezz’ora di sua presenza sul palcoscenico di Sanremo. Il cantante potrebbe anche tacere per mezz’ora con un bicchiere d’acqua in mano fissando la telecamera per poter poi recarsi alla cassa ed incassare il compenso pattuito. Ma le polemiche sono state molto pesanti nei confronti suoi e della dirigenza Rai che ha avallato questo accordo immorale ed inopportuno, dati i tempi di sacrifici imposti agli italiani. Allora il molleggiato, conosciuto per battaglie fatte contro gli sprechi dei poteri forti, per non perdere in credibilità, ha compiuto un coupe de théatre Ariston. Ha deciso di devolvere tutto il suo compenso in beneficenza, accollandosi i relativi oneri fiscali e le spese di permanenza al Festival. Pertanto, dopo aver tanto discusso per ottenere 750 mila euro, alla fine si troverà con un pugno di mosche in mano e non poteva fare diversamente per non perdere in credibilità. Il presentatore del Festival. La conclusione dei fatti è stata che la beneficenza ad Emergency e ad alcune famiglie povere non l’ha fatta Celentano ma noi abbonati Rai che paghiamo il canone e che pretendiamo non venga sprecato.

-I dati sulla disoccupazione in Italia sono allarmanti, parlano di circa 2.300.000 di disoccupati, un 31% di senza lavoro soprattutto giovani, percentuale in continuo aumento come se fosse un dato positivo il cui obiettivo ottimale sarebbe quello di raggiungere il 100%. Tutti a casa quindi, per non inquinare l’aria con le fabbriche e le macchine in circolazione, alla faccia dell’art. 18 che non avrebbe più ragion d’essere. A parte gli scherzi, all’incremento della mancanza di lavoro s’accompagna purtroppo un incremento di furti e rapine che non si estrinseca in semplici scippi o borseggi, ma in svuotamento di case abitate da gente che lavora che quando torna a casa non trova né la poltrona né il sofà per riposarsi. Non solo, chi lavora incentiva la ricettazione, il riciclaggio e la fuga di denaro all’estero perché tutto l’oro che i ladri senza lav’oro trovano in casa dei lavoratori, finisce in quelle botteghe autorizzate per l’acquisto dell’oro che pullulano in tutti gli angoli delle strade. L’oro ricettato viene poi assemblato in lingottini che prendono la via delle banche svizzere per garantire il rapporto di cambio oro-euro. Non è quindi vero che quando scende la neve scende anche lo spread, lo spread scende solo se si modifica il rapporto di cambio di proprietà dell’oro, dal lavoratore alla banca svizzera ricettatrice.

-Fatto strano, le banche non hanno liquidità ma fanno acqua. E’ un fenomeno incomprensibile, non si capisce come facciano le banche a galleggiare senza avere il liquido. Un privato cittadino o un’impresa che si reca in banca per chiedere un prestito e si sente dire che non c’è liquidità teme di aver sbagliato ufficio. Ma lo scopo sociale di una banca non è quello di avere i caveau pieni di soldi da erogare a persone fisiche e giuridiche ? Se soldi in cassaforte non ci sono, che cosa vendono le banche al posto dei soldi ? Vendono cassette di frutta anziché cassette di sicurezza ? Oppure vendono titoli regali al posto di titoli sovrani ? Eppure le banche devono pagare mensilmente gli stipendi ai dipendenti che rappresentano il maggiore costo aziendale, con che cosa pagano gli stipendi, con denaro finto ? Non è che è tutto un bluff ? Non è vero che le banche non hanno liquidità, lo hanno dimostrato non ritirando denaro dalla BCE che l’offriva al tasso dell’ 1%. La verità è che le banche non ritirano più denaro per evitare di essere rapinate. Ora circola solo denaro virtuale, quello che non si vede perché non esiste e si può inventare. I rapinatori si sono pertanto attrezzati per rubare denaro finto clonando le carte di credito. Ieri a Bari è stata sgominata un banda di 7 persone che clonava carte di credito, ma se si visita internet, si nota che in tutta Italia quasi ogni giorno viene sgominata una banda che clonava carte di credito. Oggi ci sono più bande che banche e non ci meraviglieremmo se la Banca d’Italia dovesse un giorno chiamarsi Banda d’Italia.

-Il Concordia è il pomo della discordia sull’isola del Giglio. Le ricerche dei dispersi sono state sospese a causa del maltempo, ma sono stati sospesi anche i lavori per il recupero della nave, il che fa temere che il relitto rischia di trasformarsi in un museo sottomarino. La nave si trova in un cul de sac o di sacca, non ha via d’uscita, è intrappolata nello stesso punto ed è difficile che si risollevi da sola o con delle attrezzature. Ogni giorno si presenta uno scienziato che propone una propria idea, c’è chi propone di imbracarla e sollevarla con 50 elicotteri, chi propone di mettere dei galleggianti sotto la parte inclinata e di sollevarla gonfiando i galleggianti, chi propone di smontarla pezzo per pezzo, chi spera che passi per caso una gigantesca piovra e la sollevi con i suoi tentacoli a ventosa, chi addirittura di addrizzarla riempiendo il fondale di pietre e di trasformare il Concordia in un centro benessere con ristoranti, sale cinema, negozi e piscine. In attesa che gli studiosi decidano il da farsi, potrebbe succedere che il risucchio delle onde che sbattono sugli scogli provochi un affondamento definitivo della nave. A quel punto sarà nominata una commissione parlamentare, composta di parlamentari di tutti i partiti, per decidere quali provvedimenti adottare nei confronti dei sindaci dell’isola che si sono succeduti e che non hanno mai provveduto a far eliminare quello scoglio pericoloso.

- Berlusconi, prima usa i giudici per loschi affari e se qualcuno non ci sta, li ricusa. Non tutti si chiamano Squillante, capita di chiamarsi semplicemente (de) Pasquale e di essere sordo al suono delle campane. (de) Pasquale va avanti per la sua strada in base alle leggi che il Parlamento ha approvato e non sarà un parlamentare da solo ad affermare che quelle leggi a volte si potrebbero anche non applicare.

-Troppo forti Alfano, Cicchitto, Gasparri, Rotondi, Quagliarello ed altri che quasi ogni giorno appaiono in televisione per dare indicazioni a Monti su cosa deve fare e su cosa non deve fare. Se avessero avuto le idee chiare le avrebbero potute attuare quando rappresentavano qualcosa, adesso loro non contano più un c… per cui è inutile ergersi a pali della luce.

Ci tele aggiorniamo.
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Il tg di Salva Tores 31/01

Buona sera.

Finalmente possiamo dare la notizia che c’è stato il taglio della torta da parte dei parlamentari, solo che questa volta si è trattato di asportare dalla loro grossa fetta una porziuncola da 1300 euro mensili lordi corrispondenti a 700 euro netti, pari al valore della pensione sociale di due anziani coniugi. Diciamo che hanno fatto un’opera di bene alla collettività. Guai però a dire che la montagna ha partorito il topolino perché i parlamentari hanno un diavolo per capello, non l’hanno ingoiata bene questa decisione venuta dall’alto. Per esempio, Giovanna Melandri del PD si è arrabbiata di brutto: “Ho abbandonato il lavoro per la politica”, ed è vero, solo che con il vecchio lavoro non avrebbe potuto frequentare le feste di Capodanno di Briatore in Kenia. Anche un’altra veterana della politica, Alessandra Mussolini del PdL, non voleva sentir parlare di tagli: “È come se ci mandassero nudi per strada” e forse a lei non sarebbe dispiaciuto. Donne agguerrite più degli uomini, dunque.
Che dire di questa decisione, che è stata cosa buona e giusta, però quanto costerà a noi italiani il loro “sacrificio”, non potremo più permetterci di criticare i politici in pubblico perché verremmo aggrediti dalle loro esternazioni, che anche loro hanno stretto la cinghia contribuendo al superamento della crisi del paese. Anzi, se la crisi passerà, il merito sarà soltanto loro che hanno rinunciato a qualche privilegio…
Scusate, arriva in questo momento un flash d’agenzia… Ve lo leggo in diretta. C’è un dubbio interpretativo sui 1300 euro lordi in meno che i parlamentari non dovrebbero più avere in busta paga. Pare che, essendo passati al sistema contributivo per il vitalizio, abbiano avuto un risparmio di 1300 euro, proprio la stessa cifra che ora viene accantonata a disposizione della Camera per ricorsi o spese straordinarie. Pertanto, sembra che i parlamentari continueranno a percepire ciò che già intascavano prima.

Per continuare sui politici, la magistratura ha scoperto che il senatore del PD, Luigi Lusi, ha sottratto 13 milioni di euro dalle casse dell’ex-Margherita, che non è la sua ex-moglie, ma il vecchio partito di Rutelli di cui lui era il tesoriere. Come mai la Margherita aveva tanti soldi? Rivenivano dai rimborsi elettorali che i partiti ricevono grazie ad una legge che si sono fatti in sostituzione dell’abrogazione della legge sui finanziamenti ai partiti. Questa volta, però, il senatore Lusi ha dichiarato che è disposto a restituirli. Bisogna ammettere che quelli di sinistra (?) sono diversi dai politici di destra, questi ultimi quando vengono scoperti dicono sempre che non c’hanno più ‘na lira e che se qualcosa è successa, è avvenuta a loro insaputa.

In questi giorni la discussione in Rai verte sulla decisione del direttore generale, Lorenza Lei (in quota PdL), di promuovere a direttore dei tg regionali Alessandro Casarin, in quota Lega, e confermare sino al 31 dicembre 2012 il pensionato Alberto Maccari alla direzione del Tg1, posto precedentemente coperto da Augusto Minzolini, colui che viaggiava e mangiava gratis a spese della Rai. I presidenti della Rai e della Vigilanza, Garimberti e Zavoli, non sono d’accordo in quanto Maccari è di parte pidiellina per cui, in caso di elezioni entro l’anno, avremmo uno sbilanciamento mediatico eccessivamente spostato a favore della Lega-PdL. Ieri, un finto Bossi ha telefonato a Maccari chiedendogli di trattare bene la Lega, l’ignaro Maccari ha risposto con un “Può contare su un amico” sputtanandosi su you-tube e su tutti i giornali.

Pare che Mario Monti, essendo una cima d’uomo, interverrà per fissare nuove regole comportamentali nella Rai che escludano ingerenze partitiche. Ma è meglio che lo faccia prima che entri lui in politica.

Come ci sono i dopo-partita, ci sono anche i dopo-dipartite. Ieri tutti i giornali hanno commentato l’assenza di Berlusconi e dei rappresentanti del suo partito al funerale di Scalfaro. Qualche giornalista macabro si è “divertito” ad ipotizzare un’eventuale dipartita di Berlusconi al di cui (de cuius) funerale ci sarebbero molte defezioni a causa di un eccessivo odio maturato nei suoi confronti. Addirittura qualcuno ha ipotizzato che tutti gli elettori o simpatizzanti di sinistra anziché partecipare al corteo funebre festeggerebbero nelle piazze il de profundis stappando spumante. Come il Cavaliere ha avuto le sue “buone” ragioni a non presenziare e a non far partecipare il suo PdL al funerale di un ex-Presidente della Repubblica dove erano presenti le più alte cariche istituzionali, così non potrà pretendere di avere all’uscita dalla Chiesa un lungo applauso da chi è stato da lui definito un coglione. Ma, chissà, può darsi che se c’è da applaudire, quei coglioni lo farebbero ben volentieri.

Ci tele aggiorniamo.
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Il Tg di Salva Tores 30/01

Buona sera.

Anche stasera siamo al nostro posto di comando con il timone ben stretto al fine di non cozzare contro qualche scoglione che potrebbe farci del male. Il nostro tg, tra consensi e perplessità, proseguirà nel suo cammino, lungo una rotta sana, cercando di accontentare la maggioranza degli ascoltatori o lettori (disponiamo anche di un televideo alla pagina dei non vedenti) con un solo scopo, strappare qualche sorriso navigando con leggerezza anche sbagliando qualche dipietrismo che non guasta. Per le cose più impegnative ci sono lettere di altri forumnauti che non mancano e che daranno l’opportunità di stimolare approfonditi dibattiti.

Oggi ci sono stati i funerali del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, morto ieri a 93 anni. Quando a quell’età si è vivi, si risponde: “alla buona salute”, quando si è morti: “pace all’anima sua”. Curioso Scalfaro, quando era vivo usava dire: “Io non ci sto’”, ora che è morto vorrebbe invece esserci ancora per dire la sua. Ma se per i comuni mortali la regola divina è quella, una volta morto, di tacere per sempre, nella Commedia Divina le regole possono anche cambiare se si tratta di morti eccellenti, e Scalfaro è fra questi. Già lo vedo rivoltarsi nella tomba e gridare: “Altroché non ci sto, io ci sto eccome. Tacer non posso, fatto non fui a viver come bruto ma per seguir virtute e conoscenza. Ai giovani vorrei continuar a comunicar valoris anche da morto perché mi rendo conto che quantum da me in vitae factum et dettum non est servito ad un capzum, gl’italioti hanno assemblato ed avallato un Parlamento composto da un’accozzaglia di mercenari, faccendieri, nani, ballerine e scilippopotami”.Tutti i Presidenti della Repubblica quando terminano il loro mandato, diventano di diritto Senatori a vita. Dei tanti Senatori a vita che sono stati nominati di diritto, quello di Scalfaro è fra i più riusciti e meritati avendo lui continuato a svolgere un ruolo molto attivo in Parlamento.

Anche Mario Monti, l’attuale Presidente del Consiglio, è stato cooptato a vita fra i senatori. Non aveva bisogno di questa nomina per tirare a campare, ma molti l’hanno giudicata una mossa geniale di Napolitano e concediamogliela visto che lui è napoletano e proprio a Napoli fu inventata la “mossa” che rese famosa Ninì Tirabusciò a livello internazionale. Chissà che anche la mossa di Monti a senatore a vita diventi un giorno famosa come famoso è diventato il gesto dell’ombrello nelle due aule del Parlamento.

Lo stesso giorno dei funerali di Scalfaro, a Napolitano è stata riconosciuta la laurea honoris causa in Relazioni Internazionali. Una laurea fuori posto, data ad un 87enne dopo la polemica nata dall’infelice uscita del vice-ministro Michel Martone il quale ha dato dello sfigato a chi consegue una laurea a 28 anni. L’Università di Bologna avrebbero reso un buon servigio, un’opera buona, se la laurea l’avessero data ad un Enzo Bossi che non sarà mai in grado di laurearsi mentre il nostro caro Presidente Napolitano, di lauree ne ha già un’abbondante collezione.

Ieri il ministro dello sviluppo Corrado Passera ad un convegno in materia di lavoro, ha detto: “Vi sorprenderemo ”. Ahimé, tutti i lavoratori sono in apprensione, temono di essere svegliati di notte da Passera che in modo beffardo esclama: “Sorpresa, questa è la lettera di licenziamento”.

Lo stivale d’Italia si sta rovesciando. Mentre i lavoratori subordinati, chini sulle scrivanie o sulle macchine, lavorano in muto silenzio e non osano parlare di scioperi perché lo stipendio è misero ed il posto di lavoro è precario, i lavoratori autonomi sono esplosi scoprendo l’arma dello sciopero. Scioperano tassisti, farmacisti, avvocati, medici privati, benzinai, mettendo in difficoltà i lavoratori subordinati che in passato mettevano in difficoltà i lavoratori autonomi chiudendo banche, fabbriche, poste, trasporti, ecc. Lo sciopero è diventato un’arma di distruzione di massa dove il riferimento non è più il padrone da abbattere ma l’autodistruzione, l’autodemolizione, il suicidio collettivo. Il tessuto sociale è il velo pietoso insanguinato che coprirà i volti delle vittime del corpo… rattivismo.

Infine, caccia agli evasori, non c’è più pace per loro, vengono inseguiti ovunque persino nelle fogne. Sì, nelle fogne, perché in base a quanto dichiarano, molti di loro soltanto nelle topaie possono permettersi di vivere.

Ci tele aggiorniamo.

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Il Tg di Salva Tores 29/01

Buona sera.

Siamo alla nostra consolle anche di domenica per non lasciarvi a digiuno di fatti salienti. Oggi si sono verificati episodi veramente eclatanti che non avremmo potuto nascondere sotto lo zerbino se lo avessimo avuto. Per esempio i risultati di calcio che cambiavano in continuazione, erano gol veri o fasulli? I pali e le traverse erano fatti apposta per essere colpiti o per sostenere la rete? La rete, la rete migliore è la nostra, quel del TG La Seppia perché noi non siamo come le altre testate giornalistiche che non hanno il coraggio di mettere in onda notizie scottanti. Noi, a costo di spellarci le mani, diciamo pane al pane ed acqua all’acqua (siamo astemi, senza temi di smentite) perché noi non abbiamo un numero di casa, non abbiamo un padrone né peli sulla lingua, insomma, noi siamo quelli che non hanno paura di essere licenziati in quanto non siamo mai stati assunti. Vi diciamo con orgoglio che il Tg La Seppia sarà sempre al servizio della Via, la Verità, la Vita.Qualcuno ha detto che riesce a seguire il nostro tg tutto d’un fiato. Bene, metteremo qualche virgola in più per consentire brevi respiri.

Oggi il Papa come al solito non ha rispettato la regola che dopo il sesto giorno spetti un giorno di riposo. Lo dicono le Vecchie Scritture e non vorrei che il ministro del lavoro Elsa Fornero sia intervenuta a modificare persino le regole scritte dal Creatore (E Dio si riposò nel settimo giorno da tutte le opere sue) abolendo la giornata festiva; sarebbe un’intrusione dell’altro mondo, un mondo che non le appartiene, ma era solo un’ipotesi anche se non troppo pellegrina. Una ministra che piange dopo un pellegrinaggio lacrime e sangue potrebbe anche essere inteso come qualcuno che aspiri al premio Lacryma Christi. Certo che se Monti dovesse apportare delle modifiche anche in Vaticano, diverrebbe l’eroe dei due Monti, uno status quo ed uno status là. Prendere due piccioni (Chiesa e Italia) con una fava (Monti), sarebbe un bel colpo come se un bonzo violentasse due suore, ma non addentriamoci troppo nei meandri delle sette fatiche di Ercole o dell’Iliade o l’Odissea, certe cose o le capisci a volo se passa una Passera oppure è meglio parlare terra terra senza scoprire l’America.

Il segretario dell’IdV, Antonio Di Pietro, l’altro ieri si è sentito male, ricoverato per accertamenti è stato appurato che aveva preso dei medicinali a stomaco vuoto. E’ stato dimesso dopo la ramanzina del medico di turno: “On.le Di Pietro, mi meraviglio di lei, in un Parlamento in cui tutti mangiano, lei è l’unico che si fa trovare con lo stomaco vuoto. Che fa, gli altri mangiano e lei si prende la pillola amara ? Dove lo mette il cibo che mangia, in cascina ?” E Di Pietro: “Dottò, io ingoio solo veleno. Mi vede un po’ gonfio ? E’ tutto il veleno che faccio con gli onorevoli del mio partito ai quali ho sempre detto di non mangiare molto, ma quelli, per non restare a stecchetto, preferiscono vendersi a Berlusconi che ha sempre tavole ben im-bandite. Io non dico di non mangiare proprio, ma di mangiare poco “.

In Israele un bambino di un anno che dormiva nella culla, appena svegliatosi ha visto un serpente attorcigliato al letto. Poiché i genitori non avevano fatto in tempo a spiegargli che i serpenti sono velenosi e pericolosi, il bambino non avendo fatto ancora colazione, ha preso il rettile e gli ha mangiato la testa proseguendo con il resto del corpo. Se il bambino da grande dovesse ottenere la cittadinanza italiana ed essere eletto in Parlamento potrebbe risentire il richiamo della foresta e far fuori un paio di avversari politici. Di serpi in Parlamento ce ne sono tanti, di Serpico, nessuno.

Dalle cronache regionali leggiamo che una donna nel 2010, a seguito del suo terzo parto cesareo, si fece sterilizzare ma che dopo un po’ di tempo scoprì di essere di nuovo incinta. Dopo il quarto parto si è fatta sterilizzare di nuovo eliminando le tube. Certi medici non capiscono un tubo, avrebbero fatto meglio ad intubare il marito della signora.

Infine un notizia lieta. Il ministro dello sviluppo Corrado Passera a 57 anni è diventato papà per la quarta volta. La moglie Giovanna Salza, 37 anni, ha partorito un maschietto. La loro primogenita si chiama Luce e ha solo un anno e mezzo. Giovanna è la sua seconda moglie ed il ministro ha altri due figli grandi, Luigi e Sofia, avuti dal precedente matrimonio. Come ministro dello sviluppo demografico merita un 30 e lode, speriamo di fare altrettanto per lo sviluppo dell’Italia. Donne, attente a stringere la mano a Passera, potreste trovarvi con le tasche vuote e la pancia piena.

Ci tele aggiorniamo.

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Il Tg di Salva Tores 28/01

Buona sera.

Prima di passare ai fatti importanti della giornata mi preme precisare che al momento questo tg si mantiene con i contributi volontari, che non sono quelli che si pagano all’INPS per avere la pensione, ma provengono dagli stimoli lanciati al cervello per tenere lontano l’Alzheimer che non è lo strumento che misura l’Audience ma è un blocco immagine della vita.

Iniziamo con un servizio sul costo della vita. Ci colleghiamo con il nostro inviato Raviolonsky.“Sì, sono nella casa di una lavoratrice che ha riscosso proprio ieri lo stipendio di gennaio per sapere sino a quale giorno delle prossime settimane le durerà. Per non imitare le interviste di Ballarò che solitamente avvengono nelle case degli operai in cucina, durante la preparazione di un caffè o addirittura di un pranzo, io per non scroccare nessuno mi sono infilato nel letto insieme alla signora Sirena Addolorata per l’impianto di riscaldamento che è spento perché è vero che il metano ti da una mano ma con l’altra si frega mezzo stipendio. Signora Addolorata, lei mi ha detto che l’ultima settimana del mese è la più triste ed umiliante perché rimane senza uno spicciolo, come fa ad andare avanti ?”“Vado a coppone”.“Che significa vado a coppone ?”“Il supermercato di sotto casa ha una cartella, che noi chiamiamo libretta’, su cui scrive la spesa che faccio e a fine mese la pago”.“A quanto ammonta di solito il debito ?”“Ci vorrebbero un 250 euro per trovarmi a pari”.“Quant’è il suo stipendio, signora ?”“Giovanotto, lei vuole sapere assai e tenga le mani a posto, non faccia come il metano”.

Scusate per la cattiva qualità del servizio, probabilmente qualcosa non ha funzionato. Passiamo ad altro.

Chi, invece, non si pone problemi a quale settimana del mese ci si trovi, nel senso che potrebbe essere anche la quinta o la sesta, è Nicole Minetti, l’ex-igienista dentale di Berlusconi, eletta Consigliere Regionale della Lombardia capitanata da Roberto Formigoni, lo sfigato che ha quasi tutti i suoi amici in galera. Anche Nicole potrebbe rischiare la galera, ma non perché amica del Governatore, bensì per aver fatto conoscere a Berlusconi delle sue amiche che adesso si sono costituite parti civili in quanto coinvolte a loro insaputa in azioni che hanno compromesso la loro reputazione. Insomma, un vero casino. Ma la Minetti pare non sia rimasta scossa da tutta questa attenzione nei suoi confronti, ha capito che la pubblicità è l’anima del commercio per cui anziché chiudersi in se stessa, cerca di mostrarsi in tutte le pose possibili tra i lavoratori, tra i fannulloni, i vuoti a perdere, insieme a Bobo Vieri, facendo passare in second’ordine il processo Ruby che comunque sfrutterà a suo vantaggio e andandosene in vacanza in California a Santa Monica non certo per espiare i suoi peccati quanto per far capire agli italiani che lei con i soldi di Berlusconi e con quelli degli italiani si gode la vita, alla faccia di chi, dotato di sani principi, è costretto a fare sacrifici quotidianamente.

La fotografia del segretario del PD, Pierluigi Bersani, scattata mentre è seduto al tavolo di un bar insieme ad una spumeggiante bionda, sarà utilizzata da alcune federazioni regionali per la campagna di tesseramento del partito. In quella foto, scattata a sua insaputa, Bersani stava preparando il discorso per l’assemblea nazionale del partito, almeno questa è la versione ufficiale. Quella foto vorrebbe far intendere che Bersani non utilizzi portaborse o persone che scrivono i discorsi per conto suo. Lui è un autodidatta e si adatta a tutto, anche ad andare a piedi senza un autista personale. E’ una foto che fa tenerezza perché contrasta con lo sfarzo che solitamente circonda i figuri della politica, qualcuno ha invece pensato che stesse lì da solo per stare lontano dalle correnti del partito a preparare l’elenco dei prossimi candidati nel caso in cui il Porcellum dovesse restare in vigore. Il ragazzo del bar ha notato che alla lettera D non c’era D’Alema e alla lettera V mancava Veltroni. La bionda lo guardava e sbavava.

Ultima notizia del giorno. Tutta la destra corteggia Corrado Passera. Il PdL già lo sogna al posto di Angelino Alfano il quale ha capito che lui è segretario solo per puro caso. Il gruppo degli ex-aennini capeggiato da Larussa, ha capito che per loro c’è solo l’emarginazione nel partito e incominciano a scalciare cercando di staccarsi dall’area buonista nei confronti del governo Monti. Probabilmente il PdL si scioglierà cess…ando. Gasparri, Larussa e Alemanno spareranno a salve mentre Formigoni romperà i cognomi. Anche Casini, innamorato dei bei guaglioni, sembra fulminato da Corrado Passera e lo vede assiso al centro del Terzo Polo come Marco Polo quando partì con le Tre Marie che aveva rubato a Cristoforo Colombo. Questa non l’ho capita, ma va bene lo stesso per questa politica incomprensibile. In fondo, chi l’ ha mai capito a Casini, l’accattolico che accatta chiunque ma alla fine rimane sempre una mezza cartuccia come partito. Ora capisco chi è l’altra mezza cartuccia che insieme a Berlusconi rappresenta una intera cartuccia per Bossi. Consiglierei a Passera di non annidarsi su un cespuglio spinoso, ma di volare molto più in alto. Tanto, i soldi che servono per creare un suo partito non gli mancano, con la vendita delle azioni Intesa Sanpaolo ha già incassato più di 8 milioni di euro, può tranquillamente competere con i vari Scilipoti, Mussolini e commedianti vari.

Buona domenica, ci teleaggiorniamo.

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Il Tg di Salva Tores 27/01

Buona sera.Iniziamo con qualche minuto di ritardo questo telegiornale per mancanza di corrente. Abbiamo dovuto aprire due finestre dello studio per scatenare una corrente naturale che ci aiuterà a trasmettere le notizie del giorno.

Pur non disponendo di un Mentana, anche noi riusciamo ad avere un nostro pubblico e ad ottenere consensi al punto che molte nostre notizie vengono carpite da altre testate, un vero carpe diem, un carpire quotidiano che non ci infastidisce in quanto noi non abbiamo alcuna finalità di lucro.

Ieri sera l’ex-guardasigilli Castelli se n’è andato con le ossa rotte dalla trasmissione di Santoro “Servizio Pubblico” scivolando su una banana. Grande risonanza magnetica ha avuto la sua caduta in quanto aveva cercato di portare il dibattito sulla rissa, come piace ai leghisti privi di argomentazioni valide, ma alla fine s’è beccato un bel “c’avete rotto i coglioni” in diretta da parte di un disoccupato sardo incazzato, che lo ha costretto a battere in ritirata. E’ stato a questo punto che l’audience è schizzata alle stelle, una esplosione di gioia da parte degli spettatori che non vedevano l’ora di assistere alla eliminazione di personaggi antipatici che da un po’ di tempo Santoro osava invitare, dalla Santanché alla Mussolini sino allo stesso borioso Roberto Castelli.

Per quanto concerne l’infelice “inchino” della nave Concordia che il capitone Schettino ha imposto alla nave stessa, costringendola ad “inclinarsi” nel vero senso della parola per dimostrare al mondo che lui è capace di addomesticare materialmente l’intero suo animale, Schettino si è giustificato dicendo che aveva calcolato male l’inclinazione della Terra ritenendola inclinata verso la Luna anziché verso il Sole essendo di sera. La versione non ha convinto gli astrologi. Comunque, grazie alla class action intentata dai naufraghi, tutti quanti avranno il rimborso del viaggio in base alla clausola “soddisfatti o rimborsati” oltre ad un natantum di 11 mila euro a testa. Piccolo particolare, sulla nave c’era anche un sacerdote che aveva dichiarato ai fedeli della sua parrocchia, quelli che lasciano le offerte, che sarebbe andato in ritiro spirituale, invece era in gita turistica con la mamma e la nipote. Non è giusto che chi sta lassù, per sputtanare un suo apostolo, punisca anime innocenti.

Il rapporto d’amicizia fra Bossi e Berlusconi si va deteriorando. Ormai sembra un rapporto fra cani e gatti. Bossi ha dato del “Mezza cartuccia” a Berlusconi. Berlusconi non ha replicato e la cosa preoccupa il suo elettorato, abituato alle esternazioni fulminanti del suo capo. Berlusconi ai comunisti diede del coglione mentre ai leghisti si guarda bene dal dargli l’altro rimastogli. Solitamente quando uno ti da del “mezza cartuccia” tu non sai se è riferita all’altezza o alla dimensione dell’organo penoso, in un caso o nell’altro sei portato a rispondere per le rime all’offesa ricevuta. Nei confronti del suo amico di merende si è astenuto dal farlo forse per non offenderlo ancor di più data la evidente invalidità che l’accompagna. Altra esternazione di Bossi è stata: “C’è tutto un Paese che vuole strozzare Monti”. Forse non ha capito che in realtà c’è tutto un Paese che vorrebbe strozzare lui.

Con la semplificazione, niente più libretti universitari su cartaceo, tutto online. Gli studenti potranno mettersi il voto d’esame online digitando il voto a loro gradito. Il 30 e lode dovrebbe essere il più … votato.

A Luca Laurenti, l’attore che fa da spalla a Paolo Bonolis quando sono nel Paradiso Fiscale a gustarsi una tazza di caffé, Equitalia ha sequestrato sei appartamenti per non aver pagato l’Erap. La gente pensava che Bonolis aiutasse Laurenti perché in difficoltà economiche, invece è venuto fuori che le spalle di Laurenti poggiano su solide fondamenta. E’ proprio vero che su questa terra se non sei culo e camicia con qualcuno non puoi sperare in un posto in Paradiso.

Chiudiamo il telegiornale con un’intervista ad un grande economista, il famoso sarto Tartaglia al quale abbiamo posto una sola domanda: “Sig. Tartaglia ci fa un abito su misura per gli italiani in crisi ?”. Ci ha fornito la seguente risposta: “La forbice tra salari ed inflazione è troppo larga. La gente non ce la fa con il salario congelato a pagare gli impegni che aumentano di giorno in giorno. Appena stappato lo spumante di Capodanno, sono schizzati tutti i prezzi all’insù. Gli italiani avevano già messo da parte la serata al cinema, in pizzeria, i viaggi, la pelliccia, l’orologio di lusso. Adesso comincia a rinunciare a beni di prima necessità (poco olio, poco sale, poca pasta, niente carne, niente preservativo). Fra non molto rinuncerà ai profumi, al sapone, alla doccia ed in Italia si comincerà a sentire puzza di merda. Per non continuare ad arretrare su tutti i fronti bisognerà stringere la forbice e tagliarsi le vene”.

Proprio questa sera ci perviene un ti spaccio per agenzia che parla di un sarto in meno in una bottega artigiana. Sono in corso degli accertamenti.

Ci teleaggiorniamo.


1 commento:

  1. Ciao Amato Popolo,

    Sono la signora Mary Smith sto scrivendo questa lettera perché sono davvero grato per quello che la signora Clara Morgan ha fatto per me e la mia famiglia, quando pensavo che non c'era speranza è venuta e rendere la mia famiglia sentire di nuovo vivo da noi leader prestito a basso interesse tasso del 2% non ho mai pensato che ci sono ancora finanziatori prestito autentiche in Rete, ma con mia grande sorpresa ho ottenuto il mio prestito senza perdere molto tempo, quindi se siete lì fuori in cerca di un prestito di qualsiasi importo vorrei che per email VIA (clara_morgan@outlook.com) vi auguro tutto il successo

    grazie
    La signora Mary Smith

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